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La Bosch dopo la Toyota: il partito anti-elettrico si compatta

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Franz Fehrenbach, presidente del Consiglio di Sorveglianza della Bosch: scettico sull'elettrico.

La Bosch dopo la Toyota: il partito anti-elettrico si compatta, in difesa a favore del motore a combustione interna. E contro le politiche dell’Unione Europea. 

La Bosch all’attacco della UE : troppa fretta sull’elettrico

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Akio Toyoda, numero uno del Gruppo Toyota-Lexus.

È stato Franz Fehrenbach in persona, presidente del consiglio di sorveglianza del principale fornitore al mondo di tecnologia auto, a scendere in campo. Lo ha fatto in un colloquio alla Stuttgarter Nachrichten. Premessa: queste interviste non sono mai casuali, come quelle che si fanno a un calciatore all’uscita dagli spogliatoi o a un politico fuori dalla Camera. Sono programmate con cura, per dare un segnale forte. E non è un caso che l’uscita di Fehrenbach sia arrivata a pochi giorni da quella di un altro pezzo da novanta dell’automotive, il “signor Toyota” Akio Toyoda. L’accusa del capo supremo della Bosch è che la UE stia scegliendo politiche che comportano una “preferenza non adeguatamente giustificata” per le macchine ad alimentazione 100% elettrica. Tutto questo “a svantaggio del motore a combustione interna” e, soprattutto, “a detrimento del clima”. Le accuse sono sempre le stesse e fanno sorgere domande del tipo: ma dove vive herr Ferhrenbach?

La Bosch scopre che le EV non sono a emissioni zero

La prima, la solita, nasce dal ricordare che “le vetture elettriche non sono climaticamente neutrali”, e che quindi è fuorviante parlare di emissioni zero. Concetto che, per la verità, nessuno sostiene. Tanto che i più importanti produttori tedeschi (e grandi clienti di Bosch), come Volkswagen e Mercedes, pubblicano da tempo il bilancio delle emissioni dell’elettrico nell’intero ciclo di vita. Dalla produzione (batterie comprese) allo smaltimento finale. Segnalando che, comunque, le emissioni complessive delle auto a batterie sono inferiori a quelle di quasi modello a combustione interna. E che comunque si sta lavorando, con successo, per migliorare ancora questo bilancio finale. Da un colosso tecnologico come la Bosch ti aspetteresti un aiuto sostanziale in questo sforzo. E invece no: il presidente punta il dito “il legislatore nasconde il bilancio energetico necessario per generare la corrente”. Rimarcando che la produzione delle batterie, oltre che di materie prime rare, necessità di grandi quantità di energia, spesso generata in paesi dove le fonti sono tutt’altro che eco-friendly.

Sembra di tornare ai tempi di Euro 3, Euro 4…

Non sappiamo dove risieda il signor Fehrenbach. Forse in Polonia, ormai l’unico Paese europeo a dipendere quasi esclusivamente dal carbone. Visto il lavoro che fa, dovrebbe sapere che che l’incidenza delle rinnovabili aumenta anno dopo anno, anche in Germania. Ma l’accusa più forte all’Unione Europea è sull’eccessiva fretta che avrebbe nell’imporre via via limiti sulle emissioni che, di fatto, spianerebbero la via all’elettrico. E qui devo inserire un piccolo ricordo personale. la boschQuesto atteggiamento è lo stesso che l’industria dell’auto ha avuto quando la UE, a suo tempo, decise i tempi di introduzione delle varie normative Euro. All’epoca dirigevo Quattroruote e in occasione del Salone di Ginevra venivo invitato a incontri ristretti con alcuni colleghi europei in cui i vertici delle Case auto lamentavano…indovinate un po’? L’eccessiva fretta della UE nel passare, per esempio, dall’Euro 3 all’Euro 4. Un salto che, a detta dei top manager, avrebbe richiesto investimenti tali da rovinare l’industria. E da causare la perdita di milioni di posti di lavoro.

Ma questa volta il fronte automotive è diviso: la VW…

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Herbert Diess, numero uno di Volkswagen Group.

In realtà, col senno di poi, quella tempistica così puntuale ha salvato l’industria europea. L’ha costretta a uno sforzo tecnologico enorme, che l’ha mantenuta all’avanguardia nella competizione mondiale. Mentre i colossi americani, assopiti da una normativa troppo protettiva e distratta sull’efficienza dei motori, cadevano uno dopo l’altro. Ricordate che il presidente Obama fu addirittura costretto a regalare Chrysler-Jeep alla Fiat, pur di salvarla? Oggi quel copione, in Europa, sembra ripetersi. Con una differenza sostanziale: il fronte dell’automotive non è così compatto come un tempo, perché un colosso come Volkswagen spinge sulla UE perché vada ancora più veloce. E a complicare le cose c’è anche la questione dell’idrogeno, che crea ulteriore divisioni nell’industria tedesca. BMW e Mercedes ci credono, il numero uno VW, Herbert Diess, parla di un’assurdità dal punto di vista tecnico. Andiamo verso tempi di contrasti aspri, in cui convinzioni e interessi si mescoleranno in modo non facile da decifrare. Ma con un obiettivo chiaro: condizionare le decisioni di Bruxelles sulle normative.

 

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295 COMMENTI

  1. La batteria al litio é il frutto del lavoro di John B. Goodenough, M. Stanley Wittingham e Akira Yorshino che nel 2019 hanno vinto il premio Nobel per la Chimica. Per questo, se il motore delle automobili elettriche è la batteria, il litio è il petrolio del futuro. E forse è un destino che la molla che spinse i 3 ricercatori fu la crisi petrolifera degli anni ’70 seguita alla Guerra del Kippur e a tutti i conflitti seguenti che hanno avuto luogo intorno al Medio Oriente, l’area del pianeta più ricca di petrolio. Il possesso del litio ha dunque un peso strategico negli equilibri geopolitici del futuro. Il problema è che l’80% delle riserve passa per mani cinesi dando un vantaggio fondamentale all’industria del Dragone che è il maggior produttore mondiale di celle, l’unità minima della batterie agli ioni di litio. Il litio si trova in Africa, in Sudamerica e anche in Australia, dove si ricava per estrazione mineraria o da soluzione salina, con grande dispendio di risorse: i 77 milioni di tonnellate estratti nel 2019 hanno comportato 1,05 miliardi di tonnellate di CO2 nell’atmosfera, l’equivalente di Regno Unito, Francia e Italia messi insieme. Messa così, l’auto elettrica rappresenta un progresso solo apparente.

    • Piccola differenza, Carlo, che poi il litio utilizzato nelle batterie non viene bruciato ma sarà in larga parte riciclato.

      Il progresso non è solo apparente, come più volte confutato anche su questo sito.

      • Caro Leonardo secondo me vaielettrico dovrebbe affrontare con un articolo cosa vuol dire passare da un’economia di tipo lineare ad una di tipo circolare perche la maggior parte delle persone che criticano la mobilità elettrica non solo non si rendono conto di questa differenza, di questo passaggio … ma non sanno nemmeno cosa vuol dire. Siamo talmente abituati a vivere in una società votata al consumismo sfrenato che nemmeno conoscono il termine economia circolare.
        Come lo si fa capire alla persona media che le batterie di oggi sono le miniere del domani …. che a differenza del petrolio che ci rende suscettibili ai capricci dei paesi produttori… che le materie prime usate per fare le batterie potranno essere riusate quasi per intero visto che non vengono disperse nell aria.
        Sarebbe interessante anche pubblicare cosa comporta la ricerca di giacimenti, l’estrazione, il trasporto e la raffinazione del petrolio in termini di CO2 … cosi da zittire chi parla di inquinamento per la produzione di batterie (che nessuno ha mai negato l’inquinamento derivato da esse) … ma soprattutto vogliamo puntualizzare che quando si utilizza un auto endotermica la CO2 non è l’unico inquinante … si perche non parliamo di tutti i prodotti di scarto che emette un’auto che sono direttamente e immediatamente dannosi… tossici … per la salute umana ? … qui bisogna partire dall’A B C … perche l’ignoranza perversa e dilaga

  2. Signori buongiorno,
    ho letto con attenzione e apprezzato i battibecchi fra di Voi e così ancora
    una volta devo constatare come l’egoismo e la sete di potere di pochi, si basa sulla credulità e
    l’ignoranza del resto del mondo. Per fare un buon commercio, prima si deve creare il bisogno
    poi, arriva la domanda ed è questo il fondamento “il Bisogno”. Nel caso in oggetto il Bisogno
    scelto è il risparmio e le problematiche di carica o della tenuta delle batterie che rende ceco
    l’acquirente senza vedere nient’altro dell’unico Pianeta che ci Ospita e che sta cadendo a pezzi
    , dove tutto è in via di estinzione, pure l’aria .Vi siete chiesti perché ci si ammala d’influenza
    virale e no di questa stagione? Per la mancanza di Ossigeno,(d’altronde chi si ammala viene
    guarito con apporto d’ossigeno all’aria che respira) dato dalla caduta delle foglie e degli incendi
    dolosi, il disboscamento per creare campi che servono a nutrire i milioni di Bovini che a loro
    volta producono metano e come pure il Plancton nei mari talmente inquinati che non può
    nemmeno ricrearsi , ecc..ecc… vale a dire distruggiamo con tranquilla innocenza i Polmoni che
    compensano la carenza di Ossigeno nell’aria, e non ci rendiamo nemmeno conto del fatto di
    essere in TROPPI rispetto alle materie prime e all’ecosistema che li sorregge con i suoi milioni
    d’anni di evoluzione;
    Comunque chi scrive rappresenta una Società che fornisce a prezzi assolutamente
    concorrenziali , Bus, Camion ,Auto, Barche RIGOROSAMENTE A MOVIMENTO ELETTRICO
    Ricaricabili da CENTRALI anche MOBILI che per produrre Elettricità a c.c usando Gas
    Naturale, Biogas e CO2 rilasciando nell’aria l’Ossigeno in eccesso; Ogni Centrale produce fino
    a 1,5 MW/h (1500 KW/ora) capace di ricaricare in 15 minuti vari Bus a seconda del Bus o una
    decina di Tesla o Altre marche , il tutto col 100 % di carico energetico e come scoria ? Acqua e
    Ossigeno. Dunque qualcosa di utile e pulito c’è e noi lo facciamo (Il tutto è brevettato a livello
    mondiale)
    E questo passando dall’Idrogeno e fornendo corrente continua(una scoperta vecchia di vari anni
    ).e tenuta nascosta ; Come dice il sig. Simone “nella chat” il tempo stringe e abbiamo si e no 15
    o 20 anni per rimediare ai danni che stiamo creando ascoltando i vari commercianti interessati
    solo al loro egoistico benessere che pur di continuare ad arricchire non si sono accorti di
    nessun cambiamento dell’ambiente sul pianeta, salvaguardandolo salvaguardiamo noi,
    basterebbe guardare meglio la meteo , avvengono cose che non sono mai successe ed è
    questa la realtà vera. “Noi abbiamo iniziato da anni” fatelo anche Voi. Magari con qualche
    piccola rinuncia, la movimentazione elettrica darà lavoro a una quantità di specialisti in
    elettrotecnica, meccanica nuove idee;
    Pure per noi è un lavoro duro piazzarci. La spiegazione !!!!…chi ha potere, vince quasi sempre
    anche a discapito della natura nella quale sono ospitati.anche loro..
    Uno che con altri lavora da anni per l’ambiente e che può smentire i vari contro che ho letto
    pure qui.
    Tito

  3. Sig. Tedeschini mi chiedo piuttosto dove sia la sua di residenza… a fronte dei dati che le case automobilistiche pubblicano sull’elettrico di contro ci sono le pubblicità televisive dove non si fa altro che parlare di zero emissioni… e cosa arriva più facilmente all’utente medio? Ma ciò che più mi ha sconvolto del suo articolo sono le affermazioni sull’anticipo dell’euro 4 che ha salvato l’industria automobilistica europea e la reticenza dei governi statunitensi che avrebbero portato la Chrysler sull’orlo del fallimento… ma stiamo scherzando? Come lei ben sa le varie normative euro regolamentano l’emissione di inquinanti e hanno portato miglioramenti marginali all’efficienza dei motori endotermici rispetto alle normative sull’emissione di anidride carbonica, che non è un inquinante, e che hanno contribuito e stanno contribuendo in maniera molto più sostanziale ad una migliore efficienza (a parità di tipologia di carburante meno consumi=meno co2) e che sono arrivate solo in anni recenti. La Chrysler poi è stata schiacciata dalla crisi del 2008 perché era un’azienda già in grave difficoltà, venduta l’anno prima dalla Mercedes, che in un decennio nonostante gli sforzi non era riuscita a rilanciarla, ad una società di finanziamenti che alla prima difficoltà, indubbiamente grande, ha deciso di abbandonare la nave e perderci meno dollari possibili. Paragonare poi il passaggio dall’euro 3 al 4 con quello dall’endotermico all’elettrico mi sembra come paragonare il soffione della mia doccia alle cascate del Niagara, mi perdoni il sarcasmo

    • Le varie regolamentazioni hanno portato vantaggi marginali perche le case automobilistiche hanno sempre saputo come passare i test con emissioni farlocche da banco di prova in laboratorio che non sono mai corrispondenti all’utilizzo reale. Certo che i controlli dei test effettivamente erano blandi … e si sapeva … erano fatti per non disturbare troppo i produttori che ci marciavano su alla grande. Per fortuna stanno rendendo i controlli migliori e speriamo che vietino l’endotermico ad uso privato il prima possibile e diventino severi sulle normative per gli automezzi pesanti con una prospettiva anche per essi di elettrificazione e un futuro con le celle ad idrogeno utilizzabili solo per il trasporto pesante.

  4. Sono contrario alle auto elettriche anche perché i “cambiamenti” climatici partono dalle scie chimiche e dalla susseguente formazione di nubi chimiche, molto più pesanti di quelle naturali, e pertanto siamo in un ambito truccato.
    Resto inoltre contrarissimo alla distruzione di un sistema industriale, quello motoristico automobilistico, denso di storia ed emozioni che non vanno cancellate.

    • Secondo me questo commento è da prendere in seria considerazione perche per come ragiona molta gente … tipo l’autore del commento … fa dedurre seriamente che c è troppa gente che di chimica ne fa uso sconsiderato

    • purtroppo questo sistema industriale ci ha portato all attuale situazione … una situazione sull’orlo del collasso … non ci si puo appellare solo alla storia e alle emozioni per respingere l’elettrico …. ehmmm per quanto riguarda le scie chimiche? .. no comment …
      Purtroppo quando si sente alla tele dello scioglimento dei ghiacciai … ad esempio … sento spesso commenti come: … sento dello scioglimento da anni ma il mare sta sempre li …. bhe in realta bisogna ringraziare se fino ad ora il mare è rimasto li … anche se non è proprio vero … le coste, le spiaggie si sono notevolmente ridotte … sia per le attivita dell uomo sia per l’inalzamento delle acque … e per chi non lo sa sono spariti diversi atolli … ma comunque ringraziate se il mare è ancora li … sapete perche? … fino a pochi anni fa il ghiaccio che si è sciolto era quello sulle acque … quindi sciogliendosi ha goduto di un effetto di compensazione …. ma negli ultimi anni ha cominciato a sciogliesi il ghiaccio sulle terre emerse … cosa vuol dire questo? … vuol dire che non c è nessun effetto compensazione … è tutta acqua che si aggiunge al 100% …. 10/15 anni l’espressione piu comune sara …. EHHHHH lo dicevano che ci sarebbe stato questo innalzamento delle acque …. e quando succedera a confronto le alluvioni piu disastrose viste fino ad oggi sembreranno innoqui eventi naturali di poco conto.

