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La batteria della mia ibrida plug-in durerà?

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La batteria della mia ibrida plug-in durerà abbastanza? Il legittimo dubbio è di un nostro lettore, Bruno. Che fa un uso piuttosto intensivo: due cicli di carica scarica al giorno, per 250 giorni all’anno. Vaielettrico risponde. Ricordiamo che i vostri quesiti vanno inviati all’indirizzo mail info@vaielettrico.it .

la batteria della mia ibridaLa batteria della mia ibrida plug-in reggerà 10 anni? La ricarico due vuole al giorno…

“Anche se l‘ibrido plug-in non è il campo d’elezione di Vaielettrico.it, vorrei comunque  un’opinione su tale motorizzazione, in particolare sulla durata delle batterie. Se non sbaglio per i veicoli BEV viene generalmente dichiarato un SOH dell’80% dopo 1.000 cicli di ricarica. Mi sembra del tutto accettabile per veicoli full electric, che vengono ricaricati all’incirca ogni 300km, quindi dopo 1.000 ricariche avremo fatto 300.000 km. Al contrario per i plug-in è pensabile effettuare 2 ricariche al giorno. O almeno questo sarebbe il mio caso: una ricarica a casa e la seconda una volta arrivati al posto di lavoro per almeno 250 giorni all’anno. E sarebbero tutte ricariche dallo 0 al 100%Quindi in soli due anni arriverei alle fatidiche 1.000 ricariche. Quanta autonomia elettrica mi posso aspettare dopo 10 anni? Questa è la mia aspettativa minima di durata di un veicolo. Non vorrei dovermi portare dietro il peso di un power train elettrico totalmente inutile dopo pochi anni di utilizzo. La mia speranza è che la chimica delle batterie usate nei  plug-in garantisca un maggior numero di ricariche”. Bruno

la batteria della mia ibrida
La ricarica della Volkswagen Golf in versione ibrida plug-in.

Doppio motore, ma non doppia convenienza…

Risponde Paolo Mariano.  Una doverosa premessa sullopportunità dell’adozione di un veicolo ibrido plug-in. Queste auto di  fatto sono delle compliance car, ovvero auto che i costruttori hanno progettato per rispettare i vincoli sulle emissioni. Spesso finiscono per essere utilizzate senza mai essere caricate. E di conseguenza i consumi (e le emissioni) si rivelano molto più alti dell’atteso. E anche nel caso super virtuoso di un utilizzo 100% elettrico dell’auto, i consumi sono tipicamente quasi doppi rispetto a quelli di un pari veicolo BEV. Con costi di manutenzione più alti (dovuti al motore termico) e manutenzione straordinaria potenzialmente più elevata. Molto spesso chi sente la pressione sociale all’acquisto di un veicolo “più ecologico“, ma è impensierito dall’adozione di un’elettrica pura, fa questa scelta. Spesso, non sempre, senza un reale fondamento per questo timore.

la batteria della mia ibrida
Lo scheda di struttura di un’ibrida plug-in Mercedes.

La garanzia? In genere 8 anni o 160 mila km

Lei non ci dice quanti km percorre. E nemmeno se lei prevede di effettuare due ricariche complete al giorno della batteria perché si muoverà da casa al lavoro e viceversa esclusivamente in elettrico. O perché l’utilizzo ibrido dell’auto su una maggiore percorrenza esaurisce comunque completamente la batteria sul singolo tragitto. Non ci dice nemmeno a quale modello di auto sta guardando. Quel che possiamo dire è che la maggior parte dei costruttori non fa riferimento ai cicli di carica/ scarica per la batteria. Ma piuttosto ai km effettuati, oltre che agli anni di vita dell’auto. E la garanzia tipica, anche per le ibride plug-in, è di 160.000 km o 8 anni (la condizione che arriva prima), con un’efficienza al 70%. Tali valori consentono ai costruttori di garantirsi di non dover intervenire in garanzia praticamente mai. Nella stragrande maggioranza dei casi le batterie delle BEV mantengono il proprio SOH attorno al 90% anche con percorrenze di oltre 200.000 km. Quindi superiori a quelle previste dalla garanzia.

la batteria della mia ibridaLa batteria della mia ibrida plug-in…/ Stress superiore rispetto a un’elettrica

Reggerebbero dunque le batterie di un’ibrida plug-in che venisse utilizzata in modo così intensivo (due ricariche al giorno tutti i giorni per circa 250 giorni all’anno)?  Le celle sarebbero certamente sottoposte a uno stress molto superiore a quello tipico per un’elettrica. La sua intenzione è di tenere l’auto per un periodo di almeno 10 anni? Anche se questo le permettesse di rimanere per i primi 8 all’interno della garanzia (non superando i 160.000 km), dovrebbe considerare una potenziale usura superiore a quanto accade per un’elettrica pura. Ma la domanda spontanea che nasce a questo punto è: ha considerato un’elettrica pura? Se si, per quale motivo è stata scartata questa scelta? Se vorrà condividere con noi maggiori informazioni tramite i commenti, saremo felici di aiutarla meglio nella scelta.

