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La compro elettrica se…che cosa non vi convince?

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La compro elettrica se…Un pensierino all’auto a batterie lo stanno facendo in tanti, ma c’è ancora un po’ di strada da fare per arrivare ai grandi numeri.

La compro elettrica se…prezzo, ricarica, autonomia

L’auto è un acquisto importante ed è giusto riflettere bene prima di decidere. Quel che vorremmo fare è aprire una bella discussione tra chi è semplicemente interessato e chi la macchina elettrica la usa già tutti i giorni. Un confronto franco, senza voler convincere nessuno, ma solo per far girare in modo appropriato esperienze e informazioni. Partendo da due sondaggi realizzati nelle settimane scorse con migliaia di intervistati.Il primo l’ha realizzato la Castrol, nota azienda di lubrificanti, per cercare di capire dove va il suo mondo. Sono state  intervistate più di 9 mila persone in sei paesi europei. 

la compro elettrica se
Quanto pesano in % i 5 punti critici per privati (in basso) e gestori di flotte aziendali. Fonte: Castrol

I risultati sono raccontati in una cinquantina di slide. Ve li riassumiamo così:

  • Per i privati il tempo di ricarica non dovrebbe superare la mezz’ora (31 minuti la media esatta delle risposte). Il prezzo non dovrebbe superare i 40 mila euro (l’indagine è stata svolta nel nord Europa, dove si acquistano auto più costose che da noi). E l’autonomia dovrebbe avvicinarsi ai 500 km (la media delle risposte è 469).
  • Per le aziende il tempo di ricarica può essere un po’ più lungo (36 minuti), il prezzo arrivare a 55 mila euro, ma l’autonomia deve salire a 550 km.

— Leggi anche / LeasePlan: i clienti ci sono, ma mancano le ricariche

Gli anziani passeranno all’elettrico solo se obbligati

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Ginny Buckley, la giornalista di ITV Tonight che ha coordinato il sondaggio.

Il secondo sondaggio sul tema “La compro elettrica se...” è stato realizzato nel solo Regno Unito da ITV Tonight, ma con 17 mila persone intervistate. Risultato: il 49% desidera un’auto elettrica come prossimo acquisto. Attenzione, però: il desiderio non si tramuterà in realtà per l’ 82% di questi potenziali compratori (più di 6.800 persone) se i prezzi resteranno questi. Il che spiega perché il governo inglese, che vuole eliminare entro il 2035 la vendita di auto con motori termici (ibride comprese), pensa a incentivi ancor più consistenti. Di tutti gli intervistati, quelli di età compresa tra 16 e 25 anni sono quelli che hanno maggiormente empatizzato con l’auto elettrica. Gli intervistati più anziani, oltre i 75 anni (molto numerosi in città come Londra) hanno invece risposto che passeranno ‘all’auto elettrica solo se il governo non darà loro altra scelta.

 

 

 

63 COMMENTI

  1. Bisognerrebbe aggiungere che le fasce di autonomia
    Nei veicoli commerciali legeri parte da molto bassa piu del veicoli privati che partono adiritura da 100 km in cui la fascia alta e di 200 km
    Solo per i veicoli commerciali pesanti l’autonomia sale sopra di quella dei veicoli privati

  2. sulla base di questa affermazione in merito ad “…aprire una bella discussione tra chi è semplicemente interessato e chi la macchina elettrica la usa già tutti i giorni”, posso dire la mia esperienza di “guidatore elettrico” attuale, in sintesi.
    Ho cominciato ad interessarmi attivamente alla mobilità elettrica verso Settembre 2018 (frequentando siti internet e forum tematici..), valutando le proposte di veicoli elettrici nuovi ed usati come prestazioni, caratteristiche tecniche ed offerte economiche, via via chiarendomi le idee (che avevo anche io molti pre-giudizi e confusione..)
    A Settembre 2019, ho visto una soluzione interessante nella VW eGolf (tra sconti, incentivi e prestazioni), l’ho provata ed ordinata personalizzata (..NON pronta consegna..), con finanziamento VFG a 36 mesi
    A Gennaio 2020 mi è stata consegnata, da allora la guido soddisfatto con oltre 20K KM percorsi. Il cambiamento in meglio per me è incredibile.
    Tra 30 mesi valuterò cosa fare, tra le varie opzioni in base a come il mercato sarà allora (ho l’impressione che vedremo una accelerazione tecnologica/ommerciale piuttosto impressionante.. per questo mi son tenuto tutte le opzioni aperte!)
    Questo il mio percorso di “transizione” fuori dai combustibili fossili (almeno per la mobilità personale, avevo già una bella bicicletta normale che uso spesso!)

    • Io trovo valida ed accettabile la sua esperienza al patto che, come ha suggerito iniziando il commento, ci si aprisse anche altre due discussioni ossia su quanti trovano colonnine libere perché non frequenta il centro di una grande città, e chi li trova occupate perché frequenta posti con problemi tipo Milano e Roma o altrove.
      Questo farebbe differenza ed aiuterebbe anche chi è in difficoltà.

