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La batteria di una Peugeot e-2008 a -20% in 18 mesi?

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La batteria di una Peugeot e-2008 ha davvero perso il 20% in 18 mesi? A scriverci è Salvatore, che non si spiega il calo di capacità. Vaielettrico risponde. Ricordiamo che i vostri quesiti vanno inviati alla mail info@vaielettrico.it

la batteria di una PeugeotLa batteria di una Peugeot… / In un anno e mezzo capacità ridotta all’80%, possibile?

“Sono residente a Portogruaro (VE) e nel giugno 2020 ho acquistato una Peugeot e-2008 Gt del valore di 43.000 euro. Batteria da 50 KWh e autonomia di circa 320/330 KM. Da giugno 2020 a settembre 2021 non ho avuto particolari problemi. Nel periodo estivo giugno settembre 2020 riuscivo a fare circa 340 km e la batteria caricava sempre al 100% a 47/48 kW. Dai primi giorni di ottobre 2020 sono cominciati i problemi. La macchina non caricava più di 270 km visibili sul cruscotto e la batteria caricata al 100 % arrivava a 39 KWh. Ho constatato i KWh della batteria usando il PCC Power Cruise Control attaccato all’OBD della macchina. Questo è successo indipendentemente dA caldo e freddo quindi da ottobre 2020 fino ad oggi. Ho chiesto alla concessionaria dove ho acquistato la macchina, che ha aperto un fascicolo di indagine.

la batteria di una PeugeotLa batteria di una Peugeot… / “Per la Casa tutto ok fino a 240 km”

Ho scritto anche alla casa madre PSA, la quale mi ha risposto che finché la batteria carica fino a 270 KM per loro è tutto ok. E possono intervenire solo se la macchina non carica sopra i 240 KMIo gli ho risposto che il problema dei KM visivi sul cruscotto non è reale, perché caricava si fino a 270 km, ma andando ad una velocità di 70 kmh, con temperatura esterna 9 gradi  e con frenata rigenerativa la macchina non faceva più di200 km. Ma la cosa più importante, e della quale ho chiesto spiegazione, è come mai la batteria caricata al 100% arrivava a 39 KWh invece di 47/48 KWh. Con una perdita del 20% di efficienza solamente dopo 18 mesi di utilizzo e 35.000 km fatti. Non ho mai avuto risposta.  È una vergogna“. Salvatore Manera.

Attenzione alla lettura dei dati e all’indovinometro…

Risponde Paolo Mariano La sua auto dispone di un pacco batteria della capacità di 50 kWh. Di questi, ai fini di una maggior durata nel tempo della stessa, Peugeot ha reso disponibili per l’utilizzo circa 47,5 kWh. Bloccando via software la parte restante. Secondo le sue rilevazioni, durante il periodo estivo, la sua auto aveva circa 340 km di autonomia. Con un consumo medio quindi attorno ai 14 kWh/100km. Questo mi fa dedurre che il suo utilizzo dell’auto sia prevalentemente cittadino o extraurbano. A partire da ottobre la sua auto ha visto aumentare i consumi. Infatti lei ha rilevato che l’indicatore dell’autonomia stimata sul cruscotto ha iniziato a indicare, a carica piena, non oltre 270 km. Tale indicatore, da noi scherzosamente chiamato “indovinometro“, stima l’autonomia residua sulla base del consumo che l’auto ha avuto negli ultimi km.

le batterie di una PeugeotI due motivi ce potrebbero essere all’origine del calo

Se ora stima non più 340, ma 270 km, potrebbe essere per due motivi:

  • il suo consumo è aumentato. La sua media è evidentemente passata da circa 14 a circa 17,5 kWh/100km. E’ piuttosto normale, come già illustrato più volte, che, all’abbassarsi delle temperature, i consumi aumentino. In questo caso di circa il 25%. Pienamente plausibile. Questo è dovuto ai maggiori assorbimenti per la climatizzazione di batterie e abitacolo. Inoltre, quando le temperature scendono, le reazioni all’interno della batteria avvengono con maggiore difficoltà. E una parte dell’energia stoccata a bordo è momentaneamente non disponibile. Ma torna naturalmente a esserlo quando la temperatura risale.

la batteria di una PeugeotLa batteria di una Peugeot: l’ipotesi che abbia  perso davvero capacità

Vediamo il secondo motivo

  •  la sua batteria ha perso di capacità. Lei afferma che, anche durante l’estate del 2021, l’autonomia indicata a cruscotto (immaginiamo a parità di tipologia di utilizzo dell’auto, altrimenti verrebbe meno tutta l’analisi) ha continuato ad essere pari a 270 km con carica al 100%. E questo sarebbe incompatibile con l’ipotesi 1. A meno che nel frattempo a cambiare non sia stato anche il tipo di utilizzo dell’auto (stile di guida, velocità, carico, ecc.). Lei ci scrive inoltre di aver rilevato la capacità massima della batteria tramite PCC (Power Cruise Control). Abbiamo interpellato lo sviluppatore, l’ing. Leonardo Spacone, che ci ha confermato che PCC si limita a leggere quanto pubblicato dal BMS dell’auto in un determinato momento.