  5. Per quanto mi riguarda non amo le auto a pile! Punto più sull’idrogeno! Anche se, per quanto mi riguarda , fino a quando ci saranno in commercio auto a benzina, personalmente , comprerò quelle!

  6. Una riflessione mi sorge spontanea.
    Premesso che tutti i commenti, tutti sacrosanti, giustissimi e condivibilissimi.
    Quello che mi viene da pensare, è che forse, è vero le nuove tecnologie sui motori possono sicuramente favorire un maggiore tutela dell’ambiente correlata all’uso dell’automobile, ma probabilmente prima di capire se sono più utili i motori ad acqua, a idrogeno elettrici ecc…dovremmo iniziare prima ancora noi automobilisti, delle case automobilistiche, ad avere un uso più equilibrato e meno selvaggio delle auto, iniziare ad usarle per un uso prettamente di necessità e non per evitarsi anche i 200 metri per gettare la spazzatura, o per andare al supermercato a 300 metri da casa, e magari invece di acquistare 4 macchine a famiglia, iniziare magari, salvo necessità ovviamente ad averne massimo 2 a famiglia. Vi garantisco che non sono esempi campati in aria i miei.
    Chiudo perché magari ho travisato un po’ il discorso uscendo fuori argomento, ma iniziamo forse a pensare che il problema dell’inquinamento non lo risolvono ne Toyota, ne Bosch ne chi per loro.
    Iniziamo noi a metterci del nostro, per quanto possibile e poi troviamo soluzioni sempre migliori per agevolare i nostri sforzi.
    Saluti a tutti

  7. Sebbene sono d’accordo sul fatto che i governi stiano gestendo la cosa male , in quanto nel giro di un decennio o poco piu’ vorrebbero la vendita dei soli veicoli ad emissione 0 pensando che sia fattibile che l’industria automobilistica mondiale che vale trilioni e becessita’ di tempi biblici si converta allo schiocco delle dita.
    Non sono preoccupato per l’aumento della richiesta energetica (ci sono diversi studi commissionati dalla UE sove si evidenzia la compatiblita’ delle linee e l’aumento non e’ cosi’ drammatico come molti qua pensano senza infromarsi) sono preoccupato che non ci siano piani per lo sviluppo e l’ampliamento della produzione di energia (da fondi rinnovabili) cosa che servira’ nel lungo termine.

    Pero’ la presa di posizione della toyota e Bosch e’ piu’ che giustificata : Bosch ha piccoli sistemi per l’ibridazione dei motori termici e elettrifica bici ma la grossa fetta la fa’ il termico e in piu’ ha forti interessi per L’idrogeno visto che sviluppa e fornisce celle a combustibile.
    Stessa cosa per toyota, pioniera dell ibrido ma una conversione nell elettrico la stroncherebbe ,vorrebbe dire una spesa mastodontica per convertire le loro linee essendo anche il produttore numero uno di auto al mondo. Ed infine come Bosch ha forti interessi nel idrogeno , ricevendo investimenti miliardari da governi e compagnie petrolifere.

  8. Ragazzi la bosch fa mille prodotti automotive, non è che non sia pronta per l elettrico, tutt’altro esempio, già da 3 anni producono assai per auto elettriche, avendo partecipato alla costruzione di un banco prova per loro, quindi chi pensa che non sia loro interesse l elettrico è sbagliato.
    È che il modello ad oggi non si sostiene, come cavolo facciamo a ricaricare tutti quei kwh di batterie? La rete non ne è capace e non si adatta in meno di 10 anni, il vero problema è da dove prendiamo l energia, cazzo mettiamo più pale eoliche, che sono anche meglio del solare, lo stesso solare ha fatto passi da gigante con 5 conti energia, ma la maggior parte della “corrente” è prodotta da nucleare e fossili. Basta solo di incolpare l auto per l inquinamento, il trasporto navale fa paura. Ad ogni modo non cerchiamo di fare i tifosi su tutto, ogni scelta ha pro e contro, l elettrico così proposto ha poco senso impiegato su larga scala, lo vedo molto sensato in città.

  9. Toyota e Nissan dal immagine dei primi virtuosi della classe sono passati in meno di due anni su di un registro molto piu dark

    Come dimenticare la vista delle tende del aereo di Goshn che si abbassavano chiudendo cosi in trapola chi aveva 10 anni prima sia salvato Nissan che creato la Zoe contro l’aviso dei saggi?

    Per non parlare del sostegno offerto da Toyota a Trump contro per limitare la libera autonomia dello stato di California di potere scegliere le proprie norme antinquinamento?

    Che risposta possiamo dare a questi volta faccia sorprendenti da parte dei Giaponesi?

    Perche non convincere Elon Musk di instalare una Giga factory in Giappone?

    Chi ha fatto due ( Cina e Germania ) non potrebbe fare tre ( Giappone)?

    Nel mentre sarra molto interessante osservare in Cina e in Germania tutte le conseguenze derivanti dell’instalazione della gigafactory nei lori paesi rispettivi

    • Ma perché Musk dovrebbe investire in una fabbrica in in paese che per l’ennesima volta nella sua storia non si rende conto che è finita un’era e il mondo sta voltando pagina?
      Nonostante tutto Musk ha trovato modo di produrre in Cina e questo non è frutto del caso.

  10. Personalmente penso che l’elettrico sia una putt@n@t@ che si basa su speculazioni, come lo è stato a suo tempo il diesel.
    Tra 10-15 anni verranno a dirci che dovremo cambiare di nuovo in favore di qualche altra forma di energia.
    Di sicuro, allo stato attuale delle cose, girare con veicoli 100% elettrici è fortemente limitante e richiede anche un investimento economico che io non sono disposto ad effettuare.
    E se anche da domani tutta l’europa girasse con veicoli elettrici, a livello mondiale non cambierebbe una fava.
    L’unico modo di salvare il pianeta è smettere di consumare, ma penso che nessuno dei presenti sia disposto a rinunciare a gran parte di ciò che ha…. oltre al fatto che la nostra società è basata sul modello fallimentare del consumismo e che quindi è in profonda antitesi con la riduzione dei consumi.
    Buona vita a tutti.

      • Tra l’altro: io mi auguro che gli elettricisti abbiano fatto una bella scorta di candele, perché ne avremo tutti bisogno, qualora dovessero avverarsi le loro profezie…
        Di questo nessuno ne parla, ma per evitare le emissioni ci sarà solo il nucleare, altro che rinnovabili, nel frattempo, buon blackout a tutti!

        • Ma che stai a dì? I produttori hanno visto calare la domanda negli ultimi anni, saranno solo felici di soddisfare la richiesta dalle auto elettriche.
          Del nucleare ne abbiamo fatto a meno fino ad ora, figuriamoci con la disponibilità delle batterie ad alte prestazioni disponibili oggi!

        • Certo certo terna e company dicono che sia sostenibile la gestione dell’energia elettrica è stato detto e scritto qui sopra diverse volte ma tanto è inutile… poi dato che contestate tutto v’invito a vedere cosa faranno le nascenti e rivoluzionarie comunità energetiche ma soprattutto il vehicle to grid cioè con tantissime auto possiamo stabilizzare la rete andando a caricare altre a cui serve l’energia (le prime sono ferme) ma va bene così continuate a contestare sterilmente tutto e non serve discutere oltre!

    • Infatti hai detto bene PERSONALMENTE e ci tengo a sottolineare che vuoi far passare la tua opinione come un dato di fatto. Ma giustamente tutti possono esprimere la loro opinione liberamente

  11. Per la verita’ Bosch e’ impegnata in una massiccia campagna di investimenti nell’elettrico.
    Come produttore di componentistica spazia dai motori endotermici alla mobilita’ elettrica.
    Pompe diesel e quant’altro sono una parte del suo business.
    Nel 2019 hanno investito 1 miliardo di euro per produrre Mosfet SiC per inverter e Dresda.
    Detengono il 5% del mercato mondiale dei semiconduttori per auto.
    Non credo sia questa la paura di Bosch.Non sara’ certo Bosch a restare a piedi con questo cambio di paradigma.Stanno gia’ investendo massicciamente e riconvertendo stabilimenti.
    Se due player mondiali (comunque coinvolti nel business dell’elettrico) hanno fatto queste dichiarazioni, condivisibili o meno , un analisi piu’ attenta bisognera’ pur farla.
    L’elettrico e’ il futuro e questo nessuno lo nega.Quello che implica questo cambio di paradigma e’ la riconversione di tutta una filiera che lavora alle spalle di questa industria.Richiede tempo, investimenti massicci , cambio di mentalita’ , per non trovarsi di fronte a possibili problemi sociali.
    Aboliranno i diesel nell’automotive? Bosch non chiudera’ di certo.Probabilmente chiuderanno ditte terziste di lavorazioni meccaniche, pompisti, fornitori di DPF, costruttori di attrezzatura.Che hanno sicuramente investito del denaro nelle loro attivita’, ma che con le marginalita’ sempre piu’ risicate, avranno poco spazio di manovra per reinventarsi in nuove realta’.
    Non e’ come passare dal cavallo all’auto .Per conto mio la riflessione va’ fatta su questi elementi.La domanda che mi farei e’ questa.Se avvenisse questo auspicato cambio di paradigma in tempi rapidi, i governi si sono adeguatamente preparati per affrontare tutto questo?
    Non credo che la VW sia spinta da spirito ambientalista nel sostenere questo.Ha fatto una scommessa da player mondiale qual’e’ e vuole guidare questo cambiamento e spera fortemente che cio’ avvenga.Toyota ha esperienza e capacita’ tecnologica nel campo, per cui le competenze ci sono.
    Certo la competizione si fara’ aspra.Come del resto e’ sempre avvenuto

  12. Non ho letto, o forse mi è sfuggito, alcun commento su alcuni punti che cito qui in ordine sparso.
    1) Il problema tecnologico sono le batterie (e il fatto che la Cina si è accaparrata le risorse per produrle con l’attuale tecnologia). Superato quello non ci sarà dubbio su quale sarà la tecnologia vincente. L’idrogeno è un’alternativa alle batterie ma mi sembra troppo complicata una conversione della distribuzione (non è riuscita con il metano, molto più facile…). Potrebbe aver senso un motore a turbina per produrre energia elettrica. Nissan già lo fa con un motore a pistoni ma la turbina è più efficiente.
    2) Il vantaggio dell’auto elettrica è anche la riduzione dell’inquinamento acustico. Ci siamo mai chiesti come possiamo accettare il frastuono del traffico?
    3) Tra 5 anni si venderanno tante auto elettriche quante con motore termico. Al momento la soluzione tecnologicamente più adatta ad un uso diversificato mi sembra l’ibrido plug-in che salva i centri urbani e permette le stesse percorrenze di un auto tradizionale.
    4) Si parla tanto di auto ma vieterei la vendita di motorini e scooter con motore termico. L’uso di uno scooter è tipicamente cittadino.
    5) Nascerà anche un mercato per la riconversione di auto con motore a scoppio.
    6) Il problema delle infrastrutture per la ricarica. Al momento la rete non sarebbe in grado di sopportare la richiesta di energia per la mobilità. Quindi serve che i governi spingano i player a produrre più energia elettrica (ovviamente da fonti rinnovabili) o a bilanciare i consumi sule 24 ore (ricarica solo di notte). Poi tra 30 anni potrebbe esserci la fusione nucleare…
    7) Sarà curiosa anche la gestione della fiscalità (accise).
    In sintesi nessuno dei costruttori aveva intuito la velocità del passaggio all’elettrico (Marchionne puntò sul metano) e ora devono correre ai ripari, FCA in primis. A voler trovare qualcosa di positivo nelle parole dei manager di Toyota e Bosch, è giusto che si guardi al sistema nel suo complesso puntando anche a produrre energia elettrica in modo sostenibile.

  13. Il problema è che in genere gli automobilisti dispongono di un solo mezzo o al massimo due nel nucleo familiare.
    Quindi in teoria ciò che dici è corretto, se uso l’auto solo in autostrada potrei tollerare le emissioni del diesel. Ma poi con quella stessa auto vorrei anche andare in città ma in città non dovrebbe essere consentito utilizzarla. Quindi, discorso corretto quello di utilizzare diverse tecnologie, ma che va a sbattere contro la dura realtà. Le uniche auto consentite nei centri abitati dovrebbero essere le elettriche e le fuel cell a idrogeno, che non hanno emissioni venefiche dal tubo di scarico e hanno minori emissioni di rumore.
    Inoltre ci sarebbe il problema delle emissioni di CO2, e degli inquinanti in fase di raffinazione. Insomma, occorre ammettere quando una tecnologia è arrivata al capolinea, non trovi?

  14. Nel 2003 presentai una tesi di laurea su un veicolo con propulsione alternativa per la mobilità pendolare verso le città. Tale propulsione in media non era efficiente piu di altre, ma contestualizzata a quello specifico impiego, lo era. La conclusione? Che non esiste una tecnologia in cui i termini assoluti è efficiente per tutti i tipi di impiego.
    Allora mi chiedo perché si debba decidere di adottare un’unica tecnologia quando invece forse avrebbe più senso educare il mercato a scegliere tra le varie propulsione, che peraltro ormai sono tutte assai performanti..
    In base al tipo di percorso si sceglie un diesel moderno, un ibrido o un elettrico puro…qual’è il problema?

    • Complimenti Sig. Pasquale ha proprio ragione!
      Secondo me quello che ha detto lei è la soluzione migliore.
      Il problema che a livello politico c’è una impreparazione enorme sull’argomento.
      Vedi gli incentivi che sono tutti sbilanciati sull’elettrico…

    • L’auto elettrica è la più efficiente rispetto a tutte le altre invece e quella è e sarà l’unica strada. Ad oggi non è pienamente matura causa investimenti seri solo da pochi anni dirottati quindi quando l’autonomia (come si prefigge tesla) sarà di 1000km e si ricaricherà la batteria in tempi comparabili con quelle del termico le varie contestazioni saranno finite! Anche lo sviluppo delle batterie su peso efficienza capacità di storage materiali usati per la costruzione/dismissione.

  15. Finché le elettriche nn mi garantiranno gli stessi tempi di ricarica di un rifornimento alla pompa x me saranno sempre perdenti…..quindi io preferisco l’ibrido con un motorino diesel che ricarica le batterie senza cavi ecc……

    • Benissimo quindi fai 300/400km al giorno e stai sempre dentro l’auto perché generalmente il 90% del tempo è ferma e quindi potrebbe essere in ricarica…

      • No ma spendendo molti soldi non voglio rientrare la sera a casa dal lavoro con la vettura scarica e non averla per una emergenza abito in un luogo isolato con persone anziane… Mi dia retta la vettura elettrica ancora è un giocattolo per chi può disporre di almeno 2 macchine…

          • Leandro, sante parole le sue. Il tipo in questione ci propina stucchevoli battute da scuola media. La pazienza è finita

        • Mi scusi allora lei sta dicendo che sono nei guai? … cavolo pensi che io ho solo un’auto da 2 anni … un’auto elettrica. Siccome la vedo molto ferrato sull’argomento mi spiega come è possibile rimanere con la macchina scarica per un’emergenza se lei pre andare al lavoro fa 50Km al giorno? … no sa le chiedo perche cosi potro fare attenzione a non trovarmi mai in questa particolare situazione

    • guardi io da 2 anni ho un’elettrica .. e basta … la sorprendero .. da 2 anni appunto io non perdo nemmeno piu i 5 minuti per fermarmi alla pompo di benzina per fare il pieno … nel mio caso a la carica :-))) … se ha un box o un posto auto non ha il problema … anzi il contrario sara avvantaggiato rispetto una normale endotermica

    • Peccato che non è possibile e che serve come distrazione per lo sviluppo elettrico … almeno per le auto … lo sa che un motore che va ad idrogeno nel suo complesso ha un’efficienza inferiore alla benzina? … lo sa che l’idrogeno ha un elevato costo di produzione e stoccaggio visto che in natura non si trova e non rimane tale? … lo sa che l’idrogeno per produrlo consuma piu energia di quanto ne accumoli? … lo sa che tecnologicamente accettabile l’idrogeno lo sara tra diversi decenni e i settori dove si usera saranno navale e aereonautica?

