La crisi energetica? In aprile mi è costata zero…

crisi energetica



La crisi energetica  comincia a “mordere” il portafogli degli italiani, ma non quello dell’amico Daniele che si è dotato di fotovoltaico, accumulo domestico e auto elettrica. La sua bolletta energetica era quasi zero prima della guerra nel Golfo ed è rimasta tale oggi. Ce lo dimostra condividendo il suo bilancio di aprile.

                                                di Daniele Sacilotto

Vorrei condividere con voi i dati del mese di aprile del mio impianto fotovoltaico a titolo di esempio perché ritengo che sia una risposta efficace contro la crisi energetica in corso.

Prima che mi si accusi di ostentare ricchezza vorrei specificare che sono un operaio turnista metalmeccanico, pendolare, vivo in un paese della montagna friulana dove non ci sono condomini e le case costano in media 800€/mq.

La Regione Friuli Venezia Giulia da 3 anni offre un contributo a fondo perduto del 40%, cumulabile con le detrazioni fiscali, per l’installazione o ampliamento di impianti fotovoltaici domestici fino a 6kWp con batterie di accumulo. Insomma col 90% di vantaggi economici potete capire quanto stiano esplodendo le installazioni anche da parte di famiglie poco abbienti. 

crisi energetica
Fotovoltaico più auto elettrica: un connubio perfetto

Nonostante questo proliferare di energia rinnovabile si continuano a vendere e comprare quasi esclusivamente auto termiche anche laddove sussistono le condizioni ideali per passare all’elettrico Chissà che allora i numeri di una situazione reale non possano far riflettere più persone.

Ecco i miei dati: meditate gente

Questi sono i dati del mio impianto da 5,87kWp con 13kWh di accumulo relativi al mese di aprile:

  • 771,8 kWh prodotti.
  • 19 giorni su 30 di indipendenza energetica.
  • 9 giorni di produzione superiore al 50% dei consumi.
  • 2 soli giorni di produzione quasi nulla.
  • 428,14kWh immessi nell’auto elettrica (100% ricaricata a casa).
  • Circa 2500km percorsi.
  • 233kWh acquistati dalla rete.
  • 0€ spesi in carburanti.
  • Max 80€ di bolletta stimata compreso tutto pure il canone RAI. La stima si basa su un mese del 2025 con quasi gli stessi kilowattora acquistati e stesso prezzo energia visto che la bolletta non è ancora arrivata ma ho un contratto a prezzo bloccato da 1 anno.

Allego gli screenshot della giornata di maggior produzione, il 30 aprile, con 35,2kWh prodotti e 21,2kWh di ricarica auto completamente coperta da autoproduzione.

 

Dal grafico si può vedere come collegando l’auto nelle ore di picco la produzione solare permetta ricariche gratuite (si ok c’è l’ammortamento dell’impianto… 1550€ di costo effettivo da spalmare in 30 anni di vita prevista, 52€ all’anno, 4,3€ al mese mi sembra trascurabile).

La mia riflessione è questa: ci sono BEV usate in vendita a partire da 7/8 mila euro e gli impianti fotovoltaici in Italia sono più di 2 milioni eppure le auto elettriche circolanti sono poco più di 365 mila e la quota di mercato resta tra le più basse d’Europa. Perché? Eppure non c’è risposta più immediata al problema della crisi energetica. 

Sono tanti gli italiani che potrebbero: perchè non fanno?

 

Credo che il problema non sia economico soprattutto vedendo i valori delle auto nuove in circolazione. Certamente c’è una forte reticenza all’innovazione tecnologica e una altrettanto forte repulsione verso ciò che viene tuttora considerato come un’imposizione dell’UE. 

Anche i mezzi d’informazione generalisti hanno le loro colpe.

Ma quando i problemi ci toccano il portafogli forse qualcosa si muove. Perché questa crisi energetica non avrà effetti solo sul pieno di benzina ma innescherà un’ulteriore ondata di inflazione che pagheremo tutti.

E sarà sempre così fintanto che continueremo a essere dipendenti da combustibili fossili acquistati dall’estero, indipendentemente che si tratti di nazioni alleate o meno (e qui si potrebbe aprire un dibattito su cosa significa essere alleati).

Perciò vorrei che chi ne ha la possibilità, non tutti ma sicuramente molti più del 6-8% attuale, riflettesse su questi temi e magari prendesse spunto dai numeri che posso riportare. Un cordiale saluto.
 
