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La BMW avvisa Tesla: la festa è finita…

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Oliver Zipse, numero uno del BMW Group, con il concept della i4. Il gruppo di Monaco ha appena il suo terzo modello elettrico, la BMW iX3, dopo la i3 e la Mini EV.

La BMW avvisa Tesla: la festa è finita. È stato il n.1 della Casa bavarese, Oliver Zipse, a lanciare una sorta di sfida al competitor californiano: stiamo arrivando.

La BMW avvisa Elon Musk: stiamo arrivando…

Zipse ha parlato durante la DLD All Stars Tech Conference. Facendo presente che non sarà facile per Tesla continuare a crescere a questi ritmi. Anche l’anno scorso, nonostante la pandemia globale, la Casa di Elon Musk ha venduto il 36% in più rispetto al 2019, con tutto il resto del settore auto in flessione. “Ma non sarà facile per Tesla continuare a questa velocità, perché il resto dell’industria sta reagendo alla grande“. E presto le Case storiche potrebbero mettere in discussione la leadership di Tesla nel mercato mondiale dell’elettrico, primato confermato anche nel 2020.

TESLA NEL 2020 Produzione Consegne
Model S/X 54.805 57.039
Model 3/Y 454.932 442.511
Totale 509.737 499.550

Il fatto è che la Casa americana prevede di crescere di un altro 50% anche quest’anno, dopo avere sfiorato il mezzo milione di auto immatricolate nel 2020. Questo grazie anche all’entrata in funzione della GigaFactory di Berlino e all’introduzione del Model Y su grandi mercati come l’Europa.

— Leggi anche / L’analisi dei banchieri svizzeri di UBS: il Gruppo Volkswagen ha le carte in regola per insidiare già nel 2022 la leadership mondiale di Tesla

Ma gli analisti continuano a vedere crescita continua

La Bmw avvisa Tesla, dunque. Ma Zipse in realtà è sembrato parlare un po’ a nome di tutta l’industria tedesca, che finalmente nel 2021 potrà contare su una gamma elettrica degna di questo nome. La concorrenza di Tesla comincia a farsi sentire, soprattutto negli Stati Uniti e in Asia. E gli analisti indipendenti pensano invece che la Casa di Elon Musk abbia le carte in regola per superare le 700 mila unità quest’anno. Per poi puntare alla soglia del milione di auto vendute nel 2022.

la BMW
Uno schizzo che immagina come potrebbe essere la “piccola Tesla”da 25 mila euro, il Model 2.

Business Insider (qui) cita Daniel Ives di Wedbush, secondo il quale la crescita di Tesla continuerà impetuosa grazie  soprattutto “alla domanda strabiliante dalla Cina“. Secondo Ives, proprio la Cina arriverà a rappresentare il 40% delle vendite globali di Tesla e diventare “il cuore e i polmoni” della storia di crescita della Casa americana. Tutto questo in attesa che, forse già l’anno prossimo, arrivi il modello entry-leve della Tesla, da 25 mila euro. E allora lì inizierebbe tutta un’altra storia, ben oltre il milione di auto vendute.

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65 COMMENTI

  1. Concordo. Il merito di Tesla è aver spinto il mercato. Poi vediamo se la 3 prodotto a Berlino uscirà con prezzi più bassi, come quella cinese in Cina. Chissa

  2. I numeri di Tesla sono buoni, ma le grandi compagnie hanno già iniziato a mangiarsi percentuali considerevoli. Nel 2020 in Europa l’auto elettrica più venduta non è stata una Tesla, ma la Zoe della Renault. L’offerta sta diventando sempre più ampia e il margine di Tesla calerà inevitabilmente