Primo controllo: un semplice conto per capire

Ma questo è facilmente verificabile attraverso un semplice monitoraggio dei consumi. Carichi l’auto al 100%. Azzeri semplicemente il contatore del consumo e rilevi la media di consumo fino allo scaricamento completo della batteria. Controlli quanti km ha percorso (ad esempio 300 km). Divida il numero dei km percorsi per 100. E moltiplichi il risultato per il consumo medio (es. 15 kWh/100km) sui 300 km percorsi. 300 / 100 = 3. 3 X 15 kWh = 45 kWh. Se, come nell’esempio, il risultato è un valore inferiore a 47,5 kWh, la differenza esprimerà la perdita di capacità della sua batteria. Ma attenzione, come detto, potrebbe essere una perdita temporanea. Non è impossibile, ma improbabile, che la sua batteria abbia perso il 20% di capacità in 18 mesi. E in effetti la casa copre problemi di questo tipo solo per una perdita superiore al 30%, come da garanzia. Quindi, anche se dovesse rilevare un calo del 20%, per la Peugeot sarebbe tutto regolare.

Secondo controllo: una diagnosi-batteria con PKC

Un’altra cosa che può senz’altro fare è una diagnostica del pacco-batteria. Visto che è già in possesso di PCC, a partire del 4 gennaio può effettuare una diagnosi della sua batteria utilizzando gratuitamente PKC (Power ChecK Control), dello stesso sviluppatore. Il sistema, a differenza di quello di Aviloo, del quale abbiamo già parlato in passato, legge i dati del BMS, ma garantisce che i dati siano quelli di quel veicolo in quel momento e in quel luogo. I dati di PKC sono derivati dalla raccolta di tutti i dati di PCC. E l’analisi che ne deriva è pertanto molto affidabile. Ci faccia sapere che cosa scopre.

— Leggi anche / Autonomia invernale di EV e plug-in: la rabbia dei lettori

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42 COMMENTI

  1. confermo che il 100% SoH non è 50kWh ma sui 45kWh, anche meno.
    quindi non si tratta di una perdita del 20% perché i 50kWh utilizzabili semplicemente non son mai esistiti.
    Attualmente ho un SoH del 95% che fa oscillare (inverno) i kWh erogabili tra i 39.5 e i 42.5kWh quindi credo che l’autore del post sia totalmente in linea con i valori riscontrati dagli altri utenti.

    tuttavia ciò non giustifica PSA perché se la batteria è da 50kWh è un po’ troppo limitante dare un’effettiva capacità del 15-20% meno

    • Sono d’accodo fino ad un certo punto, perchè quando ho acquistato la macchina mi è stato detto che la batteria era da 50 KWh e non mi hanno detto che nominale sarebbe stata 42. Comunque ripeto il primo anno la batteria calcolata con il PCC mi dava sempre intorno ai 47,5 Kwh.
      Un altra questione, perchè quando carico la batteria al 100% sull’APP mi esce fuori che la batteria ha una autonomia di 330/340 km e appena accendo il quadro della macchina mi da 270Km?. Poi successivamente all’accensione della macchina riavvio l’app e anche l’app mi riporta 270 Km. E’ tutto così strano.

      • Tutto identico sulla mia e208: gli aggiornamenti software effettuati in occasione di riparazione guasti e tagliandi hanno portato ad una drastica riduzione di autonomia, imputabile a limitazioni introdotte dal costruttore. Il tutto peggiorato da una gestione termica imbarazzante alle basse temperature, con una autonomia reale che supera di poco i 200 Km in inverno.
        Circa l’ultima questione, stesso effetto sulla stima di autonomia a fine carica.
        Inutile sottolineare che le molteplici segnalazioni e richieste di intervento alla casa madre sono cadute nel vuoto.

