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La Scorpionissima 500e Abarth non scalda i fans

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La Scorpionissima, ovvero la 500e Abarth, non sembra scaldare i cuori dei fans del marchio. Dopo anticipazioni ci si aspettavano prestazioni più aggressive.

la scorpionissima

La Scorpionissima: 0-100 in 7″, velocità max 155 km/h

“L’edizione è limitata, non il divertimento”. La Scorpionissima è stata lanciata sul sito ufficiale Abarth con questo slogan. Tiratura in 1.949 esemplari, grafiche esclusive e un certificato di autenticità numerato, con prezzi che partono da 43 mila euro e una gamma che comprende anche la cabrio. Ma i patiti del marchio si aspettavano più “garra“, dato che le prestazioni non sono poi così diverse dalla 500e “normale“. Sembra quasi che più che sulla potenza e l’accelerazione si sia puntato sull’aspetto, ovviamente più aggressivo. Con un piccolo splitter nella parte bassa del paraurti e il logo Abarth bene in evidenza al posto del marchio 500e. E con un assetto ribassato, che si nota bene nel profilo, i cerchi in lega da 18″, e un immancabile spoiler posteriore sopra al lunotto. Molto più corsaiolo anche l’interno, con volante e plancia rivestiti in Alcantara e i sedili anteriori a guscio. Anche la grafica della strumentazione digitale è stata ridisegnata rispetto alla 500e, che pure presenta ottime soluzioni.

la scorpionissimaA quando migliorie nel modello “normale”?

Come si diceva, gli appassionati del marchio non sono rimasti a bocca aperta. In fin dei conti la 500e normale offre un’accelerazione da 0/100 km/ in 9″ e una velocità di punta di 135 km/h, non poi così lontana dalla Scorpionissima. Ed è già di suo una macchina molto divertente da guidare. La Fiat sul sito insiste proprio sulla ripresa, enfatizzando il dato dei 7 secondi: “È quanto impiegherai a innamorarti di Nuova Abarth 500e Scorpionissima, il bolide elettrico che esalta le performance più pure dello Scorpione. Ancora prima di rendertene conto, sarai già a 100 km/h“. Vedremo, una versione Abarth della 500, anche in elettrico ci sta, per onorare una lunga tradizione. Ma a nostro parere quel che sarebbe più necessario è cominciare a intervenire sul modello “normale”. Le auto elettriche vengono migliorate continuamente, a cominciare dall’autonomia. E gli altri modelli del Gruppo Stellantis (a cominciare da Peugeot e Opel) annunciano a getto continuo miglioramenti del range. La 500e è ferma ai dati del lancio, che data 2019.

la scorpionissima
Le immagini sono tratte dal sito Abarth.
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43 COMMENTI

  1. Mia modesta opinione: il sound artificiale è una cosa penosa. Meglio dare in dotazione un vecchio meccanico emiliano che gridi “broom, broom!” ad ogni accelerazione. Prima che qualcuno si risenta, sono per metà emiiiano.

    Sul progetto, credo che le vecchie sportivette non abbiano semplicemente più alcun futuro, così come le conoscevamo. Il paradigma era: motore maggiorato, ma di cilindrata non eccessiva, tirato in alto (perciò con più accelerazione che ripresa) corpo vettura leggero e rigido, velocità 20-30 km più elevata del modello “normale”. E prezzo non eccessivo, parametro già sforato dalle ultime Abarth termiche non propriamente alla portata di tutti i “pischelli” od aspiranti tali seppure coi capelli grigi.

    Ora, questo modello ha un’accelerazione così così rispetto alla termica di cui dovrebbe essere erede (sarà viceversa assai meglio in ripresa) pesa uno sproposito tipo 400 kg più della termica, circostanza che inciderà sul comportamento stradale necessariamente meno sportivo, e va pure piuttosto piano. Certo, la 500e normale va addirittura pianissimo e se ne vendono molte, ma costa molto meno (sempre troppo, secondo me, e gli incentivi non ci saranno per sempre, chiedere ai norvegesi per aggiornamenti) ed è chiaramente una vettura da città-tangenziale, visto che la sua autonomia reale in autostrada sarà 150-160 km.

    C’è davvero da chiedersi a quale tipo di acquirente abbiano mirato. Forse ad uno che la utilizza come terza-quarta auto per l’apericena e che ha soldi da buttare, perché i 43.000 Euro di partenza sono già impegnativi.

