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La moda dei Suv è un pericolo per l’ambiente

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La moda dei Suv è un pericolo per l’ambiente. Una scomoda verità confermata dai dati sulle emissioni di CO2 di una fonte autorevole come JATO Dynamics.

La moda dei Suv dilaga in tutta Europa, ma…

Un passo avanti e uno indietro. Nella strada verso la riduzione delle emissioni i produttori di auto sembrano avere questa andatura. L’arrivo dell’elettrico (e, in misura minore, anche dell’ibrido, soprattutto plug-in) sta dando una bella mano nel rendere più virtuose le gamme proposte dalle Case. La ha certificato anche il recente studio
di un’associazione ambientalista come Trasnport&Environment. Ma la moda imperante dei Suv rischia di vanificare questo sforzo. 
Il grafico di Jato che riproduciamo sopra illustra bene la situazione. Le emissioni medie dei SUV sono superiori di 36,5 g. di CO2/km rispetto all’obiettivo dell’UE. E inferiori in assoluto solo a due categorie di veicoli venduti in pochissime unità, come le auto sportive e le berline di lusso. I Suv, invece, sono un prodotto sempre più di massa: nel 2019 hanno rappresentato il 38% delle immatricolazioni totali in Europa. E anche nell’elettrico ormai rappresentano la maggior parte dell’offerta, consentendo alle Case di realizzare comunque dei profitti. Su auto di queste dimensioni e prezzo, infatti, è molto più facile ammortizzare il costo delle batterie.

Se proprio volete il Suv, almeno che sia piccolo

Con questo in mente, molti potrebbero considerare non etico l’acquisto di SUV, date le enormi sfide ambientali che ci attendono“, scrive Felipe Munoz, l’analista di JATO Dynamics che ha curato lo studio. E non bisogna pensare che i Suv elettrici, viaggiando a emissioni zero, siano immuni dal problema. Si sa che, considerando l’intero ciclo di vita, la fase critica per le auto elettriche è la produzione delle batterie, una fase in cui le emissioni di CO2 sono considerevoli.

La moda dei Suv
La Peugeot e-2008, esempio di un Suv di dimensioni accettabili.

È logico che più capaci sono le batterie, più aumentano le emissioni in questa prima fase. Senza contare il fatto che si pongono anche problemi di congestione nelle città. Una possibile soluzione che salvi moda ed esigenze di tutela ambientale? L’introduzione di SUV più piccoli, suggerisce JATO Dynamics: “Sono più leggeri e più efficienti nei consumi. E nella maggior parte dei casi non sono dotati della trasmissione 4 × 4 che complica ulteriormente le cose a causa del loro consumo di carburante“. E che nelle auto elettriche, aggiungiamo noi, hanno batterie ben più contenute, sui 50-60 kWh al massimo. 

 

17 COMMENTI

  1. Esatto, ed aggiungo:
    – essendo alti sono pericolosi (per gli altri) in caso di impatto;
    – più ci si allontana dal terreno più si perde stabilità;
    – nelle manovre chi è a bordo fatica a vedere eventuali figure basse che lo circondano (bambini e animali di piccola taglia);
    – ed ovviamente più aumenta la sezione frontale più aumentano i consumi.

    Personalmente li avrei messi fuori legge da anni.

  2. In realtà, a prescindere dall’aspetto inquinamento, se la direzione è quella dei veicoli autonomi, i SUV, veicoli alti e spaziosi, ora in numero preponderante mossi da combustibili fossili, ma domani tutti elettrici, per forma e dimensioni, sono solo i prodromi delle carrozze, luoghi di intrattenimento durante il viaggio gestito da altri. Back to the future.

  3. “Una possibile soluzione che salvi moda ed esigenze di tutela ambientale?” Ma perchè dovremmo salvare la moda? Che il legislatore vada oltre alle mode.

  4. Grazie Alberto! Esattamente quello.

    Ma questi studi credo pecchino ancóra di una certa rigidità e di poca profondità, sviluppino un’idea in un contesto più onirico che ingegneristico, ergonomico, industriale. Perché mostrano, in sostanza, dei sacchi a pelo con le ruote, dimenticando completamente che l’uomo tende naturalmente, quando può, al multi uso degli attrezzi che si sceglie.

