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La pubblicità dei rasaerba ai tempi dell’elettrico

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La batteria, la propulsione ed il motore elettrico, le emissioni zero stanno diventando un elemento di marketing e un vantaggio competitivo che finalmente si mette in evidenza. Vi illustriamo un caso interessante visto ad Eima, la fiera bolognese dedicata alle macchine agricole e per il verde.

Resistono ancora nel mondo agricolo i volantini donne e motori e dominano quelli  ricchi di tabelle con le prestazioni tecniche delle macchine. Si fa strada però, nella comunicazione aziendale,  anche la sostenibilità ambientale. Manifesti e brochure si colorano di verde, a volte solo per puro interesse senza una reale corrispondenza; il fenomeno è quello del greenwashing  dove la vernice green serve a ripulire coscienze sporche ed inquinanti.

L’era della benzina è finita 

C’è però chi ha cambiato ed innovato davvero prodotti e produzione, ma pure la comunicazione. Parliamo del brand tedesco Cramer specializzato in tecnologia per la cura del verde:  rasaerbe, carrelli da giardino, spazzatrici e decespugliatori. Nello stand ad Eima faceva bella mostra il volantino, lo abbiamo preso in mano:  hanno utilizzato  il linguaggio ed i toni  di un gruppo di attivisti politici contro l’uso dei combustibili fossili. A iniziare dal titolo: L’era della benzina è finita.

Il cambio di passo dalla Cina

Le parole del volantino sono dirette: “Molte aziende per la manutenzione del verde puntano ancora ciecamente sugli utensili da giardinaggio con motori a benzina. Ma perchè? Perchè credono che siano più potenti, durevoli, pratici ed economici rispetto a quelli a batteria? Non sarà forse che molte aziende continuano semplicemente ad utilizzare gli utensili con cui hanno sempre lavorato?”. I tempi sono cambiati e quindi: “Diciamo basta a pregiudizi antiquati”. Questa la filosofia che si ritrova anche nella casa madre: la cinese greenworks che nel sito internet si presenta così: “Siamo una società giovane e siamo in prima linea in un mondo che si lascia dietro di sé combustibili fossili e cavi elettrici“. Il futuro ha la forma della batteria.

Greenworks e Cramer a Eima

I sette falsi miti sulla benzina

Dalla dichiarazione di guerra alla benzina e ai motori endotermici alla lista  contro 7  (falsi) miti della scelta “petrolifera”.  Vediamoli: gli attrezzi a benzina sono più potenti di quelli a batteria (sbagliato); gli attrezzi a benzina sono più economici di quelli a batteria (sbagliato); la benzina è il carburante migliore (sbagliato); gli utensili a benzina sono sempre pronti all’uso (sbagliato); è impossibile non avere bisogno di regolare manutenzione e cura (sbagliato); i motori ad alta resistenza sono pesanti (sbagliato).

Il mito dell’economicità della benzina

A questi miti si danno risposte argomentate. Vediamole.  Alla  domanda ricorrente: gli attrezzi a benzina sono più economici di quelli a batteria, da Cramer rispondono così: “Si, il prezzo d’acquisto è spesso più elevato. Ma i costi di esercizio sono significativamente inferiori: 1000 cicli di ricarica della batteria Cramer da 82 V agli ioni di litio ti costano appena 35 euro. 1000 rifornimenti di benzina,invece, equivalgono a  2.290 euro. Di conseguenza, quanto più lo utilizzi, tanto più velocemente si ammortizza da solo, spesso in meno di 100 ore di lavoro”.

Come la mettiamo con la regolare manutenzione?

Segue una classica domanda che ricorre spesso per i veicoli elettrici.  E’ impossibile non avere bisogno di regolare manutenzione e cura, l’azienda risponde: “Richiedono una manutenzione davvero minima, dal momento che sono quasi esenti da usura. Ovviamente, anche loro richiedono una pulizia della superficie esterna e la manutenzione dei pezzi da taglio. Ma, grazie alla loro progettazione, hanno al loro interno meno pezzi soggetti a usura rispetto agli attrezzi a benzina”.

Questi alcuni dei falsi miti elencati e sfatati nel volantino. La scelta di puntare sulle informazioni, oltre che sul richiamo alla coscienza ambientale,   è sicuramente un modello da prendere in considerazione nella pubblicità dei veicoli elettrici.

2 COMMENTI

  1. Ma dove mettiamo la comodità di una sveglia del sabato mattina grazie al rumore scoppiettante della falciatrice del vicino?

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