      • nel mio caso d’uso [*] (abitando in provin/cia e con box auto), i problemi delle colonnine di città li sento poco.

        posso dire che faro un 10% di cariche pubbliche (tranne che per i lunghi viaggi..).

        in merito alla “principale metropoli” che frequento (Bologna), posso dire che l’EV mi ha anche garantito accesso alla zona ZTL e parcheggi gratuiti..

        inoltre non ho mai avuto problemi, la decina di volte in cui ho dovuto/voluto caricare in pubblico. per dire, la colonnina “singola” di Piazza Roosevelt, di fianco a Piazza Maggiore in pieno centro storico, l’ho trovata sempre libera!

        Certo al crescere del parco EV circolante, deve corrispondere una simile crescita di rete; è di pochi giorni fa la notizia che BeCharge pianifica 48 colonnine in centro a Bologna (ed ha anche comunicato apertura al roaming con EvWay!)

        la situazione è assolutamente in accelerazione! avanti tutta..
        [*] che è anche un caso d’uso di tnti altri al punto che potrebbero essere l’avanguardia EV (in termini di numeri) che potrebbe definitivamente consolidare la transizione (A quel punto il resto della “filiera” non potrebbe che accellerare tutti i passaggi in un circuito virtuoso: più colonnine, più concorrenza, prezzi più bassi etc..)

  3. Ho 79 anni e ho comprata una elettrica in contanti, valutando che sia la mia ultima auto. Lo so, non si sa mai, auguri; ma 80 sono tra pochi mesi e credo che ad una certa età sia prudente smettere di guidare.
    Per ora però dalla fine del lockdown (è arrivata giusto tre giorni prima) ho fatto circa 8500 km ed è stata una sorpresa la facilità di guidarla, la ripresa nel superare ciclisti. Consumi abbattuti, ieri un rabbocco di 3kw dietro viale della Regina a poco più di un euro. Tornato a casa il pieno dì 358 km ottenuto in 4 ore tra le 20 e le 24. Ormai non guardo più però i km ma la potenza presente, ho imparato ad usare l’indicatore di ricarica in frenata come vero indice della guida più risparmiosa.

    • Per un pieno da 358 Km hai speso tra le 20 e le 24 euro? E’ un consumo pari a circa 22 km/l andando a benzina o 9,7 km/l andando a gpl, non parlerei di consumi abbattuti. Poi non capisco a cosa ti riferisci quando dici “è stata una sorpresa la facilità di guidarla”: pensavi fosse difficile? E’ la tua prima auto senza marce? E’ un’auto, ha un volante, un clacson, un acceleratore e un freno, i fari, le frecce, 4 ruote e pesa di più di un’auto tradizionale, non è un’aeromobile o una motocicletta da trial. Quando scrivi “la ripresa nel superare ciclisti” mi chiedo quale auto guidassi tu prima perché la ripresa serve per superare camion e autobus, i ciclisti si superano pure col cambio in folle …

      • Sembra che tu sia invidioso di Claudio, perché lui si diverte con l’elettrica mentre tu continui a bruciare distillati di dinosauro.

        Venuto il sospetto che (24 – 20) faccia 4 ore e non euro?

        • Immagina cosa riesce a comprendere degli articoli che dice di leggere, e sui cui basa le sue farneticazioni, visto che non è riuscito a comprendere la differenza tra euro e ore.

        • E mi sa che hai ragione Claudio, quelle sono 4 ore (che poi come informazione può essere ancora più deprimente). Ma ora sono curioso di sapere se ha speso meno di 20 euro per la ricarica, aspettiamo la risposta dal diretto interessato, perché, a meno che non viva a Milano, tanto dovrebbe costare una ricarica per 358 km.

          • guarda che il kwh a casa costa 22/25 CENTESIMI
            20 KW/h caricati a casa costano 2,2/2,5 Euro
            un pieno di una TEsla con 75Kwh di batteria a csa può costarti al massimo 10 euro

            10 euro per più di 400 Km fai un po tu
            se poi hai un impianto fotovoltaico , mi sa che i kwh li paghi ancora meno

            ma con voi non c’è nulla da fare , nemmeno con la matematica elementare

          • errata corrige 10Kw/ora costano 2,2 euro
            quindi un pieno di 80 Kwh costa 17/20 euro caricati a csa

            scusate

      • …..bisognerebbe provare viaggiare con un auto elettrica!!!
        È da 20 anni che ho solo auto con cambio automatico e sempre auto di medio alto valore Mercedes Bmw Volvo Audi ecc.
        Viaggiare con motore elettrico hai sempre:
        Copia pronta
        Prestazionale
        Silenziosità
        Tecnologica
        Arrivo a casa attacco la spina il giorno dopo ho il pieno circa 40 kW x 0,25 = 10 euro = 280-300 km dipende dal “piede”.
        Se poi nel mio caso la carico di giorno a casa (fotovoltaico) i costi si dimezzano.
        Non puzzano al semaforo quando sei in coda…. in coda al passaggio livello…pensare che d’estate i motori termici causa condizionatore sono sempre accessi …..e noi ci respiriamo i gas dai tubi di scappamento!!!
        Il termico è il passato e il presente ma destinato ad andare in pensione!!!
        Poi è una questione di esigenze personali economiche …. e di prospettiva future.
        Un saluto da chi è in possesso della sua 1° auto elettrica così tanto soddisfatto che non tornerebbe più al termico.
        P.s tra incentivi ..rottamazione sconti risparmiato €15.000
        facendo contenta mia moglie che era molto “scettica” alla fine pagata come una 500 non troppo accessoriata!!!
        no costi strisce blu (non tutti i comuni)
        ZTL free (basta avvertire)
        Colonnine gratis (vedi comuni e C.Comm.)