    I marchi storici delle sportivette verranno probabilmente recuperati e valorizzati, ma i prodotti dovranno essere rivisti ed avere un senso per una ragionevole platea di acquirenti.

  2. Penso che stiamo parlando di una macchina priva di senso. Secondo me si tratta di una conversione inaccettabile con un profilo prestazionale ed economico oggettivamente discutibili. Meglio la versione endotermica che nella sua palese ignoranza risulta più dignitosa. I vantaggi dell’elettrico (e ci sono) dovrebbero essere espressi e proposti diversamente. Buona serata.

  3. Tra l’altro non so se ci avete fatto caso, ma forse in onore alla leggenda metropolitana secondo la quale se gli scorpioni si trovano in un cerchio di fuoco tentano il suicidio… costando 43k questa macchina non rientra nemmeno negli incentivi. A 42999 si. 😄🤦‍♂️

  4. Il muso mi sembra proprio tratto dal film di animazione “Cars”…
    Prezzo troppo alto ma è comunque il primo cinquino Abarth elettrico.
    Inutile confrontarla con la 595 più performante da 200 CV, ultima evoluzione di un progetto nei prossimi anni defunto per legge.
    Ricordiamoci, che, dal 2035, non ci sarà un’altra possibilità…. O elettrico o a piedi!
    E, possibilmente in silenzio, grazie!

  5. Comunque: ho appena finito di vedere su YouTube il video del signor Paolo che si diverte a spasso della mg4 con batteria da 60 kw.

    Adesso ve la spiego io la 500 Abarth a 43k euro.

    Mi compro una bella mg4 nera e full optional, le metto su quattro cerchi color oro che fanno tanto Lotus anni 80, fatto questo, mi attacco al computer, mi scarico un po’ di loghi mg e mi faccio un elaborazione grafica fatta bene e magari perchè no una bella strips da mettere in basso sulla scocca. poi vado dal mio amico Stefano che fa le grafiche pubblicitarie e per pochi euro gli faccio stampare tutto quanto sempre nel medesimo colore dei cerchi. Poi faccio una telefonata al mio amico Roberto, che c’ha le mani d’oro, e ci mettiamo lì col phon ad incollare a dovere e tutto quanto.

    Fatto questo, io c’ho una macchina che mi è costata meno dello scroto fluorescente, se non va più forte va almeno tanto quanto questa aborth, ha il 50% in più di batteria, è tamarra tanto quanto se non di più, c’ha due porte in più che non fa poi così schifo e alla Fast ricarica a più di 135 kilowatt di Picco Massimo contro gli 85 della 500. Ah… Dimenticavo… c’è anche il piccolo particolare che la mg con ogni probabilità rischia di avere comodamente il doppio dell’Autonomia della 500.

    No, perché a un bel momento se nella vita si deve giocare sporco allora gioco sporco pure io. ☝️☝️☝️

    • Oppure i 43000 li dai alla Honda e loro ti consegnano la Civic Type R 2023 da 330 cv. Dura, a parità di prezzo, scegliere tra una Abarth 500e da 155 cv e una Civic Type R che ha oltre il doppio dei cavalli, fa lo 0-100 in 5.4″ anziché in 7″ e fa 274 km/h anziché 155 km/h.

      • Ma si enzo, ovvio. Allora se guardiamo all’usato ti si apre un mondo.
        Ovvio che stavo prendendo volutamente in considerazione due auto elettriche nuove. 😉

          • Forse perché non sono europee 🤦
            Io ci penserei1000 volte prima di prendere una cinese, assistenza ricambistica , etc. Anche se fosse a metà prezzo, vedo cosa sento in giro per le termiche figuriamoci con le elettiche

  6. Questo nuovo prodotto mi fornisce lo spunto per buttar giù due pensieri sul discorso velocità massima, che nelle elettriche non sono ancora riuscito a inquadrare per bene.

    Premetto che il mio interesse nei confronti di questo parametro deriva dal fatto che frequento molto la Germania per lavoro e per svago, quindi l’allungo a velocità autostradali è un regime di prestazioni che per me non si limita ad un numero astratto ma lo utilizzo concretamente più volte al mese (anche da quando ho l’elettrica).

