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La frutta si raccoglie con i robot di Tevel Aerobotics

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Il robot che raccoglie le mele

Con i robot di Tevel Aerobotics anche la raccolta della frutta può fare a meno del lavoro  umano. Non tutta, almeno per il momento, ma sicuramente le mele piemontesi dell’azienda agricola Rivoira.

I frutti vengono scelti dai droni _i migliori in quel momento _ e staccati dall’albero grazie a ventose montate su bracci meccanici guidati dall’intelligenza artificiale. Poi i frutti vengono depositati delicatamente su una piattaforma semovente con destinazione il magazzino. Anche questo automatizzato. La fantascienza diventa realtà e soprattutto tocca terra grazie agli israeliani della Tevel Aerobotics Technologies.

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Il robot in azione, prima dello stacco individua le caratteristiche del frutto

Abbiamo parlato con Simone Pollano, general manager Europe della startup che ha raccolto buoni capitali, conquistato gli investitori internazionali e che si sta affermando come una delle realtà più avanzate nel campo, anzi più concretamente nei campi, della robotica agricola. Quella più avanzata guidata dall’intelligenza artificiale.

Come funziona: droni, ventose e intelligenza artificiale

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Il sistema può contare sul lavoro di otto droni

Il Fartm (Flying Autonomous Robots) sembra l’idra a più teste della mitologia  per via di tutti i droni che volano dalla piattaforma verso le piante del frutteto. In via di moltiplicazione come spiega il manager: “Siamo al secondo anno di test in Piemonte – nell’azienda Rivoira che produce mele e ha sede nel Comune di Verzuolo  Ndr -, L‘ultima versione utilizzata in campo è molto più performante. Siamo passati da due a otto droni collegati con dei cavi alla piattaforma“. Il passo successivo è renderli autonomi: “Al momento hanno un certo fabbisogno energetico. La nostra idea è farli alzare liberi, ora sono come in libertà vigilata“.

L’ occhio elettronico valuta maturazione e qualità

Simone Pollano sostiene che “L’automazione non è un processo di sostituzione del lavoro”. C’è  evidentemente  l’ esigenza di offrire un’alternativa alla senilizzazione delle campagne, all’invecchiamento degli operatori professionisti e alla mancanza di un ricambio generazionale della manodopera.  Ma oltre questo, che spiega i forti investimenti nell’agricoltura robotica, l’obiettivo è anche ottenere la miglior qualità  possibile del prodotto.

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L’intelligenza artificiale guida il lavoro dei robot

Come? Basta vedere come lavorano questi quadricotteri connessi in un’unica piattaforma. Nel volo mettono in azione le telecamere altamente innovative come spiega il manager: “Agiscono come occhio computerizzato della macchina. Effettuano la scannerizzazione dei frutti offerti dalle piante e la conseguente classificazione in base a diversi parametri come il grado di maturazione, il colore, la dimensione, il calibro e poi inizia la raccolta automatizzata“.

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Questa selezione intelligente permette la raccolta al momento giusto riducendo le diseconomie provocare dagli errori di valutazione nella scelta umana che non ha disposizione tutti i dati necessari per effettuare la scelta più efficiente ed efficace.

Un limite nella raccolta robotizzata dei frutti è data dalla fragilità dei frutti, con le mele è più facile ma si deve riuscire a fare comunque lo stacco con delicatezza. L’utilizzo di una ventosa nel braccio del drone è la soluzione che permette la raccolta senza traumi. Poi come si vede nel video le mele vengono posate su un ripiano morbido per poi scivolare nel vano di raccolta.

Il prossimo passo? Avocado, kiwi e agrumi

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La ventosa che permette lo stacco dei frutti

L’obiettivo sottolineato da Pollano è l’automatizzazione delle diverse fasi fino a chiudere il cerchio con il magazzino autonomo. Il robot risolve problemi, riduce i costi e fa crescere la qualità del prodotto. Aumenta così la richiesta del veicolo intelligente in tutto il mondo: “Per la raccolta di avocado, agrumi e kiwi. Nel nostro quartier generale israeliano i ricercatori stanno lavorando su ricerca e sviluppo e su altri componenti aggiuntivi che verranno rilasciati nei prossimi anni“.

I robot in commercio dal 2023

Il progetto di Tevel Aerobotics Technologies: “Nasce dalla collaborazione con una società e ce ne saranno altre. La competenza israeliana risiede soprattutto nell’avionica e nell’analisi, per la parte meccanica ci sono tante aziende preparate, anche molte italiane”.

Si punta ad essere presenti sul mercato per il 2023, ci sono già diverse aziende interessate, e non si punta solo alla vendita. “Riceviamo richieste anche da aziende che vedono l’opportunità di diventare partner di Tevel offrendo servizi di raccolta della frutta agli agricoltori“. Queste società vendono il servizio a pagamento e con una remunerazione basata sul peso, ben conosciuto perchè si misura tutto, della frutta raccolta. Visto che è possibile lavorare anche in notturna è possibile prolungare l’uso di questo sistema di raccolta robotizzato.

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1 COMMENTO

  1. Impressionante! Di getto mi ha fatto venire in mente Matrix.
    Spero solo di non diventare il carburante di queste nuove tecnologie 🤣

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