  4. Qualche dato per lanciare qualche riflessione sui danni provocati dai fanboy dell’elettrico e dagli ecoincentivi: in Cina l’auto elettrica più venduta al momento (più della Tesla) è la Hongguang mini ev (dietro c’è il gruppo General Motors), 170 km di autonomia e 100 km/h di velocità max. Prezzo: 3500 € chiavi in mano. 15000 immatricolazioni in 20 giorni. In Europa tutte le elettriche più economiche, a seguito dell’introduzione degli ecoincentivi, sono sparite: via la Citroen C-Zero, via le VW e-Up, Seat Mii, Skoda Citigo, nonostante gli ordini di queste ultime 3 andassero a gonfie vele. La più economica 4 posti oggi disponibile è la Smart ForFour a 25700 euro (160 km di autonomia ma prestazioni migliori della cinese), ovvero al 734% in più rispetto al più economico modello cinese (tradotto per chi non sa fare le proporzioni: al posto di una Smart ForFour ti puoi comprare 7 Hongguang mini ev e ti avanzano pure 1200 euro in tasca). Il prezzo della Smart è aumentato in 3 anni di 1000 euro l’anno (3 anni fa costava 22700). Ma che interesse possono avere le case a darsi la zappa sui piedi, rinunciare al lauto banchetto a cui sono seduti e a farsi vera concorrenza in Europa se grazie alla droga degli ecoincentivi le vendite solo in Italia sono aumentate del 120% nonostante il Covid? Tutti hanno capito che l’hype e la battaglia dei media pro elettrico è talmente forte e a senso unico che qui ci sono i polli da spennare, la stessa Tesla venderà in Europa la Model Y a un prezzo nettamente superiore (58.980 euro) a quello a cui la vende negli USA (42.162 Euro) nonostante non ci paga certo dazi di importazione, visto che la produrrà in Germania. E non fatevi ingannare dal salario dell’operaio tedesco, la differenza di salari contano lo zero virgola su auto premium, diversamente Musk la sua fabbrica l’avrebbe aperta in Romania e non in Germania. Con la scusa dell’elettrico i produttori possono raddoppiare il prezzo finale, con ricavi stratosferici: FCA aumenterà di oltre il doppio il prezzo della sua 500 elettrica che passa da 12.850 euro dell’attuale versione ibrida (attualmente in offerta) a 30000 euro in versione elettrica (prezzo di partenza …). E dov’è in tutto questo il senso critico dei media e dei consumatori? Deve averlo ucciso il Covid …

    • A parte non si capisce perchè scrivi quì (ah solo per trollare) per il resto già oggi con gli incentivi il costo alla lunga lo risparmi anche se all’inizio ma sicuramente sai e lo fai apposta ti fermi solo al costo d’acquisto e non al total cost of ownership! Per il resto vai(diesel) nei gruppi/siti stufeggianti e rumorosi che l’essere umano dovrebbe evolversi… e capiamo i motivi perchè siamo a questo punto!

      • A parte che nel mio post non ho detto che l’auto elettrica non conviene, certo se lo stato ti dà 10000, 15000 o 18000 euro per comprarla, te la regala e magari ti paga pure qualcosa per averla, conviene pure, o no? La mia è un’altra analisi, politico-economica, ovvero delle strategie commerciali europee molto diverse da quelle statunitensi e cinesi. Forse più che dispensare generosi incentivi a pioggia lo stato, tramite l’antitrust, dovrebbe indagare su come mai viene interrotta la vendita delle elettriche lowcost e come mai il segmento resti non presidiato.

        Quando qualcuno evidenziava come fossero eccessivi i prezzi delle tedesche veniva chiamato troll e pezzente ed invitato ad acquistare auto più economiche. I forum delle tedesche sono pieni di commenti sprezzanti verso chi aveva una voce critica. Poi il tempo, galantuomo, gli ha dato ragione e sono emersi profili penali, con cartelli certificati tra BMW-Audi-Mercedes-VW-Porsche [ https://www.sicurauto.it/news/le-ombre-del-cartello-guastano-gli-accordi-fra-bmw-e-mercedes/ ]. Musk in Germania è andato a provare una ID3 e qualcuno si è chiesto perché Diess abbia commento con un “we are ready for take off”. Chi vivrà vedrà.

        L’inchiesta di oggi dice che un consumatore su 4 è preoccupato, nonostante gli incentivi, del prezzo di acquisto di un’auto elettrica, giudicato eccessivo. Se il prezzo fosse congruo certo avrei scritto altro. Ma visto che in Italia una Fiat 500 elettrica costa come una Xpeng P7 negli USA mi chiedo come sia possibile ed espongo il mio punto di vista critico. Ma la mamma dei fanboy è sempre incinta.

          • Mettici tutte le tasse che vuoi, non c’è confronto. Eccoti un altro caso, sempre della xpeng:
            https://cleantechnica.com/2020/08/29/xpeng-g3-21383-to-29102-hot-electric-crossover-in-china/

            Ecco quanto costa un’auto elettrica fuori dall’Europa. Xpeng G3 prezzo di partenza in euro: €18104 (da $21383). Mettici tutte le tasse che vuoi, raddoppia pure il prezzo se vuoi, ma qui in Europa a quel prezzo prendi una Opel Corsa. Evidentemente io e il 38% degli intervistati del sondaggio ci lamentiamo senza motivo.