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29 COMMENTI

  1. In breve posso dire “per fortuna che un anno fa ho preso una bev e non una plug-in”, rispetto invece ad un mio conoscente che si è comprato una plug-in. Il motivo è puro semplice: io con la mia full elettrica ho percorso in 11 mesi 26.200 Km ed ho speso in totale 360€ secchi, facendo gli stessi percorsi che facevo prima con un turbo-diesel. Il mio conoscente con una plug-in si è amaramente pentito, perchè sopratutto nei mesi invernali si è accorto che di strada, con la piccola batteria, faceva pochissimi Km e praticamente spendeva di benzina come l’ auto termica che aveva prima!

  2. Buongiorno, sono un neo-acquirente di una C5 Aircross Shine plugin (deve arrivarmi).
    Non ho pregiudizi verso termico ed elettrico.
    Onestamente avrei preferito un motore con singola alimentazione per evitare possibili problemi doppi.
    Come tutti ho dubbi sulla tenuta della batteria a lungo termine e non abbiamo abbastanza storia per fare valutazioni oggettive nonostante i venditori dicano tranquillamente di caricarla ogni giorno.
    In casa ho già una full electric per la città e la faccio caricare circa all’80/85% e scaricare al massimo al 10/15% circa una volta alla settimana.
    E penso che farò lo stesso per la ricarica quotidiana (10%/80%) con la C5 visto che dovrei riuscire a coprire la tratta casa-lavoro quotidiana.
    Detto questo ogni scelta è da fare in base alle proprie abitudini e alle proprie finanze , con un occhio alla parte ecologica e commerciale.

    Ho fatto le mie valutazioni .

    In questo momento ho calcolato che ogni mese risparmierei circa 250/300 euro di carburante ( circa 40 euro al mese di elettricità ), quindi 3000/3500 euro all’anno (stima) quindi in circa 6 anni , 18000/20000 euro (ai prezzi odierni , con i km odierni, senza considerare manutenzioni o problemi specifici)
    Se la vendessi tra 5/6 anni da 45k di listino almeno 20k se non di più dovrei ricavare a prescindere dallo stato della batteria che comunque sarà in garanzia. Quindi probabilmente mi converrà farlo.

  3. Mi sento di spezzare una lancia verso una M3. Tanto il budget c’è, considerando la necessità di gite ogni 14 giorni con percorrenze medio-lunghe, l’unica certezza sono i Supercharger. Meglio lasciare perdere le PHEV, per spendere 40.000 euro o giù di lì. Io ho consigliato una Mini Countryman PHEV “prima serie, quella con batteria più piccola” a mia madre, per i 25 km giornalieri ed i 200 km del weekend e ne è super soddisfatta, ma l’ha comprata usata spendendo la stessa cifra (1000 euro in più, di fatto) di una Countryman diesel con cambio automatico dello stesso anno. Allora sì, la PHEV ha un senso, altrimenti nel 2022 BEV diretta.

  4. Ringrazio per la risposta la redazione di Vaielettrico.it e tutti i lettori per i loro commenti.

    Vorrei aggiungere qualche ulteriore informazione.
    Prima di tutto la scelta fra BEV e PHEV non l’ho ancora fatta e per il momento cambiare auto è più un desiderio che una realtà concreta a causa dei prezzi (ho un diesel euro 5 del 2010 che fortunatamente funziona ancora perfettamente e copre molto bene parte delle miei esigenze spiegate più avanti).

    La mia era una riflessione su un possibile punto debole per i veicoli PHEV.

    Fra le PHEV mi piace la nuova Peugeot 308 (2022), prezzo 37.450€
    Come full electric sceglierei la Volkswagen ID.3 PRO (58KWh), prezzo 39.950€
    (I prezzi li ho presi dai rispettivi siti e non comprendono incentivi)
    Fra le due però mi piace molto di più la 308 in termini di qualità dei materiali percepita e anche il design degli interni.

