Home Alla ricarica La ricarica? A Sarzana si fa al cinema

La ricarica? A Sarzana si fa al cinema

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Voi al cinema, le batterie dell’auto a ricaricare. Valorizzare il tempo degli automobilisti elettrici è la mission delle colonnine di Ricarica alimentate dall’energia dalla casa madre: FeraSrl. Il proprietario nel 2011 impose a tutti i dipendenti l’uso dell’auto elettrica e loro hanno sviluppato il settore mobilità dell’azienda.

Se abitate a Sarzana potete unire il piacere del grande schermo cinematografico alla ricarica delle batterie. Un pacchetto offerto dal Cinema Moderno della città ligure, a 5 minuti dal casello autostradale, e da Ricarica. L’offerta è a 22 kW in trifase, una sola presa, al costo di 0,37 euro/kWh. A disposizione il call center. Ricarica non è nuova a scelte originali, ricordiamo la colonnina installata nello spaccio di un caseificio in Sardegna (guarda).

Svago, shopping e ricarica

La colonnina del cinema

Ugo Salvoni, responsabile del ramo d’azienda dedicato alla mobilità elettrica, ci spiega la filosofia aziendale: “Cerchiamo dei siti dove è possibile valorizzare altre attività come il turismo o lo shopping. Abbiamo installato una dozzina di colonnine, ma l’attività si sta intensificando e nel piano industriale si prevede, entro il 2020, di arrivare a 40. Dobbiamo combattere contro le lungaggini e gli investimenti li paghiamo di tasca nostra. Ma andiamo avanti con le nostre forze consapevoli che il mercato c’è, i dati di quest’anno sono incoraggianti e diversi progetti stanno per venire alla luce”. Il manager spande ottimismo.

Dal 2012 flotta aziendale elettrica

Auto e colonnina aziendale

In questa storia aziendale c’è un “dettaglio” curioso, tutto da conoscere: “Anni fa il nostro presidente (Cesare Fera, Ndr)  ha imposto ai dipendenti l’auto elettrica per gli spostamenti di lavoro. Una scelta che provocò dei malumori, nel 2012 non era per niente semplice gestire un veicolo elettrico. L’autonomia era scarsa. Oggi qualcuno l’ha acquistata per uso personale”.

Una fatica ricorda Salvoni, diventata un’opportunità di sviluppo. Fera è un produttore di energia rinnovabile, dal solare all’eolico, quindi la materia prima per la ricarica è abbondante: “Una condizione che ha permesso di far maturare il sistema. Si è iniziato con la realizzazione delle stazioni di ricarica nei nostri impianti per le nostre auto, poi si è investito su una rete aperta al pubblico”. Di necessità virtù.

Dieci auto a batteria

Oggi alla Fera possono contare su una consistente flotta aziendale, a batteria naturalmente: “Abbiamo una decina di auto: dal furgone all’utilitaria, diverse marche – racconta Salvoni -, ma pure la Tesla. Con gli impianti di produzione siamo presenti in varie regioni italiane: Liguria, Toscana, Abruzzo e Sicilia”.

Energia dagli scarti di latte, pomodoro e carciofo

Due impianti sono presenti in Sardegna, nel Medio Campidano: il sito più fertile dell’isola dove recuperano gli scarti dell’industria agroalimentare. Nel caseificio dove hanno realizzato la stazione di ricarica, alimentata dall’impianto fotovoltaico, ritirano e riutilizzano il siero del latte. “Il sottoprodotto più utilizzato, ma recuperiamo anche la sansa di olive, il pomodorino, il carciofo, la pollina degli allevamenti avicoli”. L’attività è abbastanza varia, anche se la componente eolica è quella principale: “La filosofia aziendale è puntare sulle energie pulite per la mobilità elettrica”.

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