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La nuova 500 elettrica a Mirafiori: come la vorreste?

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La 500 elettrica
La 500e, l'unica elettrica prodotta finora da FCA-Fiat

Sì, la nuova 500 elettrica si farà a Mirafiori. Nel grande stabilimento torinese della Fiat sarà installata la piattaforma small Battery Electric Vehicle (BEV). 

Una piattaforma studiata per le piccole

Diciamolo subito: quella comunicata dal numero uno del gruppo FCA per l’Europa, Pietro Gorlier, è un’ottima notizia. Ovvero: la Fiat intende dar vita a una famiglia di piccole macchine elettriche, l’ideale per la città e anche per noleggi in condivisione come il car-sharing. In questi ultimi mesi abbiamo scritto quasi solo di auto elettriche che costano dai 50 mila euro in su. Con il rischio che la gente comune pensi che i veicoli a batterie siano solo capricci da miliardari.

Pietro Gorlier, torinese, in Fiat dall’ 89

Allargare il pubblico elettrico

E invece no: serve una nuova generazione di auto elettriche dal prezzo accessibile, se non a tutti, almeno a una fascia molto larga di potenziali acquirenti. E la Fiat ha nel suo Dna quello di portare al grande pubblico piccole macchine dal forte contenuto innovativo. E in fin dei conti è tuttora leader in Europa nel cosiddetto segmento A, quello dei modelli più piccoli, con la stessa 500 e la Panda. Ed è importante anche che si punti su una base tecnica studiata appositamente per una famiglia di mini-elettriche. Tra cui la futura 500 Giardiniera. In pratica la small Battery Electric Vehicle è nel segmento A l’equivalente di quel che rappresenta la piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen per le vetture di dimensioni medie (guarda).

Un modello completamente nuovo

Il lancio della 500 elettrica“, ha spiegato Gorlier, “è anche emozionale. La 500 è un modello che sopravvive da più generazioni, il fatto che si produca a Torino, a Mirafiori, ha una valenza non da poco. Conferma anche il miracolo della 500 come brand, con 200mila unità è la più venduta del settore“. Ricordiamo che una 500 elettrica esiste dal 2013 (qui l’articolo) , ma è venduta solo negli Stati Uniti  a 32.995 dollari . La vettura, prodotta in Messico, è dotata di un pacco-batterie agli ioni di litio, con una capacità di 24 kWh. L’autonomia è di poco più di 100 km, il motore ha una potenza di 111 cavalli, con velocità massima di 140 all’ora e un’accelerazione da 0 a 100 in 9,6 secondi. Ma quella che uscirà tra due anni anche in Italia sarà un’auto completamente nuova.

Prezzo e autonomia: secondo voi…?

Da tempo noi sosteniamo che il Cinquino può trovare nell’elettrico l’occasione di una terza vita, dopo il lancio del 1957 e la seconda stagione iniziata nel 2007 con il modello attuale. Anche perché negli ultimi anni per la 500 il pubblico ha dimostrato di essere disposto a pagare un prezzo mediamente più alto della concorrenza. E questo proprio per il fascino e la storia del modello inventato da Dante Giacosa. Ma è giunto il momento di dire alla Fiat come la vorremmo questa benedetta 500 elettrica, almeno in due dei suoi aspetti essenziali.

PREZZO – Noi crediamo che dovremmo stare entro i 20 mila euro. E che la Fiat dovrebbe usare tutta la sua moral suasion per indurre il governo italiano a concedere almeno la metà degli incentivi che un po’ tutta Europa accorda a chi compra un’elettrica.

AUTONOMIA – Qualche kWh in più, rispetto ai 24 del modello attuale (by Samsung), non guasterebbero, ma senza esagerare. Batterie troppo importanti fanno aumentare troppo prezzo, peso e consumi. Un’autonomia vicina ai 200 km è più che sufficiente per una vettura da città.

E voi che ne dite? Date le vostre indicazioni nei commenti sotto. Dialogheremo. E ci faremo ascoltare, dal Lingotto e da Mirafiori. 

 

 

6 COMMENTI

  1. PREZZO – Vi illudete se pensate che un’auto elettrica possa stare sotto i 20 mila euro: costerà di più, a meno che Fiat sia disponibile a perdere soldi, come ha fatto in questi anni proprio con la 500e in California.
    AUTONOMIA – Qui sono d’accordo con voi: un pacco-batterie da 27-28 kWh può bastare, anche perché la resa delle Samsung di oggi si spera che sia migliore di quelle del 2013 che citate voi nell’articolo.

  2. Ottima l’analisi sulla capacità della Fiat di rispondere al mercato delle piccole e a buon prezzo, ma attenzione i tempi cambiano, mentre sono scettico su un prezzo sotto i 20 mila euro. Ci vuole un nuovo Ford che pensava le auto per le tasche dei suoi operai. Oggi per i precari.

    • Temo che un listino che parta da oltre 20 mila euro possa avere successo solo in presenza di un robusto incentivo, governativo o regionale. Vediamo anche quanto costerà la nuova Smart EQ elettrica che uscirà l’anno prossimo: oggi parte da 24.197 euro. E dovrà per forza costare meno, se la marca vuole restare in piedi, dato che l’elettrico resterà l’unica motorizzazione disponibile.

  3. Un’auto elettrica per la città con una autonomia di 200 km si potrebbe vendere anche sui 10 euro senza nessun problema.
    La domanda e’ sempre la stessa : quanto vorrà guadagnarci la casa costruttrice ?
    Ed e’ qui che dovrà intervenire il governo per ampliare il numero di auto elettriche sul territorio.
    Una convergenza di aiuti governo/ casa costruttrice e si potrà scendere ad un prezzo accessibile a tutti.

    • 10 mila euro no, è impossibile. Gorlier ha spiegato che sarà un’auto “premium”. Tradotto dall’automobilese, vuol dire che avrà un prezzo di fascia alta.

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