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La Peugeot e-208 all’esame di un (severo) super-esperto

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Pregi e difetti della nuova Peugeot elettrica, la e-208, nell'analisi di Stefano Pasini.
la Peugeot
Stefano Pasini al volante di un’auto d’epoca

La Peugeot e-208 all’esame di un super-esperto. Si tratta di Stefano Pasini, medico oculista bolognese appassionatissimo di motori e autore di numerosi libri e articoli sul mondo delle quattro ruote. La sua passione sono Porsche e Lamborghini, ma la curiosità per l’avvento dell’auto elettrica lo ha indotto prima ad acquistare una Citroen C-Zero. Per poi passare a un modello un po’ meno spartano e con un’autonomia meno ansiogena. Questa testimonianza sulla e-208 è tratta da una lunga e interessante analisi sulla  e-mobility tratta dal sito StefanoPasini.it. 

La Peugeot e-208 ho preferito noleggiarla

                                        di Stefano Pasini

Decido dunque di acquistare un’auto elettrica un pochino più matura e moderna rispetto alla C-Zero. Niente di esagerato, certo, ma avrei gradito ad esempio la BMW i3, sia perché stimo questa straordinaria Casa bavarese sia per la sua affinità ereditaria con il progetto della mia adorata Audi A2. Ma la i3 è già da un po’ in tempo in commercio, aspettiamo una nuova versione aggiornata. Mercedes non fa elettriche di questa categoria; mi sono sempre rifiutato di salire su una Smart; niente coreane, grazie. E l’industria nazionale è come al solito brillante per la sua cospicua assenza da questo settore. Dunque un’alternativa francese, per una volta.

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La nuova Peugeot 208 elettrica mi è subito sembrata ben fatta, un buon progetto complessivo, costruita in maniera qualitativamente più che convincente. E con le caratteristiche sia come prestazioni che come autonomia adatte a quello che sto cercando. Pertanto procedo all’acquisto con la formula del noleggio, in maniera da non rimanere eccessivamente penalizzato dall’ avanzamento tecnologico futuro, che posso prevedere sarà piuttosto rapido. E, quindi, mi metterà nella necessità di cambiare la vettura nel giro di un paio d’anni. Aspetto qualche mese per la consegna e finalmente arriva la mia e-208.

Ben costruita e rifinita, solo la navigazione….

la peugeotPrima di decidere a questo acquisto avevo naturalmente provato su strada la 208 elettrica, trovandola ben costruita e rifinita, con un interno molto confortevole. E con una strumentazione molto buona per quanto riguarda la parte navigazione, molto meno per quanto riguarda il pannello principale dietro al volante. L’idea, ampiamente pubblicizzata a livello di marketing, di mettere la strumentazione al di sopra della corona del volante è realizzata in maniera approssimativa. La strumentazione non è collocata abbastanza in alto e se si vuole che il volante non la copra si è costretti a tenerlo  semplicemente troppo basso. Viene da pensare, non senza qualche nostalgia, alla Porsche 928 che già nel 1978 aveva volante e strumentazione collegati. In maniera tale che comunque si alzasse o si abbassasse il volante, il pannello degli strumenti lo seguiva e quindi non veniva mai coperto… già, ma era una Porsche.

La Peugeot dovrebbe risistemare l’app

Peccato che l’infotainment della 208 sia piuttosto insoddisfacente, molto vistoso, ma ergonomicamente poco efficace. A prima vista è accattivante, ma fin troppo complesso, con comandi vocali molto poco ricettivi. E soprattutto con la sezione telefono (quella che dovrebbe essere più facile e intuitiva per ovvie ragioni di sicurezza) decisamente dispersiva. Poi con un prezzo di listino per la 208 motore elettrico 136 CV 5p. GT Line di ben 36.600 euro…nemmeno una luce nel cassettino portaguanti? Andiamo…

Sempre parlando del sistema di infotainment interno, la e-208 si presenta inizialmente molto bene, ma nel medio termine riesce a essere irritante per alcune cose non marginali. Ad esempio il continuo e persistente non funzionamento della app ‘MyPeugeot’ con la quale, secondo il costruttore, si dovrebbe poter controllare dallo smartphone la carica della batteria della vettura. E  predisporne il riscaldamento o il condizionamento prima di entrarvi. Ma che all’atto pratico non funziona e che fra l’altro spedisce in continuazione all’utente avvisi quasi minacciosi, dicendogli che “il servizio è stato disconnesso“. Da chi? Perché è stato disconnesso? Perché mi mandate questi avvisi se non me lo avete mai nemmeno attivato e io non ho mai potuto utilizzarlo? Insomma, un’app sostanzialmente inutilizzabile, come dimostrano anche i numerosi post sui vari forum elettrici.