P.S. Non intendo far arrabbiare chi non può, ma far riflettere i molti che possono. Anche perchè va tutto a beneficio poi di chi non può (leggi prezzo zonale).
  • LEGGI anche: “La mia casa elettrica: Armaroli fa il bilancio 2023″ e guarda il VIDEO

Visualizza commenti (15)
  1. Non posso che confermare l’esperienza di Daniele, ho iniziato oltre 12 anni fa a autoprodurmi l’energia, il primo di pianto fatto in condominio dove si è possibile farlo) ampliando pian piano in base alle nuove necessità e non lo nego usufruendo anche degli utili incentivi, ma ho sempre dovuto aggiunge e anticipare soldi miei, magari rinunciando al SUV o a un auto nuova visto che anche io non sono certo un benestante (due figli e la moglie che lavora part time) . Ho sempre “investito” (non speso) al meglio, fotovoltaico isolamento auto a metano e ora bev… e oggi mi ritrovo in una condizione avvantaggiata (zero costi zero aumenti) rispetto a tanti che nella stesse mia situazione economica hanno preferito “investire” nel suvvone diesel e oggi si lamentano. Certo è ovvio che non è una strada percorribile da tutti ma da molti più di quanti l’hanno fatto. E lo è oggi più che mai visto i costi di pannelli, batterie, auto ecc. rispetto a 20 anni fa. Quindi forza basta scuse. .. chi può si dia da fare… ne vale la pena!

  2. ma la domanda è quanto tempo ci impiega a rientrare degli investimenti fatti? adesso sta spendendo quasi zero a fronte di decine di migliaia di euro anticipati che vanno ammortizzati (ma l’auto e la moto non si ammortizzano, compri a dieci domani valgono cinque) , che devono essere coperti da assicurazione e che a fronte di un guasto constano cari. L’auto elettrica di RCA + coperture kasco, ecc mi costa un 30% rispetto a quanto pago per lo stesso SUV benzina, i costi dei ricambi sono molto più cari e difficili da reperire , la manodopera e le officine che ci mettono le mani sono meno e più costose, la vettura elettrica si deprezza molto più velocemente dell’equivalente benzina ; il fotovoltaico non ce l’ho in quanto sul tetto non posso metterlo per impatto ambiantale, su pensiline nemmeno ma potrei mettere lo smarflower in giardino ma costa tre volte tanto e non rientrerei della spesa nemmeno tra dieci anni, l’assicurazione sui pannelli fotovoltaici costa una follia trovando una compagnia che li assicura ma, dove viso un po tutte le assicurazioni non offrono coperture assicurative. Che dire …… contunuo a guidare tranquillamente auto e moto a benzina anche a due euro litro con auto che fanno 5 km litro , continuo a comperare elletricità e gas e legna per il riscaldamento, al momento vedo un delta costo ampiamente sostenibile e non allarmistico.

  3. Concordo con Daniele. Io ho un impianto con 5,6 kWp di pannelli e 10,4 kWh di accumulo. In aprile ho prodotto 769 kWh, prelevato dalla rete 15,3 kWh ed immessi in rete 257 kWh. Auto e scooter elettrici, riscaldamento acqua sanitaria con boiler elettrico. Non sono un capitalista, lavoro con un normale stipendio, abito in una casa indipendente rurale ristrutturata

  4. “Insomma col 90% di vantaggi economici ..”
    Certo, certo, siamo tutti a favore del green al 100% e se è gratis anche del 200% e più
    Epperò se avessero incentivato al 90% l’acquisto di carri armati diesel, allora tutti a comprarsi il carro armato diesel, perchè green va bene ma, alla fin fine, l’odorino del gasolio, che ti ricorda pure i bei tempi della gioventù …eh?

    1. Lillo le leggi non le faccio io per me stesso. Gli incentivi pubblici servono a sostenere scelte lungimiranti. Ci sono aziende che grazie a superammortamenti o contribuzioni pubbliche assumono personale o rinnovano i macchinari. La politica dovrebbe servire a questo, indirizzare le risorse verso spese più intelligenti. Preferisco pagare le tasse sapendo che vanno a finanziare l’impianto fotovoltaico del mio vicino piuttosto che un piano di riarmo o il mantenimento di una centrale a carbone

  5. La crisi è costata anche a te, visto che ogni bene o servizio acquistato ha subito aumenti.
    Bene che hai risparmiato sulla bolletta di casa, ma il resto è in balia dei mercati e delle speculazioni e credimi se ti dico che hai pagato anche tu la tua parte

    1. Franco, dal commento mi sembri scottato.
      Il punto è che chi ha un impianto FV risente meno della crisi energetica da fonti fossili, visto che come nel caso del lettore ha maggiori disponibilità di risorse non consumate per rifornirsi di energia. D’altra parte, c’è da dire che più persone si doteranno di un impianto FV maggiore sarà il vantaggio collettivo, visto che diminuirebbe la richiesta di energia da fonti fossili.
      Lei Franco ha un impianto FV? Ha una BEV?
      Se sì, meglio per lei. Io per ora sono fermo a una BEV. Nel prossimo futuro cercherò di attrezzarmi anche per un FV. Nella regione dove vivo non sono previsti aiuti come nel caso del lettore.