        • Buona sera Michele,
          se sei d’accordo, e se ci sono altri possessori di Peugeot elettriche che anno gli stessi problemi, come penso che sia, potremmo sentirci e organizzare una linea di protesta contro la PSA.
          Lascio la mia email per chi vuole contattarmi in merito
          claudio.braveheart@gmail.com

          Saluti

          • Buonasera Salvatore,
            considerando che Peugeot è un muro di gomma, non replica a mail, pec, solleciti interni e altro, non posso che essere favorevole.
            A presto.
            Michele

  2. Ho una Corsa-e. Un po’ tutti abbiamo notato il calo di capacità al 100% in seguito ad un aggiornamento in officina (22.22). Io sono intorno a 40kWh adesso col pieno. SoH segnato da pkc 92,8%. Auto di un anno e mezzo e 23mila km. Inoltre l’indovinometro adesso al 100% non è più influenzato dagli ultimi consumi, ma usa sempre il wltp e ovviamente la quantità di energia in batteria che è calata. Con 40kWh a me segna 298km. Inoltre l’auto ha regen già al 100% (prima no) il che dimostra che hanno abbassato la soglia del 100% e secondo me è stato fatto per ottenere migliori consumi nel test wltp (che si fa partendo con batteria carica!) oltre che ovviamente per preservare di più la batteria. Probabilmente hanno visto che la gente stava troppo al 100% e avrebbero dovuto cambiare troppe batterie? Ora il dubbio è se questa cosa sia lecita. Prima di tutto sarebbe da dimostrare, ma direi che l’esperienza comune è dalla nostra parte. Certo l’auto è sopra al 70% quindi nella tolleranza della garanzia, ma non credo sia corretto farla stare volontariamente al 71% (esaspero la situazione) e magari rialzarla col tempo man mano che si degrada per rimanere sempre sopra al 70%. Allora mi compravo una batteria da 35kWh. No?

  3. Buon giorno,
    sono il proprietario della Peugeot e-2008 che si lamenta della perdita del 20% della batteria dopo solo 16 mesi di utilizzo. Ringrazio tutti per i vostri utili consigli e/o suggerimenti.
    Per molti forse non mi sono spiegato bene. Io non ho mai guardato i km visualizzati sul cruscotto, cosiddetto indovinometro, ma mi sono sempre affidato al PCC collegato all’OBD della mia macchina.
    Ripeto quanto precedentemente esposto. Il primo anno di utilizzo della macchina, da giugno 2020 a settembre 2021 (quindi ho passato un estate e un inverno) i consumi erano regolari, la batteria carica al 100% con il PCC mi dava 47 KW/h sia in estate che in inverno, mentre i KM con batteria carica al 100% riuscivo a fare in estate 350/360 km e in inverno 270/280 sempre calcolati con il PCC e i km effettivi percorsi tra una carica e l’altra. Velocità di crociera costante 70-90 KMh con clima/riscaldamento acceso temperatura interna estate 16° d’inverno 20° guida in B (Brake).
    Da ottobre 2021 ad oggi le cose sono cambiate. Utilizzando gli stessi standard di guida e sempre prendendo i dati con il PCC emerge quanto segue: Batteria carica al 100% : 39KWH, KM effettivi percorsi tra una carica ed un altra partendo con la carica al 100% e terminando quando il PCC mi dava 2 KWh di effettiva batteria rimasta, esattamente dai 260/ ai 270 km percorsi nel periodo fine settembre 2021 fine novembre 2021 e circa 200/250 dai primi di dicembre ad oggi. Il primo intervento fatto in concessionaria mesi fa mi è stato detto che la casa madre PSA considera questo normale. Adesso mi trovo a Roma per lavoro e il 24 febbraio ho un appuntamento con un concessionario di zona Stellantis per fare un’ulteriore diagnosi. Spero di avervi esposto meglio la problematica. Vi faro sapere.
    Saluti
    Salvatore MANERA
    Adesso mi trovo a Roma

    • Auguri, io con assistenza Peugeot sto litigando da giugno. Per fortuna il mio problema è enormemente minore del tuo, ma Peugeot è sorda anche nel mio caso che, seppur meno fastidioso, si parla di un non funzionamento totale (a causa di un bug, forse derivato dal fatto che era la seconda e208, l’e-remote control non si è ancora attivato da quando ho preso la macchina, inizio luglio 21! Ovviamente il mio problema è ininfluente, ma comunque è semplice da riconoscere come un non funzionamento… eppure mi rimandano sempre alla successiva chiamata).

  4. Gentile redazione,
    in merito a quanto da voi suggerito per verificare la pedita di efficienza della mia Peugeot 2008 faccio presente che ho già effettuato molteplici dei test che voi suggerite. Sono consapevole del fatto che ci sia una perdita di autonomia tra caldo e freddo e tra velocità minori o maggiori e in relazione al tipo di guida. Quello che io non capisco è perchè la batteria carica al 100% fino a 39KWh. Ho fatto già come dite voi la prova caricando la batteria al 100% Km effettuati 257 ho diviso per 100 = 2,57 moltiplicato con la media 15,4 KWh/100 = 39,578.
    E’ normale secondo voi?
    Salvatore MANERA

    • Ti faccio il confronto con la mia , dichiarati batteria da 21kwh in realtà quando è carica al 100% PCC mi segna 21,677 kWh , forse anche Peugeot ha un margine in sicurezza 🤷

      • Scusa Fabio, tu stai dicendo della tua macchina dichiarati batteria 21 KWh e il PCC quando è carica al 100% ti segna 21,677. Perfetto direi. La mia batteria dichiarata 50 KWH e quando è carica al 100% il PCC mi segna 39 KWh. Non credo che la Peugeot ha un margine di sicurezza o perlomeno se lo ha credo che il cliente dovrebbe saperlo.