    • Mauro credo che bisognerebbe bannare le persone che vogliono fare i troll per disturbare ed aizzare le persone senza un ragionamento serio ed intellettualmente onesto.

    • Premetto, io sono ignorante in materia quanto tutti voi, ma credo che sia giusto precisare che la Toyota sta’ sviluppando dal 2017 una nuova tecnologia con le batterie allo stato solido.
      Ora, Nikkei Asia pubblica un nuovo rapporto sui piani di Toyota di svelare un’auto alimentata dalla sua batteria a stato solido di nuova generazione proprio nel 2021.
      La multinazionale prevede di essere la prima azienda a vendere un veicolo elettrico dotato di una batteria a stato solido. Sarà un gioiellino, dice il report, che regala un’autonomia di circa 500 chilometri (310 miglia) e una ricarica in soli 10 minuti.
      Ma se tutto questo è vero e potete controllare gli articoli a riguardo, calcolando che anche il governo giapponese ha stanziato 14 milioni di dollari (11,8 milioni di euro) per promuovere la ricerca nell’ambito delle batterie allo stato solido, con i fondi che sono stati destinati alla Libtec che fornisce anche la Toyota, perché questa divergenza tra il presidente Toyoda e la politica di investimenti della Toyota?

  16. Semplicemente tutti si compattano sul fatto che tra poco l’industria automotive andrà verso un disastro causa costi di produzione e manutenzione molto più bassi rispetto al passato forza lavoro che si abbasserà notevolmente data la semplicità di produzione affiancata alla robotizzazione dei sistemi produttivi. Tutti ormai hanno paura dello tsunami economico che verrà questo è il sottile messaggio che vogliono far passare ma che è stato più esplicito nel discorso di toyoda. è come quando arrivarono le macchine nelle industrie quante persone hanno perso lavoro e l’economia è cambiata notevolmente?? non possiamo fermarci davanti ad un futuro migliore più pulito!

    • … aggiungiamo che hanno grosse responsabilità perche hanno bloccato lo sviluppo dell’elettrico x 20 anni. Avrebbero potuto investire e far si che la transazione fosse piu lineare e soft. Invece hanno pensato che sarebbero stai in grado di bloccare lo sviluppo fino a data da destinarsi … magari per sempre

  17. Guardi non è per sentito dire ma per esperienza personale, prima era quasi normale trovare sempre le colonnine libere, ora non è più così scontato, anzi…la diffusione delle colonnine non sta andando di pari passo con la diffusione delle auto elettriche! Sarà per la burocrazia Italiana, sarà per la pandemia in corso ma è così…i fast in DC non sono così diffusi e i siti di hyper fast si contano sulle dita delle mani.
    Dopo che l’auto elettrica alla lunga sia più ecologica e più economica di un auto ICE non ho dubbi, ma questo dipende molto dall’utilizzo e lei lo sa bene.
    Ma rimane sempre il problema di chi non ha un box e non può ricaricare a casa l’auto. Mi piacerebbe per una volta che affrontaste questo problema, che secondo me il più grosso problema dell’auto elettrica ad oggi, ed è anche il responsabile per il fatto che le case automobilistiche puntino sempre a batterie più grandi per dare alte autonomie, cosa che con una diffusione capillare di postazioni di ricarica fast non sarebbe necessario, con enormi benefici per il portafoglio e per l’ambiente. Ma non ho mai trovato un articolo su questo…
    Dopo spero vivamente che la cattura di CO2 diventi realtà perché dubito che a breve si navigherà e si volerà tramite fonti rinnovabili…

    • Guardi Mauro che di ricarica scriviamo tutti i giorni. Lei parla di esperienza personale, quindi dovrebbe sapere che la ricarica fast deve essere utilizzata solo eccezionalmente, durante i lunghi viaggi, perchè a lungo andare accorcia la vita della batteria. Chi non dispone di un box per la ricarica domestica, deve comunque trovare un’alternativa per la ricarica quotidiana in corrente alternata. O sul posto di lavoro o in impianti pubblci vicini a dove l’auto resta abitualmente in sosta.

      • Buongiorno Sig. Massimo, concorderà con me che non è un problema da poco trovare l’alternativa per la ricarica quotidiana in corrente alternata per chi non ha un box…questo è il vero limite attuale del sistema EV di oggi, questo il limite delle infrastrutture…
        Forse Toyota e Bosch dicono proprio questo…
        Grazie

        • Io con questo concordo con lei … ma Toyoda e Bosch non intendono questo … loro stanno difendendo i loro enormi interessi … non mi risponda che fanno anche loro l’elettrico o la componentistica … il problema è il loro core-business che cercano di difendere

  18. Caro signor Tedeschi i non capisco questa polemica contro toyota e Bosch hanno semplicemente detto che per avere un parco auto completamente elettrico in tutto il mondo che sia realmente un beneficio per TUTTI serva del tempo non pochi anni come dicono i governi del resto anche Armaroli dice sostanzialmente questo per la rivoluzione alettrica sarvono 30-40 anni… Forse negli elettricisti c è un pizzico di fanatismo… A dimenticavo non ho nessun interesse a provare una Porsche taycan perché credo che non serva una astronave dal costo esorbitante per assaporare la guida e non credo che non costi proprio nulla al pianeta terra… Basta una yaris gr!!!

    • Lei si inventa di sana pianta quello che dice Armaroli, il quale peraltro ha appena cambiato la sua Nissan Leaf con una Tesla Model 3. Faccia due conti e capirà che se da domani si vendessero solo auto elettriche, ci vorrebbero comunque 20 anni per sostiuire l’intero parco auto mondiale.

      • Che tipo di auto ha Armaroli non mi interessa se ora ha una tesla e vuole raccogliere i pezzi che perde per strada per me è uno come un altro che ha detto la sua opinione… Ma ho sentito bene ha detto 30-40 anni per la rivoluzione elettrica il tempo che serve… Io sto dicendo che si sta correndo troppo con la mobilità elettrica rischiamo di comprare prima la gallina del pollaio….

        • Secondo me non leggi attentamente le risposte che ti danno: se ci vogliono 20 anni a sostituire l’intero parco circolante partendo dal presupposto di impedire la vendita di auto termiche DOMANI, secondo te quanti ce ne vorranno bloccandole al 2040 o 2050?
          Un dato che ti posso dare è che persino la Norvegia, che ha iniziato il processo prima di 10 anni fa ed oggi ha l’80% delle nuove immatricolazioni alla spina, è riuscita a sostituire appena il 10% del parco circolante. Quindi?

        • Lei non ha capito che il professor Armaroli stava parlando di idrogno da fotosintesi artificiale. Fra 30-40 anni, con questo livello di emissioni, la temperatura del pianeta sarà già salita di 3 gradi, con conseguenze drammatiche per il genere umano. Chi lo capsce, come il professor Armaroli, fa la sua parte. Ecco perchè non è vero che le opinioni valgono tutte allo stesso modo.

    • Il problema è che sono persone che hanno un certo peso, quindi i loro commenti non valgono come il mio o il suo….. Il tempo purtroppo per realizzare il cambiamento è uno dei fattori cruciali … certo che vorrebbero fare tutti con comodo … ma il problema è che è stata tirata troppo la corda e troppo a lungo riducendoci agli sgoccioli … e forse anche di piu

      • E’ stato già detto, ma meglio ripeterlo: se da domani si vendessero soltanto auto elettriche, per arrivare al 100% di circolante servirebbero tra i 10 e i 20 anni.
        Dal momento che il blocco sarà dal 2030, da cui probabilmente alla fine saranno comunque esclusi gli ibridi, possiamo stare tranquilli che per la rete elettrica abbiamo tra i 20 e i 30 anni prima di vedere tutte le auto che si ricaricano. Di tempo ce n’è. Il fatto è che Toyoda si sta lamentando del probabile crollo delle vendite delle sue ibride. Sic et simpliciter.

  19. Secondo mia opinione non dovrebbe esistere una via di mezzo , mi spiego se devo percorrere molti km acquisterò un diesel , se devo percorrere pochi km acquisterò una vettura totalmente elettrica , che senso ha comprare una vettura ibrida ? Vetture del gruppo Toyota visto che vivo in mezzo alle montagne sarebbero inutili in quanto ricaricando in frenata in salita andrebbe solo ed esclusivamente a benzina , perciò secondo mio modesto parere questo tipo di vetture bleffa sul reale dato delle emissioni di CO2 .
    Vetture plug in che costano tra i 30 e i 50 Mila euro ci percorri al massimo 30- 40 km anche qui a pacco scarico la CO2 andrebbe rivista al rialzo , perciò le ritengo utili alle case solo per falsare i dati sulla CO2.
    Una elettrica e’ zero e la vedo molto utile in quanto un motore termico in fase di riscaldamento e a temperature basse emette tantissima CO2 per poi stabilizzarsi a valori più bassi con motore in temperatura , cosa che una elettrica freddo o caldo perderebbe solo autonomia .
    L’ elettrica va affinata solo la batteria e i punti di carica poi ha tanti vantaggi in utilizzo tragitti brevi .
    In ogni caso ci vorranno anni prima di vedere un cambio deciso di rotta.

    • Ma cosa dice… Quante persone abitano sulle montagne o in un casello autostradale… Per tutti gli altri adesso in questo momento la più logica è il full hybrid no elettrico no plug in Tra qualche anno ne riparliamo…

  20. Bosch risponde a Bosch.

    Il Ceo di Bosch, Volkmar Denner nei fatti smentisce il presidente del consiglio di sorveglianza Franz Fehrenbach.
    Bosch fornisce motori elettrici, elettronica di potenza e trasmissione a chiunque, inoltre si è alleata con Benteler per realizzare con Automobili Pininfarina, una piattaforma destinata al segmento luxury dotata di sistemi frenanti, unità di controllo, motore, servosterzo elettrico.
    In Italia, Fabio Giuliani, general manager Bosch Italia sta riconvertendo sull’e-bike il centro di produzione di Modugno riferimento per la componentistica Diesel in quanto è stato stimato un calo di produzione che genererà 620 esuberi nel 2022, su 2mila occupati.

    Per chi ancora dubita sulle prestazioni dell’elettrico in pista e della dinamica di guida, vale un esempio su tutti.
    Due anni fa i ragazzi dell’ing. Dallara e i tecnici Bosch hanno fatto una scommessa, hanno scommesso sulla realizzazione di una sportiva elettrica con qualità dinamiche di riferimento.
    In nove mesi hanno riconvertito la Dallara Stradale installando al retrotreno, al posto del Ford EcoBoost 2.3 da 400 CV, due motori da 300 kW montati sulle ruote posteriori per 440 kW/598 CV di potenza di picco e 2.700 Nm di coppia massima in modalità̀ sport, sistema a 800 Volt e peso contenuto in 1.250 kg, 2,09 kg/CV il rapporto peso potenza, meno di 3” per lo 0 a 100 km/h e 245 km/h di velocità.
    La scommessa è stata vinta, il tempo sul giro al Mugello è inferiore a quello della versione a combustione interna.

    • Si fa un giro e si ferma… Mi dia retta lasci perdere l’elettrico nello sport anche la formula e la stanno abbandonando tutti bmw Audi per divertirsi con l’ibrido… Lei non ha argomenti..

      • La Bugatti Veyron EB 16.4 da oltre 2000 kg non conclude un giro al Nürburgring, svuota il serbatoio in 6 minuti, percorre 500-800 metri con un litro di benzina.
        La Lotus Evija da 1680 kg con batteria di soli 70 kWh ha 7 minuti in modalità Track, quanto basta per fare un giro record all’Inferno Verde e stabilire il nuovo primato al Nürburgring.

        • Andando a fondo pagina per scrivere un commento su questo articolo mi sono imbattuto nel suo commento e sono rimasto senza parole. Posto che considero la veyron e varianti così come la successiva chiron e varianti delle auto assurde, nel senso più brutto del termine, mi sento di dover rispondere a quanto da lei scritto. Se la veyron consumasse 1 lt ogni 500 Mt, come da lei sostenuto, con il pieno di 100 lt percorrerebbe 50km che sono più che sufficienti per percorrere non 1 ma 2 giri della vecchia nordshleife. Il punto però è che anche questo dato è errato. Infatti bugatti dichiara un consumo di 800 Mt al lt quando la vettura viaggia alla massima velocità di 407 kmh. Una velocità che per ovvie ragioni non potrebbe tenere per tutto il giro ma che non riuscirebbe a raggiungere nemmeno sul lunghissimo rettiffilo di ritorno per il semplice motivo che per raggiungere tale velocità bisogna attivare la modalità top speed con la quale si può andare praticamente solo in rettilineo, purché l’asfalto sia praticamente privo di sconnessioni.

          • Si ma comunque, in generale questa delle auto da pista in generale per le competizioni andrebbe vista come qualcosa a se … chissene se non concludo il giro una o l’altra … sono solo aspetti di un business … indipendentemente dalla motorizzazione … rimaniamo nell’analisi del quotidiano per noi mortali … anche il Sig, Stefano in alto .. lascia perdere … fatti un giro … obbiettare su i gusti personali è iniquo e non porta a nulla … mi pare ovvio che se a uno piace una cosa … l’altra si puo dimostrare che sia migliore ma comunque non cambierebbe il gusto personale

      • In Germania il DTM è morto.
        Per salvare la competizione più seguita dai tedeschi ITR sta studiando con le case tedesche, berline elettriche da oltre 300 km/h, a batterie o fuel cell per spodestare la Formula E seguitissima nelle città europee.

        La Formula 1 registra quest’anno un crollo di ascolti. Dove andranno gli sponsor?

        La Formula E aumenta il numero delle scuderie, la Formula 1 la replica delle monoposto facendo scendere in pista con altri marchi le monoposto utilizzate nelle stagioni precedenti da chi ha dominato.

        Il campionato turismo non interessa più il pubblico, ragion per cui sono state presentate le ETCR Pure e le WRX E, le rally cross elettriche.

        Sono state presentate le Extreme E per il nuovo campionato di fuoristrada a propulsione 100% elettrica.

        Tacita debutta nei rally raid con una moto fuoristrada elettrica, la T-Race Rally 2020.

        La Mugen Honda Maxwell di anno in anno stabilisce nuovi primati al TT Zero (quest’anno sospeso).

        Sono argomenti interessanti, non trova?

        • Interessante.
          Forse pero’ il crollo dell’interesse in queste categorie del motorsport e’ dovuto ad altro.
          Il motorsport non interessa piu’ alle nuove generazioni.
          A prescindere dalla scelta propulsiva.
          La formula E e’ seguitissima nelle citta’ europee, appunto perche’ viene fatta in citta’.E’ piu’ un evento che altro.Interessante sarebbe vederle in un circuito tradizionale per capire l’afflusso di pubblico.
          La formula 1 ha avuto un crollo di ascolti per i motivi che conosciamo da anni.
          La nascita o l’evoluzione del motorsport in chiave elettrica e’ dettata dal business nascente dell’elettrico, come’e’ sempre avvenuto.
          Produciamo un’elettrica e corriamo con il motore a scoppio?
          La tecnologia cerchera’ di dare all’elettrico la “personalita’ ” perduta abbandonando il motorsport tradizionale che conosciamo.
          Le nuove generazioni guarderanno i nostalgici guidare in eventi controllati le loro vecchie glorie rumorose e emozionanti.
          L’elettrico e’ il futuro? Certo.Il mondo si adeguera’.