    Quello che fatico a comprendere, o perlomeno che non ho ancora del tutto assimilato, è il fatto che alcune elettriche (anche non propriamente “utilitarie”) abbiano velocità massime piuttosto ridotte rispetto a modelli simili termici e questo anche di fronte a cavallerie importanti e a rapporti peso/potenza non poi così dissimili da quelli della controparte a combustione.

    Altre auto elettriche, invece, paiono raggiungere senza problemi i 230/250/270. Ora, è vero che due fra questi modelli che allungano molto usano una trasmissione con due rapporti (Porsche Taycan e Audi e-tron GT) e l’altro ha un solo rapporto ma ha letteralmente mille cavalli (la nota Tesla Model S Plaid), ma da un punto di vista tecnico c’è qualcosa che non mi torna.

    Chiedo a chi studia l’elettrico da più tempo di me: è una scelta deliberata e consapevole fatta con le trasmissioni, tarate a favore dello spunto sacrificando la velocità massima (ad esempio: la mia è limitata a 200 ma a quei 200 ci arriva rapidamente e con convinzione, mantenendoli senza problemi anche sui tratti in pendenza), oppure è la limitazione dettata dall’avere un solo rapporto (quindi Porsche e Audi ne hanno messi due e Tesla ne ha tenuto uno solo ma ha installato millemila cavalli), oppure ancora è una questione di raffreddamento e di batterie, che si scaricherebbero e usurerebbero a ritmi esagerati dovendo fornire tutta quella corrente per un tempo indefinito nel caso di percorrenze frequenti e prolungate ad alta velocità?

    In altre parole: se metto 400 CV sotto a una berlina termica da due tonnellate con un Cx diverso da quello di un palazzo questa farà almeno i 250. Uno può dire: “eh, ma ha il cambio”. Però ha anche un limitatore a 6000 giri, mentre un motore elettrico può superare i 10’000, quindi non capisco dove sta il nodo.

    Facendo due calcoli con i dati della mia, senza considerare il rapporto di trasmissione, come “oggetto che si muove” (quindi usando l’area frontale, il peso e il Cx) dovrebbe fare i 233, ma è limitata a 200. Questione di raffreddamento, come sulle locomotive? Questione di trasmissione? Di autonomia?

    Chiedo tutto questo non perché io sia particolarmente deluso dall’Abarth (non è un’auto che stavo considerando né credo ne avrò bisogno in futuro, opterei piuttosto per il modello normale), ma perché vedendo che, persino su un modello dichiaratamente “sportivo” che in termico oltrepassa i 200, è stato collocato un limitatore di velocità “così in basso” (che poi per le strade italiane sia sufficiente sono d’accordo, io stesso a 200 ci vado solo in Germania, mica tutto il tempo in Italia), mi si è risvegliata la curiosità tecnica in merito ai fattori che determinano questo tipo di scelta.

    • Fatte le debite proporzioni, i dovuti distinguo e gli ovvi perché si e perché no, linee assolutamente generali per quanto mi è stato dato di sapere parlando con più persone, tra cui un meccanico che ha lavorato in Tesla, la risposta è di una semplicità disarmante.

      Tenere il motore costantemente al massimo teorico o quantomeno a regimi molto elevati, comporta una tale richiesta di corrente alla batteria da creare il serio rischio che questa si “bruci”. Al di là del fatto che al di sopra dei 130 km orari generalmente i consumi esplodono rispetto a quanto ci si aspetta.

      Di conseguenza per ottenere delle velocità massime alte, o ci si ingarbuglia la vita per trovare il modo di far girare di più il motore “in sicurezza” (cosa che ad esempio a Tesla tutto sommato è riuscita), oppure banalmente si mette la seconda.

      Posto che al momento il problema non è tanto far andare veloce una macchina elettrica quanto farla andare lontano, per adesso nessuno sta affrontando la questione in maniera strutturale.

    • La risposta di Alessandro D. è assolutamente corretta.

