La Renault Megane cambia a soli 4 anni dal lancio per rilanciarsi: aumenta l’autonomia (500 km), la linea diventa più aggressiva.
La Renault Megane cambia: autonomia a 500 km

Non si può dire che la versione attuale in Italia sia stata un successo. Nei primi 5 mesi del 2026 se ne sono vendute solo 88. Mentre in Europa tra gennaio e aprile se ne sono immatricolate 6.109. La Renault ha comunque deciso che serviva già un restyling, con una linea ancora più sportiva e una gamma super-semplificata. Ora sarà disponibile un unico motore da 160 kW/220 CV e 300 Nm di coppia. Idem per la batteria cell-to-pack, una LFP da 67 kWh in grado di assicurare 30 km di percorrenza in più rispetto alla versione precedente. Migliora la ricarica, non sono grazie al picco di 165 kW: il pre-condizionamento e la chimica delle consentono valori medi più alti. E bastano 24 minuti passare dal 15 all’80% di riempimento. Con il restyling arriva anche la funzione one-pedal, che si gestisce con le palette al volante.
All’interno fa il pieno di AI, un vero co-pilota

Le dimensioni della nuova Megane restano sostanzialmente le stesse: 4,20 m di lunghezza, per 1,78 m di larghezza, e 1,52 m di altezza. È all’interno che si trova una della novità più significative: l’ecosistema Open R Lynk si evolve integrando Gemini. E l’intelligenza artificiale di Google viene ad affiancare chi guida come un vero e proprio co-pilota. Personalizzando le esigenze, a iniziare dalle pianificazioni di ricarica. Della Megane nuova-versione la Renault enfatizza il fatto anche questo modello è made in France. A partire dal motore, che esce dalla fabbrica di Cleon. Sono messaggi rivolti al governo francese, sempre più convinto della svolta elettrica, e soprattutto alla UE. A quest’ultima, assieme a Volkswagen e Stellantis, la Casa francese chiede misure per non essere stritolati dai cinesi.
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