    Per concludere provo a spiegare perché ho preso in considerazione anche una motorizzazione plugin con tutti i sui difetti (su tutte la maggior complessità, più complessità = più cose che si possono rompere o che devono essere controllate).
    Io abito fra Varese e Como e lavoro a Milano, quindi nel tragitto quotidiano casa/lavoro un veicolo elettrico sarebbe perfetto, potrei ulteriormente risparmiare acquistando un modello con una batteria meno capiente (la ID.3 Pure Performance per intenderci, 34.850€).
    Al contrario ho qualche perplessità su un veicolo totalmente elettrico per quei viaggi di 500km fatti in giornata per andare in montagna (fra Piemonte e Valle d’Aosta) a fare trekking o a sciare o per andare al mare in Liguria. Cosa che fortunatamente riesco a fare almeno 2 volte al mese.
    Riscaldamento acceso in invero, climatizzatore acceso al mare, baule o sci sul tetto, lunghi tratti fatti in autostrada, 4 persone a bordo… e la possibilità di ricaricare una volta arrivati alla meta è molto improbabile: in montagna anche se trovassi una colonnina di ricarica nei paesini (solo due volte ho visto una colonnina in corrispondenza dell’inizio del sentiero) la occuperei inutilmente tutta la giornata e in Liguria ci sono auto parcheggiate una sopra l’altra e anche qui non so se troverei una colonnina libera.

    Fermarmi una o forse anche due volte per ricaricare, perdere ulteriore tempo per uscire dall’autostrada in cerca delle colonnine (speriamo vengano presto installate in autostrada) per non parlare del nervoso che mi monterebbe se poi la colonnina fosse rotta o occupata, sono tutte cose che mi porterebbero ad odiare la mia auto anziché apprezzarla per tutte le possibilità che mi offre.

    Magari sono tutte paure infondate ma è difficile togliersi questi dubbi senza poter provare.
    Potrebbe essere un grande aiuto se le società di noleggio auto cominciassero a offrire anche veicoli elettrici, si potrebbero fare un paio di noleggi e togliersi i dubbi o magari anche confermarli ma senza il danno di un acquisto sbagliato.

    Grazie ancora per i consigli,
    Bruno

    • Buon giorno Bruno,
      Le auto elettriche a noleggio ci sono. Ne noleggi una per qualche giorno e provi a capire cosa può farci! Almeno si toglie i dubbi.
      Quello che le posso dire è che personalmente, anche quando mi muovevo in e-golf, non ho mai dovuto rinunciare a uno spostamento perché mi muovevo in elettrico. Certo, soprattutto con e-golf, ho dovuto organizzarmi parecchio. Non lo nego.
      Riguardo al fatto che solo due volte ha visto delle colonnine, dia magari anche un’occhiata alle app come evway e nextcharge per rendersi conto di colonnine delle quali magari non conosce l’esistenza.
      Grazie per averci scritto!

  5. Personalmente, sono rimasto abbastanza sorpreso del calo di capacità delle batterie della BMW X1 25e. Presa a marzo 2021 con 49 km di capacità, ad oggi ho solo 43 km di capacità con circa 20/25 cicli di ricarica/mese

  6. l’uso che ne fa l’utonto , non è quello che avevano i progettisti

    mi spiace Mariano ma lei è di parte, “la maggioranza non la carica mai” , non è vera
    non tutti gli utenti sono utonti o parac..

    uso corretto di una plug in :
    percorsi brevi inferriori ai 40 km al giorno si possono fare in tranquillamente in EV
    percorsi lunghi partire con batteria carica e pieno di benzina in modalità IBRIDA

    nel primo caso , niente da spiegare l’auto si comporta come una EV e potete arrivare a un picco del 99% di utilizzo in EV , ma allora perchè non vi siete comprata una EV ,daccordo con Mariano

    nel secondo caso libertà di 130 in autostrada con veleggio e consumi ridotti ,anche 40 km litro
    può fare anche i famosi 600 km senza ricaricare , consumando poco

    ecco un esempio degli utenti globali che hanno una plug in come la mia
    https://www.spritmonitor.de/en/overview/23-Kia/1239-Optima.html?fueltype=6&exactmodel=phev&powerunit=2

    come vedete non sono tutti “furbi” ne tutti utonti
    gauss dice che la maggior parte usa la plug-in in questione nel modo corretto e percorre più di 30 km con un litro di benzina

    se l’utente la carica due volte al giorno perchè vuole andare solo in elettrico ..
    mi sa che ha sbagliato auto

    my 2 cent di acquisto informato

  7. Parere mio: personalmente non ho mai considerato un ibrida, perché ho l’impressione che ci sia il doppio della complessità a fronte di benefici scarsi. Così sono andato senza dubbi sul full Electric, e passato qualche disorientamento iniziale ne sono soddisfattissimo 🙂

  8. Buongiorno a tutti, ripropongo nuovamente la frase l”‘auto è come un vestito:deve piacere e calzare a pennello”. Sul piacere non serve dire nulla sul calzare a pennello dico che deve essere aderente ai propri utilizzi. Una plug-in caricata due volte al giorno non mi sembra una cosa giusta perché quasi sicuramente si dovrà andare a contendere la sostituzione della batteria in garanzia….. verrà concesso?? Io sto utilizzando la mia con una ricarica giornaliera da ottobre 2016 e mi sto accorgendo di un leggero degrado dell’autonomia, sono d’accordo con la concessionaria di misurare il SOH ma poi cosa succederà nessuno può dirlo perché un conto è la promessa è un altro è la sostituzione della batteria. Quindi perché imboccare una strada che si sa già dove porta?….. A questo punto una elettrica pura o anche una benzina col GPL…. perché no?