Quei riflessi fastidiosi dalla cornice di metallo

la peugeotPiù grave, dal punto di vista del puro e semplice disegno tecnico, è il fastidio dei forti riflessi che vengono dalla cornice di metallo cromato inserita, per esclusivi ed ovvi quanto discutibili scopi estetici, alla base del grande schermo centrale della plancia. Questa lamina metallica, quando il sole batte dall’alto, sembra fatto apposta per abbagliare il pilota mandandogli in faccia dei riflessi fortissimi. Anche in questo caso ci si domanda come mai sia stata fatta una cosa del genere. E come mai nessuno, nei collaudi pre-produzione, abbia ritenuto di eliminare questo difetto. Io mi sono trovato costretto a mettere una striscia di materiale adesivo nero opaco a coprire questo profilo metallico per ridurre il fastidioso abbagliamento.

la PeugeotCerto, ci sono anche delle cose fatte bene; nell’epoca della connessione continua, anche se la app dedicata MyPeugeot non va, almeno abbiamo due prese USB e la comoda possibilità di ricarica a induzione dei telefoni. Anche se è un optional da chiedere a parte, è interessante sapere che c’è.

Promosse l’autonomia e le dotazioni di bordo

Per il resto, tutto secondo le mie necessità. L’autonomia reale è di circa 240-260 km, che soddisfa le mie esigenze di range, con un consumo medio nell’utilizzo misto città/autostrada di circa 18 kWh/100Km. Ottima dotazione di bordo soprattutto nella versione GT Line da me scelta, anche piuttosto piacevole l’estetica complessiva. Non mi sono sorpreso quando i colleghi giornalisti internazionali hanno assegnato alla Peugeot 208, nel complessivo delle sue versioni, il titolo di ‘Auto dell’Anno’ (COTY) 2020.

la PeugeotNaturalmente non è plausibile l’idea di caricare le batterie della e-208 (45 kW) con lo stesso sistema adottato prima per quelle della piccola Citroën C-Zero, cioè con il solo caricabatterie a bassa potenza di serie. Diventa necessario adottare un Wall Box (o ‘Wallbox’, o ‘Wall-Box’? ognuno lo scrive come vuole), cioè un apparato di ricarica dedicato a questo servizio. E con potenze diverse a seconda della velocità disponibile e da ciò che si desidera. Ben sapendo che non avrei mai potuto installare in garage una vera e propria colonnina di ricarica ad alta potenza, ho comunque fatto due conti. E dopo aver fatto le doverose indagini con i tecnici del settore, ho pensato che un Wall Box da circa 7,4 KW fosse la soluzione ideale per ricaricare la e-208. Anche nel caso arrivassi a casa con la batteria piuttosto bassa, serve più o meno in una nottata durante la fascia F3.

— Leggi anche:  in concessionaria per scoprire il prezzo vero della Peugeot e-208. E qui la scheda con i principali dati tecnici

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11 COMMENTI

  1. Non riesco a capire queste necessità di wallbox…io utilizzo un carichino shucko con potenza regolabile da 8 a 16 ampère sulla mia e208gt, ho fatto alzare semplicemente il contatore a 4,5 kw e non ho nessunissima esigenza di una wallbox

    • Perfettamente d’accordo, anch’io ho preso per 130 Euro una ricaricatore a 16A e in una notte si ricarica, anche perchè raramente faccio in un giorno 300Km. Ho ordinato una wallbox da 7,4KW da Enelx a dicembre 2020, installata ad Aprile e ad oggi 11 maggio ancora non va, eroga al massimo 1,3KW. In questo momento carico quasi sempre la mia auto con il fotovoltaico da 5KW con i 16A e quindi a 3,6KW/h.

