La “furbata” di BYD: maxi sconto se rottami auto con cinghia a bagno d’olio

cinghia a bagno d'olio



Si chiama Operazione Purefication l’iniziativa lanciata in Italia dal colosso cinese BYD: fino a 10.000 euro di ecobonus per chi rottama un’auto termica con cinghia a bagno d’olio, notoriamente problematica, e passa a un modello BYD di nuova generazione.

La proposta, curiosa, ha un duplice obiettivo: contribuire allo svecchiamento del parco auto nazionale e offrire una soluzione a una delle criticità tecniche più diffuse degli ultimi anni, l’affidabilità della cinghia di distribuzione a bagno d’olio.

cinghia a bagno d'olio
Una cinghia di distribuzione in gomma

Un incentivo per “liberarsi” di un problema

La proposta si inserisce in un contesto noto: l’Italia è uno dei Paesi europei con il parco auto circolante più anziano, con oltre 40 milioni di vetture e un’età media che ha raggiunto i 13 anni. Un quadro che rende la transizione ecologica più complessa e che richiede strumenti alternativi agli incentivi statali tradizionali.

Così nasce lo slogan La tua cinghia dà i numeri?”, con cui BYD sceglie di toccare un tema raramente affrontato dalle campagne commerciali: l’affidabilità. In questo caso della cinghia in gomma a bagno d’olio, soluzione tecnica adottata su numerosi motori termici e al centro di segnalazioni e problematiche legate a usura precoce e costi di manutenzione elevati.

cinghia a bagno d'olio
BYD Dolphin Surf, il modello più venduto in Italia del colosso cinese

L’iniziativa consente agli interessati di rottamare le proprie vetture affette da questa tecnologia, offrendo un incentivo diretto che può arrivare fino a 10.000 euro per “liberarsi” definitivamente del problema passando ad un nuovo modello green del brand cinese.

Un approccio che, sottolinea BYD, mette al centro la vicinanza al cliente, evitando complessità burocratiche e incertezze tipiche dei meccanismi pubblici.

Cinghia di distribuzione a bagno d’olio. Tutte le auto che l’adottano:

cinghia a bagno d'olio
fonte: newsauto.it

Tecnologia avanzata come leva di scambio

Per rafforzare la sua campagna BYD promette che l’iniziativa va oltre una semplice “eliminazione” di un possibile problema, ma diventa un salto tecnologico notevole.
L’azienda mette infatti al centro dell’offerta la Super DM-i Technology, l’evoluzione più recente dei sistemi ibridi del marchio. Un’architettura che si distingue dai plug-in tradizionali per un utilizzo più esteso della trazione elettrica nella guida quotidiana, riducendo consumi ed emissioni senza imporre vincoli stringenti sulla ricarica.

Una tecnologia che rappresenta uno dei pilastri della strategia BYD in Italia, già presente sui modelli più venduti, come il SUV Seal U, il crossover Atto 2 e la berlina Seal 6.

Alla fine dei conti, BYD ha scelto una strada pragmatica: rinnovare un parco auto non solo vecchio, ma spesso difettoso, accompagnando i clienti “verso una mobilità più pulita e affidabile“.

  • LEGGI anche BYD Dolphin Surf: la piccola che aspettavamo e guarda il VIDEO

Visualizza commenti (6)
  1. Iniziativa molto simpatica ma, come molte campagne pubblicitarie, anche molto opaca. Lo sconto reale è molto inferiore per i modelli “abbordabili” e corrisponde a quanto praticato normalmente dai concessionari.

  2. è la terza campagna pubblicitaria di fila di BYD che mi fa sghignazzare.. di solito mi stanno sulle scatole pubblicitari e “creativi” del marketing, ma questi con la simpatia e l’ironia conquistano 🙂

  3. Ok ma la cinghia a bagno d olio è in motori di ultima generazione specie nei 3 cilindri,si alcune auto han più di 10 anni e chissà quanti km , ma non a tutte le cinghie val la pena rottamare. Qui si parla fino a 10k ma specifichiamo meglio

  4. Visto?
    Qua in Italia tutti contro i BEV cinesi con dazi EU e accuse di tutti i tipi… e loro, senza fare una piega, ci fregano lo stesso vendendoci termiche ibridizzate – che a noi italiani piacciono così tanto! – che sono migliori delle auto europee e costano decisamente meno.
    Se poi addirittura ci mettono sopra una promozione…

    1. ..oltre alla promozione ci aggiungono pure lo sberleffo ai concorrenti visto il riferimento di Operazione Purefication ai motori PureTech Stellantis

      nb la tabella omette i modelli a marchio Peugeot

      1. Alessandro D.

        Esatto Damiano, il messaggio vero è quello.
        Ricordiamoci che Altavilla è con giusta fierezza un “ex FIAT”, marchio la cui storia è stata bistrattatissima da Stellantis.
        Che ha imposto ovunque e su tutto il possibile quel disastro del Puretech.
        La vera notizia è lo sbarleffo.

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