  3. Mah le dichiarazioni della BMW sono sparate un po’ a vuoto giusto per far rumore.
    – Il discorso e’ fallace, sarebbe come dire , trema BMW che arriva mercedes con le loro auto che ti tagliano dal mercato premium.
    -Sebbene negli ultimo paio di anni la vendita delle BEV e’ aumentata di molto , rimangono comunque in grossa minoranza del venduto nuovo e pochi punti percentuale rispetto al parco circolante. Questo per dire che puo’ arrivare BMW con dei modelli interessanti (che fin ora non ne ho visto neppure la iX3) e non disturbare molto la Tesla.
    -Il punto che dovrebbe preoccupare case automobilistiche come la bmw , non e’ (solo) far uscire modelli con caratteristiche simili a quello che offre tesla (inteso come autonomia , performances e velocita’ di ricarica) ma quanto di sostenibilita’ dei costi di produzione.
    Un esempio sono le batterie che incidono molto sul costo (e non solo) della vettura ,Tesla e’ da anni che investe pesantemente sulla produzione e sulle materie prime , risultato e’ uno dei primi produttori di batterie al mondo ( e entro il 2025 si prefigge di diventare il primo) ma che usa per se stessa ottenendo un bassissimo costo per kwh rispetto ad altri costruttori che sono costretti a comprarle ( dipendere dai loro approvigionamenti).
    Su un pacco da 80kwh ci ballano circa 2000$ di differenza che si ripercuote pesantemente sul prezzo finale. Inoltre da quello che ho visto , una volta che sia hanno delle celle giuste , batterie strutturali aumentano tantissimo la densita’ energetica del pacco batterie ad un costo nullo, l’adozione di tesla ad esse dove sviluppa tutto in verticale ha un costo bassissimo e adozione veloce, diversamente da altri player.
    L’adozione poi di macchine gigantesche per lo stampaggio delle strutture dell auto permette una volta raggiunti i volumi industriali ad un crollo dei costi e aumento della produzione (oltre che a vetture piu’ rigide e leggere) .

    • Così mentre Tesla fa le batterie strutturali con proiezioni di diminuire i costi pesantemente, in bmw hanno deciso che è meglio avere impianti in grado di produrre sia le elettriche che le ice, sulla stessa linea. Questo solo 2-3 anni fa.
      Ora che Volvo, jaguar e Ford si spostano verso gli ev, ora che arrivano i cinesi sul mercato, pure Dacia arriva con un modello low cost, in bmw che faranno? Investiranno per modificare le linee appena modificate? Boh, schizzofrenici

  4. Si hanno fatto un articolo un po’ “sciapetto” per me. Hanno riportato tweet e opinioni, anche smentite e rettificate in alcuni casi, con la stessa rilevanza di fatti e risultati di portata epocale. Hanno anche lasciato al lettore la possibilità di tirare le sue conclusioni, ma la base proposta ha puntato più sull’uomo, le sue innegabili contraddizioni e qualche eccesso (chi ne é esente?), che sulle cose che effettivamente ha realizzato. Poi se a qualcuno sembra normale riportare gli Stati Uniti nello spazio o partire praticamente da zero e arrivare ad aprire fabbriche di auto elettriche e batterie in tutto il mondo. O ancora applicare il modello dell’ecosistema stile microsoft o apple al mondo automotive. Oggi fa auto, batterie, fotovoltaico con accumulo, wallbox e vende e distribuisce energia. Nel 2003 comprava una poco più che scalcinata Tesla. Bmw é un grande marchio con una grande tradizione. Ha fatto auto bellissime e spero che possa continuare a farle. Negli ultimi anni Tesla ha preso spazio nella fascia di mercato che Bmw e Mercedes presidiano, la berlina e il suv di lusso (non il super lusso, ma quello che fa numeri importanti e tiene in piedi la baracca, anche quella occupazionale). Se da Bmw oggi arrivano queste dichiarazioni é solo l’ennesima conferma che Tesla non può più essere sottovalutata. Ha cambiato le abitudini di consumo anche nelle roccaforti nordeuropee. Anzi più da loro che in Italia.

  5. Il N1 di BMW che sfida il N1 di Testa perché sono riusciti a mettere un motore elettrico ed una batteria in un’auto, mentre l’altro se ne va in giro per il cosmo con Space X… Audace, non c’è che dire.

  6. Bravo no-name di Redazione, nasconditi, non farci sapere il tuo nome e continua così, con disinibita, frettolosa disattenzione, non perder troppo tempo a rileggere e correggere ciò che scrivi!
    Anzi, nei prossimi articoli per favore facci ridere, aggiungi qualche strafalcione in più.