  9. Io sono possessore di una plugin da ormai un anno e ho anche io questo dubbio che mi assale e devo ammettere che caricando tutti i giorni una volta (1.8 kw domestica) ho già notato una leggera diminuzione della autonomia elettrica.
    Se non fosse per la mia iniziale titubanza verso l’elettrico e la mancanza di una vettura elelttrica con le caratteristiche di abitabilità che cercavo avrei sicuramente comprato una Bev.
    Ora guardando indietro avrei aspettato ancora un poco e avrei acquistato una vw ID4 o una Skoda Eniaq

  10. Continuo qua a vedere una somma di pregiudizio e ignoranza verso le plug in.
    Consumo doppio in elettrico? E chi lo dice? Perché?
    Si usa spesso come una sola termica? Chi lo fa? Qualè demente la comprerebbe per poi usarla in modo innaturale? Giusto chi non la compra ma ce l’ha gratis da un datore di lavoro… ma quanti sono?

    Poi la più bella è il si porta dietro il peso del motore a benzina… che però pesa più o meno la metà del peso extra di batteria che si portano appresso le BEV più gettonate.

    E nuoce all’ambiente molto meno. Un motore a scoppio spento non inquina ma fare una batteria da 50 o 80 KWh comporta un grande inquinamento ancor prima di essere usata.
    Insomma per chi fa pochi chilometri al giorno e raramente lunghi percorsi e possiede un garage la plug in è oggi la scelta più saggia.

    • Nessun pregiudizio, sig. Mario, né tanto meno ignoranza. Solo oggettive considerazioni.
      Da quando lo stato ha differenziato i fringe benefit a seconda delle emissioni, nelle flotte aziendali moltissime hanno introdotto modelli ibridi plug-in. E chi ha un’auto aziendale che non si è scelto e per la quale il tipo di utilizzo non ha un impatto sui costi sostenuti, tipicamente, non ha alcun interesse a utilizzarla correttamente.
      Poi c’è anche chi la acquista come auto privata senza poterla ricaricare a casa per poi scoprire che non sempre ha la possibilità di ricaricarla in giro. E non sono pochi.
      Del nostro lettore non sappiamo quanti km percorre. Ma non sono così pochi, viste le due ricariche complete al giorno.
      Consumo doppio in elettrico. E’ quanto ho rilevato personalmente confrontando ad esempio i consumi elettrici di A3 e-tron con quelli di e-Golf, o quelli di Volvo V90 T8 Recharge con quelli di Tesla Model S. O ancora quelli di Range Rover Velar P400e con quelli di Audi e-tron.
      https://www.vaielettrico.it/range-rover-velar-p400e-viaggiare-in-elettrico-ha-senso/
      Non c’è davvero nulla di saggio in un’ibrida plug-in, sig. Mario.

      • Pregiudizio direi di sì, ma d’altronde il sito si chiama vaielettrico… sul discorso ignoranza, forse nella risposta andava spiegato che le batterie di una plug-in come quelle di un ibrida non vanno mai a zero e non vengono mai caricate a più dell’80%, per certo nel caso di Toyota e Kia… cosa non da poco per quanto riguarda il discorso cicli di carica / scarica, che così facendo sono meno dannosi per le batterie.
        L’utente che pone la domanda non dà molte informazioni forse, ma visto che non credo vengano fatti articoli per ogni domanda ricevuta si poteva trovare modo e tempo di approfondire (suppongo la domanda sia stata fatta per mail) e dare una risposta generale sulle possibili problematiche nell’uso di una plug-in e nel caso entrare nello specifico per l’utilizzo dell’utente… per quanto poco si capisce il tragitto casa lavoro lo farebbe tranquillamente in elettrico (anche con una plug-in) e probabilmente avrebbe tempo e modo di ricaricare a lavoro.
        L’efficienza di una Prius Plug-in o di una Hyundai Ioniq plug-in o Kia Niro plug-in sono in linea con le migliori elettriche… non è una novità che c’è chi ha fatto del plug-in un escamotage per abbassare le emissioni nelle ridicole prove che vengono fatte per le omologazioni, ma non dovrebbe essere una novità nemmeno che c’è chi le cose le fa per bene.
        Perché non prendere un elettrica dunque? Forze non ci ha detto che ogni weekend fa 1000 km o che non ha modo di ricaricare agevolmente se non a lavoro… o più probabilmente che il costo di una plug-in (non necessariamente nuova considerando tutti gli acquirenti incaute che si leggono…) sia decisamente più accessibile di quello di un elettrica di pari dimensioni al netto di qualsiasi incentivo…
        Il dubbio poi era principalmente sulla durata delle batterie, non ha ricevuto risposta tecnica se non quella della durata della garanzia… personalmente mi è stato riconosciuto in garanzia il cambio della batteria di trazione della mia Prius (non plug-in) comprata usata da privato con 190k km all’attivo e 9 anni di vita.