      • L’unica carta che questa noiosissima Formula 1 ibrida può giocarsi è legata ad un pilota.

        Affiancare ad Hamilton al posto del Guardaspalle Valtteri, mai all’altezza di un Nico Rosberg, il giovane famelico Russell.
        Questa è l’unica chance che offrirebbe questa Formula 1 in declino.
        Proprio lui, Hamilton dovrebbe chiedere col rinnovo contrattuale un compagno di squadra decente.
        Il giovane famelico Russell farebbe proprio al caso nostro. Diversamente, a chi interessa questa Formula 1?

        • Le potenzialita’ ci sono.Nessuno lo mette in dubbio.
          Il mio commento verteva sul fatto che il calo d’interesse nel motorsport e’
          dovuto alla perdita d’interesse delle nuove generazioni verso questo tipo di sport.
          A prescindere dalla scelta propulsiva (come scritto).
          E’ chiaro (come scritto) che se il mondo dell’auto va’ verso l’elettrico
          anche il motorsport lo seguira’ di conseguenza.E’ pur sempre una finestra per il marketing.Nessun costruttore corre solo per la gloria.
          La Formula 1 ha avuto un calo d’interesse per scelte sbagliate.
          Se la massima espressione della tecnologia della tecnica automobilistica deve essere plafonata da regolamenti limitanti, anche le scelte tecniche dei costruttori si omologano, proprio come succede per ora in Formula-E.
          E’ finita un era.Avanti un’altra.

  21. Il problema grosso è che attualmente se le auto elettriche dovessero sostituire troppo velocemente le auto termiche, ci sarebbe un grosso problema di approvigionamento di energia elettrica e grossi problemi di ricarica.
    Attualmente non esiste una infrastruttura di ricarica rapida capillare a parte i supercharger di Tesla, di Ionity ce ne sono pochissimi e non esiste nulla da parte di EnelX.
    La maggior parte delle persone nelle città e anche fuori non ha la possibilità di ricaricare nei box e senza una struttura di ricarica la vedo dura.
    Per ora l’auto elettrica non può essere per tutti.
    Per di piú la sua produzione immette più CO2 di un auto termica, è anche vero che dopo qualche anno pareggia e diminuisce ma avete idea di quanta CO2 verrebbe immessa rimpiazzando i veicoli termici? Non credo che il nostra pianeta abbia la possibilità di accumulare ancora così tanta CO2…
    Secondo il mio parere bisognerebbe catturare la CO2 in larga scala e produrre carburanti…questo si che sarebbe una bella cosa, visto che si può fare…

    • https://www.clubalfa.it/320199-angelo-sticchi-damiani-sullelettrico-un-diesel-euro-6-di-seconda-generazione-inquina-meno-di-unauto-elettrica

      È in atto un vero e proprio attacco totale all’elettrico.

      Ho 36 anni, e sono disgustato da tutto questo e da tutti voi fanatici del motore a scoppio.

      Sono sempre stato pro progresso, financo antiambientalista, pro tav, pro ponte, pro infrastrutture e sviluppo.

      Ma fra sciocca decrescita, crescita non sostenibile e crescita intelligente è tanto difficile scegliere la terza?
      Ma come si fa a non vedere che l’elettrico è l’unica strada?
      Come si fa a non capire? Leggo sempre le stesse ignoranti obiezioni ripetersi e ripetersi e ripetersi. Obiezioni alle quali è già stato ribattuto infinte volte.

      Ma si deve lottare contro un esercito interminabile di stolti.

      Stolti boomers nemici del pianeta.

      La storia vi condannerà.

      Per il credenti ci penserà l’Onnipotente.

    • Non si affidi al sentito dire, Mauro. Enel X, Be Charge e altri operatori hanno già ricariche fast e hyper fast in molti loro impianti. Quanto alle emissioni di CO2, non c’è auto elettrica che faccia peggio di una termica nell’arco di vita. La cattura della CO2 su scala planetaria è un’utopia, al momento.

    • Vabbe parlimo dei problemi reali visto che sostituire velocemente… molto velocemente il parco auto circolanti con tutte le elettriche vuol dire almeno almeno 20 anni … e che il problema del sovraccarico è inesistente

  22. Bello l’elettrico….ma costa troppo per quello che vale…,a regime dovrebbe costare metà di un endotermico…questione di tempo credo….ma tecnicamente è così….poi dipende cosa si vuole come utenti…l’importante è sapere bene a livello ambientale cosa comporta l’aumento del fabbisogno elettrico e..sopratutto l’inquinamento che produce una batteria sia in costruzione che smaltimento /riciclo….,qui i dati chi li conosce veramente?

    • bhe i dati sono molto molto semplici e soltanto chi non conosce le cose puo essere confuso da discorsi alla Toyoda. Comunque sono curioso di sapere se le sue affermazioni sono basate su un’attenta analisi o se semplicemente la sua opinione viene spacciata … come al solito … come un dato di fatto? … vorrei mi spiegasse dove una elettrica, presa una pari categoria … ma guardi anche un modello di categoria piu bassa … costa di piu di una endotermica. Sono curio perche vede io da quasi 2 anni ho una elettrica e i conti con quello che dice lei non tornano…. facendola breve con una macchina elettrica io pago meno … quindi?

  23. Non è del tutto vero che ‘nessuno dice che sono a emissioni zero’ a proposito delle auto elettriche. Spesso sia la pubblicità sia articoli di giornale parlano di veicoli a *emissioni zero* a proposito delle auto elettriche. In quei contesti si tratta di una dizione spesso ingannevole perchè non tiene conto né delle eventuali emissioni prodotte per produrre l’energia elettrica, né delle polveri sottili e microplastiche prodotte da pneumatici e usura dell’asfalto.

    • Gianni, non sarei sicuro che si voglia tenere conto anche delle emissioni per produrre l’energia elettrica perché in tal caso occorrerebbe tenere conto anche delle emissioni per estrarre il petrolio e raffinarlo in benzina e gasolio. Mentre la produzione di elettricità ha già una consistente quota di produzione da rinnovabili (in Italia circa il 40%), con il petrolio siamo a percentuali di biocarburanti veramente minime…

      Gli pneumatici li hanno anche le auto termiche e l’asfalto lo consumano anche loro, e i freni producono meno polveri con l’elettrico perché c’è la frenata rigenerativa.

      Insomma a conti fatti, non c’è paragone: iniziamo ad eliminare la quota di inquinamento al tubo di scarico, poi potremo parlare anche di come ridurre il resto.

    • Giusto!! Basta andare sul sito del cives {commissione italiana veicoli elettrici stradali a batteria…} per vedere con l’attuale rete elettrica l’impatto sulla co2 {circa 70 g} unita a uno studio dell’ocse sulla produzione di particolato da freni gomme e asfalto dovuto a maggior peso delle batterie…

      • Stefano, vada a rivedere il sito CIVES perché i 70 gCO2/km sono stimati come target massimo raggiungibile dai motori endotermici, non per le auto elettriche.
        Per la questione di particolato e freni si tratta sostanzialmente di una bufala, o meglio il maggior peso effettivamente può far consumare un po’ più gli pneumatici ma non così tanto come indicato nello studio cui si riferisce (avevo fatto i calcoli a suo tempo) visto che chi usa le auto elettriche non cambia i treni di ruote più frequentemente degli automobilisti endotermici, e per i freni proprio no, nel caso delle elettriche si consumano molto meno grazie alla frenata rigenerativa.
        Insomma mi ha fatto due esempi sbagliati, anzi sarebbero da usare come esempio di controinformazione usata malamente contro la mobilità elettrica.

        • Veramente legga bene li dice che con l’attuale mix energetico rinnovabile compreso possiamo stimate 70 grammi per elettrico 200 per endotermico e 135 per endo ultima generazione… Per favore non nasconda la realtà.. Come tutti i fanatici Dell elettrico fanno…

          • Nessuna intenzione di fare il fanatico, ma siccome il valore non mi tornava sono andato a vedere e ho scoperto che… i valori indicati si riferiscono al 2009 con quota rinnovabili al 31%. Andrebbero rifatti con la quota attuale di FER al 40%, oppure si dovrebbe prendere qualcosa di più recente ad esempio prendendo i dati live https://www.electricitymap.org/map?solar=false&remote=true&wind=false in questo momento si sta producendo elettricità con emissioni da 128gCO2/kWh al centro nord fino ad un massimo di 448 gCO2/kWh al sud, mentre i conti fatti da loro sono su una media di 450 gCO2/kWh.
            Non dico che non ci siamo, perché loro dicono già che l’auto elettrica conviene con l’intensità di carbonio che hanno indicato, però la situazione in 10 anni è molto migliorata e migliorerà ancora in futuro.

        • Veramente io ho letto bene.. Dice che con l’attuale mix energetico in Italia le elettriche sono stimate intorno a 70g e le endotermiche di ultima generazione 135…questo vuol dire che che con un buon full hybrid possiamo abbassare ancora e essere vicini a elettrico che diventa inutile… Legga bene..

          • Se ci si limita alla CO2 potrebbe anche essere vero, ma le ibride (full) continuano a bruciare benzina e quando lo fanno emettono anche un sacco di altra robaccia che non fa bene alla salute e lo fanno nei centri abitati, mentre con le auto elettriche le emissioni sono minori, anche considerando l’utilizzo di gas in centrale.

          • Si ma bisogna anche tenere conto che i 70g delle auto elettriche considerano l’intera vita dell’auto per 60.000km mi pare o 80 … adesso non ho i dati sottomano … comunque è dato su una media … cio vuol dire che piu km fai piu i 70g diventano meno a differenza di un termico che aumentano. Poi piccolo particolare, mi pare che l’attivita estrattiva del petrolio non viene considerata mentre per l’auto elettrica viene considerato tutto il ciclo di vita. Infatti è risaputo che tutti coloro che hanno un giardino con la semplice installazioni di un rubitetto e un tubo possono estrarre benzina pulita dal terreno

      • scusi ma una berlina come la tesla model 3 che pesa 1610kg è ampliamente paragonabile al peso di una bmw serie 3 o 4 .. a un audi 4 o 5 o mercedes, con in piu il fatto che non si consumano le pastiglie dei freni. Lei è informato male. LA mia macchina che ha 30.000 km ha ancora le pastigli nuove …. appena fatte controllare … e non ho ancora dovuto cambiare le gomme … e non sono proprio il nonnino che va 30 km/h

    • Beh per le auto termiche vengono sempre riportati i valori al tubo di scarico

      (che poi risultano sempre ben superiori nelle prove su strada)

      che non tengono conto di tutta la CO2, tutti i veleni cancerogeni, tutti gli scarti ingestibili prodotti per arrivare ad un litro di benzina/gasolio (che è velenoso/cancerogeno pure lui).

      Ottimo direi.

    • quando trovi la dicitura emissioni zero si intende allo scarico… ma ormai non si specifica piu … è stato detto talmente tante volte … le microplastiche non cambiano da un veicolo elettrico a uno endotermico … i pneumatici sono gli stessi … mentre le polveri sottili prodotte frenando anche quelle diminuiscono drasticamente visto che si frena molto molto meno e le pastigli e i dischi dei freni hanno un’usura ridotta di oltre il 50%

  24. Siete proprio SICURI di ciò che state dicendo? Ché l’elettrico sia il futuro? Esistono soluzioni MOLTO PIÙ green e interessanti da sviluppare (es. Celle di combustibile=idrogeno etc..) Pare che il problema del pianeta siano le AUTO quando Industrie, Impianti di riscaldamento, Navi e Aerei inquinano CENTINAIA DI VOLTE IN PIÙ? Perché continuiamo a prenderci in giro considerando le emissioni di CO2 in GRAMMI mentre sono MICROGRAMMI??????? Secondo voi é possibile che un’auto emetta 95gr CO2 a km, facendo 20km/litro sarebbero 1900gr quindi il DOPPIO del peso di un litro di GASOLIO? Visto che nulla si CREA e nulla si DISTRUGGE, ma tutto si TRASFORMA fatevi i vostri conti (MATEMATICI e non ECONOMICI come sempre!!) e datevi una sveglia!!

    • Lei ne sa molto poco, Manuel. La CO2 è frutto della combinazione di una molecola di carbonio frutto della combustione con due molecole di ossigeno provenienti dall’aria e questo spiega perchè il peso dell’anidride carbonica emessa sia superiore al peso del combustibile utilizzato. Non sto nemmeno a contestarle tutte le altre panzane….

    • Mi scusi, ma lei ha le idee parecchio confuse, comunque uno … o meglio i 2 motivi principali per i quali non andiamo ad idrogeno sono: 1 – un motore termico che brucia idrogeno è meno efficiente di un motore che brucia benziana 2 – l’idrogeno non si trova libero in natura e per produrlo e stoccarlo con le attuali tecnologie sarebbe insensato dal punto di vista del costo e dal punto di vista energetico .. usi piu energia per produrlo di quanta ne immagazini … Comunque la soluzione puo essere gia presa in considerazione nei casi dove è impossibile e illogico usare una batteria … navi e aerei e forse per i trasporti eccezionali su gomma

      • Aggiungo anche che la densità energetica dell’idrogeno in bombole è bassa e rende le automobili grandi e poco pratiche (meno abitabilità e capacità di carico) rispetto a quelle a batteria.

  25. C’e molta retorica da apocalisse e fanatismo in molti commenti. Il problema a monte della sostenibilita’ ambientale e’ la sovrapopolazione del pianeta, gli sforzi di scienza e politica dovrebbero anzitutto essere diretti in quella direzione, poi tutto il resto

  26. La lampadina sostituì la candela, la macchinetta digitale quella a pellicola, Word la macchina da scrivere, gli LCD i tubi catodici. Things happen.

    • Peccato che per sostituire la candela con la lampadina ci sono voluti 1000 anni… Anche per la mobilità completamente elettrica ci vuole tempo…

      • si hai ragione, pero lo sviluppo tecnologico non è una linea retta ma un processo esponenziale. Ora è vero che dobbiamo andare piu veloci ma dal punto di vista tecnologico non sarebbe cosi difficile, il problema è affrontare socialmente grossi cambiamenti in tempi piu ristretti. Gia adesso quelli che dicono ahhhh non si puo sostenere la generazione elettrica che servirebbe se tutti avessero la macchina elettrica … ecco sono stupidi o maliziosi … se siamo super veloci le auto elettriche saranno la maggioranza non prima di 20 anni .. in 20 anni le strutture si adattano e si modificano con la eventuale crescente esigenza di elettricita… e comunque ricordiamoci che gia oggi quasi il 40% della corrente è prodotta da rinnovabili

        • E sarebbe in gran parte PIL con ricaduta sul mercato interno. Poi magari gli stessi si lamentano di non sapere su cosa investire o che gli investimenti ormai vanno tutti male.

  27. Prenderò in esame un auto diversa da quella benzina e diesel che ho e che manterrò ancora per molti e molti anni solo quando il mercato e la tecnologia mi darà la possibilità di acquistare un mezzo che costi massimo 20.000 euro e che sia rifornibile facilmente ogni 500 km . E non mi parlate di vere scelte green con l attuale elettrico. Ci sono alternative per ridurre l inquinamento causato da auto che vengono bloccate da anni per gli interessi dei costruttori di auto.

    • Curioso sono interessato potrebbe dare delucidazioni?
      Poi per inquinamento cosa intende? quello che è clima-alterante co2 o quello che ci lede direttamente alla salute … vedi ossidi… polveri sottili.
      Spero che non parli dell’idrogeno che a ciclo finito ha una resa inferiore al motore benzina … nemmeno del diesel che è piu efficiente… o al momento sarà cosi con le tecnologie disponibili da qui a 50 anni.
      Spero che non intenda gpl o metano che si riducono le polveri sottili ma non certo la co2.
      Quindi?

