Una “maledetta fattura” di oltre 27 euro per poco più di 6 kWh finiti in batteria. Come è possibile, ci chiede Massimo, vittima dell’incedibile salasso? C’è un errore, ovviamente. Ma anche qualcosa di peggio: una tariffa cervellotica e un caricatore inadeguato. Per scriverci: info@vaielettrico.it .
Domenica a Riccione: wallbox Repower, tessera Elli
“Viaggio in auto elettrica da anni, ma una cosa del genere non mi era mai capitata. Anzi non l’avevo mai nemmeno immaginata: ho speso 27 euro e 15 centesimi per mettere nella batteria della mia auto la miseria di 6,4 kWh di energia. In altre parole, la ricarica di domenica scorsa a Riccione, presso una stazione Repower attivata con una tessera del circuito Elli, mi è stata fatturata a 4,2421875 euro per kWh!!!.
Vi propongo il documento contabile ricevuto solo il giorno successivo. E’ un mix di dati sballati, astrusità al limite del comprensibile ed evidente malfunzionamento dell’erogatore (una wallbox installata sul muro esterno di una struttura ricettiva, privo di un dispaly per il monitoraggio della ricarica).

L’unico dato corretto è l’ora di inizio della sessione di ricarica, attivata con la RFID card del circuito Elli: le 10.06 di domenica 3 maggio. Utilizzo spesso questo circuito perchè ha il pregio della semplicità. A fronte infatti di un abbonamento mensile da 14,99 euro, assicura una tariffa fissa sulle colonnine in roaming di quasi tutti i principali operatori italiani ed europei. In Italia, 0,61 euro/kWh in tutte quelle a corrente alternata AC. Nelle ore diurne, dalle 9 alle 21, dopo 240 minuti (4 ore) scatta una tariffa aggiuntiva di 0,05 euro al minuto. In quelle notturne la sosta è gratuita, che la macchina sia in carica o che abbia terminato la sessione.
Arriva la maledetta fattura: una sessione di 5 ore e 40 minuti diventa di 24 ore!
Quando domenica dopo pranzo ho scollegato l’auto per rientrare in città erano trascorse 5 ore e 40 minuti. Avevo messo in conto perciò una “penale” di circa 5 euro, da aggiungere al costo di una ricarica che valutavo attorno ai 20-25 kWh. Come detto, al momento non mi è stato possibile verificare nulla perchè la modalità di ricarica è “al buio”: la wallbox non ha display e la app di Elli non dà informazioni immediate se la sessione è gestita tramite RFID Card.
Unica anomalia che ho immediatamente riscontrato è stata una carica inferiore alle attese. Avevo avviato la sessione con batteria appena sotto il 50% e l’ho ritrovata con meno del 6o%; comunque sufficienti a rientrare. Avrò fatto confusione, ho pensato.
…e la ricarica si è interrotta dopo meno di un’ora
Invece… La fattura mi dice che la ricarica si è inspiegabilmente interrotta dopo meno di un’ora e con soli 6,4 kWh erogati. Per un importo di 3,9 euro alla tariffa regolare di 0,61 euro /kWh. Tutto il resto, 23,25 euro, è per la tariffa a tempo. Che sorprendentemente mi è stata addebitata per la bellezza di 465 minuti – otto ore e un quarto – fino alle 9.51 del giorno successivo!!!
Disponendo di tutte le pezze d’appoggio (orario di ingresso in autostrada sulla via del ritorno e certificato medico rilasciato per una visita fissata alle ore 10 di lunedì 4 maggio) contatterò il servizio assistenza di Elli e di Repower chiedendo il rimborso di questa maledetta fattura. Ma se il buongiorno si vede dal mattino…„. Massimo
Risposta- Si usa dire che “qualcosa è andato storto”. Nel caso di Massimo, però, molto più di qualcosa: problemi di hardware e software nella colonnina e problemi di comunicazione fra il CPO Repower e il mobility service provider (MSP) Elli, di proprietà Volkswagen. Si tratta di operatori seri ed efficienti, che sicuramente provvederanno a rifonderle il maltolto. Ma auspichiamo che colgano l’occasione per individuare e risolvere le cause strutturali di un disservizio al limite dell’assurdo.
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Sicuramente è “saltata” l’alimentazione della colonnina e quando si è “riaccesa” ha mandato i dati errati di fine ricarica. Durante il blackout, la colonnina non può sapere se il driver ha impegnato la piazzola o no e molti vendor applicano il tempo di sosta.
Per avere un altro po di pubblicità in popup dove si fa richiesta?
Chissà quel giorno a causa del malfunzionamento del sistema quante persone si sono viste addebitate spese assurde. E chissà quante avranno avuto voglia di sbattersi per settimane per riavere il maltolto
Per ora, in 30 anni di ICE, non mi è mai capitata una cosa del genere.
Vedremo in futuro.
Auguri.
Però che mettessero l’acqua nel carburante è capitato.
in tanti anni di lavoro ne ho viste tante di auto (benzina o gasolio) con gravi danni a motori o componenti (iniettori, FAP etc) per rifornimenti “sfortunati” (a volte per eventi involontari, attualmente, leggendo le cronache, vere e proprie truffe per lo più basate su diluizioni, alterazioni e non conformità ai valodi di ottano o cetano che stanno portando a costosissimi danni – e si parla di varie migliaia di euro- tanto che la GdF sta battendo a tappeto i distributori anche nella mia regione (ma leggo di casi un po’ ovunque), che a volte son pure loro “vittime” altre volte no.
Come scrive anche @Guido Baccarini, anche io storicamente ho avuto molti inconvenienti coi normali distributori di carburante (mancata o incompleta erogazione… impossibilità ad usare banconote rifiutate – e cercare chi le cambiava, magari in un deserto pomerggio di sabato, o mancato funzionamento del POS interno..), tanto che non mi risulta nulla di nuovo il saltuario problema alle colonnine … Bisogna abituarsi a non aspettare l’ultimo momento per la ricarca, così da avere un piano B.
Se poi ogni tanto capita una fattura pazza… pazienza… Sempre meglio di un rifornimento di carburante alterato !
Fortunato. Io coi self service ho avuto più di un problema per mancata erogazione pur con addebito, oppure erogazione diversa dal trattenuto. E infinite perdite di tempo e necessità di ritornare per farmi rimborsare. Per non parlare di quella volta che non ha stampato la ricevuta pur non avendo erogato, ci sono voluti 3 mesi per arrivarci in fondo e riavere i miei soldi.
Compreso un caso in cui ho sbagliato a digitare il numero dell’erogatore… Che era già in rifornimento: il sistema me lo ha lasciato fare, ho pensato che gestisse la “coda”, invece ho pagato il rifornimento dell’altro…
Va tutto bene, quando va tutto bene.
La vita è già difficile, ma quando si legge di situazioni simili, viene da vomitare….
O si lascia perdere e si fa un po’ di joga o si diventa matti e si perde un sacco di tempo per venirne a capo….