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La Mini diventerà solo elettrica, con queste tappe

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La Mini diventerà solo elettrica, con un crono-programma già stabilito dalla capogruppo BMW. Primo passo: nel 2023 un secondo modello a batterie.

la Mini diventerà solo elettrica
Le Mini Cooper SE consegnate alla Deloitte Belgio come flotta aziendale.

La Mini diventerà solo elettrica: nel 2023 la Countryman

È un’altra icona del secolo scorso che prepara una svolta storica. Come la 500, che pure è destinata a diventare un modello solo batterie nel quadro della conversione già programmata da Stellantis per la marca Fiat. Anche qui si procederà per tappe e, conoscendo i tedeschi, c’è da scommettere che saranno rispettate con rigore. Eccole:

  • Tre due anni arriverà il secondo modello solo-elettrico, dopo la Cooper SE già in vendita da due anni (con risultati non esaltanti). Si tratterà della Countryman, che nascerà nella fabbrica di Lipsia da cui uscirà anche la versione elettrica della BMW X1.
  • Nel 2025 sarà lanciato sul mercato l’ultimo modello Mini a combustione interna “pura”, con un nuovo motore. Da lì in poi solo ibridi o elettrici puri
  • Attorno al 2030 (ma non esiste una data precisa) anche gli ibridi usciranno di scena e la gamma della Mini sarà interamente elettrica.
la mini diventerà solo elettrica
Bernd Körber, capo del marchio Mini.

Finora vendite sotto le attese per l’unica elettrica

Nella gamma futura della Mini è previsto anche un crossover puramente elettrico, che dovrebbe uscire tra tre anni. E grande attenzione sarà concentrata sulla Cina, con due modelli sviluppati in loco per approfittare del boom di vendite nel più grande mercato EV de mondo. L’idea del numero uno del marchio inglese, Bernd Körber, non è solo di cambiare motorizzazioni, ma anche di puntare su nuovi clienti: “Mini è sempre stata la risposta a sfide molto speciali per la mobilità individuale. E la volontà di ripensare allo status quo definisce il marchio fino ai giorni nostri. Oltre all’elettromobilità, lo sviluppo di nuovi gruppi target e mercati di vendita è un fattore chiave per il futuro di Mini”. Come si diceva, nell’elettrico la Mini non ha sfondato, a causa forse della scelta di tagli di batterie troppo piccoli rispetto alla concorrenza. Nei primi 9 mesi del 2021 se ne sono vendute 20.104 in tutto il mondo, ma il marchio ha ben altre potenzialità.

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22 COMMENTI

  1. Beh, io penso che un’automobile oltre che soddisfare il compito primario di portare le persone da un luogo ad un altro, debba anche trasmettere delle emozioni magari il piacere di guida, il confort o magari lo stile e la ricercatezza dei particolari che la rendano unica e inconfondibile.
    Se poi aggiungiamo anche il valore affettivo o di fidelizzazione verso un modello o marchio, diventa ancora più difficile scegliere quale sia la macchina migliore che ti faccia “digerire” più facilmente lo sborso mensile della rata.
    Diciamo pure che il prezzo, le prestazioni e l’autonomia sono sì importanti ma non le uniche caratteristiche che determinano la scelta finale; ad esempio io non riesco ad apprezzare la linea del cybertruck Tesla, magari sarà sicuramente ipertecnologico, con prestazioni eccezionali, eppure le sue forme non mi piacciono proprio perché mi da la sensazione di vedere una macchinina stile origami giapponesi..
    Questo per dire che anche l’estetica e la cura per i dettagli, fanno la differenza, è qualcosa di molto più complesso.
    Spero di non aver offeso nessuno, sono solo mie considerazioni personali.

    • Penso che le case auto lo sappiano bene e che si apprestano a lanciare innumerevoli modelli ev che soddisfino i vari palati.
      Mini per ora haun mezzo esteticamente molto apprezzato, ma con caratteristiche tecniche che possono migliorare.

    • Tutto legittimo, ma oggi i giovani, cioè gli automobilisti di oggi e domani (potenziali), sono molto più razionali che altre generazioni.

      L’emozione dell’auto nuova poi passa, non è eterno, considerando che deve stare parcheggiata più del 90% del tempo, parcheggiare 30000 euro in garage o in strada…mah…

      Qualcuno si importa dell’estetica del treno che prende?
      O dell’autobus?

