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La crisi climatica in versione fiction (ma non troppo)

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La drammaticità della crisi climatica è qualcosa che gran parte di noi non vede. Probabilmente perchè non la vuole vedere. Riuscirà ad aprirci gli occhi il serial Apple TV+ Extrapolation, in programmazione da venerdì 17 marzo (data significativa). Avrà successo dove non sono bastati gli innumerevoli  fenomeni estremi che hanno caratterizzato l’ultimo decennio?

Il serial TV Extrapolation: vivere ad alta temperatura

crisi climatica

Molti i negazionisti della crisi climaticaGli otto episodi della fiction percorreranno i 33 anni che trascorreranno dal 2037 al 2070, ipotizzando come sarà vivere sulla Terra con una temperatura media di 2-3 gradi superiore all’attuale e addirittura 4 gradi oltre i livelli delle ultime centinaia di migliaia di anni. Sarà angoscioso, ma non è detto che produrrà l’effetto di convincere l’Umanità a moltiplicare gli sforzi per impedirlo, magari affrontando qualche piccolo sacrificio.

La crisi climatica come il meteorite di “Dont look up”

Esattamente come accade nel film “Dont Look Up” diretto da Adam McKay e interpetato da Leonardo Di Caprio e Meryl Streep. Nel film dell’anno scroso, abbastanza snobbato dal pubblico in verità, il meteorite che colpirà la Terra, distruggendola, viene individuato in tempo utile per tentare di deviarne la traiettoria. Ma una lobby economica ha altri progetti: catturarlo per sfruttarne le materie prime.  Mobilita così le schiere dei negazionisti, ritarda e riesce a far abortire la missione internazionale per cambiarne la rotta, lancia la sua operazione B di cattura, che però fallisce. E quando l’enorme proiettile diretto inesorabilmente verso la Terra è già visibile in cielo, il club dei negazionisti non molla: invita la popolazione a “non guardare in alto” e intanto si accapiglia per salire sull’unica astronave che li porterà in salvo.

Burns, il regista che previde il Covid 19

Extrapolation ha un’arma in più: è diretto dal regista e scrittore Scott Z. Burns che nel 2011, con il film Contagion , anticipò e descrisse la pandemia di Covid-19. E nel 2006 fu produttore di An Inconvenient Truth dell’ex vicepresidente Usa Al Gore. Extrapolations muove dal presupposto che gli impegni per ridurre le emissioni di CO2 non abbiano seguito e che quindi la concentrazione dei gas serra in atmosfera continui a salire ai ritmi attuali.

cop 26 glasgow

Per esempio, restando a noi, che i veicoli termici continuino ad essere prodotti e a circolare anche dopo il 2035.  Vedremo così i protagonisti (ancora Meryl Streep, Kit Harington, Sienna Miller, Daveed Diggs, Edward Norton) alle prese con calotte polari che spariscono e giacciai che si sfaldano (vedi Marmolada), città sommerse (vedi alcune isole della Polinesia), foreste che bruciano (vedi California e Australia), inondazioni devastanti (vedi Pakistan). Sono accadimenti già in corso e in accelerazione.

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Simon Kofe, Ministro degli Esteri di Tuvalu, si è collegato così con la Conferenza sul clima  di Glasgow.

Il 2037 come data di inizio è stata scelta perchè «abbastanza vicina a dove siamo in questo momento: non la si può guardare ignorandola» ha spiegato Burns. Nel contempo Extrapolations si estende abbastanza lontano nel futuro per rappresentare «il risultato di molte delle cose che sono già in corso e dove probabilmente porteranno».

La scienza dell’IPCC non basta, ci vuole l’arte

I modelli adottati sono rigorosamente scientifici e si rifanno alle previsione dell’organismo  dell’ONU per il clima, l’IPCC.
Ma Burns è convinto che solo una narrazione anche avvincente possa bucare las coltre di  indifferenza, scetticismo e noia che circonda i temi climatici. E porta l’esempio dell’AIDS che divenne emegenza globale nella percezione dell’opinione pubblica solo dopo le morti eccellenti di star dello spettacolo  e la grande fioritura di opere d’arte che ne seguì.

