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La Lambretta rinascerà elettrica, ma in India

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La  Lambretta rinascerà in elettrico. Ma è pensata per il grande mercato indiano e verrà svelata nel 2020, nella 15°edizione del Delhi Auto Expo, (6-9 febbraio).

Sviluppata a Milano, prodotta a Mumbai

Il prototipo verrà sviluppato a Milano, ma la costruzione avverrà in una fabbrica di assemblaggio a Mumbai, che servirà sia il mercato asiatico sia quello africano. Non sono stati forniti dettagli sulla riedizione dello scooter che negli anni del boom battagliava con la Vespa. Autoportal.com scrive (qui l’articolo) che al progetto della Lambretta elettrica collaboreranno due aziende indiane. Si tratta della Lohia Auto di Noida e del Bird Group di Nuova Delhi. Lambretta International, la società proprietaria del marchio creato dall’Innocenti, ha anche annunciato che sta sviluppando una Super Lambretta con telaio in acciaio, anche questa pensata per il mercato indiano. Avrà un look vintage, adatto a chi sa apprezzare il grande design italiano. Ricordiamo che nel mercato indiano la Vespa, e la Piaggio in generale, hanno un grande successo. E ora il governo locale sta molto spingendo sull’elettrificazione.

La Lambretta motorizzò l’Italia del boom

La prima Lambretta fu lanciata nel 1947. Wikipedia racconta (qui) che fu l’artista Daniele Oppi a darle il nome, prendendo spunto dal fatto che la produzione avveniva nel quartiere milanese di Lambrate.  “L’enorme successo non solo nazionale fece sì che la Lambretta, nei quasi 25 anni di produzione, venisse costruita su licenza anche in Germania (dalla NSU), Gran Bregtagna, Argentina, Brasile, Cile, India e Spagna“, prosegue Wikipedia. “La Innocenti produsse, sulla base della meccanica dello scooter, anche una serie di motocarri che, inizialmente denominati anch’essi Lambretta, ebbero poi il nome di Lambro. Con il boom economico esploso in Europa occidentale verso la fine degli anni sessanta la richiesta degli scooters ebbe un calo, mentre l’automobile era ormai alla portata di tutti. La Innocenti dovette quindi lottare a lungo per sopravvivere finanziariamente. E chiuse infine la produzione nel 1971″.

Guarda anche la nostra “Guida breve alla Vespa elettrica”, prenotabile da ottobre.