La Germania nel mirino dei ladri dei cavi di ricarica: un fenomeno che in Italia sembra in fase di rallentamento, mentre nel Nord Europa…
La Germania nel mirino, l’incubo non finisce

Sui social si ripetono le segnalazioni di nuovi episodi. Un consulente del settore, Martin Schwarz, ha per esempio postato su LinkedIn le immagini di un blitz in una stazione Vattenfall a Brieselang, nei pressi di Berlino. “Ancora e ancora e ancora...”, ha scritto. “Tutti e sei i cavi ABB Terra 360 tagliati. L’intero sito fuori uso, fino a quando non verranno installati nuovi cavi (ed effettuati test conformi alla normativa di calibrazione). Un incubo per il gestore, il CPO (perdita di ricavi) e un grande disagio per i clienti. Questo atto di sabotaggio rientra nelle leggi delle infrastrutture critiche?”. Nei commenti Vattenfall ha fatto sapere di essere già all’opera per sostituire i cavi asportati con altri dotati di un rinforzo anti-furto.
Quattro proposte per combattere il saccheggio

La frustrazione davanti a questi episodi aumenta nel constatare che i protagonisti di questi blitz criminali quasi mai vengono individuati e puniti. In Italia l’identificazione dei malviventi è avvenuta in pochissime occasioni, nonostante molte stazioni siano dotate ormai di telecamere. Ma i soggetti in questione agiscono di notte e a volto coperto. Evidentemente avendo già gli acquirenti per il rame contenuto nei cavi asportati.In Germania già lo scorso anno un esperto del settore,
- Integrazione di sistemi di videosorveglianza, controllo accessi e allarme
- Maggiore collaborazione con le autorità locali e i servizi di sicurezza
- Utilizzo di componenti a prova di manomissione e alloggiamenti robusti
- Istituzione di sistemi centrali di segnalazione e processi di risposta standardizzati.





alla fine della fiera…. adotteremo la ricarica ad induzione con piastre “annegate” sotto l’asfalto… niente cavi da collegare… tutti felici…
e magari apriremo così pure la strada all’ “aiutino” dalla strada alle vetture con batterie piccole, attrezzando autostrade nei tratti in salita ad esempio…
un servizio in più (ovviamente a pagamento… a tariffa “onesta”) che può esser fonrito con produzione F.E.R. direttamente dalla struttura e pertinenze stradali.
Inutile lamentarsi, ce lo chiede l’Europa. Grazie alla famosa sentenza Bosman, anche i ladri di cavi hanno il sacrosanto diritto alla libera circolazione dei lavoratori. Hanno semplicemente scelto di andare a esercitare la loro professione dove le infrastrutture sono più ricche.