        • No Daniele, nessun pregiudizio. Solo opinioni espresse dopo aver provato personalmente le auto.
          Non ho specificato che le batterie hanno una capacità netta utilizzabile e una lorda perché questo è vero per qualsiasi auto elettrica o elettrificata. E quando il lettore dice che scaricherà allo 0% e ricaricherà al 100% parla ovviamente (e consapevolmente della capacità netta utilizzabile. Per quanto riguarda il suo appunto al fatto di non aver contattato il lettore per una richiesta di maggiori informazioni, vorrei informarla che ho tentato anche questo ma senza risultati. E ho quindi pensato di invitare il lettore a riscriverci attraverso i commenti.
          Non sappiamo se il lettore viaggerà solo in elettrico. Sappiamo solo che scaricherà una carica intera nella tratta di andata e una seconda carica nella tratta di ritorno.
          Le ibride plug-in che cita hanno tutte consumi elettrici ampiamente superiori a quelli di elettriche paragonabili, con prestazioni e spazi di bordo decisamente più ridotte.
          Non ho consigliato al lettore di prendere un’elettrica. Ho solo chiesto quali siano stati i motivi che lo hanno portato a escludere questa ipotesi.
          Riguardo alla risposta circa la durata delle batterie, sig. Daniele, quale sarebbe dovuta essere a suo avviso la mia risposta tecnica? Non sono in grado di fornire al lettore la data esatta in cui la batteria avrà perso oltre il 30% di performance. Quello che posso fare però è farlo ragionare sull’opportunità di utilizzare in modo così intensivo un’auto che certamente non è progettata per farlo.

      • Io invece ho rilevato consumi molto simili. Possiedo una Kona BEV 64 kWh e una Niro PHEV. Su percorsi misti urbani ed extraurbani (non autostradali), il consumo della Niro PHEV è molto simile a quello della Kona BEV.

      • Buongiorno Sig. Mariano.
        Chiedo scusa se ho fatto perdere del tempo a tutti cercando di produrre “numeri” e concetti diversi dalla “policy” del sito. Mio errore!
        Credevo che, producendo una “visione” diversa ma documentata, potessi far comprendere che le cose, anche vere, che dite, non possono essere generalizzate. Non tutti quelli che hanno bisogno di spazio in auto possono permettersi 50/100.000€ di spese, non tutti quelli che usano una plug-in la usano in modo assurdo, non tutte le plug-in sono dei bestioni SUV (e già la sigla dice molto) con l’aereodinamica di un armadio.
        La sua frase finale “Non c’è davvero nulla di saggio in un’ibrida plug-in” è molto interessante. Come antropologicamente interessante è il fatto che lei, per corroborare le sue affermazioni in risposta al Sig. Mario, abbia scelto, tra le tante prove che certamente avrà fatto, quella di un SUV plug-in da quasi 3 tonnellate, che consuma in città “fino a 50 kWh/100km”. Direi che come esempio è, come minimo, curioso, ma certamente illuminante.
        Prima di salutare e togliere il disturbo vorrei ribadire i numeri della mia auto, già espressi ma ignorati, una PHEV normale da 65 Km dichiarati di autonomia, usata per come è stata progettata, in modalità elettrica nei viaggi urbani ed extra urbani entro la sua autonomia:
        viaggio di 71 Km urbano ed extra urbano: consumo elettrico di 8,2 Km/kWh, pari a 12,2 kWh/100Km, autonomia di 75 Km;
        https://www.flickr.com/photos/140815723@N06/52036260813/in/dateposted/
        viaggio di 14 Km urbano per spese (oggi): consumo elettrico di 7,7 Km/kWh, pari a 12,99 kWh/100Km, autonomia di 72 Km.
        https://www.flickr.com/photos/140815723@N06/52040605030/in/dateposted/
        Ma anche nel viaggio più lungo che ho fatto, di 596 Km, di cui 530 in autostrada, intrapreso senza nessuna preoccupazione di sorta e senza nessuna programmazione, col motore elettrico che ha sempre e comunque aiutato il motore termico, ho avuto un consumo ibrido di 22,8 Km/l, emettendo 104,4 g/Km di CO2. E, per corroborare le vostre tesi, il consumo combinato dei due motori è stato di 40,6 kWh/100Km. Tanti? Si, certo, ma su quasi 600 Km, per di più quasi tutti autostradali, che non è certo l’ambito elettivo per una PHEV. Ma si può fare e bene! Per cui non è intellettualmente corretto confrontarla con un’elettrica pura. Paragonatela invece con una qualsiasi auto termica e con le relative emissioni. L’ho già detto: se me lo fossi potuto permettere avrei acquistato un’elettrica “pura”, spaziosa come la mia Station Wagon, ma non ho potuto. Ma con questi risultati non ritenete che dovreste correggere, almeno un po’, il tiro? Che colpa ne ha la tecnologia plug-in (almeno, della mia auto, non quella di un cubo da tre tonnellate) se ci sono dei tizi strani o menefreghisti in giro?
        Saluti a tutti e buoni viaggi elettrici (che faccio anche io e, più o meno, nell’ambito corretto di utilizzo, con i vostri stessi consumi).