          • Cosa dice Peugeot? Cosa vuoi che dice. È inaffidabile e vergognosa. Il cosiddetto non supporto alla clientela.

        • Non c’è modo di fare un test certificato per richiedere intervento di sostituzione in garanzia, è solo un ipotesi attendiamo risposta da chi ne se più di me.

    • Ho un corsa‐e, lo stesso problema l’ho avuto dopo l’aggiirnamento, ho visto calare i kwh della batteria fino ad arrivare a 38 (prima circa 47), ti assicuro che con le temperature non ha nulla a che fare, vivo in sicilia, il calo è avvenuto in estate ed è continuato in egual modo in inverno. Dopo l’aggiornamento ho notato che anche al 100% permane la frenata rigenerativa che prima si escludeva, ho testato caricando al 100% in cima a Erice (750 mt altitudine, che in discesa ho caricato ulteriori 3 kwh, quindi è evidente che sono state imposte delle limitazioni, inoltre provando a scaricarla tutta ho visto attivare la tartaruga a 0.8 kwh (prima erano circa 2,5), adesso è da circa 20 giirni che in ricarica al 100% arriva a circa 41,6. La mia auto ha adesso circa 41000 km ammesso che possa aver perso come da stime un 5%, mancano ancora atri 3 kwh di batteria che sono stati nascosti per magia dall’aggiornamento.

  5. Sono molto attratto dalle auto elettriche,ad oggi non ne ho mai guidata una,al prossimo cambio auto vorrei provare a passare a una peugeot o una renault,vedremo cosa troverò sul mercato dell’usato,ho dei dubbi però, premetto che con le auto termiche in caso di riparazioni me le faccio io(chiaramente lavori che è possibile fare in garage,) mentre su un elettrica non saprei dove mettere le mani,ma questo è il meno,i miei dubbi sono sul valore di un’auto elettrica dopo 5/ 6 anni,so che i maggiori produttori danno 8 anni di garanzia sulle batterie o un tot di km,ma mi chiedo se a senso comprare un elettrica di 5 anni e a che prezzo,alcuni dicono che le auto perdono in 5 anni circa il 60% o più del valore, ma come rapportarsi con le batterie? Una termica tenuta bene di 10/15 anni con 150/200 mila km può farne ancora 200.000 (specie se diesel) un’elettrica può fare altrettanto? Sono totalmente ignorante in materia,seguo diversi youtuber che parlano di auto elettriche ma non trovo molte informazioni su queste cose

    • Anche io mi faccio tutto in trent’anni non sono mai stato in un officina, da ex meccanico posso.
      Con l’eletrica a parte batterie e connessi elettriche , si può fare tutto , freni, con cambio liquidi, ammortizzatori braccetti boccole , cambio antigelo, poco altro resta di manutenzione da fare ma considerando che si usa la frenata rigenerativa le pastiglie si consumano molto meno, per il resto vale come per le altre, in base a tipo di percorrenza.

  6. Enzo da quando io mi ricordo e quindi molti decenni il prezzo dei veicoli in usa è fuori da nostro concetto, stessa auto in USA la paghi 30k qui te ne vogliono più del doppio, li hanno un concerto differente, di fatti anche un disoccupato si può permettere un SUV, qui da noi un operatore si è no che riesce ad avere una citycar quindi quel contesto non potrai mai adattarlo alle nostre tasche.
    Poi per quanto riguarda la richiesta ad un legale la vedo molto onerosa e inverosimile, se mai prima si vanno a toccare i tecnici, ma li cosa dovrebbero contestare che d’inverno ha perso un 20% se poi in primavera il 20% ritorna ad esserci non ha perso nulla 🤷 io non ho PDC e lo vedo nei consumi istantanei del riscaldamento che va da 2kw a 8kw, per abitacolo ma per il momento con le temperature attuali i 2kw bastano, a febbraio non lo so, ma non mi preoccuperei di una perdita della batteria, ma di un consumo maggiore.
    Se la paura di tutti è questa le alternative sono prendetevi un Tesla e ansia passa per il costo maggiore, se invece puntate ad ottimizzare la spesa dovete tenere presente che inverno è una brutta bestia, ma non solo per EV ma per tutto.