      Va anche detto, tuttavia,che anche molte ibride sono autolimitate a velocità assai inferiori a quelle teoricamente raggiungibili. La mia Lexus Ux 250h, ad esempio, potrebbe arrivare a 217 km/h, secondo zeperfs.com, ma è limitata a soli 180 km/h e non ci sono cogenti ragioni tecniche per un taglio così drastico e certamente non vi è il rischio che il sistema collassi viaggiando a 200 orari. Tra l’altro la mia auto, come la maggioranza delle ibride moderne, è dotata di una pletora di sensori che, ad ogni minimo problema, lanciano avvisi ed arrivano a ridurre la potenza per evitare guasti, sicché la scelta dei 180 orari non è tecnica, ma progettuale o commerciale e suppongo che anche i 160 o giù di lì di molte elettriche vengano da analoghe considerazioni. Tanto, tra non molto, anche i 160 orari in sorpasso saranno banditi…

      • – la scelta dei 180 orari non è tecnica, ma progettuale o commerciale –

        Assolutamente. E’ figlia dell’attuale trend culturale che vuole portare all’estremo il desidertio (di per sè sacrosanto) di garantire “sicurezza al 100%” in ogni minimo ambito della vita.
        Il problema è che a voler estremizzare il concetto, si finisce per vivere come dei malati pur di morire sani, ma sarebbe un discorso talmente lungo che evito perfino di iniziarlo.

        -anche i 160 orari in sorpasso saranno banditi-

        Se va avanti così, tra qualche decennio anche ridere sarà sottoposto a limitazioni… O quantomeno visto con sospetto… 😀

        Ridiamoci sopra finchè possiamo.

    • E a cosa ti servono i 160kw/h quando in Italia i limiti sono 130Km/h 🤷
      Si potrebbe pensare ai un doganamento della velocità, ogni strada ha io suo limite e tale l’auto rispetta, si eviterebbero molti problemi di congestione e incidenti, oltre al fatto un risparmio per tutti e un mancato guadagno per gli enti.

      • Premetto che rispetto i limiti, rimanendo a 135-140 di tachimetro ma\ su questo ci sarebbe da dire molto, perché con tutta evidenza nelle autostrade il rischio è rappresentato dalla totale mancanza del rispetto della distanza di sicurezza e solo marginalmente dalla velocità. Il tutor è un sistema molto onesto perché sanziona la velocità media (130 + 5% arrotondato all’unità) e non le punte, consentendo di fatto a chi faccia un sorpasso di non stare a guardare il tachimetro, di evitare inutili distrazioni e di completare la manovra nel minore tempo possibile, come peraltro prescrive il codice.

        Perciò, di fatto, il sorpasso sul filo dei 150-160 orari nelle nostre autostrade è consentito, a condizione di rientrare dopo il sorpasso e di rimettersi a 130 di tachimetro per abbassare la media e, a mio modo di vedere, è assai razionale che sia così.

        Lasciando stare le considerazioni energetiche, se si trovasse il modo di fare rispettare il codice della strada, fornendo qualche basilare informazione di fisica a tutti quei rimbambiti che ti stanno a 2 metri dal fondoschiena a 130-140 orari, non ci sarebbero ragioni per non innalzare la velocità autostradale a 150 orari o di più. I 130 orari vengono da un’epoca senza abs, antiskid, no airbag etc. in cui molte auto erano carrette mortali e li raggiungevano al 100% delle proprie capacità (alcune neppure vi arrivavano) mentre le auto attuali a 150 orari sono assai più sicure di una fiat 126 a 70 orari.

        L’attacco alla velocità come portatrice di morte è solo un portato demagogico, privo di riscontro fattuale, anche perché le vittime della strada dalle 70 abbondanti di 30 anni fa sono passate a meno di 3.000 morti annui. Ah, alla faccia della velocità, nel 2021 sono morti 229 conducenti di biciclette e monopattini elettrici. In aggiunta, solo il 5% degli incidenti avvengono in autostrada.

        Se le considerazioni sono solo energetiche, allora abbattiamo tutti i jet e facciamo viaggiare il Frecciarossa a passo d’uomo:)

  7. Che dire paragonare i dati 9 secondi e 135km/h sono della piccolina da 90CV e 23,8 kWh di batteria mentre quella da 43 kWh fa i 150 e lo scatto e sotto gli 8 , quindi da un Abarth mi sarei aspettato almeno 69kwh di batteria e sotto i 5 secondi, per la velocità ok 150 o 160 non cambia nulla visto che il CS prevede un massimo di 130km/h in autostrada.
    Spero solo che il rombo sia solo al interno del abitacolo, visto che la termica rompe i timpani a tutti

    • Se han deciso di mettere un tasto per spegnerlo, è anche esterno hehe, l’unica cosa che non capisco perché la criticano così tanto i fan, se non vuoi spegnerlo non lo fai e vada via i ciap, hai una possibilità in più, magari quando torni a casa storto alle 5 di mattina vuoi evitare lo sappia tutto il vicinato, o semplicemente se sei una persona un minimo educata lo spegni prima di entrare nella via per non esasperare tutti i vicini giorno dopo giorno.