    “Facendo presente che non sarà facile per Tesla potrà continuare a crescere a questi ritmi.”
    “Ma Zipse è in realtà è sembrato parlare un po’ a nome di tutta l’industria tedesca”

    • Mi assumo la responsabilità io di quel che è stato scritto e ci scusiamo per gli errori, purtroppo si lavora tanto e capita di sbagliare. Se però la facciamo solo ridere, può scegliere tra migliaia di siti, che troverà sicuramente migliori del nostro. Accettiamo critiche e suggerimenti, e ne facciamo tesoro, lo scherno lo rispediamo al mittente.

    • Ha parlato Dante Alighieri, capisco che loro scrivano per mestiere ma tutta questa cattiveria non è normale. Se al ristorante ti arriva un piatto non perfetto lo fai presente così hanno la possibilità di rimediare oppure li riempi di insulti così la volta successiva ti sputano nel piatto? Un po’ di rispetto per chi lavora.

  7. Forse perché sono un po’ “datato”, ma per me Tesla ha un grosso handicap: non possiede, almeno in Italia, una rete capillare di concessionari “fisici” dove poter visionare e toccare con mano le sue autovetture con relativa assistenza post vendita. Per me ha ancora importanza il contatto umano. Non penso che acquisterò mai una auto “on Line”!

    • Io ci sono cascato due anni fa, prima provata e visionata bene l auto che mi interessava, poi preso dopo circa un anno il tablet e fatto tutto. Mai fatta scelta più azzeccata, i veicoli elettrici, fatti ottimamente come ad oggi Tesla soltanto fa, non hanno bisogno di officina, basta un carrozziere per i dettagli fanali finestrini specchi… Bastano 5 officine poi per le parti batterie/motori/climatizzazione in giro per l’Italia e stai tranquillo. Insomma quello che ti voglio dire è: mai dire mai.

  8. Tra qualche anno vedrete quante persone riusciranno a comprare auto nuove ed elettriche. La conversione delle loro fabbriche da produzione di auto a combustione ad auto ad elettrone si vedrà nel listino. Così come ci hanno fatto e ci fanno pagare a noi consumatori le spese che l’inquinamento ambientale reclama. Nessuna bmw, guideremo cincinyo o qualcosa del genere la prima azienda cinese che capirà come fare un telaio e metterci delle batterie dentro, teteschi tremate! Anni fa i Nippo non erano meglio dei Cinesi di adesso. E adesso quando una cosa è fatta bene si dice che è “GIAPPONESE” . Arigatoooo

  9. Ogni volta che vedo una i3 per le strade mi faccio quattro risate. Come hanno potuto fare un’auto così brutta? Poi con quelle ruote strette che sembrano di un risciò anziché di un’auto.

  10. Salve a tutti, io vorrei solo ricordare le parole del capo di Toyota…. Come si pensa di produrre tutta l’elettricita per caricare tutti i milioni di auto elettriche che si vogliono vendere nei prossimi anni?

    • Investendo in ricerca e sviluppo. comunque nei soli ultimi 6 mesi, tra nuove celle che fanno il 26% in +, nuove batterie + efficienti e leggere….. manca sicuramente la materia prima per costruirle. E il ciclo di produzione/ricarica/vita di un e.car inquina + di un auto endotermica….. ma sono tutte cose che supereremo alla grande!!! E grazie a Musk, non certo ai crucchi.

    • Vatti a vedere come la quota rinnovabili nella sola Italia passa da un anno all’ altro del +3% da ormai 5 anni sul complesso di tutte le tecnologie utilizzate, siamo oggi a quota 42% energia annuale prodotta rinnovabile, fonte Terna. Poi ti indico altra piccola chicca: sai che la mia auto elettrica, che ad oggi segna 9000km, ha preso per l 80% dell’ energia diretta da fotovoltaico attraverso un sistema automatico domotico, e per il restante 20% dalla rete con quel mix?? dunque facci un calcolo abbastanza semplice e dicci quanti gr CO2/km ha emesso la mia auto…

    • Se vietassero la vendita di auto termiche DOMANI, ci vorrebbero 20 anni per sostituire l’intero parco circolante. Ed anche quando sarà, ci vorrà circa il 20% in più di produzione di energia elettrica per alimentarle tutte. Basterebbe quindi una crescita dell’1% l’anno. Ma finiamola di fare i catastrofisti ed attaccarci sempre alle solite cose senza sapere di che si parla.

