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La MotoE si svela a Misano, ma sarà dura

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Sarà svelato a Misano, in occasione del GP dell’8 settembre, il nome dei circuiti in cui si correrà il Mondiale di MotoE 2019. Il quadro sarà completato poi  in Spagna al GP di Aragon (23 settembre), quando  sapremo anche il nomi dei piloti

In Austria ha girato sui ritmi della Moto 3

Bisogna dare atto alla Dorna (organizzatore dei mondiali delle due ruote) e a Energica (fornitrice delle moto) di avere messo in cantiere un programma molto serio. Sono stati coinvolti team di primo piano e sicuramente anche il nome dei piloti sarà all’altezza. Mentre prove e dimostrazioni proseguono a ritmo serrato. La Dorna ci crede, al punto da avere messo in mano il progetto a un manager di primo piano come il francese Nicholas Goubert, ex capo di Michelin per le competizioni. L’elenco dei team comprende sei squadre che schiereranno due moto (Tech 3 Racing, LCR Team, Gresini Racing, Angel Nieto Team, Pramac Racing, Esponsorama Racing). E  altre sei con un solo centauro (Sepang International Circuit, Marc VDS Racing Team, Ajo Motorsport, Pons Racing, Dynavolt Intact GP, SIC58 Squadra Corse). Lo sviluppo proseguirà in Spagna, a Jerez, il 23-25 novembre 2018, il 13-15 marzo e 23-25 aprile 2019. Ma prima, proprio omani, ci sarà un assaggio-esibizione a Silverstone, nel GoPro British Grand Prix con la guida affidata a Neil Hodgson, campione mondiale di Superbike nel 2003. Nel corso del GP di San Marino dell’8 settembre a Misano si conosceranno i circuiti sui quali si correrà. E durante il GP di Aragon (23 settembre) saranno diffusi i nomi dei piloti. Goubert è piuttosto soddisfatto dei test effettuati finora, l’ultimo in Austria sul Red Bull Ring: “Tutto ha funzionato bene, abbiamo svolto le sessioni previste con Energica, scambiandoci tutte le informazioni. Le prove sulle gomme sono state positive e i due piloti, Loris Capirossi, hanno girato sui ritmi della Moto 3“. Confermate anche le partnership: Enel sarà il main sponsor, Michelin fornirà gli pneumatici, DHL il supporto logistico.  Partner tecnici Dell’Orto, Regina, Brembo, Marchesini e Öhlins.

Sarà più dura che per la Formula E

Nicolas Goubert

È onesto dire, comunque, che non sarà facile conquistare il cuore degli appassionati. Sui forum specializzati prevale un certo scetticismo. Un po’ perché manca il “vroom vroom” (<come si fa ad amare una moto che fa il rumore di un asciugacapelli?>, ha scritto un tifoso della Moto GP), un po’ perché il confronto con i campionissimi della classe regina sarà comunque complicato da sostenere. Per la Formula E è diverso, Le monoposto elettriche possono permettersi di correre nel cuore delle città, che rende meno impietoso il paragone con le prestazioni della Formula Uno. Esaltando al contempo lo spettacolo. È un lusso che le moto, per evidenti ragioni di sicurezza, non si possono permettere, come verrà confermato a Misano. Ma è evidente che se la Dorna ci crede, nel medio-lungo periodo questo campionato è destinato ad affinarsi e a diventare il vero alter ego della Moto GP. Se poi Valentino Rossi decidesse di dire basta con la Yamaha per divertirsi un po’ con le Energica della MotoE…

————- Leggi la storia di Energica, l’azienda di Soliera (Modena) che produrrà tutti i bolidi della MotoE. ————