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La Mercedes centra i target sulle emissioni 2020-21

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La Mercedes EQS, uno dei quattro nuovi modelli elettrici Mercedes in arrivo ad agosto. Autonomia annunciata 770 km nel ciclo WLTP.

La Mercedes centra i target europei sulle emissioni nel 2020 ed è convinta di farlo anche nel 2021, grazie ai nuovi modelli elettrici e ibridi plug-in.

La Mercedes centra i limiti con 160 mila auto alla spina

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La Mercedes EQC: 20 mila unità vendute nel 2020.

Niente multe da Bruxelles per gli sforamenti dei limiti massimi di CO2/km sulle nuove macchine vendute nell’anno che ci lasciamo alle spalle. La Mercedes centra i target grazie all’immatricolazione di 160 mila auto “alla spina”, tra elettriche pure e plug-in hybrids (+228.8%). Di queste, ben 87.000 unità sono state vendute nell’ultimo trimestre 2020, segno di una forte accelerazione nella richiesta di vetture a batterie.  Nel 2020 la marca Mercedes aveva un’unica auto elettrica in gamma, la EQC, un Suv di cui sono stati venduti circa 20 mila esemplari, non certo un successo. A questi vanno aggiunti 27 mila Smart EQ, elettriche anch’esse (+45,6%) e 1.700 furgoni EQV. Il grosso delle vendite di “auto alla spina” si deve quindi alle ibride plug-in, che sono quadruplicate arrivando a 115 mila immatricolazioni. 

— Qui il comunicato con i dati 2020 di Mercedes.

Nel 2021 arrivano quattro elettriche e due ibride plug-in

la mercedes centra
L’annuncio del presidente della Mercedes, Ola Källenius.

Continueremo ad accelerare la strategia ’Electric first’ con un’ulteriore espansione della gamma dei modelli elettrici“, ha detto il presidente Ola Källenius. Con i dati in nostro possesso siamo convinti di osservare i limiti sulle emissioni anche nel 2021“. La quota  delle “auto con la spina” sul totale delle vendite Mercedes (2,164 milioni di veicoli nel 2020) è salita dal 2% al 7,4%. Ma il bello viene adesso e la Casa di Stoccarda, con tutti i lanci di nuovi modelli, si aspetta di toccare almeno il 13% nel 2021. Le elettriche pure in arrivo quest’anno sono quattro (la EQA, la EQB, la EQE e la EQS), le ibride plug-in due (Classe C e Classe S). Sono tutti dati che confermano che la decisione UE di porre limiti sempre più severi sulle emissioni è giusta. E spinge le Case a uno sforzo senza precedenti per rientrare nei limiti. Ma i risultati economici, stando ai primi bilanci 2020, non ne risentono: la Mercedes ha immatricolato il 7,5% di vetture in meno sul 2019, un calo legato al Covid-19.

 

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5 COMMENTI

  1. Brava Mercedes! Lei ha evitato le multe mentre noi speriamo che le emissioni reali siamo effettivamente meno sperando (una seconda volta) che i possessori di tali auto abbiano veramente rispettato il numero di cariche per 100 km percorsi altrimenti… è solo pura illusione.

  2. Semplice, chi compra una elettrica non compra Mercedes, tanto è vero che il grosso di questo brand è ancora legato ai motori diesel e forse solo grazie alle vendite Smart è riuscito a non pagare la multa UE.

  3. Allora, facendo due ragionamenti possiamo avere un’idea più chiara della situazione Mercedes.
    Nel 2020 si sono vendute 2 164 187 vetture, corrispondenti al – 7.2%. Le vetture elettriche/ibride sono state in totale 160’000, di cui solo 21700 ev pure. La Cina rimane il mercato più importante, con un 11.7% di crescita. Nello stesso mercato si è venduto il 32.3% di vetture Amg in più; su un totale globale di 125 122 (-5.3%). La classe S ha avuto un calo del 17.7% attestandosi a 60 000 unità, mentre il modello più venduto dalla casa è la GLC, con 320’000 unità. La smart ha invece causato una perdita di mercato pari al 67%, portando il totale a 38 391 vetture.

    Adesso, il mio ragionamento è questo. Com’è possibile che le elettriche e le ibride sommate rappresentino la metà (METÀ!!) delle vendite di un solo modello, ovvero la GLC quando sono incentivate da tutti i governi? Com’è possibile che la smart abbia venduto poco più della metà della classe S che è la vettura più costosa della stella a tre punte? Oltretutto le ordinazioni della nuova classe S (40 000) superano già le vendite della Smart annuali! E da ultimo, com’è possibile che si abbia una crescita del 32.2% di vetture AMG in Cina dove la crescita è stata del 11.7% e le vetture a batteria sono le predilette?
    Certo fa scalcopre vedere percentuali di crescita del 250/300% ma guardando ai numeri puri si nota che ancora le vettura alla spina faticano.

    • Ma scusa, partendo da zero è ovvio che ci vuole tempo per acquisire una certa fetta di mercato. Mi pare un po’ fazioso utilizzare i valori assoluti per enfatizzare le proprie teorie, sminuendo quello che è il dato più importante: la crescita tendenziale.
      Prendere poi ad esempio i due soli modelli in commercio (il più piccolo ormai superato, il secondo in flop clamoroso) di questo brand… vabbeh!

      • Il mio commento è un punto di partenza per un discorso più ampio. Senza entrare nel dettaglio si può osservare che il cliente Mercedes ha preferito comprare la GLE (32000) rispetto alla EQC a parità di presto. Questo significa che l’elettrico nel segmento premium deve anche essere sinonimo di qualità, perché piuttosto di una GLC ricarrozzata preferiscono investire in un prodotto più completo. Comunque le 160’000 vetture comprendono non solo la EQC e l’eVito (già il nome è tutto dire…) ma una serie di altri modelli:
        Classe A plug in
        Classe S plug in
        Glc Plug in
        GLE Plug in
        La smart per contro è sempre conteggiata a parte. La crescita ci sarà, ma la stessa Mercedes è prudente, avere il 13% di auto vendite elettriche o plug in con 5 nuovi modelli full ev e tutta la nuova gamma elettrificata non è un gran risultato. Significativo sarà vedere i risultati di Amg del prossimo anno, considerando che anziché i V8 si avranno dei 4 cilindri plug in; la scelta sarà dunque tra quelli che continueranno a comprare comunque oppure quelli che a questo punto (giustamente) migreranno verso bmw o salteranno direttamente a Tesla. Se prendessimo i risultati delle vendite e potessimo separarli per modello osserveremmo infine che la maggior parte delle vetture plug in vendute avviene con i prodotti più economici, mentre la gamma alta rimane a maggioranza termica; ovvero dove avviene anche la maggior parte dei profitti, e questo spiega come mai Mercedes vuole proseguire con i motori tradizionali senza una conversione repentina. – 7.5% di vendite globali per un marchio con prezzi premium in tempo di covid è un risultato che gli dà ragione.

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