    • Fa ridere che proprio Toyota critica tanto dell energia per ricaricare le EV quando hanno scommesso tanto sulle FCEV che richiedono dalle 3 alle 4 volte tanta elettricita’ che richiedono le EV.

  11. Sarebbe ora che chi acquista auto iniziasse a fare la selezione e imponesse ai costruttori le regole costruttive. Basta auto elettriche, basta auto a guida automatica, basta auto a cambio automatico, basta tutte le stronzate uscite fuori dal 2000 in poi. Iniziate a far voi la selezione di ciò che vorrete guidare e smettiamo di favorire la costruzione ed il commercio di auto per TUTTI e inutili lavastoviglie con le ruote connesse ovunque in modo che ci possano in futuro controllare. Se le producono è perché la gente le compra. Smettete di comprarle e smetteranno di produrne. Per l’aspetto bmw da bmwista posso dire questo, se con l’N47 hanno dato prova della merda che hanno spacciato a peso d’oro già dal 2006 in poi credo farebbero bene a smettere di esistere vista anche la loro politica di “correttezza commerciale”….

    • Hai ragione in pieno basta con tutta questa tecnologia che potrebbe permettere un utilizzo del auto al 100 % e non come ora che per 90 % è ferma torniamo ai cavalli e carrozza molto più green.

  12. diciamo che nel settore automotive rispetto ad altri settori erano da pò che erano fossilizzati senza particolari innovazioni e musk é entrato a gamba tesa nel settore per smuovere le acque.

    • Dico solo una cosa…Tesla puoi aggiornare il sistema a casa le altre? Molte devi fare gli aggiornamenti in officina (età della pietra)

  13. BMW era partita bene anni fa con i3 ed i8 ma era troppo in anticipo sul mercato e ora i modelli sono invecchiati. Mi sembra abbia perso tempo con l’idrogeno (come FCA con il metano). Ora il mercato ha un indirizzo e vincerà chi svilupperà batterie leggere e capaci. Credo ci sia parecchio che bolle in pentola e molti costruttori non stanno scoprendo le carte. Queste dichiarazioni sembrano però dei bluff.

  14. BMW deve ancora capire cosa fare da grande. Dovrebbe invece concentrarsi a gareggiare con competitor della sua categoria di produzione invece di pensare troppo in alto. Se ritiene di poter concorrere con Tesla bisogna che crei una serie di prodotti di altissima gamma tecnologica che non ancora possiede e che credo non raggiungerà mai, perchè Tesla non starà a guardare. Per ora è meglio che BMW cominci a capire che non ha ancora raggiunto la qualità tecnologica di Nissan e famiglia, veri suoi avversari di categoria ora.

  15. Salve, si le germaniche sono grossolane, innegabili efficienza, funzionalità, avanguardia, sicurezza… ecc. Comunque sia acquisterò sempre un prodotto italiano, impossibile per me devolvere profitto a chi ci disprezza, sottostima, sconsidera… ecc., anche se potrebbe essere una scelta costosa in termini valutativi.
    Personalmente non mi serve possedere un prodotto per aumentare il mio modo di essere.
    Puoi possedere tutto, ma quando ti esprimi, se sei il nulla, non viene celato da quello che possiedi.
    Oltre naturalmente ad impoverire La Nazione per delle cose che le nostre industrie possiedono.
    Se non possedessimo i prodotti è comprensibile rivolgersi dove si trova, ma non sarebbe questo il caso.
    In definitiva siamo liberi in tutte le scelte, ognuno rimane libero, esprimo solo il mio pensiero in questo specifico.
    Grazie, eccellenti ed ottimi saluti.

  16. I cicli favorevoli non durano all’infinito, già abbiamo assistito a debacle dell’industria tedesca in altri settori , quello dell’auto potrebbe seguire la stessa sorte con il dirompente avanzamento dei cinesi e di altri Players.