    • ok forse lei è uno dei pocchissimi che ancora non possono considerare l’elettrico perche ovviamente avendo una percorrenza cosi alta giornaliera effettivamente è un problema … cavolo ma che lavoro fa per aver bisogno di 500km al giorno?
      scusi la curiosità

    • Stessa risposta che ho dato a Giacomo in un commento dal tono analogo. È sempre stato così: chi non ha argomenti, offende. Non val la pena rispondere a chi usa questi termini nei confronti di una persona che ha espresso civilmente il suo punto di vista. Tanto più se si tratta di una donna, alla quale dovreste portare un minimo di rispetto.

        • Mettiamola così, Nicola: alcuni commenti sembrano provenire da disturbatori seriali. Sono proclami generici e perentori, spesso offensivi, che non entrano mai nel merito della discussione. Cestinarli non toglie nulla ai nostri veri lettori. Mario Cerotto, per esempio….

    • bhe giustamente, anche agli ignoranti è concessa la possibilità di esprimere la propria opinione. Quindi continua pure …. 🙂 facce ridere

      Pero una cosa giusta l’hai presa Toyoda ha ragione, ovviamente come chiunque cerca di difendere il suo interesse … peccato che lo vuole fare a discapito della collettività

      • Cavolo quanti ambientalisti accidenti!!! Ma che bello!!!
        Vorrei sapere se questo interesse è rivolto più al ambiente o alle tasche….

        • Ma non sei capace di fare altro che continuare ad ostentare il fatto che tu non hai problemi di portafoglio?
          Abbiamo capito che a te piace il “sound”, ma non te ne frega nulla di quello che lascerai ai tuoi figli.
          Personalmente penso che tu sia parecchio frustrato dal fatto che ci siano EV in giro che costano molto meno e che sverniciano la tua 911 al semaforo, perché giusto quello ci si può permettere in una strada pubblica.
          Non vedo altro motivo per cui uno a cui non interessa la mobilità elettrica spenda tutto questo tempo a commentare un articolo su un sito in cui si parla di mobilità elettrica.

        • Perchè se migliori l’ambiente e spendi meno soldi migliorando notevolmente la tua qualità di vita dove sarebbe il problema?? Inoltre se tu non lo sai l’auto dopo la casa è il bene che incide di più sulla vita quindi il business a riguardo è immenso si sa per questo se si taglia lì le persone avrebbero indubbiamente una vita migliore! Disonestà intellettuale ai massimi livelli!

  28. Lo scrissi sotto all’articolo di Diess, ve lo ricordate? Ne nacque una discussione accesa, ma, come spesso succede su questo sito, molto costruttiva. Molti users che fecero parte di qual dialogo li ho ritrovati nei commenti sovrastanti quindi sono sicuro che ricordate il nocciolo del mio intervento. L’elettrico non va fermato, ma va introdotto con dei tempi sufficientemente dilatati da lasciar organizzare le aziende alla nuova catena produttiva. Lo dico io, che non sono nessuno, è un conto, ma se lo dice Bosh che ha anche parecchi interessi nell’eletrrico, allora forse ho ragione. Qui non si discute sull’implemetazione stessa della tecnologia, ma sulla metodologia con cui si vuole introdurre. I politici non sono mai collegati con la realtà, mai. Sulle auto come su qualsiasi altro argomento, ovvio che per loro è facile pianificare il bando del motore termico e i nuovi limiti di emissioni, ma forse dovrebbero farlo tenendo conto di esperti in materia (e non facendo orecchie da mercante ascoltando solo gli esperti ambientali, perché loro giudicano il problema e lo presentano, il politico dovrebbe poi lavorare a braccetto con l’industria automobilistica e trovare una soluzione APPLICABILE).

    • Gli esperti dicono che con questa velocita forse non è conveniente trasformare le auto da termico ad elettrico, dal punto di vista del business è piu proficuo investire direttamente sui motori elettrici per i fuoribordo, motoscafi e navi visto che se non vanno un po piu veloci tra 15 anni un metro di innalzamento delle acque non ce lo toglie nessuno … allora poi altro che Venezia

    • Eh si, ed il pianeta terra non va salvato con tutti i modi possibili, va accompagnato lentamente alla morte……….per salvare i profitti di produttori di auto miopi e di petrolieri che 20anni fa hanno ucciso la EV1 della GM (e che adesso difronte al 97% degli scienziati che dicono che bisogna cambiare immediatamente rotta senza perdere tempo, spendono un miliardo di dollari per screditare l’elettrico).

      Ottimo, un ragionamento di vero buon senso.

      Sa cosa le dico: tutti coloro che screditano l’elettrico meritano veramente il fallimento.

        • Era “ottimo ragionamento di vero buon senso”.

          Io l’apprezzamento l’ho fatto nei confronti di coloro che difendono il termico non direttamente a G.R.. comunque chiedo scusa.

      • Mi spiace informarti che anche il processo di riscaldamento climatico non potrà essere fermato in tempi brevi. Così come è ormai in atto da anni e negli ultimi ha accelerato i suoi effetti, non dipenderà dalla tua, ma neanche dalla mia singola generazione, ma da almeno le prossime 4/5 affinché si possa anche solo vedere tornare il pianeta a riprendere il suo naturale corso. Questo rimane comunque in punto di partenza, il punto di arrivo sarebbe riuscire a tornare ai livelli pre-induatriali, ma a quel punto credo che sarà già possibile andare a vivere su Marte! Queste aziende non vogliono impedire la salvezza del globo, ma vogliono perseguire i loro obbiettivi in concomitanza con questo scopo, perché, se le cose vengono pianificate con cura, è possibile ottenerle entrambe (certo, con qualche compromesso, ma tra il bianco ed il nero ci sono sempre mille sfumature di grigio possibili)

        • certo … la loro pianificazione negli ultimi 20 anni è stata fare cartello e bloccare lo sviluppo dell’elettrico … e certo … fino a ieri ci hanno raccontato che il diesel inquina meno dell’elettrico … in questo modo hanno perseguito i loro interessi in concomitanza con quelli del pianeta e della collettività.
          Purtroppo la maggior parte della gente non è in grado di controbattere perche ignorante …. pero è anche vero che piu passa il tempo piu la gente si rende conto.
          Comunque …ovviamente hanno gia fatto accumulare anni di ritardo a questo processo di conversione che vorrebbero non fosse mai iniziato.

          Quando una conseguenza degli effetti climatici si palesa stai sicuro che per migliai di anni permane. L’unica cosa che possiamo fare è cercare di fermare il cambiamento indotto dalle attivita umane… in dietro non si torna. Pero poi sai, è anche difficile farti capire perche devi essere una persona altamente positiva e ottimistica se pensi che nei prossimi 50 anni … o prima … si potra vivere su marte …. il fatto che entro un decennio ci sara la possibilita di andarci (non per me o te) è cosa ben diversa da poterlo abitare.

          • Ogni tanto non so se sono io che scrivo in maniera incomprensibile oppure è la gente che non mi capisce. Ho scritto che tra le prossime 4/5 generazioni si potranno osservare i primi timidi cambiamenti, mentre nel momento (non si sa tra quanto, ma si presume molto) in cui si tornerà ai livelli pre-industrali sarà probabilmente possibile vivere su Marte. L’orizzonte temporale è dunque molto più lungo. Dopo questa precisazione vorrei fare un esempio pratico:

            Poniamo un problema: si deve costruire una casa a 3 piani entro giungo. A maggio si è al primo piano ed in grande ritardo. Adesso si hanno due alternative: 1) finire la casa nei tempi previsti, facendola male e dunque oggetto di futuri problemi 2) consegnarla con un mese in ritardo ma con la qualità desiderata.

            Se sovrapponiamo l’esempio alla nostra realtà vediamo che le case automobilistiche sono a maggio, la deadline è a giugno ma non sanno quale strada percorrere. Giungo rappresenta i +2°C ma consegandola a luglio magari si arriverà a 2,2°C, ma alla fine ci avranno guadagnato tutti. Non penso sia nell’interesse di nessuno vendere auto costruite perché si deve con evidenti difetti, problemi, carenze nell’infrastruttura, perdite di posti di lavoro,… Quando con un margine maggiore si otterrebbe un risultato molto migliore, pur senza sforare l’obbiettivo climatico in maniera esagerata.

            So potrebbe stare a discutere anni dicendo che il problema non è la consegna di giugno e il fatto che questi ragionamenti si facciano a maggio, pur avendo avuto il dovuto tempo negli anni scorsi, ma tant’è, qua siamo e qua dobbiamo imboccare la strada giusta.

          • Capisco quello che vuole dire con il suo esempio, pero vorrei riproporle quello che cerca di dire lei utilizzando un esempio piu consono alla situazione da illustrare. Poniamo che dobbiamo costruire una barca con cui scendere a valle per un fiume e per farlo abbiamo 10 giorni. Per costruirla ce la prendiamo con calma tanto non ce fretta (che rappresenta la sostanziale avversita e tentativo di bloccarre lo sviluppo delle case automobilistiche negli ultimi 2 decenni) e quindi perdiamo 3 giorni. Nel frattempo ci hanno detto che è essenziale finire entro 10 giorni perche a monte c è una diga i cui argini non reggeranno di piu. quindi sappiamo che la scadenza è tra 7 giorni e che non basteranno per costruire una bella precisa ed efficiente barca con tutti i confort che desideriamo. A questo punto cosa fai? … ti lamenti e ti imponi per costruire la barca come la vuoi in 20 giorni oppure costruisci una barca, solida, ma che assomiglia piu ad una zattere prima della scadenza del termine? …. spero che l’esempio renda l’idea … a te la scelta

      • beh lei potrebbe iniziare a fare una cosa :andare a piedi o usare i mezzi pubblici.Così non inquina e soprattutto non spende……)))

        • Spero vivamente che presto la sua 911 a benzina venga tassata per l’inquinamento che produce e che Nicola deve respirare andando a piedi.

          • Perché devo respirarla proprio io 🙁

            Cos’ho fatto di male…io tifo per l’elettrico.

            E’ perché ho scritto che mi piace la 911?
            Ma ho anche scritto che dopo aver provato la Model 3 sto puntando a lei.

            Perché mi volete avvelenare?

        • ahhhh .. adesso capisco …. ora è tutto chiaro … tu sei uno di quelli che dice il paziente è grave quindi finche si puo balliamo e sfruttiamo il piu possibile. Se non ci si riuscira sara per persone che pensano come te e persone che sfruttando questo pensiero cercheranno sempre di guadagnare sulla pelle degli altri … ottimo punto di vista

    • Concordo… Infatti molti non si rendono conto cosa vuol dire tra 10 anni non vendere più motori endotermicoi può sembrare una data lontana me è circa il ciclo di vita di una auto il che vuol dire per un costruttore che ha decine di modelli convertirla tutta da subito!!!

      • bhe .. che si diano una mossa allora … visto che per 2 decenni hanno bloccato lo sviluppo delle elettriche invece di fare investimenti mirati e oculati per 20 anni … ora è giusto che corrano

    • Caro G.R. se i governi si sono dati certe scadenze non lo hanno fatto per caso, i politici avrebbero continuato volentieri a fare gli amici dei petrolieri.

      Il problema è che il 97% della comunità scientifica è concorde con il fatto che il surriscaldamento del pianeta sta arrivando ad un punto di non ritorno che creerà disastri ben superiori di quelli che stanno avvenendo negli ultimi anni.

      Guardi i ghiacciai, le estati sempre più roventi ed i crescenti disastri climatici.

      Passare a sistemi meno inquinanti rispetto agli attuali non è più una questione di simpatia, passione o tornaconto economico, è una questione di sopravvivenza, e bisogna farlo il prima possibile.

      • È piuttosto ovvio e non l ho mai negato che le scadenze prefissate sono badate su dati veritieri ed inconfutabili. Quello che sto dicendo (vedasi primo commento) è che i governi danno ascolto solamente agli esperti ambientali, non rendendosi conto della complessità che si portano dietro queste scelte. Ovvio che bisogna agire, ma se per avere una tamperatura più alta di 1,9 gradi o di 2,1 ma avendo dato tempo a tutti di pianficarsi al meglio, allora preferisco di gran lunga la seconda. Ad ogni modo che sia di 1,7, 1,9 2 o 2,3 il pianeta rimane compromesso e il punto focale che interessa a tutti è uno solo: agire e farlo in fretta (ma bene), poi se si manca di poco l’obbiettivo poco male, perché si sono comunque apportati importanti miglioramenti.

  29. Io credo che ci sia un po’ di parte in questi commenti non a caso siamo su Vai elettrico….secondo me nessuno mette in dubbio il progresso tecnologico che inevitabilmente va verso l’elettrico ma di farlo in modo più graduale e non sfrontato dando il tempo di metabolizzare un cambiamento così importante… Non credo che toyota abbia investito così tanto sull’ibrido… considerevole si ma non più dei sofisticati turbodiesel… Il fatto è che tutte le altre case non guardano i bilanci tanto ci sono le banche o i governi… Fare un elettrico per tutti che costi 15000 euro senza incentivi che rifornisce in 5 min dove voglio è ancora lontano…. Non è giusto che io non posso spendere più di 15000 euro e con le mie tasse devo sovvenzione un fanatico che può spendere 50000 per una tesla che perde i prezzi per strada….

    • Ti potrei dare ragione … pero considera … hanno avuto 20 anni per investire e sviluppare … che almeno non si trovassero cosi in dietro a uno che è arrivato l’altro giorno praticamente … Poi ti darei ragione perche un cambiamento industriale di questo tipo normalmente avviene in 100 anni almenno. Piccolo problema, abbiamo tirato la corda troppo a lungo, conseguenza ormai alle porte grossi cambiamenti climati. Questo vuol dire che purtroppo non abbiamo il tempo per fare le cose con calma. Purtroppo (o per fortuna) ancora non ercepiamo grossi cambiamenti o stravolgimenti ma questo non vuol dire che non ci siano …e che non siano gravi… il problema è che quando arriveranno non si potra piu tornare indietro. Tieni conto che tutte le previsioni sul clima ad oggi sono state praticamente tutte smentite …. si smentite …. ma in peggio … tutti i dati hanno dimostrato un andamento dei cambiamenti piu veloce anche rispetto alle previsioni piu pessimistiche. Lo scioglimento dei ghiacci che ci sembra una cosa astratta e lontana e la gente dice “lo dicono da sempre” …. potrebbe non essere piu cosi astratta nel giro di 10 anni … sai il perche? … perche fino ad oggi i grossi scioglimenti sono stati dei ghiacci “in acqua” questo vuol dire che anche se il ghiaccio sciolto finisce negli oceani in buona parte andra ad occupare lo spazio liberato dal ghiaccio che addirittura occupa piu spazio dell acqua… e fino ad ora ce la siamo cavata ….. problemino …. questo ti induce a pensare che tutto va bene e sono solo chiacchere … si forse tra 1000 anni …. la realtà è che da qualche anno hanno cominciato a sciogliersi pesantemente i ghiacciai sulle terre emerse che a differenza degli altri ghiacci andranno ad alzare esponenzialmente il livello dei mari. Pensa quasi tutti gli scienziati ormai pensano che dal primo metro di innalzamento non ci possiamo piu salvare … o almeno ci vorrebbe una cooperazione mondiale che oltretutto vada oltre mero conteggio monetario del costo. …. Se tutto cio non ti dice niente prendi google maps …. guarda al mondo quante citta ci sono sulla costa … considerale sommerse … e sposta 2 migliardi o piu di persone dalle zone dove vivono nell’entroterra … il mio parere? … altro che troppo veloce stiamo affrontando l’inquinamento come se abitassimo su un altro pianeta 🙂 … ma la speranza è l’ultima a morire … magari mi sbaglio :))))

      • Il problema è che vogliamo far pagare il conto della catastrofe climatica all’automobile mentre sappiamo bene che il grosso dell’inquinamento viene da altro…

        • Puroppo gli altri settori hanno fatto passi avanti giganteschi, il trasporto no. E andando avanti con il benaltrismo, continueranno a non farne

          • Chi sono.il riscaldamento domestico a metano Nelle città? o a pellet altrove? Il disboscamento in Brasile per produrre carne?… La stessa produzione di energia elettrica che le piaccia o no la maggior parte dei paesi più industrializzati provengono da fonti inquinanti per non parlare del nucleare? Lei non ha argomenti ed è accecato da un miraggio..