    • Chiede chi è che comprerebbe una plug-in per non usarla come andrebbe fatto???
      C’è una grossa fetta (non tutti ovviamente ma secondo me la maggioranza) di acquirenti di plug-in che le ha acquistate per beneficiare dei bonus accordatagli al pari delle elettriche comprando però una termica (e continuando ad utilizzarla come tale…)
      A molti delle plug-in interessa soprattutto il fatto di non avere limitazioni nell’ingresso di alcune zone di città (il motivo principale per cui vengono acquistate dai noleggiatore per esempio, perchè così possono dare ai propri clienti auto con cui andare ovunque ma continuando ad utilizzarle a benzina) perchè a chi interessa davvero inquinare di meno (e non avere privilegi di circolazione) acquistate direttamente una full elettrica….
      Scusate le plug-in dovre possono essere utilizzate al pari delle elettriche pure? Esclusivamente nei brevi (25-30 km) tragitti urbani, che sono il posto ideale per le full elettriche….
      Pensi che uno che fa molto spesso lunghi viaggi possa utilizzare una plug-in per come andrebbe fatto? Oppure uno che fa prevalentemente strade ad alto scorrimento possa utilizzare le plug-in in modalità prevalente elettrica?
      Le uniche plug-in utilizzate bene sono quelle usate nell’ambito in cui con una elettrica si può avere 0 problemi quindi è palese che la maggioranza di chi acquista plug-in e non elettrico puro lo fa per altri motivi rispetto all’utilizzo nel ambito giusto delle plug-in

    • Poi mi dovrebbe spiegare perchè per chi fa pochi km al giorno, raramente lunghi viaggi ed ha un garage la plugin sarebbe da preferire ad una elettrica??
      Il fatto di avere anche un motore termico peggjora l’efficienza non per il peso in più (che come dici tu è compensato dal peso maggiore della batteria) ma soprattutto perchè la parte elettrica non è dimenzionata e posizionata in auto nel modo corretto per avere l’efficienza… infatti la posizione in auto è vincolata alla necessità di essere accoppiata al sistema termico e quedto impone compromessi che peggiorano l’efficienza. Riguardo al dimensionamento avere una batteria poco capiente obbliga a montare anche un motore poco potente perchè sennò la prima non riuscirebbe ad erogare le correnti necessarie senza deteriorarsi in pochi giorni… ed un motore elettrico troppo poco potente non è efficiente né in accelerazione né, soprattutto in modalità recupero di energia (nelle frenate rigeneratrici) perchè la potenza del motore vale anche come massima potenza “frenante”. Perciò con una plug-in in frenata si recupera si o no 1/10 dell’energia che si riesce a recuperare con una elettrica. Infatti non esiste una plugin che riesca ad avere quella che si chiama guida ad un pedale semplicemente perchè avviene come belle ibride dove la frenata rigeneratrice può essere solo un relativamente piccolo aiuto alla frenata “tradizionale” e perciò anche dal punto di vista dell’inquinamento quello da sfregamento delle pastiglie dei freni nelle plug-in è enormemente maggiore.
      Poi vogliamo parlare dell’abitabilità e confort? A parità di dimensioni esterne una elettrica pura ha quasi il doppio dello spazio di una llug-in perchè in un elettrica pura (nata come elettrica non parlo dei modelli termici convertiti in elettrica) tutto è sotto il livello “calpestabile” infatti sia le batterie che il motore sono a livello del pianale dell’auto. Cosa impossibile in una plugin per la presenza del motore termico (infatti riguardo l’abitabilità una plugin è addirittura peggiore di una termica pura). E questo oltre a far guadagnare spazio fa ottenere anche un confort e sicurezza molto migliore per via del baricentro molto basso che hanno le elettriche e che le plug-in si sognano…
      In ultimo la presenza del motore termico obbliga ad una mole di manutenzione enorme… ai tanti che dicono che essendo quasi sempre spento il motore termico avrà molta meno manutenzione ricordo che un motore termico inattivo si rovina come, anzi probabilmente di più, sotto molti aspetti, di uno che lavora…. molte cose in un termico vanno sostituite non solo a scadenza di km ma anche temporale… anche i tagliandi stessi non si fanno solo ogni tot km ma anche ogni tot tempo se in questo tempo di km se ne è fatti pochi proprio perchè un motore termico si deteriora anche da fermo.