      • Perché il sound simulato ha pochi decibel rispetto allo scarico record monza e perché la corrispondenza tra aumento di giri e variazione del sound non funzionerà mai e poi mai su un’auto senza marcia, ti verrà fuori sempre l’effetto astronave (o turboascensore, per capirci) con aggiunta di hertz finché non arrivi alla massima velocità. All’orecchio il suono risulterà stupido e fastidioso, l’unico modo intelligente di aggiungere un suono artificiale è quello di Dodge che ha aggiunto anche il cambio con le palette al volante.

    • L’autonomia aumentera’ con le revisioni del telaio , 5 secondi pratici su una trazione anteriore sono possibili solo in corsa con gomme da 500 km. Il pattinamento e’ evitabile solo con versioni integrali, contro lo spirito abarth, anche se con l’elettrico e’ cosa fattibile. In pratica c’e’ troppa coppia che non si puo’ scaricare bene al suolo.

      • Non è vero, la Mini JCW GP (a trazione anteriore), lunga appena 20 cm più della Abarth 500e, dichiara uno 0-100 in 5.2 e secondo la media di 6 diverse rilevazioni di riviste specializzate la 0-100 reale è di 5.1. Il prezzo di lancio nel 2020 era di 45.900 euro

      • Beh, fra 6.1 e 7 c’e una discreta differenza e comunque stiamo parlando della E30…. metà anni 80. Allora andava bene, ora non più.

      • Gianluca le elettriche fanno solo quello, lo sparo, e basta. Se anche nello sparo le prestazioni sono inferiori alla versione a benzina (7 secondi contro i 6.7″ della versione 695 a benzina, per non parlare dei 5.9″ della versione biposto) è la fine. Tra l’altro questo “sparo” di questa elettrica è inferiore a quello di elettriche paciose e tranquille come il suv Smart #1 che fa lo 0-100 in 6.7″ (non parlo della versione Brabus ma di quella normale) e ciliegina sulla torta Abarth dichiara che lo “sparo” in 7 secondi è possibile se e soltanto se la batteria è carica oltre il 90%. Ovvero ti alzi la mattina, ti lavi la faccia, colazione, stacchi il cavo della carica, sali nell’Abarth, ti bruci subito lo sparo perché dopo non potrai e poi prosegui mogio mogio a lavoro, mentre le altre auto ti sorpassano a destra, sinistra e pure sul tetto. Daiiiiiiiii…

        • Sarà una combinazione, ma subito dopo la presentazione dello scorpione “spuntato” è di oggi il comunicato sindacale dell’assemblea dei giornalisti dell’Editoriale Domus che

          “esprime seria preoccupazione sul piano di interventi presentato dall’azienda il 17 ottobre scorso che sembra a tutti gli effetti il primo passo verso una possibile cessazione di ogni attività editoriale”.

          Al netto che la cosa mi tocca negli affetti, senza dubbio ferma restando la crisi strutturale dell’editoria (che personalmente ho “fiutato” in tempo cambiando lavoro) immagino che se questo scorpione zoppo e monomarcia fosse il livello di “emozione” che ci proporranno in futuro, dubito che molta gente morirà dalla voglia di abbonarsi a giornali o siti web. 😭
          Per non dire di quanto sarà emozionante leggere le lodi delle auto che si guidano da sole.

          Ribadisco: però così si ammazza un mondo. E senza un vero motivo. 😭
          Perchè ci sarebbe spazio per tutto. Anche per le auto che si guidano da sole. 😇

          • Beh, l’articolo sulla 500e era imbarazzante, sembrava un comunicato stampa, si vedeva che non era farina del loro sacco.

            La direzione è quella, è proprio uccidere il piacere di guidare, hanno vinto coloro che odiano guidare e che hanno imposto limiti agli altri. I moduli di fine vita sono tutti già compilati e firmati, devono solo scegliere mese e anno.