          • Per completezza: al prezzo di cui sopra vanno aggiunti 3000 euro di sussidi cinesi alle auto elettriche, ovvero il prezzo reale è superiore di 3000 euro.

          • Quello e’ il prezzo in Cina. Sul territorio EU e USA non puo’ costare assolutamnete quella cifra dato che ci sono tasse e dazi da calcolare. E il loro peso e’ tutt’altro che trascurabile. Inoltre ho una certa diffidenza dei mezzi a 4 ruote cinesi visti i non lusinghieri crash test passati.

      • Sì, ma non rispondetegli.
        Le stupidaggini che scrive da tempo immemore cambiando nick ogni volta ormai hanno stancato.
        Io capisco che abbia bisogno di questo piccolo palcoscenico per dare un senso alla sua vita e potersi vantare sui social, ma rispondergli significa legittimare le sue farneticazioni come degne di senso. E poi è un’assoluta perdita di tempo.

        • La mia analisi dei prezzi europei sopra la media è un po’ più raffinata dei commenti di Leandro (sempre che sia lo stesso Leandro) che qui a proposito della Renault Twingo elettrica [ https://www.vaielettrico.it/anche-la-twingo-z-e-parte-con-una-serie-speciale-vibes/ ] lamentava un costo eccessivo: l’articolo ipotizza un prezzo di vendita di 22000 euro, per Leandro sono 5000 euro oltre il valore dell’auto. Nessuno dica a Leandro che – e mi vien da ridere – è probabile che l’anticipazione di VaiElettrico sul costo della Twingo sia effettivamente errato ma non come pensa lui. Applicando il mio ragionamento, il costo della Twingo dovrebbe essere di poco superiore a 26000, quindi ben 9000 euro di più di quello che lui reputa essere il prezzo giusto. Ma se io scrivo che sono d’accordo con lui e che una Twingo elettrica dovrebbe costare max 17000 euro io sono un troll, Leandro un eroe. Nota a margine: 26000 non è un prezzo che ho letto da qualche parte, è un prezzo che ho ottenuto applicando le proporzioni ricavate dall’analisi dei prezzi che ho esposto nel mio commento. Vedremo se c’ho preso o no, si accettano scommesse …

        • concordo al 100%. è sempre il solito che va a testa bassa snocciolando i suoi deliri. gli manca solo di essere terrapiattista. il fastidio vero che da è che per leggere i commenti costruttivi deve scorrere la pagina e saltare i capitoli dell’enciclopedia del delirio

    • Ecco, il mio dubbio è proprio questo. Ora, non mi metto a discutere con gli utenti di questo blog perché mi sembra tanto un muro di gomma, ma poniamo il caso che io possa permettermi di acquistare un’auto da 14000€. Vivo da solo, in appartamento, pagando un mutuo da 400€, con uno stipendio di 1500€ al mese. La mia auto diesel attualmente mi assicura un’autonomia minima di circa 1100km, posso andare e tornare da Strasburgo, città in cui vive parte della mia famiglia, con un pieno di gasolio.

      Ora, comprando l’auto elettrica più accessibile (cosa per me impossibile, anche finanziando a 72 mesi) dovrei anche pensare a dove ricaricarla, perché non ho un box. Andare a trovare mio fratello in un weekend sarebbe inoltre difficile, perché tra le auto elettriche più accessibili rilevo un’autonomia media di 200km, quindi almeno due pause di ricarica da un’ora: partire il venerdì sera è un ricordo lontano.

      A me sembra che, per quanto meraviglioso sia il mondo EV, non sia affatto “popolare”. Mi sembra che sia ancora troppo dedicato al ceto medio-alto con esigenze molto standard. Mi piacerebbe passare ad emissioni zero, ma per la mia situazione ed il mio budget non ho un’alternativa valida ai combustibili tradizionali.

      • Detto tra noi, il commovente “viaggio per andare a trovare il fratello a Strasburgo..” sembra un caso particolare.. eh.. dai!

        diciamo che per il tuo caso d’uso, la EV non è ancora una valida soluzione, contento!

        qualcun altro, credo, magari ha già trovato nella Renault Twingo Z.E. (vedi altro articolo, che puoi andare a commentare sui difetti che ci saranno sicuramente..) una soluzione interessante. son curioso di vedere i primi dati di vendita in Italia! 🙂

        • I difetti della Twingo sono gli stessi di tutte le altre. L’avevo presa in considerazione ai tempi, modello benzina, per poi optare per un’auto più spaziosa, quindi, giuro, non sono di parte. La storia del fratello non voleva essere strappalacrime 😅 era una constatazione, un esempio concreto di quello che faccio una volta al mese, perché la macchina la uso davvero poco, in generale. Se potessi comprare un’immaginaria Sandero EV con 600km di autonomia a 14000€ la prenderei al volo. Ma sembra che per combattere l’inquinamento e trovare un buon compromesso debba prendere il triplo dello stipendio che prendo ora. Questo è il motivo per cui non passerò all’elettrico. Per quanto mi riguarda, o cambia il punto di vista socio-economico, migliorando anche il fattore tecnologico, oppure l’elettrico rimarrà una cosa per i pochi che si possono permettere di tenere una Tesla in carica nel vialetto di casa, per chi vive tra i confini di una regione o per chi ha molto tempo libero. E io non rientro in nessuna delle categorie.

