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“La mia vita in e-Golf: 5.500 km al mese”

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Ma un’elettrica come la Volkswagen e-Golf può essere una prima macchina anche per chi fa spostamenti frequenti? A noi piacciono le storie vere, più di quel che raccontano le Case. Dopo il racconto dell’abruzzese Lorenzo Marfisi e dei suoi 30 mila km con la Renault Zoe (qui) e dopo l’autobiografia del piemontese Massimo Olivieri e della Leaf (qui), ecco l’esperienza di un manager trentino .
                                    di Paolo Mariano
“Mi chiamo Paolo, ho 39 anni, vivo in Trentino, e ogni mese percorro circa 5500 km utilizzando un’auto elettrica: una Volkswagen e-Golf. Vivo a Riva del Garda e lavoro a Bolzano. Ogni mattina, alle 6 e 30 parto da casa e percorro i circa 100 km che mi separano dal mio ufficio. E ogni sera rientro. Se decido di entrare in autostrada a Rovereto sud e uscire a Bolzano sud, si tratta di 105 km, 82 dei quali in autostrada. In questo caso l’autonomia residua a destinazione, partendo con il 100% della carica, è di circa il  15%. Se decido invece di entrare in autostrada a Trento, percorrendo solo 51 km di autostrada, arrivo in ufficio con ancora circa il 50% di energia nella batteria. Il tempo di percorrenza è più o meno lo stesso, circa un’ora, a velocità da codice, la stessa che ho sempre tenuto, anche con l’auto precedente.

“Ecco perché ho scelto la e-Golf”

La scelta l’ho fatta sulla base di alcune considerazioni. La Volkswagen e-Golf, disponibile in un unico allestimento, ha un prezzo di listino di 40.100 euro. Che da marzo diventeranno 34.100 al netto dell’incentivo statale, con rottamazione di un’altra auto, o 36.100,00 senza rottamazione. Io, nel caso specifico, acquistando a dicembre 2018, ho beneficiato dell‘incentivo di provinciale, di “soli” 4.000 euro. Una Volkswagen 2.0 TDI DSG 110 Kw (la motorizzazione che per prestazioni più si avvicina all’elettrica) in allestimento Executive (che è il più simile a quello della e-Golf) ha un prezzo di listino di 36.105 euro. Visto il tipo di auto che volevo, e il relativo allestimento, il raffronto era d’obbligo. Ho optato per l’e-Golf, soprattutto per tre aspetti: sostenibilità ambientale, costi, piacere di guida.

“Sostenibilità: io ricarico da rinnovabili”

Sia a casa che al lavoro ho la possibilità di ricaricare l’auto con energia 100% da fonti rinnovabili. Anche considerando l’intero processo produttivo dell’auto e il suo smaltimento al termine della sua vita, le emissioni di CO2, paragonate a quelle di un paritetico veicolo diesel, sono inferiori. E il divario aumenta ovviamente all’aumentare dei km percorsi.

 “Costi: confrontiamo energia e gasolio”

Possiedo l’auto dal 15 dicembre 2018 e ho percorso 8591 km a una media complessiva di 18,6 kWh per 100 km, con un consumo totale di 1598 KWh. Il mio costo per KWh è di 0,23 euro. Quindi la mia spesa è stata fino a oggi di 367,52 euroSe stimiamo un consumo medio della versione diesel di circa 18 km/litro, per percorrere gli stessi km sarebbero stati necessari 477 litri. Con un prezzo medio del gasolio di circa 1,50 al litro, il costo sarebbe stato di 715,91 euro. Più o meno il doppio di quanto ho speso io. Il 90% delle mie  ricariche avviene in azienda o a casa. Utilizzo le colonnine pubbliche solo in casi particolari, solitamente per gli spostamenti a più lungo raggio del week end. In queste situazioni programmo una ricarica. O a destinazione, appoggiandomi a colonnine quick, presso le quali e-Golf può caricare fino a 7,4 Kw l’ora, sfruttando il caricabatterie integrato, se devo trattenermi diverse ore. Oppure lungo il percorso, appoggiandomi in questo caso a colonnine fast, dove posso ripristinare fino all’80% della carica in meno di 30 minuti