            Hanno già fatto:
            – forti limitazioni del sound
            – forti limitazioni nelle emissioni anche in condizioni di guida estreme
            – omicidio stradale (se frodi miliardi ti danno la pace fiscale, se fai un incidente e hai superato il limite ti appendono per le pa@@e in piazza)
            – big brother in auto in caso di incidente (sanno pure se stavi scorreggiando)
            – obbligo di adas che frenano l’auto se superi la velocità codice (qui stanno ancora discutendo, ma la strada sembra quella)
            – limiti di velocità sempre più bassi ovunque (quando passeremo dalle zone 30 alle zone 15? Già prevedo il ritorno dei cavalli in città …)

            I prossimi step saranno:
            – vietare la guida offroad
            – tassare a morte i cavalli delle auto
            – test sempre più stringenti sulle emissioni anche per le elettriche (le auto non potranno più driftare ma neanche derapare perché il particolato uccide i bambini nella culla)
            – multe sempre più salate che ti portano a cercare auto a guida autonoma così la multa la paga il produttore
            – limite ai decibel sempre più bassi
            – divieti e/o maxi tasse per lo svolgimento di gare (anche elettriche)
            – responsabilità penale dei meccanici che effettuano modifiche
            – divieto assoluto di modifiche fai da te e test a distanza della conformità regolamentare di un veicolo

            Chiaro che nessuno si appassiona più a questo mondo. Devo controllare il codice della strada, forse la scappatoia è il cavallo (quello vero), io già mi ci vedo a “impennare” su un cavallo nero col fumo che gli esce dalle narici, con la sella con scritto “FURIA GZ666RR” e che magari “salta” qualche Abarth 500e che gli cammina davanti …

            Dici che dovrei registrare già oggi il dominio quattrocavalli.it ?

          • -Dici che dovrei registrare già oggi il dominio quattrocavalli.it ?-

            Sono convinto che il signor Massimo, da un lato nella sua infinita bontà ❤ ma dall’altro fiutando il potenziale bacino di lettori, prima o poi accanto ai temi di energie rinnovabili, mobilità sostenibile e zero emissioni, darà vita alla sottosezione ” vaifortelettrico” al fine di poter convincere con robusti argomenti e proposte serie coloro che ben presto Si sentiranno orfani del Motorsport novecentesco. Le rubriche “le fiamme di Enzo” “fantatecnica con Alessandro” e “chiedilo all’Astuto” probabilmente faranno milioni di click.

          • Credimi, Massimo ha la vista lunga e a questa cosa c’ha già pensato, ci scommetto … ma non dirò altro, neanche sotto tortura :DDD

  8. Qualche retroscena. Abarth aveva annunciato il lancio dei modelli su tutti i suoi canali, ma si aspettavano fischi. Così l’hanno lanciata solo su YouTube, ancora oggi sui canali Instagram e Facebook si parla d’altro, della 500e neanche l’ombra. La presentazione su YouTube è andata malissimo, i commenti live al video erano impietosi. Ma la stessa presentazione è stata un disastro.

    Si è provato a far passare il messaggio che Abarth era passata all’elettrico per le performance, che era una scelta voluta perché Abarth ricerca le performance, tanto che sono riusciti a trovare pochissimi casi in cui la versione elettrica batterebbe quella a benzina. E questo ha indispettito la community perché è chiaramente un’auto molto meno performante rispetto alla versione a benzina, 155cv vs 180cv, meno coppia, velocità massima superiore del 50% per la versione a benzina, accelerazione migliore per la benzina, etc. Quindi le performance non ci sono proprio, il tutto unito a un prezzo che è superiore di oltre il 70% rispetto alla 595. E proprio aver cercato questa giustificazione ha posto nella community la domanda: ma allora perché l’hanno fatto, visto che proprio le performance sono penose?

    La presentazione continuava in modo imbarazzante, cercando di far apprezzare il sound artificiale che invece è molto debole e molto lontano dal sound del record Monza. Anche qui, per amplificare l’effetto, la registrazione del sound è avvenuto all’interno di un parcheggio chiuso (che lì son buoni tutti, pure la Fiat Uno sembra una Lamborghini in un garage …), mentre si introduceva qualche concetto sgradito (ovvero la possibilità di disattivare il sound con un pulsante).