          • Alessio wrote: “..oppure l’elettrico rimarrà una cosa per i pochi che si possono permettere di tenere una Tesla in carica nel vialetto di casa, per chi vive tra i confini di una regione o per chi ha molto tempo libero. E io non rientro in nessuna delle categorie..”

            permettimi di confutare questo tuo “dualismo” con la mia situazione:
            * ho una eGolf (E non una Tesla) acquisita con finanziamento e rata di 300€
            * vivo in centro all’emilia romagna ma son andato un paio di volte sulle Dolomiti (300 + 300km A/R) e quest’estate ho fatto 2000km in 6 gg a visitare Dresda e Praga..,
            * lavoro come dipendente x 40 ore settimanali su 5 gg (faccio 70km al gg. per lavorare,.); non credo di avere tanto tempo libero..

            questo semplice caso dimostra che la tua analisi logica NON è “generalmente” vera per tutti, ma sicuramente il tuo caso è impossibile da affrontare e risolvere con soddisfazione con una EV oggi. io comunque mi terrei informato, chissà che un giorno..

          • 300€ non sono una rata così bassa, per la mia ne pago quasi la metà. Con gli ecoincentivi e la promozione attuale pago 170€ ma da buon millenial ti dico che 5000 € di anticipo li sgancio per una casa e non li ho mai visti tutti insieme, comunque. Non vengo a farti i conti in tasca, però immagino che tu la macchina la possa ricaricare a casa. Rimane un’EV più che decente se lo confronto alla mia, ci sta, ma non é per tutti, e nemmeno per tanti, altrimenti saremmo già passati all’elettrico in massa, no? Non controbatto sulla questione autonomia, se devo fare una pausa di un’ora in un viaggio di 600km va bene, é un buon compromesso. Quello che dico é che un’EV dovrebbe costare almeno quanto una normale utilitaria, considerate le prestazioni, se veramente vogliamo bene all’ambiente. E lo stato si deve mettere in moto per offrire possibilità di ricarica semplici, veloci e a portata di mano anche per chi abita in città, dove le villette e i garage privati sono per quella piccola porzione di abitanti che se li possono permettere.

  5. Io sono molto semplice.
    L’ho guidata.
    Il feel di guida è anni luce avanti rispetto ad un termico. Specialmente per il mio use case.
    Comprata.
    Fine.

  6. Non ho mai mosso una sola critica a questo sito, ritengo che sia fatto bene, che gli articoli siano di qualità e anzi il dibattito che si ha con gli autori o redattori (credo che alcuni commenti o risposte siano loro, ancora non conosco bene il sito e lo staff) sia un unicum nel panorama dell’editoria online, un valore aggiunto che spero gli altri siti riprendano. Non vengo qui ad insultare, vengo a fare le mie analisi e le mie critiche costruttive che ovviamente possono essere condivise o contestate. Mi riservo di scegliere il nickname con un po’ di ironia e anche con un po’ di sincerità perché probabilmente “mediamente” credo che ad oggi in Italia l’elettrico non sia la scelta corretta visti i prezzi (e credo che gli incentivi servano solo a gonfiare le tasche dei costruttori, se è vero che la GM in Cina vende auto a 4 posti a 3500 euro iva inclusa). Quando in Italia avremo prezzi onesti, allineati agli altri mercati, comprerò un’auto elettrica e cambierò il mio nickname in Electro, per il momento … vai diesel! 🙂

    • Voglio chiarirle le idee, mr Vaidiesel. Io, Massimo Degli Esposti, e Mauro Tedeschini siamo i fondatori di Vaielettrico e gli amministratori del blog. Paolo Mariano, Gian Basilio Niueddu e Gialuca Ciucci sono nostri apprezzati collaboratori. Tutti gli altri sono nostri assidui lettori; per lo più attenti, documentati e “pensanti”. E per nulla “fanboy” come lei ironicamente li chiama. Detto ciò, tutti gli interventi, i suoi compresi, sono graditi. Purchè nei liniti del rispetto reciproco.

      • Piacere di fare la vostra conoscenza. Mi trovi lei un termine corretto per rispondere a chi ti chiama troll. Fanboy mi sembra abbastanza educato e ironico, se ne preferisce altri accetto suggerimenti 🙂

        E resto un po’ interdetto anche qualcuno mi accusa di ridicolizzare questo sito: non c’è alcun post in cui ne parlo male, anzi potrei citarne diversi in cui faccio solo complimenti. Se cambio in VaiIdrogeno o ViaElettrico vado meglio o vado peggio? 😀 Sto scherzando, eh, non se la prenda, ma non ho mai pensato al Diesel come ad una bestemmia … 😀 😀 😀

    • La compro elettrica se sono sicuro che duri almeno 10 anni senza problemi, come un’auto tradizionale…
      Ammetto però che non sono informatissimo, magari già è così

      • in realtà a parte cambiare le gomme come in una tradizionale;
        l’acqua del tergicristallo-lavavetri come in una tradizionale
        e molto meno i freni di una tradizionale ..
        su un’auto elettrica non c’è nientaltro da fare.
        In un’auto tradizionale la lista è molto più lunga :
        candele
        iniettori
        olio motore
        debimetri
        marmitte catalitiche
        batteria al piombo
        saranno solo un ricordo di un’era remota

  7. La compro elettrica se mi danno la possibilità di ricaricarla a casa a costi accettabili ed europei, se fanno zone di ricarica accessibili alle sole auto elettriche dove non puoi parcheggiare se non il tempo per la ricarica, se fanno auto elettriche per tutti e con prestazioni ridotte, non solo auto con 500 cv. La compro elettrica se fanno auto intelligenti che non rompano le palle con aggiornamenti vari e che abbiano comandi ergonomici e non schermi touch screen che servono a generare incidenti. Infine la compro elettrica solo se non ha dispositivi che generano appositamente rumore.