  11. Concordo con Paolo Mariano. Meglio l’elettrico della plugin nel suo caso, almeno stando alle pochissime informazioni in nostro possesso.

  12. Buon pomeriggio Sig. Mariano, grazie dell’articolo.
    Siccome anche io dispongo di una “compliance car”, mi sento sollecitato ad un comment(one). Premetto che è stata una scelta obbligata, la mia, perché, anche se volevo fortemente un’elettrica pura, avendo la necessità di un’auto molto spaziosa (arrivavo da e mi serviva ancora una Station Wagon), quello che due anni fa offriva il mondo delle elettriche “spaziose” era almeno di 2 o 3 volte fuori dal mio budget (o peggio). Le auto BEV dei segmenti “più piccoli”, più “abbordabili” economicamente, erano fuori questione rispetto ai miei bisogni. Tra l’altro non amo i SUV, che invece spuntano come i funghi dopo un temporale.
    Anche la mia attuale Skoda Octavia Combi iV Style quarta serie era almeno di due volte fuori budget come prezzo di listino ma, essendo cliente di Skoda e della concessionaria da oltre 20 anni (sempre Octavia, dalla serie 1 ad oggi), ho “scoperto” che oltre agli incentivi statali ed ai normali sconti, potevo contare su due ulteriori sconti “fedeltà”. Sempre un bagno di sangue è stato, ma almeno l’ho pagata il 51% del prezzo di listino (con l’usato dato indietro), quindi meno anche delle piccole BEV, e l’ho fatto perché, sapendo perfettamente come uso le auto (al centimetro), giudicavo che avrei potuto, se non inquinare “zero”, cosa che avrei voluto fortemente, almeno ridurre drasticamente le mie emissioni di CO2. E la primissima cosa che ho fatto, firmato il contratto, è stato di attrezzare il mio garage per la ricarica (fortunatamente ne dispongo).
    Se queste auto “spesso finiscono per essere utilizzate senza mai essere caricate” (cosa verissima, è innegabile) non è un problema connaturato all’auto. Che invece, almeno la mia, l’unica PHEV che conosco, le altre non lo so, mantiene al decimo le “promesse di omologazione”. E se non avessi avuto guai seri (imprevisti ed imprevedibili, come tutti i guai) che mi hanno obbligato a sconvolgere la routine, obbligandomi a viaggi medio lunghi e lunghi, sarei ampiamente al disotto dei dati di consumo e di inquinamento WLTP. Anzi, potrei viaggiare quasi al 100% in elettrico (prima dei guai, giugno del 21, nel rifornimento in corso e dopo 1.270 Km, avevo emissioni di 2,18 g/Km: https://www.flickr.com/photos/140815723@N06/51236072691/in/dateposted/ ).
    In ogni caso, anche nei viaggi lunghi, ho emesso una quantità di CO2 molto inferiore a quella che avrei emesso con la mia vecchia diesel 1.6TDI. Nei viaggi medi (120/150 Km), anche meno della metà. Come media, ad oggi dopo quasi un anno e mezzo di utilizzo, ho emesso meno di 27 g/Km di CO2: l’80% in meno di una buona termica? Certo, ho inquinato molto di più di una BEV, ma… e se avessi tenuto la termica, visto che non potevo permettermi le elettriche che mi sarebbero servite?
    Sui costi non apro bocca: con il prezzo del cambio olio annuale una volta comperavi un’auto usata.
    Quello che voglio dire è che, anche se i consumi sono doppi (in effetti la mia media globale benzina(equivalente)+elettrico è di 22,73 kWh/100Km), il confronto, credo, non dovrebbe essere fatto con una BEV (della serie “ti piace vincere facile”), ma con una termica corrispondente. Io ho un consumo (combinato/equivalente) di 39,16 Km/l ed ho emissioni di 26,83 g/Km di CO2 (ad oggi, e tutto in miglioramento, sperando di non avere ancora guai): nessuna termica sul mercato può fare questi risultati.
    https://www.flickr.com/photos/140815723@N06/52034666304/in/dateposted/
    La uso bene? Si, al meglio e con impegno, e lo sapevo da prima di firmare il contratto! Gli altri non lo fanno? Non è un problema dell’auto!
    Se, come spero, potrò tornare ad usarla per come ero abituato, e cioè quasi totalmente in elettrico, l’auto è in grado di fare questi risultati in modalità elettrica (soprattutto ora che, grazie ad un articolo qui su Vaielettrico ho “scoperto” la pre-climatizzazione):
    https://www.flickr.com/photos/140815723@N06/52036463384/in/dateposted/
    https://www.flickr.com/photos/140815723@N06/52036260813/in/photostream/
    In questi casi, non credo che si possa parlare di consumi doppi rispetto ad una BEV: 12,2 kWh/100Km non è davvero un brutto risultato (a benzina zero), credo.
    Mi scuso per la lunghezza del commento e la ringrazio per l’attenzione.