    La presentazione così si è quasi interrotta bruscamente, dopo qualche minuto, con estremo imbarazzo. La live chat con gli utenti è stata rimossa. I commenti sono ancora aperti ma il video è stato travolto da una shitstorm incredibile e ci sono stati anche momenti di umorismo involontario. Del tipo un utente, l’unico, che ha detto che la trovava bella e chiedeva quanto costava perché voleva comprarla. Allora il media manager tutto ringalluzzito gli ha detto il prezzo di 43000 euro e gli ha dato il link per l’acquisto e il tipo quando ha letto il prezzo l’ha mandato a ca@are e ha detto che si tiene la 595 che ha e questi sono commenti che non hanno prezzo …

    Poi è arrivato il momento dei giornalisti a cui hanno mostrato le auto in anteprima. Si capiva che non volevano inimicarsi i brand ma alla fine qualcuno non ce l’ha fatta e ha massacrato completamente l’auto, parlando di un progetto totalmente privo di senso. Mai viste critiche così feroci dalla stampa mainstream. Beh, non tutti, qualcuno ha avuto paura e si è limitato a passare il comunicato stampa, ma quelli sono giornalai, non giornalisti …

    E ora l’onda non si ferma. Sui forum specialistici c’è fermento, la community è disgustata e non mi sorprenderei se nascessero iniziative proprio per protestare ufficialmente contro il brand. Sarebbe la volta buona …

    • Al di là di tutto e soprattutto al di là dei sacrosanti gusti personali, la cosa un pochino dovrebbe far riflettere…

      Sinceramente secondo me è un peccato, perchè rimango assolutamente convinto che sia possibile trovare una via per rendere entusiasmante l’elettrico anche presso un certo tipo di clientela.
      Semplicemente (e anche molro banalmente… ) bisogna provare a dargli quello che vogliono, o almeno nei limiti del possibile. E ripeto: penso che poco non sarebbe.
      I dettagli, secondo me, ve lì ho detto così tante volte che evito di tediarvi ulteriormente.

      Spesso in molti mi avete detto che mi sbaglio… e ci può anche stare, le critiche ben motivate le accetto più che volentieri ne sono sempre pronto a cambiare opinione.

      Ma Il fiasco completo e plateale di questa presentazione stampa, vogliate perdonarmi, ma è la prova provata che proprio tutti i torti non li ho. 😉

      Così, semplicemente, si ammazza un mondo.
      E in tutta onestà lo si ammazza senza un vero motivo.
      Qualcuno magari ne sarà anche contento, ma rallegrarsi dei dispiaceri altrui secondo me non sarebbe questo grande segno di magnanimità.
      Perché se il problema è l’inquinamento e la CO2, togliamo l’inquinamento e la CO2. E se (come sono convinto) l’inquinamento e la CO2 possono essere tolti lasciando il divertimento, qual’è il motivo di togliere quello che diverte e che crea passione?

      • È la fretta, la fretta di far fatturato ad alta marginalità, la fretta di entrare subito con le Abarth quando si sarebbe tranquillamente potuto aspettare 3/4 o 5 anni con tecnologie più mature e rodate e limitarsi oggi a fare una versione “sport” con queste caratteristiche, le vendite della normale van a gonfie vele era inutile puntare su quel segmento così presto

        Peccato alla fine il verde acido non mi dispiace nemmeno hehe

  9. Fra l’altro il frontale era più aggressivo con la versione precedente endotermica, era molto più cattiva. Questa è veramente troppo uguale a quella base in tutto, dall’estetica alle prestazioni.

    • Non mi sembra una strategia molto lucida, di solito si tende ad anticipare il momento in cui le vendite rallenteranno, rilanciando e migliorando il prodotto…

      • Chiedo aiuto a lei e alla sua maggior esperienza. Io in 15 anni che ho “frequentato” il mondo della stampa di settore non ho MAI visto da parte dei potenziali clienti una bocciatura così plateale e conclamata, ben oltre al limite del rifiuto. Dico sinceramente e con la massima serenità. Lei che ha molta più “storia” di me, ha mai visto qualcosa di simile? Davvero chiedo senza malizia.

  10. Li capisco, i fan di queste vetture vogliono accelerazione e velocità, ma soprattutto la prima.

    Qui sono riusciti a fare una Abarth lenta nonostante sia elettrica, che dire un record (al contario).

    D’altra parte il gruppo di cui fa parte fiat è sempre stato contro l’elettrico e quindi è normale che i prodotti non siano performanti.

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