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La benzina sfonda quota 1,7: il pieno costa una fortuna

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La benzina sfonda quota 1,70 euro al litro. Il pieno ora costa una fortuna: da inizio anno per un serbatoio da 50 litri è aumentato di 13,58 euro

la benzinaLa benzina a 1,713, in una settimana il pieno rincarato di altri 1,31 euro

È quanto emerge dalla rilevazione settimanale del Ministero della transizione ecologica:  la verde è attestata a 1,713 euro (2,6 centesimi in più rispetto alla scorsa settimana). Il diesel parallelamente è salito a 1,567 euro al litro rispetto agli 1,537 euro del precedente monitoraggio. Mentre il GPL è lievitato a 0,783 euro da 0,717 euro ed il gasolio per il riscaldamento a 1,375 euro da 1,356 euro. La benzina segna così un incremento settimanale di 1 euro e 31 cent per un pieno da 50 litri. Un nuovo record dal 13 ottobre 2014, quando svettò a 1,718 euro al litro. Il gasolio eguaglia il valore massimo del 22 ottobre 2018, mentre per il GPL bisogna tornare addirittura al 10 marzo 2014 per trovare un valore più alto. L’aumento percentuale a un anno è del 32,3%.

la benzinaCome il metano: è una spirale senza fine

Gli aumenti dei carburanti sono accompagnati da analoghe impennate anche nei prezzi del metano per autotrazione (guarda l’articolo). Na è chiaro che i rincari di benzina e gasolio colpiscono una platea ben più ampia di automobilisti. Dall’inizio dell’anno, un pieno da 50 litri è aumentato di 13 euro e 58 cent per la benzina e di 12 euro e 40 cent per il gasolio.  “Un balzo che equivale, su base annua, a una stangata pari a 389 euro all’anno per la benzina e a 367 euro per il gasolio” commenta l‘Unione nazionale consumatori,  “Aumenti settimanali da primato. Un autunno caldo sul fronte dei prezzi dei carburanti, che sollecitano il Governo ad intervenire immediatamente riducendo le accise”. E l’elettrico? Per ora i prezzi alla colonnina sono fermi, ma la situazione su tutto il mercato dell’energia è in grande movimento.


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16 COMMENTI

  1. Portare invece il prezzo della benzina e del diesel a 2 euro…
    Questo sarebbe giusto, per coprire le spese del sistema sanitario causate dall inquinamento dei motori endotermici! Che paghino, questi fanatici inquinatori, patiti del motore a pistoni!

    • Guarda che le merci che compri al supermercatovengono trasportate da camion diesel…ampliate un attimo la visione..non so riduce tutto all’avere l’auto elettrica

  2. Nemmeno il pieno di corrente è gratis la maggior parte delle colonnine fast è tra 40-50 cent al kw, a casa anche le bollette dell’energia sono lievitate ,ricordo che la maggior parte dell’energia in italia è prodotta da centrali a turbometano, quindi non vi è ragione di giubilare… tutti stiamo pagando e pagheremo di più.. Un settore ucciso è quello delle auto a metano se non cambiano rotta e questo immagino stia facendo stappare le bottiglie di champagne da queste parti..

    • Si sbaglia di grosso, Giorgio, non stappiamo nessuna bottiglia, Lei ci scambia per tifosi e prende un bell’abbaglio.

      • A mio avvio lo fate velatamente anche qui:
        https://www.vaielettrico.it/prezzi-del-metano-alle-stelle-ma-non-era-il-piu-economico/

        Sottolineando il fatto che l’energia elettrica a voi non risulta ancora aumentata ( vedremo), mentre il metano da economico è passato a non economico, dimenticando appunto che noi (italia) facciamo la corrente proprio con il metano…
        Metano un settore che nel caso delle auto si è spinto per anni (italia ha la maggiore capillarità di distributori di metano in europa, ogni tanto siamo leader in qualcosa di buono) e ultimamente rispolverato con i motori soprattutto di origine vw aveva dato vita ad un ritorno e una valida alternativa a diesel e benzina con un combustibile che non emette particolato fine , benzene e altre schifezze.. Settore che garantiva risparmio ma anche aria migliore, il risultato sarà che ci saranno più vetture a benzina e diesel al posto di quelle a metano..

  3. Le accise sui carburanti servono a non far squilibrare troppo la bilancia dei pagamenti verso l’estero. L’Italia non è un grande produttore di petrolio e l’importazione di petrolio è un fiume di soldi italiani verso l’estero. È per questo che ci sono le accise sui carburanti nonostante i fantasiosi motivi ufficiali con cui le hanno messe.
    Il modello di auto elettriche alimentate da elettricità rinnovabile prodotta in Italia risolve questo problema storico dell’Italia. Lo stesso vale per un’economia circolare in cui i materiali dei pannelli fotovoltaici giunti a fine vita vengono riciclati.

  4. Diminuire le accise sui carburanti….
    Perfetto, continuiamo con le sovvenzioni ai carburanti fossili, magari coi fondi del next generation fund.

    Andrea

      • Sì, è un vantaggio. Il diesel ha minori accise della benzina, e per riportare la parità tra i due idrocarburi non bisogna avvantaggiare la benzina, ma svantaggiare ulteriormente il diesel, per usare quei soldi per fini migliori…

  5. Sì ma dobbiamo anche abbandonare il mercato di maggior tutela per gas e elettricità, così possiamo inseguire sempre l’offerta più conveniente…
    Io inseguirei loro con un bastone!

  6. Perché deve essere lo stato a dover diminuire le accise e non le compagnie petrolifere a dover guadagnare di meno?
    Il prezzo del petrolio oggi è 80S al barile.
    Il prezzo della benzina è più alto di quanto toccò i 130S qualche anno fa
    Eppure le accise non sono aumentate nel frattempo.

    • Non sappiamo cosa sia aumentato, in TV dicono quello che voglio.
      Comunque sia io è da un pezzo che dico che i carburanti sfonderanno i 5€ al litro e vedere la qualche tempo.

      • Cosa vuol dire che in fv dicono quello che vogliono?
        Di nuove accise non ce ne sono, quindi perché i carburanti sono aumentati?
        Il costo del petrolio non è così elevato come qualche anno fa, quindi e la raffinazione sempre quella è.
        Quindi, questi rincari da cosa dipendono se non dall’aumento imposto dalle grosse compagnie?
        Perché dovrebbe essere lo stato a rimetterci diminuendo le accise?

      • Quando dissi ad amici che per compensare le esternalità degli idrocarburi, migliorare il traffico, ecc avremmo dovuto avere benzina e diesel a 5 euro al litro (ed era il 2011) mi diedero del matto, dell’ammazza-famiglie. Io ci ho sempre e solo visto una presa di coscienza del vero costo sociale del sovrannumero di auto e dei km percorsi dentro queste scatole…

      • Secondo me sono troppo poche.
        In ogni caso non sono aumentate, ed il prezzo alla pompa non rispecchia l’andamento del prezzo del petrolio.
        E questo non dipende certo dalle accise.

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