          • Agricoltura, costuzioni e industria hanno drasticamente ridotto le emissioni negli ultimi 10-15 anni. I trasporti no, continuano ad aumentarle. Anche la generazione elettrica ha fatto grandi passi avanti. In Italia, per sempio, proviene per il 40% da fonti rinnovabili. Dia un’occhiata all’Accordo di Parigi sul clima e vedrà che contiene impegni precisi a ridurre le emissioni in tutti i settori (e anche sulla tutela del patrimoio forestale). Noi ci occupiamo di veicoli elettrici, ma abbiamo molti argomenti più di lei anche su altri fronti.

          • Le auto il progresso lo hanno fatto e pure tanto anche senza bisogno di elettrico sono gli altr trasporti ancora indietro aeri nari veicoli pesanti…

          • Si sbaglia: le emissioni globali delle auto private hanno subìto una leggera flessione solo negli anni 2013-2015 poi hanno ricominciato a salire. Nel 2019 hanno raggiunto il massimo storico. Nel 2020 è arrivato il Covid…

          • Potrei sapere quali sono i passi da giganti fatti negli altri settori o almeno quelli riguardanti la produzione di energia elettrica? In Italia per la produzione dell’energia elettrica dipendiamo principalmente da gas naturale, ciò vuol dire che di mezzo c’è una combustione (fuoco che scalda acqua in caldaia che poi si espande in turbina), a ciò aggiungiamo che si trattano di combustioni “magre” che avvengono in eccesso d’aria che comportano problemi nello smaltimento degli NOx (ciò per cui oggi principalmente si fa la guerra ai motori a combustione, principalmente diesel) … I progressi saranno quindi altre fonti come la biomassa?? Se si conta la CO2 forse si, se si considera l’inquinamento no per lo stesso motivo di prima (combustioni magre, NOx)… Il progresso sarà allora stato fatto dall’idroelettrico??? Ni perché l’energia elettrica prodotta è molto difficile da accumulare quindi per assorbire i picchi di richiesta si è costretti a riturbinare l’acqua a monte nella diga e per farlo si spende energia (che in base alle richieste può essere più di quella prodotta perché il secondo principio della termodinamica ci dice che l’entropia può solo aumentare o equivalentemente nessuna trasformazione è reversibile…)…. A no aspettiamo la rivoluzione saranno i pannelli fotovoltaici???? Beh se uno guarda un datasheet di un pannello si accorgerà che la loro efficienza se perfettamente orientati verso il sole è di circa il 20%, questo molto probabilmente è il motivo per cui non si riempe qualunque cosa di pannelli fotovoltaici…. Dopo questa breve analisi che offre spunti di dialogo, potrei sapere quali sono gli enormi passi da gigante?

          • Sempre colpa di qualcun altro…solito copione….cominciamo ognuno a fare la nostra parte nel nostro piccolo…con uno stile di vita diverso e meno consumistico,
            a quest ora i miei pannelli fotovoltaici cominciano a produrre energia…gratis e così collego la mia egolf x la ricarica!!

          • Jacopo, però non mi faccia un commento pieno di errori tecnici per dimostrare la sua tesi:
            1) La generazione con turbogas in cogenerazione prevede che il gas faccia girare le turbine e che il calore latente venga recuperato per produrre vapore e fare girare altre turbine. L’efficienza come può immaginare è più alta rispetto che bruciare gas per produrre vapore o in un motore a 4 tempi e le emissioni sono più facilmente controllabili in centrale rispetto che su milioni di automobili. Sì parla di circa 40% di produzione con gas che dovrà scendere nei prossimi anni grazie a rinnovabili e accumuli (non solo a batteria)
            2) Per l’idroelettrico mi inventa il termine riturbinare ma non significa niente. Gli accumuli si fanno con i bacini dove il territorio lo consente. In Italia maggiormente al nord/centro grazie ai rilievi alpini e appenninici e alla presenza di acqua in gran parte dell’anno (almeno fino a quando il clima non sarà irrimediabilmente compromesso). Al centro-sud Terna è da tempo che vuole farne con varie tecnologie ma è stata finora ostacolata, anche con stratagemmi legali, da Enel che ha sempre avuto come obiettivo di aumentare la produzione con gas. Ora finalmente le cose sembra stiano cambiando, ma ci vorrà ancora qualche anno prima di vederne gli effetti.
            3) I pannelli fotovoltaici non hanno nessun problema di efficienza. Certamente un’efficienza maggiore aiuta perché permette di produrre di più, ma le superfici degli edifici erano già sufficienti con i pannelli al 10% disponibili 20 anni fa. I problemi del fotovoltaico sono sempre stati il costo e la variabilità di produzione. I costi sono diminuiti e continuano a diminuire, per la variabilità la diminuzione del costo delle batterie li sta rendendo sempre più competitivi, e un’ottima soluzione contro l’utilizzo del gas al punto che tra qualche anno sentiremo il pianto in stile Toyoda da parte dei gestori degli impianti a gas, Enel in primis, perché le batterie ne mandano a rotoli i conti economici, visto che le turbogas per essere competitive hanno bisogno dei prezzi alti causati dai picchi di domanda.

          • Un solo appunto Leonardo. Enel, con la divisione Green Power, è il primo operatore al monndo nella produzione di energia da fonti rinnovabili. Purtroppo in Italia ha vita difficile e deve emigrare all’estero per realizzare i grandi impianti.

          • Massimo, sì è vero, temo di essere stato troppo severo con Enel che, dal canto suo, opera in un mercato eterodiretto che è evidentemente stato pilotato in un’unica direzione, il gas, pensando che sarebbe stata la soluzione di tutti i mali.

        • Bhe qui gia allora si puo ragionare… anche se devo dissentire … perche è vero che stanno premendo sull’industria della macchina e sugli altri ancora praticamente si sta facendo poco o nulla … ma la posizione dovrebbe essere fare piu pressione anche agli altri e non certo meno all’industria della macchina. Comunque all’industria dell’auto nel suo complesso è attribuibile una bella fetta del 20% delle emissioni … certo piccolo problema che non si sta affrontando è che ad esempio solo l’industria dell’allevamento intensivo nel mondo è colpevole di circa un altro 20% .. non è cosa da poco. Io non sono un fanatico è non voglio assolutamente dire che non bisogna mangiare carne …. pero se vogliamo sopravvivere dovremmo portare la media di carne consumata procapite dagli attuali 80-120kg nei paesi occidentali ad un consumo medio massimo di 50Kg sempre nei paesi occidentali … questo ci darebbe gia un bel respiro e molte piu persono avrebbe il cibo per non morire di fame visto che oltre che consumare meno si libererebbero un sacco di risorse per la coltivazione destinata all’uomo.
          Poi non da meno è il disboscamento che anche se ha una fetta di inquinamento piu bassa bisogna ricordare che gli alberi TOLGONO Co2 dall ambiente.
          Le navi dovrebbero nell’immediato essere convertite a gpl e metano perche quello che bruciano ora per muoversi è scandaloso. e in futuro idrogeno … idrogeno che ha senso solo sui mezzi di trasporto di una certa stazza, cioe dove al momento è impensabile l’utilizzo di una batteria… quindi navi in primis e poi aerei

          • Caro Simone aggiungerei anche che la popolazione mondiale sta aumentando e ormai stiamo raggiungendo gli 8 miliardi di individui e la maggior crescita avviene in paesi dove la sensibilità all’inquinamento è scavalcata dalla necessità di sbarcare il lunario…

    • A parte che ovviamente sei su vaielettricoq quindi sai dove scrivi, ma toyota secondo te ha investito perchè era quella la direzione? Sapeva che investiva la perchè prendeva due piccioni con una fava cioè tutta la parte dell’elettrico aggiungendo anche tutto il carosello del motore a combustione con relativi pezzi. Loro hanno fatto e vorrebbero continuare a fare quello che facevo tanti anni fa. Poi se l’avessero voluto fare già una decina d’anni fa nissan renault e tesla tiravano fuori le prime auto elettriche quindi già sapevano ed iniziavano a capire dove sarebbe andato il mercato….

    • Perché gira sui circuiti ed è un pilota? Mi spiega dove deve e può correre a più di 180kmh quando i limiti massimi sarebbero 130kmh e quindi già a 180 sarebbe ben oltre?
      Almeno che lei non viva nel 1980 e sia ancora convinto che si è maschi alfa solo se si va a 200 kmh fregandosene di sicurezza, inquinamento e leggi, in quel caso mi scusi il disturbo ha ragione lei.

    • ehehe capisco quello che vuoi dire, ma a 180km/h ci vai una … 2 … 3 volte quando compri l’auto nuova e vuoi provarla … e gia non si puo … dopo se una volta ogni tanto in autostrada fai i 140 o 150 e gia tanto. Scusami ma qualsiasi macchi che gia fa i 160 è gia fuori da ogni utilizzo normale. volvo avra fissato i 180 come limite psicologico per dire la macchina va … puo ovviamente fare di piu… ma gia cosi è abbondantemente sopra l’utilizzo che se ne puo fare

  30. La mia ragazza lavora in concessionaria Smart e le vendite sono crollate. Devono regalarle o darle di resto sulle Mercedes. Mercedes elettriche ad ora ne hanno vsenduta una.

    • Stefano, quello della Smart è un caso a sé: anch’io mi sono stupito a suo tempo della decisione di eliminare la versione a benzina per concentrarsi solo sull’elettrico. Era evidente che era troppo presto e che le vendite sarebbero crollate. Tanto più anche la versione a batterie comincia ad avere qualche annetto sulle spalle. Quanto alla Mercedes, aspettiamo il 2021 per giudicare: un solo modello in gamma, la EQC 400, è troppo poco e forse nemmeno tanto competitivo. Con l’arrivo di altri tre modelli nell’anno che sta arrivando, tra cui uno più abbordabile come la EQA, potremo tirare le somme.

      • Beh certo ogni scusa è buona anche negare l’evidenza.La Smart un caso a se,la Mercedes un modello troppo poco….comunque ognuno compri quello che vuole.
        Io sono Porschista ,serie 911,modello 991, e sono tranquillo che è rimarrà a benzina sempre ,mal che vada al limite ibrida. E su questo ho le mie assolute matematiche incofutabili certezze.Parlo della serie 911. Poi sulle altre faranno quello che vorranno.
        E questo sarà per molto tempo più in Europa ovviamente negli stati uniti non ci arriverranno mai o quasi.Biden o non Biden.

        • Visto che Lei cita la Porsche: guardi che la Taycan ormai è una delle più vendute in assoluto, oltre 20 mila pezzi già nel 2020. Ed è una delle più costose nella gamma Porsche. Comunque: noi non vogliamo convincere nessuno, non siamo missionari dell’elettrico, ne parliamo pensando che ci sia sempre qualcosa da imparare.

          • Provata …le ho provate tutte,Smart,Tesla,Mercedes,Volvo , prima di parlare ho sempre il vizio di provare.
            Non mi piacciono.Poichè la devo acquistare con i misi soldini la macchina,mantenerla con i miei soldini ,ho quel brutto vizio di acquistare solo cosa mi piace e mi serve))). Non ho problemi di consumo personalmente,e con la mia mi diverto a guidare e ho sensazioni che in nessun modo una elettrica può dare a iniziare dal sound.

          • Si ma una Porsche che pesa più di 2000 chili dove va… Può solo fare la sua partenza spettacolare al semaforo e basta… La guida è un’altra cosa…

        • Devo aggiornarla, anche la Porsche è rimasta a bocca aperta perche l’elettrico è diventata una voce importantissima nelle sue vendite … ormai imprescindibile e sta investendo tutto in quella direzione. Comunque il suo è un discorso a parte, sta parlando di una nichia che sopravvivera ancora per diversi anni dove non c è bisogno di un cambiamento cosi rapido e radicale. La porsche con tutte le altre case di nichia messe insieme cosa rappresentano sul mercato mondiale? il 2… il 3 % ?

        • Io ero un aspirante 911 ista (una delle poche auto per le quali vale la pena fare una follia), inizialmente puntavo alla 993 (la più bella) poi vista l’impennata di prezzi per modelli in ordine ho orientato la ricerca su di una 997 seconda serie (il mio portafoglio arriva solo li) poi l’assenza di vetture con cambi meccanici sul mercato mi ha rallentato, e ora dopo aver provato la Model 3 LR (di 911 avevo provato la 996 seconda serie)….sto molto seriamente pensando alla Tesla (magari Performance).

          Comunque congratulazioni, è molto più di un’automobile, è un sogno…….(spero con il cambio meccanico).

      • Allora mi pare di capire che non avrà più senso marchi come Porsche Ferrari Lamborghini McLaren, sarà la fine dei miti automobilistici, motori elettrici uguali o quasi per tutti, e via di elettroni, saranno tutte macchine uguali meno che il design, poi magari sottoruota metteranno una bella coppia di casse e sub impermeabili e vai di usb per il romboo, eh eh eh e chee romboo !!!

          • Questo è certo sig. Tedeschini., certe affermazioni lasciano senza parole…
            Oggi la tecnologia può anche trarre in inganno e rendere piacevole la guida di un’auto da 2000 e oltre kg, ma la fisica non la si può ingannare, per cortesia…

          • @Caro davide è proprio perche la fisica non la si puo ingannare che quello che dici ha poco senso …. questo perche un’auto a benzina per essere buoni arriva ad un’efficienza del 20% mentre un motore elettrico ha un’efficienza del 97% mal che vada… poi nello specifico è vero che la Taycan ha qualche kg di troppo … ma io proverei prima di parlare … ma una tesla Model 3 SR+ pesa esattamente come le sue concorrenti di pari categoria BMW seri 3 e 3 .. audi A4-5 e via dicendo … quindi di cosa stiamo parlando?

        • La capisco perche culturalmente noi siamo legati al rombo sinonimo di prestazioni … ma i ragazzini di oggi … certamente guardano un porsche che passa .. ma gli brillano gli occhi se avvistano una Tesla … mi capisce? … in piu non è cosi .. non saranno tutte uguali … come per le differenze squisitamente meccaniche i marchi avranno molti particolari su cui lavorare per affinare le peculiarita di un’auto elettrica

    • il problema non sono certo le concessionarie dove i dipendenti come la tua ragazza potrebbero pagare il prezzo piu alto. Il problema lo hanno creato le industrie dell’auto che per 20 anni hanno fatto cartello impedendo sviluppo e diffusione dell’elettrico, poi è arrivata Tesla che è stata sbeffeggiata e derisa da tutti i player perche pensavano che sarebbe andata come sempre negli ultimi 100 anni … tutti i produttori nuovi che si affacciavano sul mercato venivano schiacciati e figuriamoci quelli che volevano vendere un prodotto assurdo (ai loro occhi) su un mercato consolidato dai loro prodotti. Adesso tutti stanno cercando disperatamente di recuperare alla meno peggio. In questa realtà i piu grossi si dissanguano con investimenti giganteschi che avrebbero dovuto affrontare nel corso di 2 decenni. Altri piu piccoli devono rinunciare allo sviluppo di qualcosa (vedi mercedes che abbandona lo sviluppo della guida autonoma) e a cercare di piazzare sul mercato prodotti rimaneggiati cercando di sfruttare il nome conosciuto (vedi Smart). Il problema è che per quanto carina la smart gia non regge il confronto con altre soluzioni sul mercato decisamente migliori. Purtroppo per mercedes tra la sua smart e la renault zoe … tra le 2 il marchio piu “affidabile” è la renault … la mercedes se non si da una svegliata è una delle candidate a fare la fine di Nokia …. forse se la compra la Tesla pero

        • Certo è libero di farlo, anche perche di solito il “personalmente” non è opinabile perche è una scelta, un gusto personale. Pero è plausibile che il suo gusto sia una questione di disinformazione quindi esprimendola deve anche accettare la critica di chi le dice che comunque non è una scelta consapevole … anche per le sue finanze perche se si facesse dei conti sul risparmio che una elettrica da non c è ragione che tenga. Ancor di piu se si puo permettere un’auto di un certo livello è veramente una scelta poco oculata.

