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La Fiat può vendere 80 mila 500 elettriche all’anno?

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Pietro Gorlier
Pietro Gorlier, capo di FCA per l'Europa, presenta i robot della catena di montaggio della 500 elettrica a Mirafiori.

La Fiat può vendere 80 mila 500 elettriche all’anno? Questa è la capacità produttiva installata a Mirafiori, con i nuovi robot Comau presentati l’11 luglio.

La Fiat può rendere democratico l’elettrico?

È stato il capo di FCA Fiat-Chrysler per l’Europa, Pietro Gorlier, a fornire questo numero (qui il comunicato ufficiale). Specificando che non ci sarebbe problema ad aumentare la produzione, se la richiesta dovesse essere superiore. Ed è su questa cifra che subito si è scatenato il dibattito in rete. Tra chi prevede piazzali colmi di Fiat 500 invendute a Torino e chi invece pronostica l’inizio di una nuova, fortunata stagione per l’ormai 62enne Cinquino, giunto all’ennesima rinascita.

500 elettrica in Lapponia
L’unica immagine diffusa dalla Fiat della 500 elettrica, qui in ricarica durante i test invermali in Lapponia

In effetti 80 mila è un numero importante, se pensiamo che nel 2018 sono state immatricolate in Europa 194 mila Fiat 500, più qualche altro migliaio in giro per il mondo. Già piazzarne 50 mila nel primo anno pieno di vendite, il 2021, significa che, su quattro 500 vendute, una sarebbe elettrica. Un grande successo. Confermando l’ambizione Fiat di rendere la mobilità elettrica “democratica” (qui l’articolo) 

L’avvio produttivo nel secondo trimestre 2020

Quel che è sicuro è che la Fiat non fa un’auto elettrica tanto per farla, o per abbassare le emissioni medie della sua gamma. La fa con un grosso investimento (700 milioni), una nuova piattaforma tecnica dedicata e l’idea di venderne tante. E almeno questa è una buona notizia. Poi sarà il mercato a decidere e molto, ovviamente, dipenderà dal prezzo, che potrebbe essere attorno ai 24-25 mila euro (qui l’articolo).

Robot Comau
Uno dei robot Comau coi quali verrà costruita la 500e.

La road-map produttiva, intanto, sembra procedere secondo i tempi previsti. Entro fine anno verranno sfornate le vetture di pre-serie per i collaudi finali, con l’avvio produttivo vero e proprio nel secondo trimestre del 2020. Il 3 marzo ci sarà la presentazione ufficiale al Salone di Ginevra, con le prime consegne a partire da fine estate. Ma è molto probabile che la Fiat apra le prenotazioni con largo anticipo, come hanno fatto un po’ tutti i concorrenti con i loro modelli elettrici in arrivo l’anno prossimo. Vedi, da ultimo, la Mini, che chiede un anticipo (rimborsabile) di soli 500 euro.

Creato a Torino un nuovo ente e-Mobility

La 500 BEV è stata pensata, disegnata e ingegnerizzata tutta qui”,  ha deto Gorlier. “Un vero prodotto del made in Fiat e del made in Torino. Un altro esempio della capacità di creare e innovare di cui la nostra azienda e questa città sono ricchi. A Torino stiamo sviluppando un nuovo centro di eccellenza sull’elettrico che ha già raggiunto 260 persone. La nuova 500 elettrica è il primo tassello degli investimenti che abbiamo in programma per il polo produttivo di Torino”, ha aggiunto Gorlier. Sottolineando che “a questo progetto faranno seguito il rinnovamento dei modelli Maserati, a partire dalla Levante, e altri prodotti come previsto dal nostro piano industriale“.

Mirafiori
Gorlier a Mirafiori con, tra gli altri, la sindaca Chiara Appendino e il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio

La Regione EMEA di FCA ha creato da alcune settimane un nuovo specifico ente “e-Mobility” che ha il compito di coordinare tutte le attività collegate all’elettrificazione. Per costruire la 500 elettrica saranno formate 1.200 persone.

 

 

 

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