  7. Io una per esempio e-Golf e so che d’inverno con temperature tra 0/3°c ha 200 km di autonomia, mentre d’estate sui 260 km, quindi c’è una coincidenza, tra estate e inverno ho una perdita di autonomia proprio del 20%, ma questo fenomeno lo conosco bene e non mi preoccupa, so che d’Estate tornerà ad essere di 260 km.
    Il problema è dato dal riscaldamento dell’abitacolo e ho la pompa di calore, se avessi la resistenza la differenza sarebbe anche più marcata.
    La stessa cosa mi capita quando vado in autostrada con una certa frequenza, l’autonomia dai 260km diventa di 200, questa volta la causa non è il riscaldamento ma i più elevati consumi dovuti all’attrito con l’aria.
    Qualcuno dirà e sa vado in Autostrada d’Inverno, ecco i due fattori non si sommano, ma riscontro sempre un ‘autonomia di 200km o poco meno perché la pompa di calore sfrutta il poco calore dissipato dal motore elettrico ed inverter che in autostrada vanno al massimo della potenza e questo è quasi sufficiente con poca integrazione della batteria per mantenere in temperatura l’abitacolo
    Secondo me quando si acquista un auto elettrica è da valutare bene se c’è o non c’è la PdC e se sfrutta il calore dissipato dal motore e dall’inverter. Tutto questo l’ho scoperto non perché me l’avesse spiegato la concessionaria, ma cercando lo schema idraulico dell’impianto di climatizzazione su un sito USA, mi ci è voluto 1 ora per capire lo schema per la sua complessità, questo per dire che le stese concessionaria non conoscono ancora bene la tecnologia delle auto EV che loro stessi vendono e non riescono a dare risposte pronte ai clienti lasciandoli nella preoccupazione.

  8. Un grazie a questi poveri cristi che per i prossimi 3-4 anni faranno da cavie per la carissima ed acerba tecnologia full electric (BEV). Anche per merito dei loro sacrifici di tester paganti, fra 5 anni potremo comprare anche noi delle auto elettriche molto meno care e con autonomie superiori e costanti nelle varie stagioni.

    • Però anche acquistano un auto termica oggi espone a rischi di perdere soldi tra spese di gestione e svalutazione auto.
      Il problema segnalato dalla lettura sulla sua Peugeot sono convinto che non sia dovuto al degrado della batteria, ma ai maggiori consumi invernali
      Però è vero che provenendo dalla motorizzazione termica si resta spiazzati da questa variabilità dell’ autonomia, ma è un problema di adattamento della forma mentale di tanti anni di termico più che un reale problema tecnologico.
      Comunque usare una BEV oltre l’autonomia non mi sembra una sfida titanica, intanto se si resta nell’ambito dell’autonomia non ci sono problemi, anzi è più pratica della termica perché non si va mai dal distributore.
      Per i viaggi oltre l’autonomia innanzitutto sono fattibili, poi ci vuole nell’organizzazione, ma non mi sembra un ‘organizzazione fuori portata , penso che quando per esempio lavoriamo ci dobbiamo scontare con problemi organizzativi ben più complessi
      Ci vuole un minimo di buona volontà, curiosità e voglia di imparare.

  9. Io intendevo dire che l’indovinometro è chiamato tale per un motivo, se guardassi quello sulla mia EV dovrei essermi spaventato da un bel pezzo, visto che ho preso un auto con autonomia da 190km, ma io non lo guardo perché è una cosa assurda, percorro 195 km e alla carica successiva mi dice che ne posso percorrere 160km ma ne ho appena fatti 195km che cavolo mi stai dicendo, detto questo io guardo due dati quelli di PCC e la % di carica, i due sono allineati io sono tranquillo, perdere 20% di battere NON è normale, sicuramente quella% è un errore del indovinometro, unico modo è 100% con x kWh caricati, e verificare alla fine km e kWh in batteria, è unico dato certo per calcolare il km o eventualmente la perdita di km.
    Ma assolutamente non fidarsi di un indovinometro.

    Io sto attendendo febbraio per poter rifare il test autonomia reale con temperature molto al disotto dello zero, perché sono fissato sui dati corretti e perché voglio restare quanto realmente si perde in inverno inoltrato.
    Comunque sia l’autonomia se pur poca ho ben valutato che sia tranquillamente sufficiente per spostarmi tutti i giorni senza nessuna ansia.

