La garanzia sulle batterie come funziona? E come ci tutelerà il ‘passaporto’ in arrivo dal 2027 sulle nuove auto elettriche? Lo spiega in questo articolo un noto legale che segue da anni l e tematiche automotive, l’avvocato Gianfranco Simonini.
di Gianfranco Simonini
Il regolamento batterie 2023/1542 introduce argomenti di notevole interesse per il consumatore. È dato pacifico che il costo delle batterie ha una notevole incidenza sul costo della vettura. Ragione per cui le Garanzie Commerciali dei costruttori hanno “contenuti” molto superiori a quelli delle vetture tradizionali. Molti costruttori offrono una Garanzia Commerciale di 8 anni o 250.000. Toyota e Lexus hanno esteso la garanzia sulla batteria di alcuni modelli elettrici fino a 10 anni o 1 milione di km. In termini generali le batterie delle auto elettriche si degradano in media di circa l’1,8% – 2,3% all’anno. Pertanto, un’auto di 5-7 anni con un SOH (stato di salute) del 75-80% è perfettamente nella norma. Ma come funzionano queste garanzie? Il regolamento UE sulle batterie fa riferimento, come parametri di durabilità: a) Alla vita di calendario della batteria (ovvero il degrado nel tempo a prescindere dall’uso). b) Alla vita ciclica.

La garanzia sulle batterie tra vita di calendario e cicli di ricarica
La vita di calendario (Calendar Life) corrisponde alla durata fisica presumibile della batteria nel tempo, indipendentemente dal suo utilizzo. La vita ciclica (Cycle Life) indica il numero di cicli di carica/scarica che la batteria può sopportare prima che la sua capacità scenda sotto una determinata soglia. Generalmente indicata come SOH (Stato di salute della batteria) < 70%, fatta 100% la capacità originaria. Lo «stato di salute» della batteria è definito dal regolamento come: la misura delle condizioni generali di una batteria ricaricabile e della sua capacità di fornire le prestazioni specificate rispetto alle condizioni iniziali. L’art. 14 del regolamento batterie precisa che a decorrere dal 18 agosto 2024, i dati aggiornati relativi ai parametri stabiliti nell’allegato VII per determinare lo stato di salute e la durata di vita prevista delle batterie sono contenuti nel sistema di gestione delle batterie dei sistemi fissi di stoccaggio dell’energia a batteria, delle batterie per mezzi di trasporto leggeri e delle batterie per veicoli elettrici.
Dal 2027 arriva il Passaporto della batteria e…
Il sistema di gestione li pubblica poi nel QR Code del Passaporto della batteria (in vigore dal 2027). Questi dati consentono di valutare il valore residuo o la durata di vita residua della batteria e la capacità per un ulteriore utilizzo. Sulla base dello stato di salute della batteria stessa. È ricorrente questo esempio: se si suppone che la durata a calendario di una batteria al litio sia di 10 anni e la durata del ciclo sia di 1.000 volte, se l’utente A, definibile come utente intensivo, completa un ciclo completo di carica e scarica ogni giorno, usa in 3 anni 1000 cicli, determinando un degrado della batteria molto breve. Un utente moderato B potrebbe avere un uso meno intensivo di cicli, ma la batteria potrebbe avere un degrado naturale per vetustà. Le Garanzie commerciali dei costruttori indicano il periodo prefissato dal fabbricante entro il quale viene garantita la riparazione/sostituzione delle batterie al verificarsi di un difetto consistente in un degrado maggiore del valore percentuale di 70% SOH se avviene durante il periodo prefissato nella garanzia.
Quando esiste l’obbligo della sostituzione per il produttore dell’auto
Esistono in commercio apparecchiature che possono misurare questi valori. Come detto, i dati delle batterie sono contenuti nel passaporto della batteria e leggibile attraverso il QR Code. Tali dati devono essere immobilitatili. Il problema che si pone è: il regolamento sulle batterie offre indici di durabilità, che sono però solo indicatori generali, non costituendo un’autonoma garanzia di durabilità, come previsto dalla direttiva 2019/771. Tale è un impegno del produttore nei confronti dei consumatori per quanto riguarda la durabilità di un prodotto. Più specificamente, è un impegno a garantire che il prodotto mantenga le funzioni e le prestazioni richieste in caso di uso normale per il numero di anni indicato sull’etichetta. In caso contrario, il produttore deve riparare o sostituire il prodotto senza alcun costo aggiuntivo. Il produttore deve descrivere le condizioni esatte nella dichiarazione di garanzia commerciale. È una garanzia prestazionale di durata.
Costruttori impegnato a pubblicare solo info veritiere su durata e…
È la durata della Garanzia commerciale (che generalmente comporta un solo obbligo di ripristinare la capacità della batteria superiore al 70% SOH) che detta i periodi in cui il fabbricante si impegna a ripristinare la funzionalità della batteria. Nel passaporto della batteria dev’essere indicato il periodo di applicazione della garanzia commerciale relativa alla vita di calendario. È però chiaro che sarebbe singolare una Garanzia commerciale notevolmente inferiore alla vita di calendario della batteria. Occorre segnalare che la direttiva comunitaria 2024/1799 sul diritto alla riparazione si applica solo ai beni che incorporano batteria per mezzi di trasporto leggeri. Dal 27 settembre 2026 si applicherà invece alle vetture elettriche il d. lgs. 30/2026 (cd. direttiva green-washing). Imponendo ai costruttori di non indicare non veritiere caratteristiche ambientali dei prodotti. Di non rendere affermazioni non veritiere su durabilità e riparabilità dei medesimi. E di non effettuare raffronti scorretti sulle caratteristiche ambientali dei prodotti, ecc.
La garanzia sulle batterie e l’intervento dell’Antitrust
Va precisato infine che l’AGCM, la cosiddetta Antitrust, nel dicembre 2025 , accogliendo la richiesta di alcuni costruttori di vetture elettriche, ha acconsentito all’archiviazione di istruttorie contro i medesimi in relazione alla scarsa chiarezza di informazioni circa la perdita di capacità della batteria. Nonché circa le limitazioni e condizioni di operabilità della garanzia sulla batteria dei veicoli elettrici. In particolare, quanto alla perdita di capacità della batteria, i costruttori preciseranno che la capacità della batteria è influenzata principalmente dalla quantità e modalità dei cicli di carico e scarico. Con particolare riferimento a quelli a potenze più elevate (cosiddetta ricarica in “Fast Charge”). Nonché dalle abitudini di utilizzo del singolo proprietario. Che lo stato di mantenimento della capacità residua della batteria può essere ragionevolmente stimato per non meno del 70% entro i limiti temporali e chilometrici di otto anni o 100.000/160.000 Km. I costruttori si sono inoltre impegnati a rendere maggiormente chiari i contenuti e la durata della garanzia. Così come descritti nel libretto di garanzia consegnato al cliente in fase di consegna del veicolo.
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