    • Una sola precisazione, Alessandro. Il rumore artificiale è un obbligo di legge, sotto i 30 km/h, per avertire dell’arrivo pedoni e ciclisti. Oltre i 30 km/h cessa

    • 26 kWh di corrente questa settimana. Costo iva e tasse incluse 4,576 euro . Costo al kW calcolato sulla mediana dei costo della bolletta escluso costi fissi (25 euro a bimestre) diviso per i kWh consumati ultimi 24 mesi.
      Con la Lexus ibrida (no sub, berlina) lo steso tragitto costa 22 euro circa pur avendo un consumo di c.a 18.8 km/l in questa stagione. Media consumo Lexus anno su anno di 16.7 km/l.
      Motore della elettrica 136Cv di picco. Consumo attuale riportato dal CDB 12,9 kWh ogni 100km. Batteria da 50kWh.

    • Capisco bene le “perplessità” che hai esposto.. prima o poi anche tu troverai la soluzione giusta. permettimi di fare un ragionamento più ampio del caso specifico.
      generalmente parlando, come tutti i “grandi cambiamenti”, le prime soluzioni che arrivano sono rivolte ai “pionieri”, ai “benestanti” e/o a quelli che hanno casi d’uso particolari che “casualmente” si combinano “magicamente con l’offerta ancora limitata. per me questo periodo è stato tra 2015 e 2018. Da notare che MOLTO ha fatto Tesla perché non aveva interessi pregressi da “salvaguardare” (che andavano a dispetto, purtroppo, della salute pubblica, ma “sembravano” l’inevitabile “male minore”, finché UNO non ha dimostrato che non era vero..)
      Dal 2018, tra nuovi prodotti allora disponibili, normative anti-inquinamento EU, incentivi nazionali ed infrstruttura in corso di realizzazione, per me (che NON sono certamente un early-adopter visionario ma piuttosto pragmatico!) siamo usciti dalla fase pionieristica con la DEFINITIVA validazione della tecnologia, per entrare in quella della penetrazione strutturata, con una velocità lenta ma in accelerazione.
      Dal 2020 al 2025 oramai Tesla è decollata ed inarrestabile. la “gente” se ne è accorta e i produttori automotive “storici” hanno perso ogni “ritegno” e stanno affannosamente cercando di recuperare il tempo perso, chi con soluzioni strutturate (VW) e chi con “accrocchi”.

      Come dice il detto: “prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono, poi tu vinci..”, per me oggi siamo già alla fase 4! era ora.. 🙂

  8. Vi seguo da tempo. Ringrazio dell’opportunità concessa di un dibattito.
    Io mi trovo nella condizione di dover percorrere dai 4000 a 7000 Km alla settimana (dai 500 ai 1200 km al giorno) per ca. una settimana al mese, il c.d. “giro visite”
    A marzo ho comprato, benché addocchiassi da tempo una elettrica, un mercedes classe c 1800 diesel. I suoi consumi sono 4.6 l/100km ai 100 km/h, 5.1l ai 130/150 km/h, 6.2l ai 200km/h (letture prese su tratti autostradali ove possibile), per una media solita tra i 5/5.2l ogni 100km.
    Questo con un budget di 20.000 euro (presa usata).

    Per uso urban o da “nonno” certamente avrei preso una elettrica e una wallbox, considerato che la mia azienda austriaca fa ricarire gratis noi dipendenti. Ma per l’uso mio attuale, con i ritmi che ho, con il medesimo budget, non troverei nulla (e vi assicuro che dopo 900 km, doversi fermare in un posto quando vuoi solo tornare a casa e rivedere la famiglia, é una gran scocciatura)

    • Ciao Francesco, già che viaggi a 130, 150 e pure 200 l’elettrico non ti converrà mai, ma neanche l’ultimissima Lucid Air ti conviene. L’elettrico dà il meglio di sé in città, ma a pieno carico, con i rimorchi, sulle salite e alle alte velocità va in crisi. A 200 km/h fai 6,2 l/100 km, con un elettrico ti costerebbero moltissimo di più, non c’è paragone.

      Se hai un consumo medio di 5/5.2 presumo viaggi tra i 130 e i 150 la maggior parte del tempo e i tuoi consumi non si battono. Viste le tue andature, mi sento di sconsigliarti anche auto gpl e metano: quelle che si trovano in vendita oggi sono per andature più da passeggio (vale anche per la lentissima Golf TGI) e anche optando per le Audi g-tron da 170cv avresti il problema dell’autonomia, alle tue velocità il serbatoio da appena 17kg ti durerebbe poco più di 200 km, finiresti per fare anche 4 soste al giorno (con pochi punti di ricarica in autostrada).

