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La ricarica chic firmata Audi: basta colonnine nel nulla…

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Ecco il primo Hub Audi per la ricarica: sei colonnine da 320 kW più lounge.

La ricarica chic firmata Audi debutta il 23 dicembre a Norimberga. Basta colonnine nel nulla, ecco il primo Audi charging hub con lounge e colonnine HPC.

la ricarica chicLa ricarica chic utilizza solare e batterie dismesse

Dopo i Supercharger Tesla, ecco le stazioni dell’Audi, sostenibili e modulari, con potenze sino a 320 kW. La capacità complessiva è notevole, 2,45 MWh, grazie al riutilizzo delle batterie automotive e all’apporto di sistemi fotovoltaici. A queste potenze la ricarica è piuttosto rapida (anche se le batterie delle Audi non sono proprio mignon…) e l’attesa si inganna nell’Area lounge in cui è possibile fare networking con altri automobilisti elettrici. Non a caso il primo charging hub è sorto presso un importante centro fieristico, quello di Norimberga. Destinato a chi? “L’avanguardistica stazione di rifornimento ad alta potenza (HPC) si rivolgerà principalmente agli utenti con limitate possibilità di rifornimento domestico“, spiega l’Audi in una nota.La struttura mira a compensare i picchi nella domanda urbana, rendendo possibile la diffusione delle stazioni indipendentemente dalla portata della rete locale“.

la ricarica chicEnergia per ricaricare (in pochi minuti) 80 auto al giorno

L’hub di Norimberga dispone di sei colonnine e sarà aperto anche ai clienti di altri marchi. È alimentato da rinnovabili attraverso una connessione a 200 kW che interagisce con la linea a bassa tensione già esistente. I 200 kW garantiscono la costante alimentazione dei moduli, mentre i pannelli solari sul tetto contribuiscono con altri 30 kW. Il tutto fa sì che si possano ricaricare 80 auto al giorno senza raggiungere i limiti di stoccaggio. Il prezzo per la ricarica? per i clienti Audi è di 0,31 euro/kWh, il che fa dire a Ralph Hollmig, responsabile del progetto: “Stiamo garantendo ai clienti una ricarica HPC in ambito urbano al prezzo della ricarica a casa“. Quanto alla durata di una ricarica, l’Audi fa l’esempio di uno dei modelli che utilizzano le potenze più elevate. Ovvero la Granturismo RS e-tron GT, che rifornisce a 800 volt fino a 270 kW: bastano 5 minuti per immettere l’energia necessaria a fare 100 km. Mentre in 23 minuti riporti la batteria all’83%.

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8 COMMENTI

  1. “L’hub di Norimberga dispone di sei colonnine e sarà aperto anche ai clienti di altri marchi. È alimentato da rinnovabili attraverso una connessione a 200 kW che interagisce con la linea a bassa tensione già esistente. I 200 kW garantiscono la costante alimentazione dei moduli, mentre i pannelli solari sul tetto contribuiscono con altri 30kw ”
    Non ho mica capito sta parte, sembra preso dal volantino della loro pubblicità tanto è poco chiaro,
    200kw di alimentazione da rinnovabili, va inteso come è attaccato alla rete? Che se è così non c’è garanzia sia alimentato da rinnovabili (non considero green l’energia data come rinnovabile pagando i certificati verdi ad aziende che non producono energia rinnovabile, dato che tutti i fornitori prevedono opzioni green trovo difficile che tutta l’energia prodotta sia da rinnovabile) o han creato una linea “dedicata” per alimentarle? Boh non si capisce cosa abbiano fatto per poter dichiarare è al 100% rinnovabile.
    I 30kw da solare che vanno si e no un terzo della giornata non è fonte di garanzia una buona fetta sarà cmq usata dalla struttura ospitante per garantire ricariche di portatili cellulari luci ascensori etc mentre ci si lavora all’interno , cavolo esistono delle mini pale eoliche da 1 o 2kw che son fatte per stare su tetti delle case e balconi.. Integrarle così che anche le persone si abituano a vederlo in città e magari smettono di rompere per le installazioni perché rovinano la vista.. Almeno si avrebbe una produzione (abbinata ai pannelli) molto più costante e utile (se di notte ha ricaricato il giga pacco di batterie dismesse leccedenza può riversare in rete dato che in futuro la maggior parte delle auto saranno collegate tutta notte)
    230kw di alimentazione per 6 colonnine non mi pare chissà che potenza in ogni caso, va bene giusto per quei due o tre anni che mancano ad avere un buon 30% del parco circolante elettrico, cioè finché statisticamente ne ricarica una o due per poche ore al giorno alla potenza massima di 350kw e il pacco batterie può usare eccedenza di corrente (quasi nessuna auto oggi regge 350kw in ingresso) e i tempi morti per caricare il pacco batterie, un domani quando le colonnine saranno occupate tutte quasi h24 il tempo morto per caricare il pacco sarà quasi nullo tanto da bastare magari per qualche minuto di sprint su 6 colonnine, a meno che facciano conto che a prescindere la maggior parte delle auto di fascia medio bassa (anche le Audi non premium quindi) avranno anche in futuro potenze in ricarica tutto sommato contenute e, sopra i 2/300kw, saranno cmq poche sulla totalità del parco

    Per carità l’idea in sé è molto bella, ma come idea appunto la avrei venduta come spazi di co-working organizzati con ricariche (se è aperto a tutti molti li useranno come colonnina per poi entrare nelle attività in zona, dovrebbe essere ad uso di chi poi usufruisce della struttura per garantire posto libero e spazio di lavoro almeno fino a mezzanotte poi free) proprio per la posizione strategica vicino a fiere aree congressi e affini farebbero un gran bel successo proprio per chi oggi ha difficoltà con elettrico, tutte quelle figure come consulenti aziendali, commerciali, professionisti vari che per lavoro si spostano tot giorni in alcuni posti per lavorare e non sempre nella attività per forza, negli ultimi anni (pre pandemia) gli spazi di co-working stavano iniziando a spuntare anche da noi ed erano molto interessanti e sorprendentemente per me molto usati

  2. hanno fatto 30 potevano fare 31

    questi archistar fasCion DesaiNer alla fuffas ..
    non li sopporto !
    solo io vedo un asimmetria che stona ?
    per me le auto dovrebbero essere completamente coperte
    l’edificio ,l’albero o fungo che volessero rappresentare , dovrebbe coprirle completamente
    e poi manca l’altro elemento chiave della rivoluzione elettrica
    il pannello fotovoltaico o almeno una paletta eolica

    ma vi devo dire tutto io ?
    😀

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