      1. Per ora vado a metano con 3 vecchie auto, e credo di spendere meno dell’elettrico nonostante tutto.
        Ho già ribadito che la mia prossima auto sara’ elettrica
        Ho un contratto in cooperativa che fornisce energia green 100% abitando in condominio il fotovoltaico di proprietà sarebbe molto difficile.
        Qualunque cosa compero costa di piu’ e lo stipendio è sempre lo stesso

  6. Ben fatto Daniele!
    Visto che ci siamo, ne approfitto per condividere anche i miei dati di “indipendenza energetica”; nel mio caso non ho usufruito di nessun bonus particolare, solo della classica detrazione irpef del 50% in 10 anni, quindi impianto pagato di tasca propria.
    L’impianto è così composto: potenza 6,5kWp con accumulo da 20kWh e wallbox da 7,4kW, macchina elettrica MIni Cooper SE del 2020, contratto GSE di SSP (scambio sul posto), nel mese di aprile 2026 sono riuscito ad avere un autoconsumo del 93% ed una differenza a credito tra import/export di 70kWh.
    Già in questo mese la produzione sta superando di gran lunga i consumi, andrà a compensare i mesi invernali di scarsa produzione, alla fine dell’anno l’autoconsumo si attesta a circa il 90% del fabbisogno energetico.

    Qui un grafico riassuntivo di aprile 2026
    https://ibb.co/6cQfmHV1

    1. Edwin Abbott

      Bello!

      Segnala, per cortesia, al fornitore dell’impianto o al supporto dell’inverter ibrido, che la app scrive, in alcuni riquadri, correttamente, “kWh”, mentre, in tutti i quattro inferiori dove suddivide l’energia per flusso, scrive “Kwh”.

      Bug piccolo piccolo, che in Italia non verrà notato, ma magari nel resto del pianeta si.

  7. perseo_navy

    Ciao Daniele complimenti! Per me sei la conferma che la transazione energetica non è una questione per ricchi, perché anche io ho una situazione simile alla tua e sono riuscito a realizzare le stesse cose.

  8. Il tema sul fatto che molti in Italia potrebbero fare quello che ha fatto Daniele è purtroppo il tema che blocca in parte la svolta green dell’Italia. Dove abito io l’aggiorno p

    1. Continuo il testo: dove abito io le case private sono molte ma i fotovoltaici pochi come le auto elettriche. Concordo che la trasizione elettrica possa essere portata avznti anche da chi non dispone di redditi alti. In merito al costo dell impianto fotovoltaico da quasi 6kw di picco e 13kwh di accumulo 1550 euro m8 sembrano pochini. Sei sicuro ? Un impianto del genere può costare anche 10 volte di più e i costi di ammortamento sono più alti anche se ovviamente sono sostenibili e si ripagano in meno di 10 anni. Ma non sono certo trascurabili.

      1. 15500 euro da cui decurtare il 40% di contributo regionale e il 50% di detrazione fiscale. Da 3 anni in Friuli Venezia Giulia le condizioni sono queste grazie a una legge regionale

  9. Ringrazio Daniele Sacilotto per il suo contributo informativo (che apprezzo molto e condivido) e soprattutto condivido l’appello finale ai tantissimi italiani che potrebbero semplicemente “copiare” alcune o tutte le soluzioni indicate per ottenere grandi risultati. Non sto a replicare i dati già forniti da Daniele ma anche io (senza 110% e con stipendio da dipendente normale, non Top manager 😂) negli anni ho messo FV 4kWp, coi primi risparmi ho finanziato PdC (diventate subito essenziali in estate ma soprattutto d’inverno ! tanto che ho ridotto a valori quasi simbolici l’apporto della caldaia a metano… tanto per dire che a Marzo ho consumato 9smc !! Il passaggio da C- SUV Diesel a B-SUV BEV ha comportato nei 4 anni ulteriori grandissimi risparmi, tanto che ho deciso di reinvestirli in un accumulo con cui potrò anche io passare da un autoconsumo di energia medio del 50% ad almeno il 70/80%… e considerando che ci attendono diversi anni di caro-energia su tutti i “carburanti” (liquidi, gassosi ed elettrici) penso che anche questo si ripagherà in tempi brevissimi…anche se non ho tutte le condizioni ottimali (tipo ombre invernali sui pannelli 😔).
    E’ veramente incredibile quante persone potrebbero fare “il salto” verso l’autosufficienza e non lo fanno… nel mio quartiere le case (a schiera, villetta o anche condomini medio piccoli senza amministratore) sono quasi tutte Senza impianti FV pur quando abitate da benestanti con mega-macchine… E’ proprio un fattore di inazione che porta a cambiare in Italia… ci vogliono sempre gravi eventi per motivare le persone… Mai che ci si muova in prevenzione, programmando interventi anche piccoli ma costanti nel tempo… E poi si accusano sempre gli altri di essere “fortunati” perché hanno magari risultati migliori.

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