Home Alla ricarica La seconda vita delle batterie autobus? Nei fast charger Repsol

La seconda vita delle batterie autobus? Nei fast charger Repsol

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E’ il primo in Spagna e uno dei primi in Europa basato su queste tecnologia. Utilizza le batterie dismesse degli autobus elettrici Irizar. Irizar e-mobility e Ibil hanno firmato un accordo di collaborazione per dare una seconda vita a tutte le batterie degli autobus elettrici di Irizar.
L’uso di accumuli fissi facilita l’installazione di punti di ricarica da 50 kW in luoghi che non dispongono di sufficiente potenza di rete o dove il costo dell’aumento della potenza di rete non è fattibile. Secondo Irizar, questa soluzione riduce la potenza di rete necessaria del 70%. Un caricabatterie rapido CC da 50 kW può quindi essere messo in funzione utilizzando solo una connessione alla rete da 15 kW.

I costi operativi dell’infrastruttura installata da Repsol possono essere ridotti fino al 50% grazie al servizio a basso consumo energetico. La stazione di ricarica può essere installata quasi ovunque a causa dell’ingombro ridotto del modulo di stoccaggio, meno di un metro quadrato.

L’attuale linea di veicoli elettrici di Irizar comprende tre modelli: Irizar, ossia autobus, Irizar, tram e Irizar, ossia camion. I veicoli elettrici dell’azienda sono in circolazione dal 2014 in diverse città europee.

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Anche Renault ha lanciato un progetto di questo tipo con le batterie della Zoe. Dotare le stazioni di ricarica di accumuli statici è indispensabile per poterle installare anche in località lontane delle cabine di distribuzione a media tensione. O addirittura totalmente sconnesse dalla rete e alimentate esclusivamente da fonti rinnovabili, coem quelle proposte da Electrify America.

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