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La e-tron Audi spiegata agli influencer

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Lo youtuber Bstaaard durante la prova dell'Audi e-tron in Spagna, nell'entroterra di Marbella.

La e-tron spiegata agli influencer. Sessanta blogger e youtuber da tutto il mondo (tra cui noi) riuniti dall’Audi a Marbella per far conoscere la prima elettrica.

Giovanni Perosino con il caricatore della e-tron.

Un collaudo interminabile

L’impegno che è stato messo per preparare questo evento è ben riassunto in una frase del padrone di casa. Ovvero il manager italiano che guida marketing e comunicazione dell’Audi a livello globale, Giovanni Perosino:Non c’è mai una seconda occasione per fare una buona prima impressione“. In sostanza: l’Audi ha messo una cura particolare nella sua prima macchina a emissioni zero, la e-tron appunto. Perché dal successo di questo modello dipende la credibilità di tutto la gamma elettrica a venire. Un’infilata di novità (guarda l’articolo) che farà sì che nel 2025 un terzo delle Audi vendute sarà in elettrico. Circa 700 mila pezzi, quindi. Già quest’anno, comunque, l’Audi conta di vendere circa 40 mila e-tron, avendo già in mano 20 mila pre-ordini con tanto di deposito (revocabile) di 2 mila euro. Per un debutto così, la Casa di quattro anelli non ha avuto fretta: i muretti della e-tron hanno percorso 5 milioni di km di test in tutte le situazioni, di strada e di clima. E i primi 500 pezzi usciti dalla fabbrica di Bruxelles sono stati assegnati all’interno dell’azienda, a Ingolstadt, per tre mesi di ulteriore utilizzo quotidiano. Solo ora c’è il disco verde per le prime consegne, a partire da marzo.

“I Suv a gasolio invecchiano di colpo”

Il rifornimento della e-tron con un caricatore domestico da 11 kW.

Dico subito che guidare l’Audi e-tron sulle strade nell’entroterra di Malaga e Marbella è un’esperienza che si può riassumere in un concetto. Ovvero: macchine come questa fanno invecchiare d’un colpo tutti i Suv a gasolio che siamo stati abituati a vedere. Lo scatto è fantastico e si sfrutta non solo nelle partenze da fermo (0-100 in 5 secondi e sette), ma soprattutto nelle accelerazioni che servono per un (prudente) sorpasso. Non a caso, prima della partenza, una delle raccomandazioni espressa da una dirigente dell’Audi era stata: “Occhio alla velocità, non vorrei che le foto più belle si questa giornata diventassero quelle scattate dagli Autovelox“. Sì, bisogna stare attenti, perché la progressione avviene quasi senza che tu te ne accorga, senza vibrazioni e con un rumore impercettibile.

La ricarica più potente. E la più veloce

La curva di ricarica dell’Audi e-tron

Ma sarebbe sbagliato limitare tutto a una questione di prestazioni. Il bello dell’elettrico è altrove: nella comodità del viaggiare, per esempio, nell’intuitività e facilità di tutti i comandi. E qui l’Audi insiste su un concetto: noi non siamo i primi a produrre auto elettriche. Ma rispetto a un pioniere come  Tesla, con le sue macchine un po’ spartane, arriviamo con la tecnologia di chi produce auto premium da sempre. Tra l’altro proprio da Tesla l’Audi ha preso uno dei manager di punta, ovvero Kjell-Arne Wold. Il quale ha enfatizzato un altro dei punti di forza della e-tron. Ovvero la potenza alla quale la prima Audi elettrica può essere ricaricata, ben superiore a quella di concorrenti come la Jaguar I-Pace e la Mercedes EQC (guarda l’articolo). Nelle stazioni super-fast la e-tron carica a 150 kW per buona parte del rifornimento e comunque, anche nella fase finale, non rende mai al di sotto dei 50kW. Il che significa rifornire da 0 all’80% in meno di mezz’ora.

I primi clienti dell’e-tron come testimonial

Sulla bontà del prodotto e-tron (qui i particolari) Perosino non ha dubbi. Al punto di coltivare un’idea di marketing molto particolare: far sì che siano i primi clienti, gli early adopters, a partecipare alla consegna delle macchine ai clienti successivi. Lasciare che parli chi l’Audi elettrica la usa già, invece del solito sermoncino del concessionario. Certo, l’autonomia (400 km dichiarati) non è quella di un Suv a gasolio. E la facilità di rifornire non è quella che hai con un’auto tradizionale. Ma qui si sta aprendo una nuova era. L’Audi, dopo avere messo praticamente a zero le emissioni dello stabilimento in cui nasce la e-tron, a Bruxelles, conta di rendere carbon-neutral tutte le sue fabbriche entro 10 anni. E pensa a un futuro prossimo in cui le sue auto saranno alimentate solo con energia prodotta da rinnovabili. È il sogno di “viaggiare con la luce del sole” a cui lavora da anni Elon Musk. Ognuno lo rincorre percorrendo la sua strada. L’importante è arrivarci al più presto e nel maggior numero di costruttori possibile.

In Spagna l’Audi aveva portato un centinaio di e-tron (qui schierate sul circuito Ascari).

— Qui il listino e le informazioni ufficiali sull’Audi e-tron.

— E leggi anche: le prime e-tron in Italia consegnate nell’arco alpino, a Cortina, Madonna di Campiglio e Alta Badia

Alessandro Benetton, presidente della Fondazione Cortina 2021. con la e-tron.