  17. Se la moda “Tesla” continuerà a salire, secondo me, dovremmo tutti esserne felici, perché la speranza sarebbe sostituire il fossile.
    Se anche le case tedesche su attrezzano e contribuiscono a loro volta al passaggio all’elettrico direi che: “era l’ora”!!!
    Ci lavoravano anche da prima di Tesla stessa.
    Comunque il mio prossimo mezzo sarà l’Audi e-tron.
    La nuova mascherina della bmw vorrebbe essere aggressiva a tutti i costi a me ricorda il naso di un maiale! Ah ah ah

  18. Se credono con questo cesso di auto di fare paura a Tesla mi fa ridere, mi spiace perché è auto europea e lavoro nostro ma visto che Elon ha impiantato una fabbrica in europa tutto sommato la ottusità germanica se lo merita un po di sane bastonate, quando per anni sono riusciti a farci pagare + 20k solo x 4 accessori marci sempre con le stesse 4 ruote e un sedile in pelle e una lampada led in più… puff fuori dalle p…

      • Tesla ha da sempre tenuto la sua visione; auto a batteria dal 2003, sfidando coraggiosamente un mercato dominato da pachidermi enormi con decenni di storia alle spalle.
        E questi pachidermi avrebbero dovuto rispondere a tesla ed alle impossibili leggi finte-ecologiche dei governi con evoluzioni VERE di ciò che avrebbero saputo e sarebbero in grado di fare, ovvero nuove generazioni di motori termici, nel segno della efficienza e del downsizing ( vedere mr.Koenigsegg). Restando fedeli alla loro anima, mantenendo il fascino di ciò che le ha rese grandi. Ma con l ipocrita scusa dell’ ecologia hanno preferito cercare di guadagnare sull onda della mania elettrica. Fortuna che qualcuno come Toyota ha avuto il coraggio di parlare. A sto punto che tesla li asfalti tutti.

        • Perchè parla di “ipocrita scusa dell’ecologia”? Lei non crede che i cambiamenti climatici siano il problema del secolo? O pensa che i motori termici potrebbero raggiungere le emissioni zero prima di quelli elettrici?

          • Provo a spiegarmi meglio;
            Fino a ca il 2014/15 la cara vecchia Volkswagen, si faceva paladina della tecnologia Diesel; prima vittoria a le Mans per un motore TDI, se nn vado errando tento’ di brevettare (non so se con o senza successo) la sigla TDI.
            Poi, patatrac! Dieselgate….Una roba da bannare l azienda all’istante.
            Invece, approfittando della crescente pressione dei governi in ottica riduzione emissioni, ha ribaltato il proprio core business facendosi improvvisamente paladina di una tecnologia assolutamente svantaggiosa sia dal punto di vista economico, sia come occupazione, cammuffando l’intenzione di ripulirsi l immagine per restare a galla, erigendosi a nuovi convinti paladini del green.
            Un po’ come succede quando i comuni mettono gli autovelox in strade deserte rettilinee con la giustificazione di diminuire gli incidenti quando in realtà vogliono solo battere cassa.
            D’ altra parte, questo fenomeno di elettro-auto mania, e favorita da pressioni di governi che partono da personaggi che il più delle volte manco sanno di cosa stanno parlando; Senza dilungarmi, l evidenza di questa affermazione e facilmente riscontrabile in tutti quei tentativi di bannare i motori termici a partire dal 2030…..Ma come è possibile pensare che in soli 9 anni, una cosa del genere possa essere possibile?… Infrastrutture, batterie, produzione/smaltimento delle stesse, produzione di energia elettrica pulita (NO nucleare) decuplicata, unificazione delle charge Port/colonnette, ecc ecc….Ed il buon Akio Toyoda, che non e proprio l ultimo arrivato ha sottolineato proprio questo!
            Aggiungo: chi sta spingendo per la transizione e’ guarda caso l unica potenza troppo indietro con la tecnologia termica, ovvero la Cina…che a tal proposito vede nella elettrico l unico modo per giocarsela alla pari (in campo automotive) con USA Europa e Giappone…ed ecco che al posto di fronteggiare la Cina con la propria tecnologia e la propria storia, meglio fare business entrando in questo nuovo mercato dalle uova d oro, che tra l altro e meno ecofrendly del mondo.. Altro che ecologia, SOLDI!
            Inoltre, sempre per restare sul tema ipocrisia/incompetenza i governi continuano a demonizzare il termico promuovendo incentivi incredibili (grazie, anche io mi compro una tesla 3 da 45 Mila euro se me ne danno 18 Mila…parlo per esperienza diretta): nessuno parla di tutto il resto che provoca in realtà la stragrande percentuale di surriscaldamento del pianeta: industrie, abitazioni, centrali a carbone ecc ecc…e tutto quello che si potrebbe fare per potenziare le tecnologie attuali mai viene spondorizzato: dai carburanti sintetici si sistemi per abbattere gli nox (vedi Bosch…)…come mai? Non sarebbe meglio deviare tutti questi sforzi altrove (chiaramente sempre in ottica miglioramento ambiente), e potenziare quello che già c e in campo automotive?…che tra l altro con le regole euro6, rappresenterebbe una percentuale bassissima delle emissioni nocive nel mondo.
            Quando si legge che le scorie di Fukushima vogliono scaricarle in mare nessuno dice niente, ma quando la Inghilterra annuncia il divieto dei termici nel 2030 lo leggi anche su Topolino. Perché il motore termico e il male assoluto.
            Io non sono contro la elettrico, anzi, su citycar e utilitarie da basso chilometraggio avrebbe diversi vantaggi, come guida, emissioni localizzate, e emissioni sonore…ma questo non deve trasformarsi in una guerra al termico, e un voltafaccia di chi ha prodotto gioielli della tecnologia per 100 anni.
            E come se a Stradivari dicessero di fare i violini in plastica perché c e il problema del disboscamento delle foreste.
            Questa e la mia personale opinione
            MrF