    • Ad una risposta del genere merita dai quando il carburante arriverà a 10€ il litro ci faremmo una risata, perché potranno vendere le EV al triplo di ora e la gente sarà costretta a prenderle perché economicamente più vantaggiose 🤣🤣🤣🤣🤣

    • Più che giocattolo costoso io preferisco definirlo eco-mostro. Che senso ha dal punto di vista ecologico aumentare l’efficienza del 30 percento aumentando contemporaneamente il peso del 50 percento? Ops un senso ce l’ha…. facciamo contenti sia l’uomo più ricco del mondo (Elon Musk) e la sua nuova amica Greta. Intanto nel 2021 per fare 15 km (interland milanese), in auto ci metto 20 minuti, con i mezzi pubblici 1 ora e 45 minuti!!! Invece di buttare miliardi in incentivi per eco-mostri, provare ad investire in mezzo pubblici????

  10. Io con la Mokka-e in estate non arrivo a 14kWh/100km. E abbiamo stesso motore e batteria e a livello aerodinamico sono le più simili tra le auto di questa piattaforma. Sull’indovinometro concordo su quanto scritto, non bisogna farci affidamento, io guardo la percentuale residua piuttosto.

  11. Ho già narrato, in parte, le vicissitudini della mia e208, il cui powertrain elettrico è gemello di quello della sua e2008. Tutte le mie richieste e solleciti del Servizio Clienti, via social, mail e pec, sono state finora ignorate. E non posso che augurare a Peugeot, per il 2022, più che serenità, serietà! Hanno avuto un nuovo cliente nel 2020, ma lo hanno già perso.

    In merito alla mia esperienza, a parte la quantità di interventi in officina, per guasti elettrici ed elettronici, l’attuale consumo, nel periodo invernale, con temperature esterne iniziali di 3-5 gradi, si attesta attorno a 21-22 kWh / 100 Km, su percorsi fino a 25-30 Km. Se la percorrenza aumenta, il consumo si assesta a 17 – 18 kWh / 100 Km.
    Lo stimatore di autonomia, altresì detto “indovinometro”, è totalmente inaffidabile: francamente depreco chi ha progettato l’algoritmo di stima. E’ sufficiente osservare l’andamento del consumo istantaneo, quando si accelera e decelera, per comprendere che quel software dovrebbe essere modificato pesantemente.
    Sicuramente il consumo invernale è determinato principalmente dal sistema di termostatazione della batteria, che utilizza un resistore di 5 kW di potenza, secondariamente dalla pompa di calore per il riscaldamento dell’abitacolo (analogamente al condizionamento estivo, impatta per il 10-12% dai miei riscontri).
    Sul MY 2022 sono state apportate modifiche (motore Nidec in luogo del Continental) e modifica del sistema di gestione termica della batteria, per cui Peugeot dichiara una autonomia lievemente superiore su ciclo WLTP e un netto miglioramento nell’utilizzo invernale.
    Di certo di tratta di modifiche “hardware” al sistema di motopropulsione, quindi nessuna speranza che un aggiornamento software possa migliorare la situazione.
    Purtroppo ricadiamo tra coloro che hanno acquistato prodotti di prima generazione, non ancora ottimizzati, e ne siamo penalizzati.
    Inutile illudersi che Peugeot ci agevoli dal punto di vista commerciale; credo che l’unica opzione sia ricorrere alle vie legali, dimostrando la non conformità del veicolo, rispetto alla scheda tecnica dello stesso.

    • Ma vedo moltissimi esser demoralizzati da un dato fasullo, e si puntano su quello, le ICE da sempre non hanno mai percorso neanche lontanamente il dichiarato, ma mai nessuno si è posto il problema di contestare alla casa automobilistica tale autonomia, mentre sembra che un data non veritiero sia diventato un dato di legge, si è vero che nel periodo invernale i consumi aumentano, aumentano anche nelle abitazioni, e nelle ICE sopra se sono bifuel, ma nessuno va a contestare nulla, non vedo perché essendo risaputo che d’inverno i consumi aumentano la gente si inalbera per questo, l’inverno è così e non ci si può fare nulla ci si adegua, si passa e si riparte, l’importante è che i consumi medi annui restino nel range di omologazione, poi ci si deve adattare, e soprattutto informarsi.
      Ma una perdita fisica della batteria in un 20% sa di assurdo, soprattutto se usi PCC quindi sai al 100% quanti kWh carichi, io controllo tutte le mattine e da quest’estate ad ora i kW imbarcati sono sempre gli stessi, ovviamente partire alle 5:30 con -3 incide anche se l’auto è caricata in casa a 16° il tempo di uscire e far qualche km che parte riscaldamento batterie e ovviamente anche qualche grado per abitacolo, ma al momento sto vedendo un consumo 5/7% in più di quest’estate nulla di più, ovviamente a febbraio quando le temperature scenderanno ulteriormente aumenteranno i consumi ma è normale.
      Se comunque fai tutto senza dover fare cariche intermedie ( ovviamente se anche quest’estate era uguale) che problemi avete è solo un problema mentale che l’indovinometro ti dice che sei a piedi 🤔🤔

