Chery introduce in Cina una garanzia a vita sulla batteria di modelli d’auto elettrici e ibridi plug-in equipaggiati con gli accumulatori di ultima generazione Rhino. La decisione arriva in concomitanza con l’entrata in vigore del nuovo standard nazionale, considerato il più severo mai adottato per la sicurezza delle batterie di trazione.
Garanzia a vita per batteria, motore elettrico ed elettronica
La nuova iniziativa riguarda tutti i veicoli a nuova energia (NEV) del gruppo Chery – quindi elettriche pure (BEV), ibride plug-in (PHEV) ed elettriche ad autonomia estesa (EREV) – equipaggiati con le batterie Rhino.
La copertura, valida esclusivamente per il primo proprietario e per utilizzi non commerciali, comprende non solo la batteria di trazione, ma anche il motore elettrico e l’unità di controllo elettronica. Inoltre, Chery promette la sostituzione dell’intero veicolo con un modello equivalente qualora si verificasse un episodio di thermal runaway imputabile a un difetto della batteria e non a cause esterne o a un utilizzo improprio.
Le batterie di ultima generazione Rhino sono adottate dai marchi Chery, Exeed, Jetour e iCar, tutti appartenenti al Gruppo automobilistico cinese.
Cina, dal 1° luglio nuove regole anti-incendio per le batterie
Cina, si alza l’asticella della sicurezza
La scelta del costruttore arriva pochi giorni dopo l’entrata in vigore, il 1° luglio 2026, del nuovo standard (GB38031-2025), che introduce requisiti di sicurezza molto più rigorosi rispetto al passato.
Tra le principali prescrizioni figura l’obbligo che, in caso di thermal runaway, la batteria non provochi incendi o esplosioni durante un periodo di osservazione di due ore. Inoltre, il fumo non deve raggiungere l’abitacolo entro cinque minuti dall’attivazione dell’allarme.
Il protocollo prevede anche prove meccaniche particolarmente severe. Il pacco batterie deve resistere a tre impatti con una sfera d’acciaio da 30 millimetri, ciascuno con un’energia di 150 joule, senza incendiarsi o esplodere. Infine, deve mantenere gli stessi livelli di sicurezza anche dopo 300 cicli di ricarica rapida.

Investimenti mirati per sostenere la transizione
Per Chery la garanzia a vita rappresenta in realtà un’estensione di un impegno già assunto nel 2023, quando aveva introdotto una copertura permanente sull’intera gamma di veicoli destinata al primo proprietario. Il nuovo programma mette però l’accento proprio sul componente più delicato e discusso delle auto elettriche: la batteria.
L’iniziativa si inserisce nella strategia del Gruppo per accelerare la crescita nel settore delle nuove energie, sostenuta da importanti investimenti nello sviluppo di nuove tecnologie di accumulo. Tra gli obiettivi dichiarati c’è l’avvio della produzione di massa di batterie allo stato solido entro il 2027, mentre prosegue la collaborazione con produttori come CATL e Gotion per l’evoluzione delle batterie attualmente in commercio.
Intanto, sul fronte produttivo, tra i modelli elettrici più venduti dal marchio c’è la QQ3 EV, con oltre 8.500 immatricolazioni nel solo mese di maggio. Il modello è destinato ad arrivare anche sui mercati internazionali con il nome Chery Q. Al momento, però, non sono stati comunicati eventuali piani per estendere la nuova garanzia a vita sulla batteria ai modelli destinati all’Europa.
Settimana elettrica/ Guarda anche il video di Marci Berti Quattrini