Primo esempio: un viaggio a Moena per la cena

 Una cena a Moena con partenza da Riva del Garda e ritorno: sono 269 km totali, di cui 62 in autostrada e la restante parte di strada di montagna, tempo di percorrenza di poco più di 5 ore. All’andata una temperatura vicina allo zero per i primi chilometri e di circa -6 nella seconda parte del percorso, con riscaldamento impostato a 23°. L’auto è dotata di pompa di calore, che consente di recuperare il poco calore prodotto dal motore elettrico e di utilizzarlo per climatizzare l’abitacolo. Forse le condizioni peggiori che ho incontrato fino ad ora. Partito con la batteria al 100% e l’auto preclimatizzata, ho raggiunto Moena con il 10% di batteria. Ho collegato l’auto alla colonnina di Dolomiti Energia in centro e sono andato a cena. Nelle tre ore e mezza della cena l’auto ha recuperato circa il 70 % della batteria, più che sufficienti per tornare a casa a fine serata, nonostante la temperatura fosse calata a -10 gradi in zona Moena e fino a Trento, e fosse di un paio di gradi sotto zero da Trento in poi. Velocità media 51 km/h, consumo medio 15,2 KWh/100km. Sopra a sinistra i dati di consuntivo del viaggio.

 

Secondo esempio: una puntata all’Ikea

La e-Golf in ricarica all’Ikea di Roncadelle (Brescia).

Puntata veloce all’Ikea di Brescia, sempre con partenza da Riva del Garda e ritorno: 227 km totali, di cui circa 70 in autostrada. Tempo di percorrenza: 3,5 ore. Andata via Gardesana ovest, la strada panoramica che costeggia il lago di Garda e ritorno in autostrada (MI-VE), con uscita a Peschiera sul Garda e rientro a Affi, e di nuovo uscita a Rovereto Sud. Partito con il 100% di batteria da casa e auto preclimatizzata, sono arrivato all’Ikea di Brescia con poco meno di metà batteria. Le due ore e mezza di permanenza all’Ikea hanno riportato il valore percentuale della carica a un valore superiore al 90%. Questo mi ha consentito di tornare a casa raggiungendo Riva del Garda con circa un 5% di batteria. Velocità media 66 km/h, consumo medio 17,8 KWh/100km.

Quanto costano le colonnine pubbliche

Quando è a pagamento, il costo medio dell’energia dalle colonnine pubbliche è di 0,25 Euro/KWh se quick, e di 0,45 Euro/KWh se fast. L’autostrada del Brennero mette a disposizione diversi punti di ricarica fast (per il momento gratuiti). Sono ad Affi (appena fuori dal casello), Rovereto Sud (nel parcheggio del casello), nell’area di servizio di Paganella (sia sud che nord), totalmente liberi. Si arriva, si parcheggia, si inserisce la spina e si avvia la ricarica premendo un tasto sul touchscreen del sistema.

Il display di una ricarica Alperia, azienda energetica dell’Alto Adige.

Per il resto mi sono dotato di una tessera Alperia, con la quale ricarico presso tutte le colonnine quick e fast Alperia dell’Alto Adige, tutte le colonnine Enel X in Italia e su un circuito che comprende numerosi punti di ricarica in Austria, Germania e in altri paesi europei. Inoltre ho una tessera Dolomiti Energia, per gli spostamenti in Trentino e di ACSM, per la zona di Primiero. Ultimo ma non meno importante, il portale Evway, e la relativa app, mi permettono di visualizzare praticamente tutte le colonnine sul territorio, indipendentemente dal gestore. E di accedere, tramite app e credito pre-caricato, alla ricarica diretta.

 

E il piacere di guida dove lo mettiamo?

