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La Renault sperimenta la ricarica bidirezionale

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L'avvio della sperimentazione a Utrecht, in Olanda.

Il Gruppo Renault avvia le prime sperimentazioni della ricarica bidirezionale, il “vehicle to grid”. I test su larga scala partono dall’Olanda e dal Portogallo.

Il “vehicle to grid” con una flotta di 15 Zoe

Una flotta di 15 ZOE a ricarica bidirezionale sarà sviluppata nel corso del 2019 in Europa, per poter elaborare le future offerte di ricarica del Gruppo. E predisporre le norme, con il supporto dei partner. Secondo la Renault, “la sua tecnologia in corrente alternata, che ha la specificità di integrare il caricabatterie bidirezionale direttamente nei veicoli, richiede  solo un semplice adattamento alle colonnine di ricarica esistenti. Per un costo ragionevole”. Le sperimentazioni sono cominciate il 21 marzo a Utrecht, in un ecosistema sviluppato da We Drive Solar, e sull’Isola di Porto Santo (arcipelago di Madera) con Empresa de Electricidade da Madeira. Seguiranno Francia, Germania, Svizzera, Svezia e Danimarca«Abbiamo scelto una tecnologia a bordo che consente anche di ottimizzare il costo della colonnina di ricarica e, pertanto, di facilitare lo sviluppo su larga scala della mobilità elettrica», spiega Gilles Normand, Direttore Veicoli Elettrici Renault.

Modula la ricarica con le esigenze tue e della rete

Il principio della ricarica bidirezionale, o vehicle to grid, modula il caricamento e lo scarico della batteria in funzione delle esigenze dell’utente e dell’offerta di elettricità sulla rete. Si ricarica ai massimi livelli quando l’offerta di elettricità è abbondante rispetto al fabbisogno, in particolare in corrispondenza dei picchi di produzione da rinnovabili. Tuttavia, i veicoli sono in grado anche di trasmettere energia elettrica alla rete nei momenti di picco dei consumi. E possono quindi fungere da unità di stoccaggio temporanee di energia. E diventare un elemento chiave per sviluppare le rinnovabili. La rete elettrica ottimizza, così, la fornitura di energia rinnovabile locale e riduce i costi delle infrastrutture. I clienti beneficiano di consumi elettrici più economici e più verdi. E sono remunerati per il servizio che offrono alla rete.

Altri dettagli su easyelectriclife. Guarda anche, cliccando qui, le sperimentazioni “vehicle to grid” di Enel X e Nissan.  E qui la sperimentazione dell’Audi (testo in inglese) —