 

«Per la maggior parte di noi  il cambiamento climatico viene sperimentato solo quando si esce in una giornata molto calda o in una giornata in cui c’è un uragano» sintetizza il regista. «In realtà sta penetrando in ogni aspetto della tua vita. Volevo collegare quei punti».

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18 COMMENTI

  1. Non sono un negazionista della crisi climatica ma faccio presente che la CO2 è prodotta da moltissimi fenomeni che nulla hanno a che vedere con le automobili. Tra questi:
    – la respirazione di 8 miliardi di esseri umani e di tutti gli animali del pianeta;
    – la degradazione aerobica delle feci di tutti gli esseri viventi del pianeta;
    – qualunque combustione di prodotti organici che va dall’accensione dello scaldabagno a quella del fornello da cucina agli incendi;
    – i fenomeni vulcanici.
    Se tutte le auto del pianeta passassero all’elettrico si avrebbe una diminuzione della CO2 forse di qualche punto percentuale, ma dato che che stiamo parlando della sola Europa siamo allo 0 virgola per cento, il che significa che il passaggio europeo alla EV non porterà nessun beneficio alla crisi climatica.
    Quello che purtroppo porterà un eventuale passaggio forzato alla EV in Europa saranno migliaia o forse milioni di tonnellate di batterie esauste che sono dei rifiuti altamente tossici. E se vengono rotte possono rilasciare nell’ambiente metalli di transizione come il Cobalto che sono molto velenosi.
    Ma le batterie possono essere riciclate? SI, ma è un processo molto costoso e attualmente costa tra i 4 e i 5 euro al Kg. E comunque al momento ci sono pochissime Ditte in Europa che fanno questo tipo di lavoro (credo solo qualcuna in Germania o in Belgio). E solo se queste Ditte fossero un numero abbastanza grande da smaltire tutto il carico delle batterie esauste si potrebbe parlare di una transizione verso la EV, ma non prima.

      • Giusto. Sembra che costui legga pe la prima volta un articolo di vaielettrico visto che porta argomenti che è da qualche anno che vengono scientificamente confutati su queste pagine.
        Cosa si può contitta la buona volonta pensare di queste persone? Nulla che si possa scrivere senza ledere quella che una volta chiamavano la buona creanza.

        • Non è questo il caso, ma le lobby petrolifere hanno soldi a palate per arruolare troll in tutti i forum.

    • Gentile Sig. MASSIMO,
      grazie per le informazioni.
      Il problema è che a noi risultano cose diverse da quanto lei asserisce. Non che noi ne sappiamo più di lei, ma quello che sappiamo lo dicono scienziati. Vero è che abbiamo recentemente visto casi di enorme sfiducia verso la scienza, però, magari… ogni tanto ci azzeccano, chissà!
      Io non credo che sia inutile risponderle, sebbene lei appaia molto deciso nelle sue convinzioni, e credo invece che, se ha la pazienza ed il tempo, potrebbe guardare questi due video, dei quali le indico il link.
      Il primo, dal sito delle Iene, Mediaset (quindi non lo definirei esattamente un servizio “di parte”):
      https://www.iene.mediaset.it/video/auto-elettriche-le-batterie-sono-un-problema_1225636.shtml?r=q2-8f9f3322be7bb3a6bf2ac1335e6a52a79e3c8ea0bb625982806150463b6f5449

      Il secondo è un’intervista del Massimo che non intende risponderle (purtroppo ne sente ogni giorno di tutti i colori) ad un convinto assertore dell’utilità di iniziare una conversione verso un modello di mobilità sostenibile, quindi assai di parte, che confuta quelle che noi qui definiamo, ci perdoni, fake news:
      https://www.youtube.com/watch?v=hMq_-0rD1YQ

      Provi a dargli un’occhiata, male non fa, al più sono pochi minuti “buttati” e lei può serenamente restare della sua idea. Però credo che valga la pena di considerare anche le opinioni opposte alle nostre.
      Buon pomeriggio.