Qui è davvero difficile essere oggettivi. Quel che apprezzo di più dell’e-Golf è la sensazione che possa affrontare qualsiasi strada senza mostrare la minima fatica. Questo è un po’ comune a tutte le elettriche. La coppia immediata e il silenzio con il quale si muovono permette di rilassarsi parecchio alla guida. Nessun rumore, se non quello dei (pochissimi) fruscii aerodinamici, nessun motore che sale di giri e mostra un limite, nessuna cambiata. Solo il desiderio soddisfatto all’istante di proiettarsi in avanti e di riuscirci quasi all’istante. E ancora il piacere di attraversare di notte un paesino di montagna nel silenzio più assoluto, senza svegliare nessuno. E ancora: quello di sfrecciare a 130 km/h in autostrada senza emettere un grammo di anidride carbonica. Peraltro, nell’e-Golf, tutti i paradigmi Volkswagen sono rispettati: qualità dei materiali e degli assemblaggi e affidabilità, nulla da eccepire.
 
IN CONCLUSIONE. Credo che l’auto elettrica, come la e-Golf, non sia ancora adatta a chiunque. Ma il cambiamento avviene per stadi e una macchina  come questa già oggi non solo è adeguata alle esigenze di molti, ma può  offrire grossi vantaggi rispetto alle soluzioni tradizionali. E spero la mia esperienza possa essere uno spunto di riflessione. 

27 COMMENTI

  1. Una precisazione, la pompa di calore non sfrutta il poco calore prodotto dal motore come scritto dall’utente. Una pompa di calore è una macchina a fluido analoga ad un condizionatore che funziona con un ciclo ad alto rendimento per produrre calore. Su molte auto elettriche viene messa come optional, ma permette di incidere positivamente, e di molto, sui consumi invernali. Altro accessorio molto utile che riduce ancora di più i consumi invernali, sono i sedili riscaldabili.

    • La pompa di calore per la precisione sposta il caldo da un ambiente all’altro (in questo caso dall’esterno della macchina all’interno dell’abitacolo in inverno e viceversa l’estate). Se la serpentina di scambio è posta sul motore è in grado di essere più efficiente perché la temperatura dell’ambiente da cui sottrae il calore è più elevata. Dunque mi sembra abbia senso quello che dice Paolo.

    • Per la precisione la pompa di calore è una macchina che sposta calore da un ambiente all’altro. In questo caso la pompa di calore ha il compito di spostare il calore dall’ambiente esterno verso l’abitcalo del veicolo (in estate fa il contrario). La sua efficienza dipende strettamente dalla temperatura da cui sottrae il calore e dunque è sensato che lo scambiatore di calore sia posto sul motore così da sottrarre il calore da un ambiente più caldo rispetto all’ambiente esterno, questo ottimizza il sistema e riduce i consumi. Credo dunque che l’affermazione di Paolo sia sensata.

  2. Grazie mille Giuseppe per la precisazione riguardo la pompa di calore. Non sono un tecnico, ma nei vari articoli di approfondimento era sempre indicato che sfruttava il calore residuo del motore e dell’aria circostante. Mi piacerebbe molto approfondire il funzionamento.

  3. Mi risulta una seconda colonnina a Moena, circuito Rev, come da app Evway. Ma non ho avuto modo di testarla. Inoltre sono a conoscenza di alcuni hotel che hanno una colonnina dedicata ai propri ospiti.

  4. Una curiosità sul consumo del traggito Ikea. Leggo: “Partito con il 100% di batteria sono arrivato all’Ikea di Brescia con poco meno di metà batteria….. riportato il valore percentuale della carica a un valore superiore al 90%. Questo mi ha consentito di tornare a casa raggiungendo Riva del Garda con circa un 5% di batteria.”
    Quindi un consumo del 50% di batteria per andare a Brescia e dell’85% di consumo per tornare?

  5. Paoblog, esattamente. Perchè all’andata ho percorso la Gardesana consumando molto poco per via della bassa velocità costante mentre al ritorno ho scelto l’autostrada allungando molto il percorso è guidando giocoforza a velocità più sostenuta.