          • Mr F, è stata Tesla aspingere sullelettrico, non VW. VW ha beccato una multa colossale per aver ingannato i consumatori sulle emissioni. Se non era per questo, campa cavallo. Detto ciò, in VW ci sono ancora manager che remano contro questa transizione. In bmw si sono convinti che avere fabbriche che possono fare siaauto a combustione che elettriche sia la strategia giusta. Io non so se hanno ragione. Il tempo lo dirà.
            Riguardo al resto del tuo intervento, mi pare che gli accordi di Parigi non parlino solo di mobilità ma anche degli altri problemi da lei citati. Se ne parla eccome.
            Le scorie di fukushima sono un altro tema, che non mi pare abbia molto a che fare con l’articolo.
            Chi sta spingendo la rivoluzione elettrica negli ultimi tempi è chiaramente l’Europa, non la Cina. Gli Usa non pervenuti tranne la California. Vediamo se con Biden la solfa cambia

          • MrF, tutte le imprese hanno come obiettivo quello di fare SOLDI, quello che conta è COME li fanno. Se VW ha cambiato repentinamente strategia fulminata sulla via di Damasco (e dal dieselgate) e ora punta sull’elettrico io sono solo contento. I discorsi moralistici retrospettivi contano zero.

  19. Amo le auto BMW, apprezzo molto anche le altre tedesche, ma queste dichiarazioni mi ricordano molto quello che successe ad affermato produttori di telefonini.
    Spariti.
    Spero di sbagliarmi, mi piacerebbe poter comprare un giorno una BMW elettrica, fatta bene, attuale e performante.
    Concordo con il commento sul design dell’auto in foto, un po’ fuori luogo.

  20. Tra tutte le tedesche BMW è quella che nei prossimi anni rischierà di più la bancarotta quando la transizione elettrica sarà nel suo pieno (intorno al 2025).

    • Sì sì certo… Ma almeno se si compra una BMW non si perdono tettuccio, sospensioni e bracci con il rischio di morire…e di certo non arrugginiscono dopo 1 inverno

        • Certo.. poi le auto elettriche le facciamo funzionare con energia prodotta da centrali elettriche che bruciano carbone.. Obiettivo ambizioso, ma c’è ancora molto da lavorare.

          • Non c’è tantissimo da lavorare: il carbone pesa per il 5% circa del mix elettrico italiano.

      • Ma non ti annoi a ripetere sempre lo stesso ritornello? Non ci sei nemmeno mai salito su una Tesla, forse non ne hai nemmeno mai vista una… ma per favore!