    • Bravo Massimo,
      illuminante il tuo ragionamento.
      Allora mettiamola così. Ti faccio presente che se pesi 100 kg è inutile cominciare una dieta perché tanto è solo una piccola parte del problema. Prima dovresti iscriverti in palestra, fare jogging, ridurre l’alcool…
      Tanto vale…. E poi la dieta potrebbe darti anche qualche carenza in micronutrienti tipo vitamine e sali minerali.
      Ma sì dai tutto sommato è meglio non fare niente…meglio andarsene un giorno con un infarto…. Ma poi gli infarti esistono ???? Saranno vere malattie o ce la raccontano ?
      Puoi verificare tutto su http://www.linfartononesiste.com

    • Be’ “leader”…

      Un leader è uno che ti porta da qualche parte.

      I tizi al governo dove vogliono andare? Qualcuno lo ha capito? Da come parlano, sembrano esseri abbarbicati ai privilegi come si era visto solo forse ai tempi della DC cattomoderata.

  2. Non ho molte speranze!
    Interessi e negazionismo su tutti i fronti spingono a non vedere. Oltre ad un’ignoranza diffusa farcita di luoghi comuni e falsità.
    Venerdì scorso, uscendo da uno dei negozi dove vado a fare spese, nel parcheggio c’erano 5 persone, credo del condominio soprastante il negozio. Mentre caricavo le borse della spesa nel bagagliaio, visto che erano a non più di un metro a lato della mia auto, ho colto un brano del discorso (rigorosamente in dialetto). A parlare un uomo con un addome molto prominente, mani in tasca, credo l’amministratore. Penso che parlassero dei lavori per l’efficientamento della casa. Dopo aver inveito contro le assurde imposizioni che arrivano dai parassiti dell’Europa, è partito con una filippica sui deficienti che se potessero andrebbero a piedi per tutte le balle sul cambiamento del clima. E che comperano auto assurde che non servono ad un cavolo se devi lavorare (non ha detto cavolo ed ha continuato per ancora un po’ tirando fuori le solite stupidaggini sull’auto elettrica – ore perse a caricare, ecc…). Mentre salivo in auto per andarmene ho ancora colto un brano del dialogo: lui brucia vecchi copertoni così quei deficienti imparano (!).
    Non ho grandi speranze! Non c’è bisogno di negazionisti a remare contro: è sufficiente l’arrogante ignoranza!

    In fondo in fondo, non so se mi dispiace: magari questo mondo senza la razza umana starà meglio. Sempre che resti qualcosa per le altre specie. Ma non è un meteorite a colpirci, è solo la stupidità. Chissà!?

    • Dalle mie parti (purtroppo nei pressi di petrolchimico e con amministrazione leghista) se parli di auto elettrica la risposta più educata che ottieni è: ma va ma lascia perdere quelle cose li, prima o poi le ritireranno tutte (e molti ti guardano pure male come se tu fossi un nemico).

      • Beh, qui da me, ex feudo DC, su dieci persone che incontri nove sono di destra e 8 votano lega. Non è difficile sentire questi discorsi. Eppure ci sono un sacco di Tesla, pure la Model S. Ma in garage non hanno solo quella. Ci sono un sacco di soldi (d’altra parte… è persino “normale”. Sono i poveracci, che ci sono, non tutti hanno Porsche, Mercedes, Lamborghini, anche se ce ne sono quante non ho mai visto a Torino, che non mi spiego).
        Persino in chiesa mi è capitato di sentire slogan leghisti dal prete, tipo “italiani prima” e “padroni a casa nostra”. E meno male che sarebbe un ministro di culto cristiano… a naso, direi che non hanno una buona interpretazione del Vangelo. Ma le chiese sono piene, però! Anni fa mi è capitato di sentire l’omelia di un sacerdote dove parlava contro la guerra in Iraq, fatta per motivi diversi a quelli dati dall’informazione, contro gli egoismi che non consentono di accogliere gli immigrati, contro le evasioni fiscali. Non so che altro dovrebbe dire un sacerdote cristiano. Ebbene, metà dei presenti in chiesa si è alzata ed ha abbandonato la funzione. Un mese dopo il sacerdote è stato trasferito. Pericoloso comunista! Gli altri si sono adeguati, direi…