      Con questo non voglio dire che l’estetica non importi, ma che la gente forse d’ora in avanti non è più così tanto disposta a spendere tanti soldi per l’auto.

      Io vedo questo trend, poi ci sarà sempre chi ha voglia di spendere un sacco di mila euro per un auto.

      E comunque i numeri parlano da soli, il mercato dell’auto è in crisi nera da un bel pezzo, e non ditemi che è solo colpa di Pandemìa e attendismo verso l’auto elettrica.

      Si tiene l’auto più a lungo, gli si da meno importanza.

      Questo ragionamento è valido per la categoria sociale che rappresento ovviamente, la più numerosa, la famosa classe operaia anche se adesso siamo quasi tutti più impiegati che operai.

      Questo ragionamento non riguarda un chirurgo (o altro) per cui 30000 euro sono i miei 5000.

      Ma non sono certo i chirurghi (o altri professionisti ad alto reddito) il grosso dei potenziali acquirenti di auto.

  2. Visto che si parla di “italiano medio” e ognuno di noi è convinto di esserlo, ecco la mia versione.
    Over 40 con famiglia e lavoro stabile, da “normale” impiegato, che vive in appartamento.
    La Mini è interessante? Assolutamente no!
    Come seconda auto è completamente fuori budget, come prima auto non è adatta ad una famiglia.
    Più in generale, 30k€ è una cifra spendibile?
    Direi di si, soprattutto considerando il TCO a lungo termine, ma per altri tipi di auto.
    Personalmente aspetto una PSA più spaziosa delle attuali “sorelle” o che ID.3 abbassi un po’ il prezzo (interessante è anche la Megane).
    Ma sono fiducioso, entro pochi anni ci sarà più scelta anche nella fascia che mi interessa e quando dovrò scegliere se lasciare o riscattare la mia ICE, forse potrò fare anch’io il grande passo (sperando di risolvere il problema ricarica, che al momento è il limite più grande).

  3. Fermi tutti!
    Volevate l’italiano medio?

    Eccomi!

    Premesso che di italiani ce ne sono diversi tipi, in base principalmente a professione (e di conseguenza reddito) e età.

    Ma mi voglio soffermare sul dato anagrafico principalmente.

    Se dovessi andare a intuizione direi che i lettori di questo sito sono per un buon 70% over 40 con una lavoro stabile.

    Ma mettetevi nei passi di un 30enne come me, senza essere : medico, ingegnere, imprenditore, notaio e affini.

    Ma semplice impiegato nel turismo, equiparabile al generico operaio. Ma al momento, post pandemico, con lavoro stagionale e di conseguenza entrate economiche non costanti.

    Ma anche se domattina iniziassi a lavorare a tempo indeterminato di nuovo (cosa che non mi è nemmeno interessata negli ultimi anni, preferendo mesi di ozio e viaggi nei mesi fuori stagione).

    A parte che il mio è un caso particolare, ma immagino anche che sia meno concepibile per la Vostra generazione over 40, che pensa molto meno all’equilibrio lavoro-tempo libero di quanto faccia un 30enne o ancora di più un 20enne.

    Anche in caso di lavoro stabile e tutto dicevo, non ci penserei minimamente a indebitarmi per un’auto da 30k euro, perché è , per me, e per tanti altri, una grande sciocchezza.

    Perché è solo un’auto, perché come sappiamo tutti, ma solo alcuni di noi ne traggono le conseguenze, l’auto sta ferma il 90% e rotti del tempo.

    Leggere questo non farà piacere a chi vende auto.

    L’auto deve costare poco, per me e per molti.

    Ho comprato nuova solo una delle mie 4 auto possedute nei miei 15 anni da automobilista. Le altre usate.

    30k ci faccio ben altro.

    Ed il mio è un discorso che fanno tanti, ma proprio tanti under 40 o giovani che dir si voglia.

    Quindi come si suol dire per i gadget tecnologici, la Mini a quel prezzo : “scaffale!”.

    Poi per carità, per chi ha la casa di proprietà, lavoro sicuro e ha voglia di buttare 300/400 di euro mensili in rate per un auto, auguri.