      • Giorgio : ho una tesla ( la seconda ..) da quattro anni , 70000 km nessun problema , manutenzione zero, corrosione zero , problemi zero.. provare e ci risentiamomtra altri quattro anni… quando chi non ci credeva sarà il fanatico dell’auto elettrica …

    • In effetti… hanno un design a dir poco “pesante”…
      per me continua ad essere Audi la rivoluzionaria delle auto elettriche con la sua eTron GT… e tanti altri prodotti ancora in fase di Concept da un design molto più evoluto e raffinato.
      Vedere questa enorme calandra del suo muso… dico da tempo: Perché?

  21. se non verrà ulteriormente limitata dal chip shortage globale (già sentito a Fremont) o da nickel insufficiente Tesla il milione di vendite è facile lo realizzi quest’anno
    le previsioni di analisti e concorrenti fanno solo tenerezza, o ridere di gusto

  22. Sono stato per qualche anno il punto focale dell’unica rivista italiana dedicata al mercato cinese, Italia Produce, avventura meravigliosa, interrotta dagli avvenimenti di Tienanmen nella primavera del 1989. Devo dire che ogni volta che si parla di come la Cina sia cambiata, mi vengono i brividi, al pensiero di parcheggi sconfinati di biciclette, traffico praticamente inesistente e un popolo che cercava di rinascere dopo gli anni tremendi della Rivoluzione Culturale, repressioni feroci, campi di lavoro, di cui al di fuori della Cina si sapeva veramente poco. Eppure nonostante tutto, di come la Cina sia cambiata, con 878 miliardardi in Cina, si avete letto bene, miliardari, non milionari, lo trovo una cosa da far uscire i morti dalle bare. Solo nel 2020 ce ne sono stati 257 in più, certamente senza sfruttare il lavoro dei nuovi schiavi, pagando il giusto e, nel rispetto dell’ecologia, sostenibilità e tutte quelle belle frasi che ci propinano cento volte al giorno. Ho ancora nelle orecchie e negli occhi un vecchietto che a Shangai, sul Bund, mi avvicina e mi sussurra all’orecchio, parlando un francese perfetto e che mi chiede: parli francese? e alla mia risposta affermativa mi confida: ero un professore di francese e sono stato per diversi anni in un centro di rieducazione, proprio perché parlavo questa lingua, Siamo stati a parlare a lungo, ora mi fermo perché mi vengono i lucciconi (vero)

      • Niente di particolare, tto prnhai ragione, non centra niente, mi sono fatto prendere la mano, anzi le dita. Facevo solo un paragone con la Cina che ho conosciuto prima di Tienanmen e ora. Non voglio dire che si stava meglio quando si stava peggio, ma non si può tacere di fronte a dei cambiamenti che non sono andati come avremmo voluto. Ho conosciuto sia molti cinesi “normali”, non quelli che conoscono i nostri politici e incrociano nei congressi mondiali, ma ho anche stretto la mano a Zhao Ziyang che ha passato anni in una villetta, circondato dalla polizia senza poter uscire. Avrei voluto per la Cina e il suo popolo una vita VERAMENTE migliore, al di fuori dei sorrisi e frasi che lasciano il tempo che trovano e che tutti noi ci beviamo, perché è più semplice e così possiamo usufruire di prodotti a basso costo, costruiti sulla pelle, sangue, lacrime e sofferenze di centinaia di milioni di persone.

        • Lo dico da appassionato di culture asiatiche :

          Sulla Cina vedo ancora troppe ingenuità degli europei.

          Xi Jinping è una seria minaccia.

          Gente assassinata, cioè volevo dire “giustiziata”, con accuse farlocche regolarmente.

          Questa è la Cina e nient’altro.

        • Sono stato per pochi giorni a Shangai e mi piacerebbe scambiare altre parole sulla Cina per conoscerla meglio di quanto abbia fatto nella mia fugace visita..Le andrebbe gentilmente di scrivermi se le fa piacere a: alecade91@gmail.com ? Grazie mille

    • Sì, io ti ho letto molto bene, ma tu certamente non lo hai fatto con il tuo testo, Tealdo.

      “con 878 miliardardi in Cina”
      “proprio perché parlavo questa lingua, Siamo stati a parlare a lungo”

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