    • Aggiungo, perché l’ho scordato, che il mio consumo elettrico globale (errori di gioventù compresi) è ad oggi di 16,38 kWh/100Km ma, se guardo solo dal 2 gennaio di quest’anno in poi, da dopo che ho scoperto grazie a voi la pre-climatizzazione, il consumo medio elettrico è sceso a 14,11 kWh/100Km. Con questi valori non credo di essere ad anni luce di distanza da una BEV. Certo bisogna usarla per ciò che può dare e con l’attenzione necessaria quando la si utilizza. Chi non ha queste caratteristiche di utilizzo e, in particolare e soprattutto, non sa con certezza dove poterla caricare (per l’uso che ne faccio, a me serve circa una carica ogni 2 giorni), sarebbe bene che si astenesse dall’acquistarla. Del resto, chi compera un rasoio elettrico per sbucciare le patate?

    • Sig. Ivano, quando lei ha dovuto acquistare, la scelta era certamente più limitata e, circoscrivendo al suo tipo di utilizzo del mezzo, potrebbe anche essere che lei abbia fatto la scelta più oculata.
      Ma, statisticamente, i guidatori non sono tutti hypermiler come lei. E glielo dico con affetto (perché anch’io ho un’anima da hypermiler e sono affascinato da quanto il modo di guidare possa positivamente impattare sull’efficienza).
      A oggi forse la sua scelta sarebbe stata diversa. E noi dobbiamo consigliare i nostri lettori su quanto è possibile fare oggi. Tenendo conto di un utilizzo medio. Non super virtuoso.
      Riguardo ai suoi consumi, molto probabilmente questi sarebbero ancora inferiori a bordo di una pari BEV, a parità di tempi e modi di percorrenza.
      Grazie per il suo contributo!

  13. Concordo con il consiglio della redazione…
    Da quanto dichiarato da Bruno stesso si capisce chame ha la possibilità di ricaricare sia a casa che al lavoro quindi a prescindere dalla lunghezza del tragitto casa-lavoro con una elettrica non può andare in sofferenza, anche con modelli a bassa autonomia (se il budget a disposizione non è elevato, ma è anche vero che se stava adocchiato una plug-in non ha intenzione comunque di spendere 10K €) perchè dovrebbe avere casa a 200 km dal lavoro per non riuscire ad arrivarci….
    Come la redazione anche io non mi spiego l’indirizzamento verso una plug-in visto che dice di fare casa-lavoro 250 giorni all’anno vuol dire che di occasioni per fare lunghissimi viaggi non è che nerestano tantissime quindi di sicuro rientra nella stragrande maggioranza d’italiano che i lunghi viaggi li fa 2 o 3 volte l’anno in occasione delle ferie (perciò a rigore di logica senza neanche l’assilko di dover arrivare senza perdere neanche un minuto)….
    Perciò a quanto sappiamo ora è il profilo ideale (che meglio non si può) per godere appieno di tutti i vantaggi di un auto elettrica.

  14. A naso questo signore vuol prendere l’ibrida per usarla poi come un’elettrica pura, facendo lo stesso errore della donna del corriere Fiorentino! Si porta dietro il peso extra di un motore che non vuol usare, e deve perdere tempo ogni giorno per ricaricare le batterie troppo piccole lottando con colonnine occupate e non funzionanti!
    Se così fosse cambierebbe idea presto maledicendo se stesso se ha capacità razionale o l’auto se non riesce ad ammettere d’aver scelto l’auto sbagliata!
    Le ibride per uno così sono il peggio dei 2 mondi! Che scelga benzina o elettrico in base ai suoi km giornalieri medi, non per senso di colpa…

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