      • La tua cara Tesla è un fenomeno da baraccone tra un po’ la gente si accorgerà della scarsa qualità delle vetture senza una rete di assistenza… I tassisti in Olanda stanno facendo class Action.. Ma…

        • ahahahah in effetti pero hai ragione … si girano tutti quando passo .. hai ragione è un fenomeno 🙂 … mentre per quelle carrozze di mercedes non si gira nessuno … brutta l’invidia … il tuo è un commento veramente spregevole di chi cerca di discriminare chi punta il dito cercando di spostare il discorso ed evitare che si guardi la luna

    • Non mi sembra che mercedes abbia prodotti elettrici allettanti.
      Ogni manager fa le sue scelte, al posto di prendere in giro e pagare per gettare menzogne su Musk potevano rimboccarsi le maniche ed investire nell’elettrico.

      Anche tra i petrolieri, la famiglia Garrone ha venduto tutto e si è buttata sul rinnovabile, qualcun’altro invece sta spendendo vagonate di soldi per gettare sterco sull’elettrico.

      Io a coloro che invece di investire spendono soldi per infangare il prossimo auguro una sola cosa: il fallimento.

      • Io non auguro il fallimento a nessuno ognuno compra con i soldi quello che vuole e viaggia come vuole.Io elettrica ad esempio nemmeno regalata. Mai e poi mai.Questione di gusti e forse di esigenze che fortunatamente non ho parlando delle ultime.

        • Per quanto riguarda il gusto ovviamente non è opinabile… per quanto le esigenze la vedo difficile che non ci sia una macchina elettrica che faccia al caso suo …. per quanto riguarda i costi se facesse 2 conti capirebbe quanto conviene un auto elettrica soprattutto ora che ci sono gli incentivi … in oltre immagino che lei abiti sul mio stesso pianeta … ha presente? … quello pieno e strapieno di problemi legati all’inquinamento? .. lo stesso dove io, lei … forse i suoi figli e i suoi nipoti devono e dovranno viverci

          • Esattamente fra qualche anno (come in tanti post leggo mai auto elettrica) che obbligheranno per costi od imposizioni normative che l’auto termica non potrà più circolare staremo a fare gli spettatori. Il fatto è che non capisco la gran parte della gente è come mettersi contro lo sviluppo tecnologico per chi non è lungimirante verrà travolto!

        • Qui non è un problema di fede calcistica, o di preferenze tra le Porsche e Ferrari, qui in gioco c’è altro.
          Se i governi (che come noto) sono amici delle multinazionali compresa quella dei petrolio sono arrivati a dire basta è perché circa il 97% della comunità scientifica sostiene che le combustioni ci stanno portando a compromettere irreparabilmente il pianeta dove viviamo, e che il punto di non ritorno non è tra 1000 anni (non è frutto di un incubo collettivo e neppure di forze economiche superiori in quanto le lobby economicamente potenti sono quelle ostili all’elettrico).

          Davanti a queste cose coloro che invece di spendere i soldi per conseguire il bene del pianeta fanno l’opposto e li vanno a spendere per boicottare, danneggiare le tecnologie che aiutano ad evitare la devastazione del pianeta dove abitiamo, lei come li definirebbe?

          Io dei criminali.

  31. Come il sig.Toyoda anche per Bosch vuole rientrare dei soldi investiti sul termico , soprattutto diesel , ricordo che per chi ancora non lo sapesse Bosch fornisce componentistica ad oltre il 90% dell’ industria automotive , veicoli industriali e navale. Fermo restando che sull’ elettrico sono comunque pronti con soluzioni ottime ed all avanguardia , vedi assali elettrici e motori per conversione da termico per veicoli industriali , non ultimo l’ applicazione del cambio cvt(a variazione continua) su motore elettrico per farlo funzionare nei regimi di massima efficienza e ridurre ulteriormente gli spazi occupati dallo stesso. Alla fine queste sparate sull’elettrico sono solo uscite per difendere interessi personali e status quo raggiunto.
    Mi auguro che la UE non dia alcun peso al tagliare di questi signori spaventati solo dal ridursi dei margini dei loro guadagni.
    In merito alla qualità delle Toyota bisognerebbe smontarle prima di dire che sono fatte bene , io che per professione lo faccio posso dire che non sono malaccio ma di strada ne devono fare ancora.

    • Signor luigi…io che di professione lo faccio le rispondo che non c e nemmeno paragone con le porcate tedesche, francesi, italiane o americane.
      Non prendiamoci in giro Toyota si mangia letteralmente vive le altre case, sia in qualità che efficienza.

  32. Ma porca pupazza ..
    Il motore a scoppio non è morto , è morta l’auto a motore a scoppio , tenerla in vita è folle
    come è folle passare all’elettrico senza infratrutture per produrre in maniera massiccia energia rinnovabile

    il mercato dei COOGENERATORI è appena nato ,anche se oramai ha una storia (grazie Ingner Palazzetti)

    perchè l’europa non obbliga la COOGENERAZIONE in edifici pubblici come Ospedali Scuole Amministrazione ecc. ecc.
    dove il riscaldamento e l’acqua sanitiaria è in rapporto 4:1 con la necessità di corrente elettrica ?
    in Inverno

    Per non parlare di “piccole” Centrali Elettriche a Biogas
    negli impianti di trattamento:
    dell’umido urbano
    delle fogne urbane
    dei liquami allevamenti intensivi
    perfino con i residui della molitura delle olive è possibile produrre biogas
    non parliamo poi di residui ,invenduto e scarti della produzione vinicola e alcoolica

    • Sicuramente, pero eliminare il motore a scoppio dalle auto capirai bene che vuol dire eliminare una fetta percentuale di questa produzione sostanziale e maggioritaria, cioè dove risiedono i veri introiti e guadagli dei produttori.

      • Il giorno che verranno eliminati i motori a combustione interna per il trasporto persone le emissioni mondiali di CO2 mondiale verrà ridotta del 10% (è un dato pubblicato su riviste scientifiche)… Benché se ne dica il comparto che produce più CO2 a livello mondiale è la produzione di energia, 30% del totale (anche questo è un dato pubblicato molto facile da reperire)

        • La differenza, Jacopo, è che l’elettricità si può produrre anche senza emissioni di Co2, la combustione no.

  33. I buoi sono ampiamente scappati per il termico, imho. Chi ci ha investito ancora o non ha riconvertito in tempo se la vedrà brutta. Demonizzare l’elettrico con argomentazioni al limite del puerile è solo il tentativo di salvare il salvabile o solo di guadagnare un po’ di tempo.

      • Akio toyoda non è un gradasso si vada a leggere come amministra la più grande casa automobilistica del mondo e la grande Umiltà che ha mostrato negli anni difficili dell’industria dell’auto…

        • Leggevo i commenti e mi stupisce quanti managers esistano in Italia, quasi come i commissari tecnici della nazionale di calcio !
          Tutti che parlano di guadagni, soldi e percentuali di Co2. Tutti sicuramente meglio documentati di me, a cui chiedo di spiegarmi come mai,
          dopo decine d’anni di diatribe sull’incidenza del traffico veicolare sull’inquinamento, statistiche, euro2-3-4-5-6,targhe alterne,ztl,ecc… a marzo 2020,con il lockdown, abbiamo verificato tutti che la qualità dell’aria era migliorata in modo pazzesco ? Sembrava di stare sulle Dolomiti (io vivo a Piacenza)
          Eppure i riscaldamenti erano accesi come gli altri anni, così come le centrali elettriche, l’inceneritore e tutte le industrie ( nessuna si è fermata )
          Sono gli amministri Bosch e Toyota i legittimi proprietari della nostra salute ?

          • Esatto…tutti dicevano che era colpa del riscaldamento degli edifici…la prova provata invece dice che è tutta colpa del traffico

          • Si, certo, è risaputo che a marzo/aprile gli impianti di riscaldamento sono sfruttati al 100%….
            L’inquinamento da autotrazione incide per il 10% sull’inquinamento globale. Se da domani tutto il parco circolante fosse elettrico, il vantaggio in termini di co2 globale sarebbe insignificante, considerando quello comunque prodotto dalle centrali termiche, ecc.
            L’inquinamento prodotto dall’allevamento di bestiame è pari a quello dell’autotrazione…
            Infine, la mobilità elettrica potrebbe ridurre l’inquinamento nelle grandi città, ma credo sia anche necessario considerare che l’atmosfera non ha confini o barriere,…
            La politica UE è miope e sta cavalcando un falso mito, grazie anche all’ignoranza alla possibilità di condizionare il “pensiero” della maggior parte delle persone.

          • … eh ma devi capire che per molti un 20% di inquinamento non è niente .. non è sufficiente …. chissa forse lo dicono perche nella loro ignoranza vogliono rimanerci pensando che il motore endotermico viene discriminato … e ci credono davvero

        • Davide, ieri passeggiata in centro a Torino con aria di montagna, dopo due giorni di traffico azzerato.
          Cercando di non essere miopi, più di un terzo dell’inquinamento urbano è causato da auto e mezzi di trasporto.

  34. Probabilmente tutti i miliardi di investimenti fatti in passato per tutto ciò che riguarda i motori termici, accorciando il tempo di ammortamento, non danno più il guadagno che ci si aspettava;
    forse si fa’ pressione per cercare di allungare il più possibile il tempo di transizione e avere un certo ritorno economico dagli investimenti fatti.

    • Questa è un’altra osservazione corretta, ma il discorso è leggermente diverso, le case automobilistiche erano abituate ad investire una cifra esigua nel rinnovamento dei propri veicoli. Oggi sono costretti ad investimenti a doppia cifra percentuale se vogliono sopravvivere. In questi da decenni quasi non sapevano quasi piu cos è il rischi d impresa. volevano vivere di rendita all’infinito

      • Guarda che le case devono guadagnare non fallire o stare sempre a ricasco dei governi o banche e se falliscono elettrico o no tu vai a piedi

        • guarda che se falliscono è perche si ritrovano a dover investire quello che non hanno investito in 20 anni tutto in una volta. I signori erano abituati a guadagnare il massimo investendo/spendendo il minimo. Qua non parliamo di non guadagnare, certo ora hanno problemi, ma ti ricordo che signori come Marchionne guadagnano tipo 400 volte quello che guadagna un lavoratore … piu tutte le option e le “gratificazioni”. La differenza non è sempre stata cosi marcata … ma il mondo si muove sempre piu in questa direzione … questo pero non vuol dire che sia corretto …. ovviamente nessuno dice che non devono guadagnare. Ma oggi il mondo va ben oltre il guadagno siamo al limite dello sfruttamento dove il business va a discapito della collettività per non parlare dell’ambiente. Che senso ha lo sviluppo se quest’ultimo distrugge il luogo dove dobbiamo vivere e peggio ci rovina la salute?

        • Se falliscono Toyota e Bosch nessuno va a piedi.

          E ripeto meglio il fallimento di due aziende i cui manager vogliono conservare i profitti avvelenando il pianeta ed i suoi abitanti che il pianeta ed i suoi abitanti.

          • No parlavo di tutti i costruttori… Se fallisce toyota che è l’unica che ha i conti in positivo ed è amministrata meglio di tutti gli altri vanno a zampe all’aria molto prima…

          • Se pensi che bosch fallisca ti sbagli di grosso, qualsiasi sensore o componente elettronico montato su una macchina europea odierna (non solo sul motore) viene prodotto principalmente da Bosch (il restante da magneti marelli)….

  35. Ragazzi non dimenticatevi che Toyota ha speso un paio di decenni nello sviluppo dell’ibrido pensando che prima di passare all’elettrico si sarebbe passati pienamente all’ibrido dando a toyota almeno una cinquantina di anni per ripagare il suo impegno in tal senso. quindi il problema è sicuramente vedere i margini di guadagno assottigliarsi per via del termico sempre piu messo da parte … considerando che è solo l’inizio … secondo me Toyoda sta tremando perche si sono resi conto di aver speso anni … e un macello di risorse … nella direzione sbagliata … forse facendo peggio della Nokia che almeno rimase ferma non sprecando capitali nella direzione sbagliata. Spero comunque che Toyota si metta al pari il piu velocemente possibile per il semplice fatto che piu player sul mercato maggior concorrenza quindi migliori possibilità per il consumatore.

    • Non credo che l’investimento nell’ibrido sia stato un errore per Toyota. La loro tecnologia è molto bella ed elegante per i tempi in cui l’hanno introdotta e lo è ancora oggi. D’altra parte oggi ne stanno vendendo molte anche grazie alla difficoltà di molti automobilisti a buttarsi a capofitto sull’elettrico, solo che se guidi ibrido passi il tempo a pensare quanto sarebbe bello se il motore termico non si accendesse mai, provate ad andare sui forum degli ibridisti se non ci credete.
      L’errore di Toyota è stato di puntare tutto sull’idrogeno snobbando le batterie. Lì hanno toppato alla grande e rischiano di soffrire molto a livello di vendite da qui in avanti. Dovrebbero fare un bagno di umiltà e cercare di recuperare il terreno perduto.

      • Non ho detto che non è bella, anzi chiunque penso le riconosca di essere pioniere. Pero quello che voglio dire è che per 20 anni ha investito su ricerca e sviluppo e probabilmente le ultime analisi suggeriscono che la direzione e la velocita con cui si sta muovendo il mercato non le permettera di recuperare l’investimento fatto sull’ibrido e che probabilmente l’idrogeno, quando prendera piede comincera a dare i primi frutti tra decenni. L errore stà nell’aver creduto che l’ibrido fosse la soluzione per i prossimi 100 anni, quindi investendo tutto lo sviluppo su quello.

        • Tutto vero se non fosse per il fatto che l’elettrico è l’ennesima dimostrazione di una volontà prevaricatrice del mondo occidentale nei confronti del sud del mondo dove si estraggono i metalli rari spesso sfruttando i lavoratori, dove si continua a produrre energia dai fossili e dove, a fine ciclo, finiranno i rifiuti tossici delle batterie esauste. Cioè, in occidente meno smog ed a livello globale più co2, più inquinamento e più sfruttamento. Finché la barca va lasciala andare…

          • Scusami di quale pianeta parliamo? .. io vivo sulla terra tu da dove scrivi? … sveglia sveglia l’estrazione mineraria, insieme ad un altro mestiere, è il piu vecchio del mondo e certo non l’hanno inventato ora perche bisogna produrre auto elettriche. È un problema? si certo e bisogna fare di tutto perche cio migliori. Il problema delle batterie esauste è un problema che pensi di conoscere ma non sai niente. Guarda che non sono mica batterie al piombo che vengono lasciate in India sui cigli della strada perche una volta esauste non hanno nessun valore ….a differenza una batteria di una macchina di oggi ha un lavore intrinseco molto alto… sia per il riutilizzo dei materiali e prima ancora second life per usarla come batteria da stoccaggio …. quando tra 10 15 anni ci saranno sufficienti batterie in circolazioni stai sicuro che nessuno le andra a mettere in un buco in terra … il motivo è semplicissimo Business … e se cè da guadagnarci sti sicuro che si andra verso quella direzione.
            Ultimo punto lol ahahahahaah grassa risata … dai su non ti rendere ridicolo la macchina elettrica (dalla produzione allo smaltimento) produce piu co2??? … e poi la barzelletta come va a finire?