        • Caro Ivano consolati, il parroco del mio paese accoglie regolarmente le donazioni della raffineria (con tanto di ringraziamenti su placche oro, giornali ecc.) e quando io un bel giorno gli ho fatto notare che erano soldi sporchi di malattie, chemio, sofferenze e morte lui mi ha risposto che erano in regola con la legge.
          Io ho replicato che la legge (quella che da loro il permesso di bruciare petroleum coke che da 20 anni circa sta avvelenando alla massima potenza chi abita nel raggio di un tot km da queste raffinerie della morte) se la sono fatta fare su misura dal governo FI AN Lega del 2002, e che fanno i soldi distruggendo la salute e la vita delle persone (tumori, sterilità e malformazioni neonatali), e che Dio è vita e non morte (o peggio ancora morte a scopo di lucro).
          Poi mi sono permesso di dire che il povero Giuda vendette la vita di Gesù figlio di Dio (simbolo di vita) per 30 denari, ma poi si pentì, restituì i soldi e s’impiccò, mentre invece nella nostra zona nessuno si pente, nessuno restituisce i soldi e nessuno si toglie la vita.
          Ora vado a messa altrove (a qualche km), ma non disperare i sacerdoti veri esistono ancora, sono pochi e non facili da trovare ma ci sono.

          • Ci sono, ma erano più facili da trovare a Torino. Preti operai, in mezzo a chi ha problemi, magari con la tonaca sdrucita perché i soldi che avevano li davano ai bisognosi. In silenzio!
            Qui sono vestiti alla perfezione, grassottelli e spesso a cena con le personalità più in vista.
            Da dopo il “prima gli italiani” ed il “padroni a casa nostra” non vado più a messa, e ci sono andato per tutta la mia vita.
            Il prete che hanno trasferito, nelle motivazioni dei giornali locali, lo hanno trasferito perché in chiesa si legge il Vangelo e non si fa politica.
            Il Vangelo è tutta politica! E non c’è religione che non sia politica. Solo che a me piace la politica del Cristo, quella ben immischiata nella vita degli uomini, con un preciso intendimento relativo alla vita ed ai rapporti, alle cose giuste ed alle cose sbagliate. Non mi interessa più la storiella dei pani e dei pesci. Un’omelia che mi ricorda per la milionesima volta la stessa cosa, completamente staccata dal contesto reale, non mi interessa. Posso leggere il Vangelo da solo. Da quando ho lasciato Torino, tranne che per il prete trasferito, qui non ho più sentito un commento legato a fatti odierni. Quando c’è un commento, è come quelli riportati. Visione Lega e non visione Cristo.
            Non sono adatto a chi fa morire in mare la gente ma bacia i rosari. Non fanno per me. Non è né la mia visione politica né, men che meno, la mia visione religiosa.

          • Poi per dovere di cronaca devo anche dire che il sacerdote di cui parlo in passato si era sempre distinto positivamente nel suo operato sia per altruismo che per cuore, poi non lo so, forse la vecchiaia, forse in quanto obbligato dall’alto.

  3. Lo guarderò sicuramente. Ma già mi ha portato a cambiare il mio modo di vedere il mondo e la mia vita anni fa BEFORE THE FLOOD di Leonardo di Caprio.
    So che si tratta di poco… ma per questo nella mia famiglia siamo diventati vegetariani, abbiamo fotovoltaico in una casa praticamente passiva, auto elettrica…ma per lo più veniamo etichettati come fighetti cultural chic.
    Non siamo ricchi. Sono solo scelte.
    Nel 2050 quando saremo tutti nei guai fino in fondo io avrò meno rimorsi e rimpianti. Rimorso è dolore per ciò che hai fatto di sbagliato. Rimpianto è dolore per ciò che non hai fatto.

    • Nei guai ci siamo già adesso, lo scorso anno molte risaie non hanno fatto raccolto per eccesso di siccità, ed i ghiacciai sono sotto gli occhi di tutti.

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