  6. Un solo appunto, l’unico errore è stato scegliere una Volkswagen che sta cercando di frenare l’avvento dell’elettrico perché non ha ancora venduto a abbastanza diesel, la tua golf e ha una ricarica massima di 7kw, ti sei chiesto il perché? La Nissan leaf ricarica a 45kwh e un caffè all’autogrill ti farebbe ricaricare già 150km, ora su un auto che costa come la leaf da 40kw o una kona da 60kw perché la ricarica è così obsoleta, l’elettrico si può vivere ormai senza ansia da autonomia, ma tu se vai a Milano ti devi fermare a affi in sosta almeno 2,5 ore ,questo è l’unico limite ed è che hai scelto una Volkswagen.
    Saluti da uno che ha due auto elettriche e che ha già superato 100.000km a zero emissioni.

    • Perché non ce li racconta su Vaielettrico.it questi 100 mila km? Non sono mica in tanti ad averli fatti in elettrico, ci pensi…

  7. Paolo, anche la e-golf supporta la ricarica fast in corrente continua su standard ccs. Dalle colonnine fast in meno di 30 minuti ricarico circa l’80%.

    • Bene allora un passo avanti lo hanno fatto, io ho avuto oltre alla Nissan leaf 30kw di mia moglie per un anno e mezzo una Passat sw GTE ibrida plugin che per ricaricare 10kw ci metteva tre ore, sono d’accordo con te che oggi ormai si può circolare abbastanza bene dappertutto in regione e anche fuori, per noi due anni fa non era così, con la prima leaf se andavamo da Bolzano a Riva del Garda dovevamo contare sull’autonomia per tornare, sembrava di essere astronauti con l’ossigeno contato, però avevamo la gioia e la soddisfazione di esserci staccati da un cavo come quello di Matrix, la libertà di non dipendere più da una pompa di carburante fossile e la consapevolezza di non emettere un solo grammo di co2 perché usavamo energia prodotta da idroelettrico. Ho fatto l’errore di acquistare un’auto ibrida per fare viaggi lunghi con estremo pentimento, perché dopo 40 50km di trazione elettrica fino a 130kmh si accendeva il motore termico(la cadaia) e li ti sentivi male sentivi la puzza e ti sembrava di tornare indietro di 10anni, ho resistito così un anno e mezzo poi ho cambiato.
      Bravo a svegliarti, complimenti per l’intelligenza dimostrata nel saper comprendere il cambiamento, ho capito anche perché hai scelto golf anche se ti garantisco che kona o kya non sono male e forse ti permettono di arrivare a Milano senza troppe pause.
      Io oggi guido una Tesla models100d e domenica sono tornato da Torino senza fermarmi e ho ricaricato a Bolzano.ma questa è unaltra storia.
      Un saluto Paolo.

  8. Buongiorno. Ho letto il caso del signore proprietario della e-Golf. Credevo in un risparmio di molto superiore rispetto ad un’auto a gasolio, questo significa che l’elettrico come costo si avvicina ad un’auto a gpl? A parte l’apprezzabile intento umanitario di non inquinare, bisogna fare i conti col bilancio familiare. Io faccio circa 4000/4500 km al mese con un diesel e sto valutando cosa fare in futuro.
    Un vostro parere? Grazie Giordano

  9. Rispetto a un’auto a gasolio vale quanto scritto sopra da Paolo Mariano: “Ho percorso 8591 km a una media complessiva di 18,6 kWh per 100 km, con un consumo totale di 1598 KWh. Il mio costo per KWh è di 0,23 euro. Quindi la mia spesa è stata fino a oggi di 367,52 euro. Se stimiamo un consumo medio della versione diesel di circa 18 km/litro, per percorrere gli stessi km sarebbero stati necessari 477 litri. Con un prezzo medio del gasolio di circa 1,50 al litro, il costo sarebbe stato di 715,91 euro. Più o meno il doppio”. Rispetto al Gpl, secondo i nostri calcoli, l’elettrico è ancora conveniente, ma solo se si ricarica a una tariffa competitiva, come quella evidenziata da Paolo (0,23 euro per kWh). Questa è la tariffa che di solito si paga ricaricando privatamente, per esempio a casa. Se invece si usano le colonnine pubbliche, la musica cambia. E più veloce è la ricarica, più alto è il prezzo, anche il doppio.