  2. Caro Esperto,
    1) nel 1978 c’era la Citroen Visa a offrire di serie la strumentazione collegata in tutt’uno con il volante (ma era una Citroen…)
    2) la frase sulle coreane avrebbe dovuto risparmiarsela. A priori, una persona intelligente, esperta e saggia, non dovrebbe scartare nulla. Ancora peggio se poi si vuole ammantare di certo snobismo italo-tedesco riguardante il mondo dell’auto: non é dimostrando di avere la puzza sotto al naso che riuscirà a convincermi delle sue idee, o sol perché é amante delle Porsche e delle Lamborghini. Io amo tanto le Lamborghini, ad esempio, da vergognarmi nel pensare alle Fiat nel mondo. In Italia, si sa, le Fiat sono le preferite da tutti, ma solo perché hanno dato da mangiare a molti compatrioti e hanno goduto di tantissimi aiuti di Stato e sgravi fiscali e campagne di rottamazione ecc. Ma in molti altri paesi sono auto ridicolizzate da acronimi ironici (immagino sappia a cosa mi riferisco) che godono di pessima reputazione sull’affidabilità…
    Sulle coreane apprendo ora che c’è una sorta di ridicolizzazione da ceto sociale, forse, bah.. Ce lo spieghi lei. Intanto sono molto care rispetto alle concorrenti Fiat (quando ce ne sono…) e all’avanguardia nell’elettrico. La invito quindi ad aggiornarsi.
    Per quanto riguarda questo riassunto di questo suo articolo, é stato deprimente aspettarsi un giudizio da un esperto di auto sul noleggio a lungo termine di auto elettrica e fermarsi a leggere commenti su lucine nel cassetto passeggero (la hyundai i20 le ha ed il vano é pure refrigerato!…strane queste coreane), bagliori metallici e altre amenità tipo confondere i KWh e i KW e le cadute, o meglio scivolate, su Citroen e coreane. Le consiglio di occuparsi di altre fasce di mercato, probabilmente a lei più congeniali (bisognerà poi vedere quanto lei sarà congeniale a tali fasce di mercato…parliamo di Koenigsegg, Pagani, Ferrari, altro che lucine). Con rispetto, la saluto.

  3. Boh io ho la nuova 208 tdi.. È mi trovo benissimo sia nei consumi sia negli accessori.. Full optional… Tel intuitivo semplice e con l app si collega in un secondo appena entro in auto navigatore perfetto 4 aggiornamenti l anno gratis, riflessi zero.. Mi viene da pensare che sia bassino.. Non so… Strumentazione perfetta e ben messa.. Boh.. Forse cercava una posch in una peugeot.

  4. Premetto che la 208E mi piace molto come linea, però dopo avere letto l’articolo decisamente non la prenderei. Mi chiedo, il semplice fatto di avere una EV lo rende necessariamente un oggetto da infotainment? ma farla più semplice no? Insomma, tralasciando il caso Tesla perchè è un oggetto di design tutto a parte, le case automobilistiche hanno davvero l’esigenza di volerti vendere un i-phone con le ruote? Ma che minkia sono tutte ste robe software etc etc che complicano un veicolo che dovrebbe essere più semplice e lo rendono disfunzionale. Vorrei una EV che funziona come una Fiat UNO degli anni 80. Accendi e vai, non rumorosa, decentemente autonoma, non inquinante, semplice ergonomica e funzionale. Invece tutti questi errori di design, questi difetti di software. Insomma compriamo un auto per viaggiare o per guardare netflix? se vuoi cose esoteriche te le metti nel tuo cellulare che costa come una business class per NY e lo accendi mentre sei in viaggio.
    magari la 208E versione 2 sarà migliore, più funzionale/funzionante e soprattutto meno costosa…… bel design, finisce lì, peccato davvero.

  5. Non capisco perchè dice …niente coreane, grazie.
    L’industria coreana in genere, anche nell’automobile, ha raggiunto livelli di tecnologia di assoluto rilievo anche nell’elettrico tanto più che il consumo sui 100 km sembrerebbe a vantaggio delle coreane più note, 14kwh contro i 18kwh dell’articolo.
    E’ sicuramente apprezzabile l’estetica, soprattutto esterna, di questa e-208 però, a parte questo anche considerando il prezzo non riesco ad entusiasmarmi per questo modello.

    • Certo, ma è un’affermazione da prendere nel verso giusto: solo de gustibus, non è una bocciatura della tecnologia coreana.

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