          • Carlo, meglio l’economia lineare del petrolio e le sue guerre o quella circolare?
            Poi per favore non diffondere ulteriormente notizie non corrette sulla CO2 emessa dalle auto elettriche, ti consiglio di leggere con più attenzione gli articoli sull’argomento proprio qui su Vaielettrico.

      • Eccomi, io sono l’esempio in persona citato dal Sig. Leonardo. Lo scorso anno ho cambiato una diesel euro5 per passare ad una Toyota C-HR. Dopo meno di un anno sono andato a visionare una E-Niro. Non ho firmato il contratto perché la svalutazione della chr era esagerata. Appena mi sono abituato al silenzio ed alla “sensazione di aria pulita” delle manovre nel box, ho subito desiderato una elettrica. Sia chiaro, adoro il mio chr, se fosse elettrica sarebbe il top.

    • Non credo che Toyota stia tremando, vorrei ricordare che è il primo produttore di Auto al Mondo 🌍 e non si deve mettere al passo con nessuno, semmai le altre case , che hanno avuto accesso all’ibrido dopo 20 anni , semplicemente Toyota dice che non crede che l’elettrico sia la soluzione, hanno già fatto l’ibrido a idrogeno altra tecnologia d’avanguardia, ( stanno producendo delle batterie rivoluzionarie per auto elettriche) poi tutti i ben pensanti spingono l’elettrico ma la penetrazione nel mercato è ancora irrisoria causa scarsa autonomia e costi esagerati, senza dimenticare Testa che sembra un clamoroso bluff, se posso chiederlo tu che auto elettrica possiedi, per mia cultura per avere un consiglio

      • Primo Toyota sta tremando non perchè è in procinto di fallire ma perche si sta rendendo conto che una fetta dei suoi investimenti potrebbero essere buttati al vento, per questo attacca l’elettrico. Infatti come dici anche tu al momento Toyota ricopre una posizione dominante sull’ibrido ma non sull’elettrico che comunque sta sviluppando e spingendo. Di conseguenza Toyota non crede nell’elettrico perche non la avvantaggia.
        La penetrazione sul mercato è irrisoria perche siamo all’inizio e bisogna prima che la gente capisca che il costo di una elettrica ormai è quanto una termica di categoria inferiore rispetto a quella presa in considerazione. La penetrazione poi in particolare è bassa in paesi strutturalmente, tecnologicamente in dietro come il nostro e dove la disinformazione fa da padrone. Comunque anche in un paese arretrato come il nostro (per certi versi, non certo in tutto) con una tesla è gia possibile spostarsi su tutto il territori senza il ben che minimo pensiero da almeno almeno 2 anni. Per l’appunto ho una Tesla

  36. condivido al 110% l’analisi di mauro tedeschini, sembra che il presidente di bosch viva
    in Polonia e che non abbia mai sentito parlare di fer con cui è possibile alimentare le ev. per quanto riguardo l’uso dell’H2 nelle auto qualcuno mi dovrebbe spiegare dov’è il vantaggio rispetto ad una ev, partendo dalla semplice constatazione che convertire l’energia elettrica in H2 con gli elettrolizzatori è un passaggio in cui viene persa una certa quantità di energia, inoltre l’uso di H2 in motori endotermici o fuel cell, è molto lontano dall’efficienza di un motore elettrico, inoltre bisognerebbe partire da zero per realizzare un’infrastruttura di stoccaggio e distribuzione che ad oggi non esiste, mentre la rete elettrica esiste già ovunque, si tratta solo di installare le idr come già si sta facendo …
    forse toyota e bosch si sono svegliati adesso nel vedere le proezioni delle curve di crescita delle ev per i prossimi anni …

    • il calcolo è presto fatto … macchina elettrica = centinaia di pezzi da produrre in meno …. idrogeno = macchina che mantiene tutta la meccanica del termico attuale … anzi possibilmente complica le cose. Risultato … chi se ne frega se l’idrogeno è meno efficiente e costa di piu energeticamente ed economicamente tanto il surplus si scarica alla pompa sul consumatore.

      • La macchina a idrogeno è una macchina elettrica senza batterie ma con serbatoio + cella a idrogeno.
        Non ha il motore termico ma un motore elettrico

        • immaginavo la risposta, allora sta comunque parlando di un’auto elettrica e vorrebbe sostituire le batterie con le celle a combustione? … tra l’altro le batterie tra meno di 5 anni saranno nettamente migliori e piu efficienti perche ormai la tecnologia in tal senso sta correndo.
          Le celle ad idrogeno sono ancora troppo inefficienti e rimane il problema di fondo l’idrogeno non esiste in natura quindi per stoccarlo è un problema … per produrlo serve ad oggi piu energia di quella che accumula. Insomma la differenza non la fa la forma in cui lo usi ma la tecnologia per produrlo e mantenerlo … ad oggi non ci siamo per niente

  37. Non credo servano profonde analisi culturali o socioeconomiche. Siamo solo di fronte alla gretta difesa di interessi economici, condita con la classica “furbizia” di chi non vede al di la del proprio naso e sega il ramo su cui è seduto

  38. La posizione di Toyota e molto destabilizante tenuto conto della credibilita basata

    • sulla sua capacita innovativa pioneristica ( vedi hybrid)

    • sulla loro sinificativa penetrazione sui mercati mondiali specie su quello USA

    • sul avere instituito un livello di qualita senza precedenti nella costruzione automobilistica

    Come rispondere a questo attacco ingiustificato da parte sua?

    Puo darsi che un grafico vale piu di mille discorsi quello della crescita inesorabile delle vendite dei BEV che quando superera 1 milione di veicoli al anno diventerra una risposta sempre piu plausibila alle cosi preziose norme anti inquinamento

    • Oh, ma loro quei grafici li ricevono in anticipo e ricevono anche le proiezioni dalle varie aziende di consulenza che pagano profumatamente per cercare di individuare i trend di mercato.
      Quindi hanno accesso a informazioni privilegiate e a giudicare dall’odore di paura che si respira possiamo provare anche a indovinare cosa dicano quelle proiezioni…

  39. Condivido al 100%, devo soltanto fare una precisazione di tipo tecnico: le terre rare (Scandio, Ittrio, Lantanio, Cerio, Praseodimio, Neodimio, Promezio, Samario, Europio, Gadolinio, Terbio, Disprosio, Olmio, Erbio, Tulio, Itterbio, Lutezio) non sono in genere usate per produrre le batterie.
    Si usa per esempio il Neodimio per produrre i motori elettrici, eh sì anche quelli usati nelle ibride e ibride plug-in, e per i motori dei condizionatori (così stemperiamo subito gli animi dei naysayers).

    Per il resto, che dire? Siamo a fine anno e i CEO devono aver ricevuto diversi report dalle aziende di consulenza che li hanno spaventati parecchio: il pettine sta arrivando ai nodi e dai lamenti sembra essere piuttosto doloroso.

  40. Mettono davanti il proprio interesse a quello del pianeta, alla salute delle persone.

    Vanno boicottati.

    Evitiamo di acquistare Toyota e Bosch.

      • Per favore mica troppo.

        Questa decisione di eliminare il termico in favore dell’elettrico intrapresa dai governi non è figlia di una moda oppure di gioco, ci sono il 97% degli scienziati che dicono che il pianeta sta andando in una certa direzione (e pure velocemente) – il 3% dicono quello che dice Trump, i petrolieri e tutti i personaggi senza scrupoli che negli anni hanno sempre sacrificato tutto sull’altare del denaro…soprattutto il bene del prossimo.

        Troyoda ed il Sig Bosch invece pensano ai profitti della loro bottega, fossero persone serie cercherebbero di agevolare certe soluzioni tecniche invece di ostacolarle.
        E quindi a mio avviso è corretto evitare di finanziare persone che con il loro operato giocano contro il pianeta (dove abitiamo tutti).

    • Guarda che Toyota ha iniziato 20 anni fa a produrre l’auto Ibrida che inquina molto meno di quelle tradizionali, le case automobilistiche tedesche producono anch’esse auto ibride, ma in Italia hanno continuato a spingere motori diesel, solo da poco si vedono pubblicità di auto tedesche ibride, vorrei ricordare la vw ha preso per il culo il mondo con i suoi diesel inquinanti, Toyota gia da qualche anno produce auto ibrida ad idrogeno, credo che prima di dire boicottiamo la Toyota bisognerebbe informarsi , visto che produce Auto che tecnologicamente sono superiori a tutti

      • Si, nell’arrugginire, nell’opacizzazione delle lenti e altro. Auto costruite perfettamente si, ma i materiali lasciano spesso a desiderare.

        E l’ibrido non (plug-in toyota) non serve a molto (qualcuno che lo possiede lo conosco)………….. poi mi fanno sorridere con la loro pubblicità che recitava: “senza prese di ricarica” e io dico sfido va a benzina.

          • Vorrei sapere come faremo a ricaricare milioni di auto elettriche in mobilità. E nel caso le colonnine fast assorbono 24/7 molta corrente quando non in funzione. Il motore elettrico è più efficiente ma il sistema completo di ricarica deve comunque smaltire molto calore…

          • Le mie attuali vanno a metano.

            Oltre ad avere un inquinamento infinitesimale rispetto a gasolio e benzina, non hanno l’impatto ambientale di trasporto e raffinazione.

          • andare a gas delle centrali termoelettriche non è una cosa negativa, una centrale a gas è nettamente piu efficiente … non so se te lo hanno spiegato? .. piuttosto che quella m3rd4 di benzina e diesel

        • Mi dispiace dirtelo ma Toyota è la seconda auto più venduta al mondo, ed è l’unica che se puta caso non funziona un tergicristallo fa richiamare tutte le auto di quella serie. Prova a farlo con BMW, mi ricordo ancora che una serie aveva le turbine che si sfasciavano, e mica te le sostituivano, anzi, se ti andava bene pagavi a metà. E di esempi te ne posso fare molti altri…. Altro discorso rimane la presa di posizione alquanto dubbia..

    • Boicottare Toyota 🤣🤣🤣🤣 menomale che ci sono persone senzienti che hanno capito il disastro che provocherà l elettrico, peggio di una guerra e quando la gente non mangia spara altro che salvate il pianeta svegliaaaa

      • Grande sono d’accordo. Toyotaè l’unica casa che ha eliminato il diesel e propone solo auto a benzina o ibride. Si parla di auto elettrica ma nessuno tiene in considerazione i costi e l’impatto ambientale per la progettazione e produzione degli stessi

    • Toyoda ha già cambiato idea e ha presentato una full elettric negli USA , Bosch è una società tecnologica e come ha saputo diventare leader nel campo delle bici elettriche lo diventerà anche nelle auto
      Certo dovrà fare il conto con un po’ di candele ,pompe diesel in meno

      • ehmm l’elettronica e meccanica per l’endotermico di bosh attualmente rappresenta una fetta piuttosto rilevante dei suoi introiti … per questo bosch si è fatta sentire …. perche non è pronta a rinunciarci cosi in fretta … tutto qua il motivo è semplicissimo … e d’altro canto si sente minacciata perche sono entrati sul mercato nuovi e aggressivi player sulle tecnologie emergenti dove bosh è sicuramente presente ma non in maniera cosi dominante come è stato fino a ieri … quindi è preoccupata … ovviamente bosch ha meno colpe da scontare rispetto ai costruttori di auto perche erano loro in prima linea 20 anni fa a bloccare lo sviluppo dell’elettrico … se 20 anni fa avessero cominciato ad investire in quella direzione bosch si sarebbe semplicemente adeguata nei giusti tempi e modi … bosch sta scontando la cecita e ottusità dei vecchi player.

    • Guarda che VW ha imparato non dai propri errori ma dai suoi imbrogli e che fino a 2 anni fa ancora sostenevano il diesel (con l’inganno) e ora per salvare la faccia si buttano tutto su elettrico non ancora maturo… Ma intanto il grosso delle vendite è endotermico…

      • Non voglio difendere VW che ha le sue pecche.
        Però tra le case automobilistiche tradizionali è una di quelle che ha puntato di più sull’elettrico. Poi ci sta che non rinuncino ai motori termici: la transizione verso l’elettrico non può essere istantanea.
        Intanto due anni fa VW si garantiva un importante approvvigionamento di batterie

        • L’articolo mi sembra un po’ fazioso. Non mi sembra che sia sbagliato ricordare che le emissioni per creare e smaltire le batterie non sono da trascurare. Inoltre non vi illudete che le auto full Electric sostituiranno quelle a combustione. Sia a bassa temperatura che in salita, che a velocità autostradali le batterie non possono garantire l’energia sufficiente a percorrere i chilometri che ora garantiscono i motori a combustione. Per cui non vi scaldate sui complotti. Il realismo e l’utilizzare la tecnologia più efficace in ciascun ambito salverà molto di più il clima che la cieca e illusa fiducia nel solo elettrico.

          • Certamente lei infatti sa che le batterie non possono migliorare come efficienza peso etc infatti infatti… come per i materiali. Ah per la cronaca da qualche anno a questa parte l’autonomia è praticamente raddoppiata nello stesso ingombro quindi è molto fuori strada!

          • Sulla tecnologia più efficace forse occorre ricordare che nel motore a combustione circa l’87% dell’energia si traduce in calore e rumore e rumore ed appena il 13% in capacità di trazione. Se questa la chiamiamo efficienza ………

          • Luca sono pienamente d’accordo con lei.
            Il motore elettrico non è e non potrà essere la soluzione della mobilità Ma potrà fortemente coadiuvare il motore di un’altra tecnologia ad esempio quella ad idrogeno.
            Passerà ancora un secolo prima di poter eliminare fortemente ma non al 100% il motore diesel o benzina.
            Bosch e Toyota sono da sempre stati lungimiranti è molto attenti all’ecologia..
            È necessario darsi tutti una calmata e non demonizzare le vecchie tecnologie che vanno invece aiutate nella loro efficienza Anche perché ripeto l’elettrico non è in grado di sostituire tutto il parco mobile esistente né ora e né mai

          • Concordo sul “bisogna darsi una calmata”. E non mi riferisco a Lei, visto il tono civile del post, ma ai tanti che vengono su questo sito a insultare chi ha acquistato un’auto elettrica o, più banalmente, ha il torto di volersi informare su questo tipo di propulsione ammettendo di non avere la verità in tasca.

      • Diciamo che il CEO Diess ha dovuto minacciare le dimissioni per fare andare avanti il progetto elettrico,contro una lalanga di manager e sindacati

  41. Bosch è preoccupata dall’ arrivo disruptive del auto elettrica . Per cui sta cercando di rallentarne l arrivo , d’ altra parte vive di Candele ,pompe diesel ecc .
    Mi meraviglia un po’ questa posizione in quanto già oggi Bosch è leader nei motori per bici elettriche e sta motorizzando alcuni ciclomotori cinesi .

    • Certamente l’avvento dell’elettrico ha e avrà un’impatto devastante sull’economia dell’indotto del motore termico, dai carburanti ai lubrificanti, dalla componentistica fino alla manutenzione. Tutto questo provocherà fortissime resistenze e tentativi di rallentare la transizione all’elettrico. Speriamo non si tratti di uno stop.

    • Verissimo. Vende motori elettrici ai cinesi che costruiscono scooter in cina . Tedeschi sempre avanti. Hanno venduto le linee di produzione della jetta si cinesi e poi bosch gli dava componenti.

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