Home Sharing La Renault Zoe in sharing è distrutta, ma il pilota è illeso

La Renault Zoe in sharing è distrutta, ma il pilota è illeso

6
CONDIVIDI

La Renault Zoe è sfatta, ma il guidatore è illeso. E’ successo l’altra notte a Bologna. La Zoe è una delle 280 vetture dello sharing elettrico Corrente.

Chi sostiene che le auto elettriche siano pericolose o che la Renault Zoe sia una fragile “scatoletta” è servito. Come si vede dalle foto postate da un tassista di passaggio, lo schianto è stato devastante.

Dritta contro un palo alle due di notte

Il pilota è andato dritto contro un palo, senza aver neppure tentato una frenata. Forse si era appisolato al volante, visto che il sinistro è avvenuto alle 2 di notte. Tuttavia è uscito con le sue gambe dall’abitacolo e ha avvertito telefonicamente vigili urbani e call center del servizio Corrente, attivo 24 ore su 24. L’autovettura elettrica è stata rimossa dal carro attrezzi convenzionato con Corrente e verrà direttamente rottamato, essendo irrecuperabile.  Si tratta del secondo grave incidente per le Renault Zoe blu di Corrente. Anche il precedente, qualche mese fa, si era risolto con la rottamazione dell’autovettura, ma senza danni fisici per il guidatore.

Per il pilota un “crash test” costato 750 euro

Come ci spiegano a Corrente, ogni auto è assicurata con polizza casco che copre tutti i danni, anche ai passeggeri. La polizza ha una franchigia di 250 euro per i danni causati a terzi (in questo caso il palo per la pubblica amministrazione), e di 500 euro per i danni all’autovettura. Il protagonista dello schianto del 17 dicembre scorso, insomma, ha sperimentato gli effetti di un incidente in auto elettrica al costo di 750 euro totali. In  assenza di danni a persone ed eventuali responsabilità penali, però, il pilota non avrà alte conseguenze.

Corrente rimpiazzerà la vettura nell’arco di alcune settimane, una volta ordinato un nuovo mezzo alla Renault e allestito con le insegne e con la dotazione della strumentazione per il noleggio. Tutte le auto sono dotate di un controllo da remoto che registra i movimenti istante per istante. Comprese le istantanee decelerazioni causate da un incidente. Possono servire da elemento probatorio nel caso in cui le conseguenze dell’incidente richiedano un’azione penale, ma vengono rese disponibili solo su richiesta della magistratura. Le Zoe di Corrente non sono invece equipaggiate con sistemi automatici di crash alert. Perciò la segnalazione dell’incidente deve essere effettuata dal conducente o da chi interviene sul luogo del sinistro.

Zoe in ricarica
Due Renault Zoe in ricarica: ora si può arrivare a 50 kW di potenza nelle colonnina a corrente continua.

 

Bonaccini, estendiamo Corrente a tutta la Regione

Il servizio Corrente, nato solo 13 mesi fa, è già arrivato a registrare fino a un migliaio di noleggi quotidiani. Tanto che nel programma elettorale del presidente uscente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini (il voto sarà il 26 gennaio prossimi) figura l’estensione del servizio a tutte le città della Regione. Pur essendo controllata dalla società regionale per il trasporto pubblico Tper,  Corrente è però una società di diritto privato. Deve quindi rispondere alle normali norme di buona amministrazione, equilibrio di bilancio compreso. L’estensione del servizio ad altri comuni otre a quelli di Bologna, Casalecchio di Reno e Ferrara, fanno sapere dal quartier generale, potrà avvenire solo se le amministrazioni pubbliche creeranno le condizioni per garantire comunque la sostenibilità economica del servizio.

6 COMMENTI

  1. Gran servizio, lo sharing Corrente! speriamo che i conti tornino appena aumenteranno i tassi di utilizzo del veicolo. io lo promuovo sempre tra le persone che conosco visto che registrarsi non costa niente e poi l’appetito vien mangiando..

    per quanto riguarda questo incidente.. ottima cosa l’assicurazione ed il discorso dei 750€ di “franchigia” da far sborsare al guidatore.

    non ho capito se verrà valutata la dinamica attraverso i sistemi di “localizzazione” che registrano i parametri di navigazione (velocità accellerazione etc.. ) del veicolo. sarebbe interessante sapere se si trattava di guida “imprudente” e nel caso “almeno” una sospensione dal servizio, ci starebbe.

    bisogna tenere al “bene comune” come se fosse proprio.. per altro devo ammettere che dopo un anno di lavoro sul campo, queste Zoe stanno tenendo molto bene in termini di interni ed esterni! complimenti alla Renault..

    • Caro Andrea, su Corrente la penso esattamente come te. Un ottimo servizio che personalmente ho usato anche mezz’ora fa. I dati di telemetria non verranno utilizzati in questo caso perché non è necessario accertare le responsabilità. La polizza casco copre comunque. Per problemi di privacy i dati possono essere visionati solo su disposizione della magistratura.

  2. Ma scusate, molto probabilmente il tipo era ubriaco, perché non gli viene effettuato l’alcool test? Esattamente come verrebbe fatto ad un proprietario di auto incidentata alle 2 di notte?

    • l’alcool test si può effettuare solo subito, credo. dopo qualche ora diventa “inutile”.

      il discorso che facevo in merito alla “sospensione” era un pò quello che si fa con i libri delle biblioteche. Se ritardi nel rientro oltre i termini, vieni “sospeso” temporaneamente..

      qui ci vuole una cosa simile, se hai “presumibilmente” torto (anche senza estremi per una “indagine”, FORTUNATAMENTE)

      qui una responsabilità all’autista possiamo assegnarla, colposa o dolosa che sia?

      .. a meno che non sia per causa di esterna, tipo: esplosa una gomma oppure che fossero lisce oppure che elementi esterni abbiano “interferito” nella guida e non risultino (forse è il caso di mettere anche la dashcam, stile Tesla..)

      quel che voglio dire: non deve passare il messaggio che questi veicoli “condivisi” si possono usare senza cura, anzi! proprio perché “bene comune” bisogna usare una cura maggiore che se fossero propri!

      • Giusto: il bene comune deve essere utilizzato con particolare riguardo. Ma se in un anno e un mese di vita con mille noleggi giornalieri il car sharign bolognese ha registrato solo due incidenti gravi significa che gli utenti non si sono comportati certo da pirati della strada. Nel caso specifico non sapiamo se Corrente o l’assicurazione chiederanno alla magistratura accertamenti sulle responsabilità del guidatore; ci informeremo. Avrei detto però che la notizia interessante fosse soprattutto la resistenza all’impatto dell “piccola” Zoe elettrica. Non so se un’ utilitaria a benzina avrebbe retto altrettanto bene.

  3. Nelle prove Euro NCAP di urto frontale la ZOE testata nel 2013 aveva ottenuto un punteggio di 15.6, quindi migliore rispetto ai 14.9 della Clio testata nell´anno precedente e da cui deriva.
    Tale crash https://www.youtube.com/watch?v=LpIEiG5a3yM avviene peró un po´ piú angolato rispetto all´impatto piú centrale con un palo come quello in questione che molto piú facilmente potrebbe spingere il motore endotermico di maggiori dimensioni e posizionato anche piú in alto rispetto all´elettrico ad invadere l´abitacolo

Comments are closed.