    Ma il trend degli under 40 non va in quel senso li, mi dispiace.

    • Non sei l’italiano medio di oggi (oggi gli over 50 sono la maggioranza) ma certamente sei l’italiano medio del 2030-2040. Tutto verissimo quel che dici. Sei anche l’italiano medio che dovrà fare i conti, molto più di noi, con gli effetti della crisi climatica…

  4. Il metcato delle auto elettriche viene stravolto ogni anno da nuovi modelli.
    2030 è troppo lontana come data per essere credibile..è come dire per ora no, in futuro vedremo.

  5. Se alla mini hanno deciso di fare la versione elettrica fuori mercato per prezzo e batteria minimale non è colpa dell’ing. Pizzuto. Faranno meglio la prossima, se vogliono vendere.

    • Concordo al 100%. Se un prodotto è sbagliato per prezzo e prestazioni non è colpa del mitico “cliente che non capisce” o dell’ Ing Pizzuto che (ESATTAMENTE come tutti noi) lavora sui suoi prodotti e “pro domo sua”. E non è nemmeno “colpa dell’elettrico” che di per se, in quanto “tecnologia”, è assolutamente “neutro” rispetto ai singoli prodotti. La storia è piena di macchine a benzina che sulla carta dovevano fare sfracelli e invece non è stato così. Con le moto poi non parliamone. Ed è vero anche il contrario, ad esempio se vogliamo dar credito alla leggenda che la Ducati Monster (successo interplanetario) è stata pensata partendo dal fatto che in Ducati non sapevano più come vendere i vecchi 900 SS che ormai non voleva più nessuno. Se la Mini, per quanto carina, costa troppo e non ha autonomia, è solo “colpa” della Mini.

  6. La mini elettrica è stata una vergogna: lo sforzo è stato minimo, hanno preso un’auto già esistente, hanno levato il motore a benzina e messo quello elettrico e piazzato la batteria più piccola mai vista da qualche parte. Inoltre, come si fa a vendere la versione elettrica con prezzo base da 34900 euro, velocità massima 150 km/h e autonomia di 234 km quando per 500 euro meno ti puoi portare a casa la Mini John Cooper Works, 231 cv, 246 km/h, oltre 100 kg più leggera della controparte elettrica …

    E poi c’è l’ “amico” Gianfranco Pizzuto, che vende supercar elettriche, che dice al povero operaio metalmeccanico e alla casalinga di Voghera che – cito – “L’auto a benzina che ho provato sembrava avere un ritardo da quando premevo sull’acceleratore all’effettivo inizio dell’accelerazione. È normale?”
    Caro Pizzuto, non è normale, infatti con i soldi di cui dispone una famiglia normale e non i tuoi facoltosi clienti tutte le auto elettriche hanno prestazioni INFERIORI alle auto a benzina di pari prezzo: la Dacia Duster va meglio della Dacia Spring elettrica, la 500 Abarth va molto meglio della 500 elettrica, la VW Golf 2.0 TSI 245 CV GTI distrugge la ID3 di pari costo, la Mini JCW disintegra la Mini elettrica. Quindi no, Pizzuto, non è normale che lei abbia avvertito un ritardo rispetto alla versione elettrica: o forse si riferiva alle auto per ricchi? Basta saperlo …

    • Concordo sul fatto che sono state fatte delle scelte conservative riguardo l’utilizzo della stessa piattaforma del motore endotermico ma ci sono alcune precisazioni da fare..
      Preciso, sono proprietario di una Mini Cooper SE, in precedenza avevo un’altra Mini One D e soprattutto ho avuto modo di provare anche una Cooper S a benzina, bene cominciamo a precisare che la Mini di riferimento per l’elettrica non è la JCW da 231cv ma la Cooper S da 178cv; le prestazioni sono molto simili fatta eccezione per la velocità massima; la maneggevolezza, il piacere di guida e la facilità di arrivare al limite, propende invece a favore della Mini elettrica.
      La scelta della batteria di soli 32,6 kW ha anche una motivazione abbastanza sensata ovvero non appesantire troppo la macchina per far in modo da non penalizzare le prestazioni.
      La Mini, anche nelle versioni con motore endotermico, non è stata mai una macchina pensata per i lunghi trasferimenti, il suo ambito prevalente è più cittadino ed extraurbano a breve raggio, per cui i 230km sono ampiamente sufficienti allo scopo.
      Altro punto da precisare, prima di prendere la Cooper SE ho fatto un preventivo per un’altra Mini a benzina ovvero la normale Cooper da 136cv e a parità di accessori della Cooper SE, beh grazie agli incentivi l’elettrica era più conveniente della versione a benzina!!
      Se poi andavo sulla Cooper S o addirittura la JCW la differenza era ancora più marcata.
      Non voglio nemmeno accennare le varie spese di gestione perché c’è proprio un abisso non paragonabile!
      Per cui di cosa stiamo parlando?
      Perché volete fare disinformazione e battaglia a prescindere sull’elettrico?