      L’unica opzione fattibile per te e più green è la Mercedes C 300 EQ plug-in hybrid ma devi essere pronto a sborsare oltre 50000 euro. In questo modo abbineresti la coppia generosa e perenne, il confort, l’autonomia e il risparmio di un diesel con i vantaggi dell’elettrico, soprattutto in città. Ma, ripeto, il problema è il costo, sicuramente molto elevato (ed usate non ne trovi perché sono appena uscite in commercio). Ti sconsiglio invece le plug-in ibride a benzina, superati i 130 km/h consumano più della tua.

    • Semplice. Una elettrica non fa per lei. Punto/stop. Tra parentesi trovo una pessima scelta il diesel (a meno che l’azienda non paghi le manutenzioni) invece di una meno delicata Hybrid Toyota e lo dico perche’ fino a un paio di anni fa percorrevo 42.000 km/anno.

  9. Scusate una domanda, supponendo, come dice qualcuno, di ricaricare 40 kw in una notte i conti non mi tornano, anche considerando 10 ore di ricarica e tutto spento a casa, caricherò meno di 30 kw in quanto ci sono le perdite nel caricabatterie. Mi spiegate come fate? Cos’è che sbaglio con il mio ragionamento?
    Grazie

    • Mi piacerebbe che qualcuno mi parlasse dell’impianto di ricarica che ha dovuto fare a casa propria. 1) Con i 3 kw standard E i fili che arrivano normalmente nei garage privati non riesci a caricare completamente le batterie 2) è legale ricaricare le batterie in locali chiusi come sono generalmente i garage? Grazie se qualcuno vorrà rispondere!

      • Ricaricare in garage è assolutamente legale. Con contratto da 3 kW la ricarica è lenta (circa 2,5 kw ogni ora) quindi 25 kWh ogni 10 ore. Ma nessuno, tranne gli agenti di commercio, fa il pieno all’auto termica ogni giorno. L’auto elettrica va caricata ogni notte, semplicemente rabboccando i consumi della giornata.

      • Ciao Massimo,
        Ho appena acquistato una Zoe x mia moglie e siamo ” entusisti” .
        Impianto di ricarica da casa:
        1° aumentare contratto minimo 4.5 KW meglio
        6 KW ( non ci sono spese in generale al max 100 euro ma dipende dal gestore)
        2° devi collegarti con neutro e fase ( moro o nero e azzurro) direttamente ai fili che arrivano dal contatore con una sezione minima di 4mm.
        3° una volta che colleghi i fili al contatore tiri la linea dei cavi e decidi dove creare la presa x la ricarica devi fare un piccolo quadro dove arrivi con i due fili (neutro e fase) e naturalmente la terra(giallo/verde) che è molto importate.
        4° nel quadro inserisci un “differenziale magnetotermico” minimo da 16A io ho optato x il 32A.
        Io ho fatto così riesco a caricare sempre a 16A circa 3.4-3.6 Kw.
        L’importante che tu abbia almeno 4.5 KW che crei una linea dedicata dal contattore e che il tuo caricatore sia ( intelligente) cioè carica al max 16A ma in base ai carichi del contattore aumenti o diminuisca la carica senza farti saltare la corrente.

    • se ipotizziamo che hai una EV “normale” (no Taycan intendo..) che fa 6km al kWh (su strada statale) vuol dire che i 40kWh che carichi ti danno una automia giornaliera di 240km.

      fai ogni giorno 240km per andare a lavorare? perché se ne fai di meno, sono quelli i km al giorno che devi “ricaricare” la notte.. non la totale capienza della batteria!

      spero di aver chiarito questo concetto, che spesso le persone non immaginano: la carica notturna serve per rimpiazzare l’energia consumata giornalmente, che nella media delle auto italiane percorre 20km al giorno.. la media.. 20 KM di MEDIA!

      poi ci sono gli agenti di commercio col turbodiesel.. ci sta!

  10. Per esigenze (Desiderata?) la comprerà se (o meglio “quando”) uscirà un’auto simile all’attuale Hyundai Kona Electric da almeno 64 kWh dotata però di un motore su entrambi gli assi (anteriore e posteriore) o con una trazione che agisca all’occorrenza anche sul posteriore.

    • C’è la Tesla Model Y nelle versioni Long Range (trazione solo posteriore), Long Range AWD (integrale) e Long Range AWD Performance (integrale) con prezzi rispettivamente di 58980, 62980 e 71980. Visti i prezzi delle ultimi 2 e visti i tempi di consegna (probabilmente seconda metà del 2021 se la ordina adesso) verificherei per tempo l’applicatibilità degli incentivi.