      • Gentile Fabio,
        che il consumo su ciclo e quello reale d’uso differiscano, è sacrosanto: vale per ICE e BEV.
        WLTP ha il merito di realizzare un ciclo di norma che riproduce condizioni più simili a quelle reali, rispetto a NEDC. E che ICE soffra di altre varianti, ad esempio la quota, invece che le temperature invernali, è altrettanto sacrosanto. Contro i fenomeni fisici nulla possiamo.
        Qui il problema che si pone è differente: la prima generazione di e208 / e2008 ha una gestione termica che compromette l’autonomia in modo imbarazzante, e nel mio caso misuro riduzioni di autonomia del 40% e oltre, a parità di stile di guida e percorsi effettuati.
        Quindi non stiamo parlando di 5-7%.
        Quindi ho molti dubbi sulle soluzioni tecniche adottate, tanto che il sistema di trazione (motore e riduttore) e di accumulo s,ono stati profondamente modificati, a due anni dall’avvio produttivo.
        Quello che mi irrita di più è la totale noncuranza del costruttore: concessionaria e Servizio Clienti non si degnano neppure di rispondere alle mie segnalazioni.
        A prescindere, sono talmente convinto della scelta elettrica che anche la mia auto principale, in arrivo a febbraio, sarà una BEV: con una autonomia su ciclo di oltre 600 Km, così sarò abbastanza certo di riuscire a percorrerne almeno 400, a prescindere dalla stagione. Ovviamente guidando “cum grano salis”.

        • Michele per me hai ragione e la tua analisi è condivisibile. D’altro canto, tra noi possiamo dircelo, proprio perché mi sembri una persona intelligente e con una buona logica e capacità razionali, è anche vero che un po’ era prevedibile questo rischio acquistando la prima vera elettrica del gruppo Stellantis. Dopotutto, con i primi modelli tutti i brand hanno avuto diverse grane: Tesla, condannata in giudizio a rimborsare alcuni proprietari di Model S a cui aveva ridotto determinate caratteristiche perché aveva scoperto ex post che diversamente la batteria si sarebbe usurata troppo rapidamente; GM che ha chiesto agli acquirenti della Bolt di non parcheggiarla in garage perché vanno a fuoco; Hyundai col maxi richiamo delle Kona che avevano batterie difettose; la Nissan Leaf la cui batteria è rimasta nella storia per quanto rapidamente si usurasse; per non parlare della vecchissima 500 elettrica di Marchionne che Marchionne per primo chiese agli statunitensi di non acquistarla.

          Il gruppo Stellantis è indietro e lo si vede: è di qualche giorno fa l’arrampicata sugli specchi di Tavares per i ritardi sull’uscita del Ram elettrico (il pickup americano) quando tutti i competitor sono già fuori con i pickup elettrici (da Ford a Chevrolet, senza dimenticare Rivian e Tesla). La scusa è stata che useranno questo ritardo per far uscire un prodotto migliore della concorrenza.

          La verità, Michele, è che se fossimo stati in Europa e non negli USA, Tavares il suo Ram elettrico l’avrebbe già fatto uscire, probabilmente usando il powertrain della tua Peugeot. Questo perché l’acquirente europeo è mediamente considerato un beota (giuro non mi riferisco a te), è uno che acquista qualunque cavolata e più una cosa costa più la compra, assolutamente incapace di valutare il rapporto prezzo/prestazioni (capacità enormemente sviluppata negli acquirenti in tutto il resto del pianeta: USA, Cina, Brasile, Australia …). Ecco perché Stellantis i primi prototipi di auto elettrica li ha spacciati solo a questo tipo di acquirenti qui, perché sapeva che non si sarebbe giocata la reputazione.

          Ora, e ritorno a noi, tu che il grano salis ce l’hai, non potevi non aspettarti che la prima elettrica ti avrebbe dato qualche problema. L’hai comprata perché non volevi o potevi aspettare oltre e in quel momento, per quella somma, probabilmente ti è sembrato un buon acquisto. Ma è chiaro che hai corso un rischio.

          Ti lamenti che Peugeot non ti risponda? Ma sai come funzionano queste aziende? Ti aspetti che ti scambi il tuo modello per una MY2022 gratis? Vuoi che ammetta che ha fatto errori di progettazione o che si scusi con te? Le case rispondono solo quando le porti in giudizio e quando ci sono gli estremi per vincere la causa e anche lì parlano di sentenze ingiuste e sproporzionate (pensa a VW che nel 2021 ancora non riesce ad accettare il rimborso impostogli in Italia a seguito del dieselgate).