      • Marco, non siamo noi a voler fare disinformazione. Enzo è un frequentatore abituale del nostro blog, sicuramente un appassionato, ma non fa parte della redazione di Vaielettrico. Anzi, molto spesso lo bacchettiamo per quel suo viziaccio di fare a giorni alterni il doctor Jekyll e Mr Hyde. Sia comprensivo: è toscano…Pensi che esordì sul nostro blog con lo pseudonimo di “Vaidiesel” (poi ha provato una Nissan Leaf e si è pentito)

        • Massimo col mio stipendio oggi comprerei un diesel senza pensarci 2 volte, divario abissale. Avessi 60000 euro da spendere per un’auto, andrei di corsa sulla Model 3 Performance. Per fortuna non devo cambiarla adesso l’auto. Quando le elettriche scenderanno e saranno più abbordabili e più veloci della mia auto attuale (una Model Q Performance?) farò subito lo switch. E no, se avessi acquistato la Leaf, sarei pentito.

          Puoi pensare tutto quello che vuoi di me, che sono strano, anomalo, provocatore, etc. etc., ma mi trovo nella scomoda posizione in questo momento di rappresentare l’italiano medio, ovvero quello che nei sondaggi dichiara di essere interessato alle auto elettriche, che conosce il mondo delle auto elettriche ma che fa parte di quel 93% che non le sceglie ancora.

          Oggi pomeriggio, mentre ero fermo nel traffico di una strada che non percorro mai ad un orario che non percorro mai (oggi giornata molto atipica …), ho incontrato 2 ragazzini che quando hanno visto la mia auto mi hanno lanciato dei sorrisi e un saluto, ricambiato. Attraversano dietro l’auto, fanno per allontanarsi ma poi ci ripensano e tornano indietro e si avvicinano alla portiera. Abbasso il finestrino e il volume dell’autoradio e mi chiedono se potevo fargli sentire il rumore: il resto lo puoi immaginare …

          Chiaramente queste considerazioni non valgono per gli altri del “club del 93%”, non tutti guardano le performance o il sound, c’è chi cerca l’autonomia, chi la garanzia, chi la personalità, il tutto in base all’importo (basso) che ognuno di noi può spendere. Quando usciranno le elettriche anche per noi (e non ho dubbi al riguardo), passeremo in massa.

          • Ma quale italiano medio? Sei un “impallinato” e anche un po’ rompiscatole. Quanti italiani medi vedi viaggiare per 800 km senza fare pipì, a bordo di una 124 Abarth? L’1% forse.

        • Mi scuso se ho scritto in maniera non chiarissima ma tanta era la voglia di rispondere ad Enzo che non ho badato bene alla punteggiatura ed a esprimere bene alcune frasi; comunque non mi riferivo a Vaielettrico 😄

      • Marco gli incentivi di cui hai goduto tu già non esistono più. Oggi se non hai un’auto da rottamare il massimo incentivo è di 4000 euro, anzi era. Se guardiamo al mercato del venduto possiamo farlo con gli occhi agli incentivi ma se analizziamo il listino dobbiamo guardare a quello e, listino alla mano, la Cooper SE costa più della Cooper JCW, anche perché gli incentivi per l’elettrico sono già finiti e sono rimasti solo quelli delle auto termiche. Quindi oggi se vai in una concessionaria con 34400 ti porti a casa una JCW, per la elettrica da città servono 500 + wallbox. Per chi non lo sapesse (in tanti ahimé), la JCW non è una compatta “pepata” ma mooolto pepata, tanto da arrivare a ben 246 km/h di velocità massima. Io non sto valutando il tuo caso personale, fotografo un listino anomalo per le auto elettriche “economiche”.