  10. Concordo con quanto scritto dal sig. Tedeschini. Teniamo anche in debita considerazione il fatto che, nei miei conteggi, io ho volutamente considerato una media di consumo della versione diesel di Golf molto ottimistica (18 km/litro). E’ ragionevole credere che la maggior parte delle persone che guidano quest’auto abbiano consumi medi superiori a questi.

  11. Ottima esperienza non contando però il fatto della manutenzione ridotta all’osso e comunque, cosa a cui non si pensa mai, alle sollecitazioni e problemi futuri che si creeranno alle varie componenti non presenti sulle elettriche. Mi permetto di dire che sicuramente la e-golf non è per tutti, ma per il semplice fatto che ormai sia “obsoleta”, cioè guardando già solo alla kona con almeno 350 km d’autonomia già possiamo dire che sia più che sufficiente! Ottimo il confronto di prezzo che ormai si assottiglia sempre di più per non parlare di quello che sarà con l’ecobonus di 4k o 6k con rottamazione. Quindi per tutti coloro che usano e percorrono medie o lunghe percorrenze già oggi si può tranquillamente fare questa scelta (non per me che ad oggi ho chilometraggi bassi quindi devo aspettare il calo dei prezzi). Nel complesso bravo complimenti bella recensione e speriamo sempre più testimonianze di questo nuovo mondo che ormai è il presente!

  12. Credo che nel calcolo dell’economicità non si sia tenuto conto dell’obsolescenza delle batterie e del loro costo di sostituzione, ancora quasi proibitivo. O mi sbaglio?

  13. Ciao Paolo! Esatto. Non ne ho tenuto conto, come non ho tenuto conto dei costi di manutenzione dell golf Diesel. Per quanto riguarda la batteria della e-golf, la garanzia è di 8 anni o 160.000 km. La mia intenzione è di utilizzare l’auto per i prossimi 2 anni e restituirla con circa 130.000 km. Quindi per me la questione sostitituzione batteria non è rilevante. Quello che ho visto è che l’efficienza si mantiene molto alta anche dopo 10/12 anni. In ogni caso, guardando a come si è ridotto il costo per kWh delle batterie negli ultimi anni, la mia sensazione è che tra 10 anni, questo sia nettamente più basso di adesso.

  14. Si ma uno che fa tanti km cosi,deve optare per duferco con 30 euro ti danno 300kw mese…..in ogni caso una batteria con piu capienza almeno 60kwh,basta che trovi una colonnina non funzionante sei fottuto…ormai le 30,35 e anche 40kw sono quasi sorpassate…per ora la kona da 64kw sia la scelta migliore…

  15. Ciao Gherardo, rispetto la tua opinione e ti ringrazio per essere intervenuto. Tuttavia io non guardo unicamente all’autonomia, che peraltro, per il mio utilizzo, è molto più che adeguata, ma all’efficienza in generale, ai consumi, e, non ultimo, all’auto di per se. E non ho mai scritto che la Golf sia la scelta migliore che si possa fare. Lungi da me! Ho scritto solo che è stata la mia scelta perché è l’auto che meglio risponde alle mie necessità. Tutto qua. Per quanto non disprezzi assolutamente Kona, non è l’auto nella quale avrei piacere di passare due ore al giorno, tutti i giorni. Credo che quando scegliamo un’auto, anche se elettrica, scegliamo anche in base alla tipologia, e non unicamente in base ai kWh.

  16. Gherardo, grazie della dritta su Duferco. Approfondirò sicuramente. Tuttavia, come scritto, la quasi totalità dei miei rifornimenti avvengono a casa o in azienda. Quindi, anche se faccio così tanti km, uso poco le ricariche pubbliche.
    Grazie comunque!
    Paolo Mariano

  17. Permettetemi di aggiungere un’ultima cosa, che forse non ho evidenziato più di tanto. Le temperature alle quali ho effettuato tutti i test sono molto basse. La mia stima, che verificherò, è di un peggioramento dei consumi, nell’utilizzo dell’auto con temperature sempre al di sotto dello zero, di circa un 30/35% rispetto a un utilizzo con temperature intorno ai 20 gradi.

    • Giusto, dopo l’estate, se vorrà, Paolo ci potrà dare un aggiornamento con la percorrenza a temperature più favorevoli.

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