          E’ andata così, hai un’elettrica non perfetta che d’inverno ha una autonomia fortemente ridotta. Valuta col tuo avvocato se queste informazioni ti sono state date correttamente al momento dell’acquisto, diversamente ci sono gli estremi per richiedere la restituzione dell’importo.

          • Leggo molte inesattezze unite a cose sensate.

            Ma mi chiedo chi te lo fa fare di scrivere continuamente castronerie del genere. Quali sarebbero i pickup già pronti oltre ai primi modelli di Rivian? Perché F150 non ne hanno ancora consegnati, cybertruck neanche l’ombra,, chevi ordinabile ma appena presentato.
            Ma soprattutto cosa c’entrano i pick-up oltreoceano con il powertrain da 100 kW della Peugeot e208? Misteri…

          • A volte mi domando se prima di scrivere pensi, ovviamente ogni produttore da una garanzia, mi sembra di aver capito che Peugeot risponde ma l’autonomia non è ancora arrivata nella fascia per cui la garanzia debba intervenire, quindi tu faresti far fare una causa persa ancora prima di partire, ecco certi consiglio io li eviterei, punterei più sul fatto di chiedere alla casa madre delle delucidazioni in merito, magari cercando altri utenti che hanno lo stesso problema in modo da fare una richiesta collettività, ma giusto per capire, visto che non si è ancora nella fascia sostituzione in garanzia.
            Per quanto riguarda i mezzi americani lasciamoli li tanto nessuno ha ancora avviato una vera e propria produzione.
            Senza tenere conto che il livello qualitativo è nettamente inferiore a quello europeo.

          • @Diego: il Ford sarà consegnato a primavera, il punto che non cogli è che lì presentano veicoli “fighi”, potenti, con tanta autonomia e basso costo e qui abbiamo la Peugeot e208. Il Ford F150 elettrico parte da 33.000 euro negli USA, ovvero 850 euro meno della nostra Peugeot e208 (modello base), nonostante valga il doppio. La batteria più piccola del Ford, del modello base, è di 98 kWh contro i 50 kWh della Peugeot e208. Cosa hanno in comune i 2 modelli? Il costo: a parità di costo, il primo è un affare, il secondo una … @@@@.

            @Fabio_M: no, Fabio, non ho suggerito a Michele di rivolgersi ad un legale perché la batteria va sostituita in garanzia ma per valutare (“Valuta col tuo avvocato” ctz) se le informazioni che gli sono state fornite relative al calo di autonomia nel periodo invernale sono state poi riscontrate o no. Certo, se gli avessero ben spiegato che l’autonomia sarebbe scesa ai livelli dichiarati, non saremmo qui a parlarne, quindi devo ipotizzare che FORSE non ha avuto tutte le informazioni utili a valutare l’acquisto. La casa costruttrice a mio avviso non può limitarsi a comunicare l’autonomia WLTP ma DEVE anche indicare il calo col freddo, consentendo all’utente di farsi un’idea completo di ciò che sta acquistando prima dell’acquisto. E’ avvenuto ciò col nostro utente? E’ sufficiente per la casa automobilistica dire che forse a una certa url c’è un simulatore? Io non lo so, faccia lui – insieme col suo avvocato – le debite valutazioni.

          • Caro mio, prima di continuare a scrivere boiate dovresti verificare meglio. I prezzi dei veicoli in USA sono inferiori molto spesso, ma ti sei dimenticato di una cosa infinitesimale come le tasse che da noi sono già presenti nel prezzo, mentre da loro sono fuori. Per gli americani è normale dover aggiungere l’IVA (VAT) a qualsiasi prezzo e dipendentemente dallo stato di appartenenza, da noi no.
            Quindi hai scritto che chevi ha già in consegna i pick up e non è vero, lo hanno appena presentato, Ford idem per ora (consegneranno da primavera, non da febbraio…), Rivian consegna pochissimo (io adoro quel modello), Tesla non ha ancora deciso quando e come farà veramente il cybertruck. Quindi?
            Aggiungo il prezzo finito per un F150 Lightning Pro base, senza nessun accessorio è di $ 41.669 escluse tasse. Un ottimo prezzo, ma ben lontano da quanto hai scritto.

          • @Diego RS2… ok dai, mettici la media dell’8% di iva negli usa… dai, non cominciamo a fare i babbei, è sempre stato così, mentre in itaGlia ti rifilavano le 500, in usa i 16 enni giravano con le camaro ss 450 big block, e la storia si ripete… quì ti compri la 208, la con gli stessi soldi ti fai un raptor… è una questione di mentalità… nel caso dell’itaglia, mentalità always a 90°

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