        Io ho avuto anche la Mini tra le auto: non personalmente, era di mio padre e passò a mio fratello, ma l’ho guidata per anni. Era appena uscita, col 1.6 Pentagon Chrysler-Rover da 90cv da 170 km/h col cambio senza frizione. E l’ho guidata e non è una city car: non è una Fiat 126 o una Fiat Uno (ho avuto anche queste), con la Mini certo che ci potevi girare l’Italia e anche bene, senza alcun problema. Figuriamoci ora che montano motori di gran lunga migliori.

        Io sono felice che a te piaccia la tua Mini e sono contento che guidi un’auto elettrica, ma un’auto con così poca batteria è un controsenso perché così Mini limita le vendite ai SOLI acquirenti che necessitano di una citycar e che non usciranno mai dagli “arresti domiciliari” cui quell’auto è legata (a meno che non vuoi anche tu cimentarti nella Roma – Reggio Calabria di 52 ore di VaiElettrico). Inoltre l’auto andrà incontro ad un’usura precoce perché avendo una batteria così piccola dovrà essere sottoposta a più cicli di ricarica per percorrere gli stessi km di un’auto con batteria maggiore. Io personalmente reputo esagerato un importo di 34900 euro per una citycar da 150 km/h, però ognuno ha le sue esigenze e le sue preferenze e ne prendo atto …

        • Enzo non voglio riempire questo articolo con le mie vicende personali ma visto che ci siamo, alla fine nemmeno io ho potuto usufruire dell’incentivo statale perché capitai nel periodo in cui gli incentivi finirono e avevo bisogno di una macchina subito, ma decisi comunque di passare ad un’elettrica prendendo un usato.
          Non mi sono mai pentito della scelta fatta anche se è stata doppiamente criticata da molti, passare ad un elettrico e per di più usato, è per alcuni pura follia!
          Sul discorso di non poter andare in giro per l’Italia su una Mini elettrica, posso smentire anche questo, appena avrò un pò di tempo, invierò qui a vaielettrico il mio primo viaggio a “lungo raggio” fatto con la macchina, un’esperienza molto bella anche se non sono mancati gli imprevisti…

          • Marco sono sicuro che tu sia felice del tuo acquisto e infatti non ti critico. Alla fine ognuno, per un diverso mix di motivi, acquista l’auto che più si avvicina alle proprie esigenze e de gustibus non disputandus est. A te è piaciuta la Mini elettrica al punto da acquistarla senza incentivi statali, hai fatto bene ad acquistarla e aspetto la tua avventura sul viaggio a “lungo raggio”. Ciò non toglie che mi aspetti da Mini auto più “competitive” che possano interessare una platea più ampia.

      • Tutto giusto! Allora come mai nessuno se la fila? Sono tutti rincitrulliti o semplicemente non colgono le sue iperboliche osservazioni? A mio avviso, la realta’ e’ semplice, ai limiti del banale. Se proponi un’auto a quel prezzo, con quelle miserabili caratteristiche, l’unico motivo e’ che vuoi fart vere proiettato nel mondo e-mobility senza esserlo (o per volonta’ o per ritardo). Comprare una mini elettrica, oggi, e’ semplicemente stupido (nel senso del termine esposto nel celebre saggio di Cipolla).

        • Avvertimento: Cipolla o no, qui non accettiamo insulti. La prossima volta il suo commento finisce dritto nel cestino.

          • Ha perfettamente ragione, Massimo. Mi scuso per il tono offensivo. Cancelli pure il.mio post, se sapessi come farlo lo avrei già fatto io. Grazie.

        • Innanzi tutto grazie del complimento, probabilmente sarà come dice lei uno dei pochi “stupidi” che hanno scelto Mini, ma della sua considerazione non mi importa niente, sono strafelice della scelta fatta e mi sto godendo ogni giorno la macchina, che per le mie esigenze, va oltre le mie più rosee aspettative!
          Per fortuna non devo fare i 710km della Roma – Reggio Calabria tutti i giorni, ne faccio si e no un decimo e sinceramente me ne infischio se ho solo 200-230km di autonomia.

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