  5. Oh meno male che ci sono i suv e che vi concentrate sui suv, io ho proprio auto che sono in cima a quella classifica, così non mi notate e posso respirare tranquillo …

    Io credo che commettiate un errore, lo stesso che fecero i verdi anni fa. Voi vi create un nemico e più cercate di attaccarlo più quello reagisce: è lo stesso danno che fanno i vegani quando fanno gli attentati alle macellerie, create quel clima di tensione che non giova a nessuno.

    La risposta corretta non è “tu non sai scegliere quale veicolo comprare perché sei un demente quindi ti impedisco di comprarlo o te lo tasso al massimo” ma è “abbassiamo il limite della co2 emittibile così che i produttori debbano loro trovare una soluzione per dare al cliente ciò che vuole senza inquinare troppo”.

    La colpa non è del cliente che con i suoi sudori vuole acquistare ciò che gli piace, la colpa è del produttore che vuole risparmiare su quelle tecnologie che sono capaci di abbattere la co2 emessa o dei distributori di carburante. Ci sono milioni di esempi da fare, a partire dal nuovo motore diesel che ha un’efficienza termica superiore al 50% [ https://vehiclecue.it/motore-diesel-bosch-weichai-camion-common-rail-caratteristiche-brevetto-efficienza-consumo-specifico/23073/ ] o ai nuovi biocarburanti, prodotto da materie prime rinnovabili al 100%, capaci di ridurre le emissioni di gas serra fino al 90% rispetto al gasolio di origine fossile [ https://www.ansa.it/canale_motori/notizie/eco_mobilita/2020/10/09/biocarburanti-neste-arriva-da-finlandia-salvezza-per-diesel_3108f30b-6ef6-4be4-bed1-45492c3ab8e0.html ]

  6. Ora che devo cambiare auto, e la cerco con ampia capacità di carico, ampia utonomia, adatta agli sterrati. Cosa mi resta se non un Grand Cherokee o range rover o un Sorento? La maggior parte dei SUV ha bagagliai più corti delle sw, tocca prenderli pure grossi dunque. Oppure le versioni da sterrato di Passat o A4, o la Outback o la XC70. Tutte lontane dagli standard del lettore tipo qui, direi

    • L’elettrico è anche una questione morale che tocca chi ha una certa sensibilità nei confronti della salute e dell’ambiente, io nel 2015 ero intenzionato ad acquistare una serie 3 touring (mi piaceva) ma al pensiero di contribuire alla diffusione di veleni cancerogeni con un indotto che genera una quantità assurda di inquinamento e di CO2 ho abbandonato l’idea di una auto a benzina/diesel ed ho acquistato una Passat variant a metano (della quale finora sono soddisfatto).
      Per l’auto da utilizzare per andare in stazione ho acquistato una Panda a metano (anche se i chilometri che faccio sono pochissimi) meno benzina/gasolio/gpl bruciamo meglio è per tutti.
      La prossima sarà elettrica (spero Model 3) e non me ne frega niente se nei viaggi lunghi devo fare una sosta per ricaricare, la salute e l’ambiente non hanno prezzo.

  7. <>
    Speriamo di sí, del resto giá diversi “mini-SUV” / crossover endotermici hanno una lunghezza paragonabile a quella di vetture di segmento A o B (esempio : Karl Rocks e 500X)
    Per quanto riguarda le motivazioni di acquisto di questi mezzi, a parte la moda c’è anche la “seduta alta” che infonde piú sicurezza e – non ultima – la paura delle strade disastrate.. Almeno quest’ultimo fattore potrebbe essere disincentivato con una maggiore manutenzione della rete viaria.

  8. Buongiorno a tutti
    Personalmente sono ,o meglio,sarei e vorrei essere indirizzato verso una city car elettrica (per i miei spostamenti settimanali,una autonomia di 200/250 km va più che bene) Considerato poi che ho il fotovoltaico, la ricarica non è un problema.
    Il problema è sempre lo stesso:cosa offre il mercato?!? Suv e macchine grosse,perché le city car stanno scomparendo (ho telefonato alla Volkswagen e la e-up sarà forse disponibile da primavera 2021…)
    Quindi, che fare?su cosa indirizzarsi? Veicoli by china?!? Una soluzione interessante, ma come saranno realmente? Quanto costeranno una volta importati?

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