    • anche a me piacerebbe la “due motori” AWD (all wheel drive) per andare in montagna d’inverno in (maggior) sicurezza ma in effetti ce ne sono ancora poche. diamo tempo.

      francamente la eKona da un punto di vista di look e posizionamento dovrebbe avere anche quella opzione, per me.. il problema, temo, è che si tratta di una piattaforma multi-motore che condivide l’impostazione delle “termiche” quindi anche il motore EV è nel cofano anteriore.

      per avere il doppio motore uno per asse invece, in pratica, ci vuole la piattaforma dedicata EV (che è studiata anche per questa opzione..)

      ora ovviamente ce l’ha Tesla e anche VW con la piattaforma MEB in uscita con la ID.3 (che però NON ha questa opzione, a quel che si legge..) ce l’avrà la futura ID.4 ed anche la Skoda Enyaq.. (sembre basate su MEB)

      poi ce ne sono altre di fascia più alta, mi pare, che però seguo poco perché non sono alla mia portata (quindi tanto vale non perderci del tempo a studiarle, nel mio caso! 🙂 )

  11. Vorrei convertirmi anch’io all’elettrico e visti i costi elevati di acquisto di vetture nuove volevo da parte vostra un consiglio sulla trasformazione in elettrico della vettura termica in mio possesso (Kia Sportage 4x4diesel).
    Ho visto che ci sono vari kit in commercio e dopo lungo tempo anche la Motorizzazione accetta questa trasformazione.

    • Puoi provare a sentire eDriveLab di Parma, purtroppo la legge sui retrofit è stata scritta male (non so se sono intervenute novità legislative negli ultimi mesi), non come in Francia dove invece funziona bene. La tua è una diesel e quindi dovrebbe avere una buona frizione (spero monti un volano monomassa). Il problema del retrofit, oltre a trovare l’azienda che ti faccia la certificazione del kit (operazione certamente non banale per cui terresti l’auto ferma per parecchi mesi), è che in Italia non puoi levare il cambio, che deve restare. I motori elettrici stressano parecchio frizione e volano avendo più coppia, quindi a seguito dell’applicazione di un kit rischi seriamente di passare molto tempo in officina per la sostituzione di questi pezzi. Inoltre il posizionamento e il dimensionamento delle batterie è complesso perché difficilmente riusciresti a piazzare le batterie sotto al pianale ma queste rischiano di finire nel bagagliaio: essendo molto pesante sbilancerebbero la distribuzione dei pesi (per la legge italiana comunque non puoi variare la distribuzione dei pesi oltre il 20% rispetto all’originale) e perderesti in direzionabilità, sebbene il problema sia parzialmente mitigato (forse) dalla trazione integrale dell’auto.

  12. Io sono passato dopo quasi 30 anni di termico a una vettura elettrica, ho scelto Audi Etron Sportback 55 consapevole della sua autonomia.
    Il mio consumo medio e di 10/15 km al gg e raramente faccio 200km per andare a casa(abito in montagna inverno estremo) detto questo Tesla è un ottimo prodotto ha tutto quello che un utente medio vuole ma personalmente la sua configurazione standard di ogni veicolo mi ha fatto scegliere Etron.
    Audi ha fatto anche delle ottime proposte a livello di Leasing quindi una vettura da quasi 100k può essere sostenibile ovviamente in base alle esigenze e stile di vita.
    Mi auguro di aver fatto la giusta scelta e vi darò dei feedback,ma a livello di qualità Audi batte qualsiasi veicolo EV sul mercato per quanto riguarda la sua autonomia questo si è una nota poco bella.

  13. Commento il post di Alessio in rispostra al mio, in questi due punti:

    Alessio 15 Settembre 2020 at 18:09 wrote “..Rimane un’EV più che decente se lo confronto alla mia, ci sta, ma non é per tutti, e nemmeno per tanti, altrimenti saremmo già passati all’elettrico in massa, no?”

    Certo oggi l’EV NON è per tutti, se no di che staremmo a parlare?!
    Però come ogni nuova (!) tecnologia, il processo passa per varie fase; un EV è già OGGI per tanti, se veramente gli interessasse il bene del Pianeta, volessero fare la loro parte e non fossero “manipolati” da chi ha interessi e posizioni da difendere..

    Io non pretendo che oggi tutti si “sacrifichino”, ci mancherebbe.. combatto solo la “pigrizia mentale” di chi non vuole cambiare le sue abitudini, anche se potrebbe..

    “..Quello che dico é che un’EV dovrebbe costare almeno quanto una normale utilitaria, considerate le prestazioni, se veramente vogliamo bene all’ambiente..”

    son due concetti slegati, perdonami.. cosa centra voler “bene” all’ambiente col prezzo di un EV!
    .. quest’ultimo (E le prestazioni relative..) sono solo il punto di incrocio tra domanda ed offerta, se ragioniamo sulle basi di come ha funzionato il “mercato” fino ad oggi con “relativo” successo.

    e se il punto non si incontra, invece che in macchina personale, in futuro andremo in giro, in bici e/o coi mezzi pubblici, ma non certo col veicolo a combustibile fossile, visto l’andazzo del clima

    quindi auguriamoci di trovare un punto di incontro “economico” per permetterci il “lusso” di avere un veicolo personale vista la “libertà” che è in grado di darci, altrimenti ci si prospettano cambiamenti di abitudini ben più “impattanti” nelle nostre consuetudini che un semplice “cambio” di combustiibile!

  14. Volevo comprare un BYD t3 per camperizzarlo ma da privato se prendo la versione furgone 2 posti davanti non posso usufruire del ecobonus, grazie gov

  15. Andrea, buon giorno! 🙂 “pigrizia mentale” è il termine che uso spesso anch’io per riferirmi a chi esclude l’elettrico senza nemmeno averlo preso in considerazione. Ero convinto di averne registrato il marchio… :-))) invece…

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