L’ elettrico al Salone di Venezia (27/31 maggio)

A Venezia il Salone Nautico 2026



A Venezia, per scoprire le  barche elettriche bisogna andare all’Arsenale durante il Salone Nautico, dove nasce una piccola isola dedicata alla propulsione a emissioni zero: tutto ciò che normalmente non si incontra in Laguna. Premesso questo, a chi è interessato alla nautica elettrica consigliamo una visita alla fiera, da oggi fino al 31 maggio, che ospita alcune delle aziende più attive nella produzione di barche e motori elettrici.

Nautica e automotive con  la nuova Frauscher x Porsche 790 Spectre

Il cantiere austriaco a Venezia presenterà la nuova Frauscher x Porsche 790 Spectre. Sviluppata attorno al sistema di propulsione completamente elettrico della Porsche Macan e dotata di architettura a 800 volt, batteria da 100 kWh e motore elettrico da 400 kW. La nuova sport boat ha una lunghezza di 7,97 metri e uno scafo completamente riprogettato.

Il cantiere austriaco Frauscher punta sull'elettrico
Il cantiere austriaco Frauscher punta anche sull’elettrico

Con la linea Spectre viene inaugurata inoltre una nuova piattaforma progettuale firmata Frauscher: uno scafo completamente ripensato, più leggero, compatto ed efficiente, concepito per valorizzare sia le propulsioni elettriche sia quelle termiche ad alte prestazioni.  «Con le nuove 790 e 797 Spectre portiamo a Venezia due anteprime che rappresentano concretamente l’evoluzione di Frauscher e la sua capacità di innovare, senza perdere di vista le performance e la qualità artigianale che ci contraddistinguono», commento di Mauro Feltrinelli, Ceo di Cantiere Nautico Feltrinelli. Per le visite le barche del cantiere sono in acqua nel pontile P2 Nord e all’interno della Tesa 89.

La vela sempre più elettrica con E‑lektra Marine

Solo l’1% delle barche a vela monta motori elettrici, eppure si naviga molto bene come conferma la nostra prova nel Golfo dei Poeti, ma qualcosa si sta muovendo. In primo piano il sistema di Benetau, presente in laguna con l’Oceanis 34.1, che ha lanciato E‑lektra Marine. La propulsione elettrica che mette insieme  Beneteau, Jeanneau, Lagoon, Excess, Fountaine Pajot Sailing Catamarans, Fountaine Pajot Yachts e Dufour.  Tutti presenti a Venezia e con esperienze elettriche precedenti a questo nuovo sistema.

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Il mitico marchio Bavaria sarà presente con i modelli C38, C42  ora disponibili con i sistemi di propulsione elettrica o ibrida di EPT. Un saildrive collegato a un motore elettrico — 25 kW per C38e e C42e, 37 kW per C46e. La capacità standard delle batterie per C38e e C42e è di 18,2 kWh (espandibile con pacchi aggiuntivi), sufficiente per oltre 50 miglia nautiche in modalità elettrica.

Da Nautor Swan con Ocenavolt a Sunreef

Il cantiere finlandese Nautor Swan festeggia il suo 60° anniversario e mette la prua sempre più sull’elettrico. A bordo dello Swan 51 per gli amanti delle emissioni zero è possibile  installare la tecnologia Dual Energy sviluppata con Oceanvolt. Un nome storico della nautica elettrica finlandese. Dal cantiere sottolineano: «Questa avanzata soluzione ibrida consente la navigazione completamente elettrica, il funzionamento ibrido assistito da un generatore o la rigenerazione di energia durante la navigazione». Il sistema Oceanvolt si basa su un sail drive 48V ServoProp 25 (25 kW), un motore elettrico raffreddato a liquido con elica a passo variabile, progettato per una propulsione ottimale e  idro-generazione. A velocità di navigazione superiori a 8 nodi, il ServoProp è in grado di rigenerare fino a 5 kW, «consentendo una autentica autosufficienza energetica nelle lunghe navigazioni».

nautica elettrica
Il Sunreef 60 premiato come miglior catamarano 2025

Sunreef sarà presente con Sail 70, il catamarano a vela disponibile con propulsione ibrida elettrica e con la tecnologia Solar Skin  le celle solari sono integrate direttamente nel materiale composito dello scafo. Di questo cantiere abbiamo scritto dei diversi modelli, con il 100 che porta a bordo quasi 1 MW di batterie. Non è a vela ma è un pioniere dell’elettrificazione il cantiere Greenline di cui abbiamo scritto già dal 2018. A Venezia sarà presente con il Greenline 42 che vede il lavoro di Micad e il design di Marco Casali. L’architetto navale di cui riproponiamo l’intervista fatta anni fa.

 

Oltre le barche le moto d’acqua Orca di Taiga con la corrente di Aqua superPower

Debutto a Venezia, la prima comparsa in Italia al Salone Nautico di Genova, per i canadesi di Taiga Motors che oltre alla presenza con le motoslitte elettriche, ne hanno venduto decine in Italia, si presentano con Orca P2, la  moto d’acqua elettrica che sarà disponibile per le prove in acqua durante il Salone. Noi l’abbiamo provata all’idroscalo di Milano apprezzando la silenziosità, la stabilità e la mancanza di odore da idrocarburi durante la navigazione.  Volete provarla? Il team vi aspetta  al Pontile P2 e in Piazzale della Campanella.  Le prove in acqua si svolgeranno invece presso il Bacino di Carenaggio Medio.

Nautica elettrica moto d'acqua
La moto d’acqua Orca di Taiga

Ricordiamo la partnership con Aqua superPower, anche partner tecnico del Salone Nautico di Venezia 2026, supportando l’evento con stazioni di ricarica veloce per le imbarcazioni elettriche compatibili. Aqua affiancherà Taiga Motos che metterà in mostra anche la moto d’acqua WX3.

Il matrimonio tra Boatee ed Xtramarine e CyberCat 70 per la raccolta della plastica

Sempre più presente negli eventi fieristici la startup Boatee. Il fondatore Cesare Malescia racconta a Vaielettrico la presenza a Venezia: «Al Salone Nautico di Venezia portiamo in mostra dal vivo il nostro modello Smart 1.3, offrendo prove in mare a bordo di due barche di Xtramarine, startup con cui condividiamo l’idea di una nautica sostenibile e leggera. Stiamo riscontrando tantissima affluenza e una grande attenzione per il design e l’usabilità di questo fuoribordo elettrico, che si distingue per un peso di soli 6 kg, 1300 Watt di potenza, materiali riciclati e uno schermo touch intuitivo».

Lo stand di Boatee al salone di Venezia
Lo stand di Boatee al salone di Venezia

Assoluta mancanza di elettrico nel trasporto pubblico locale  sia pubblico che privato – i taxi boat per capirci – ma da tempo a Venezia si sperimenta la batteria per le barche da lavoro destinate alla raccolta dei rifiuti. Ne abbiamo scritto anni fa e ora arriva CyberCat 70, ci siamo saliti a bordo nella precedente edizione del Salone, che sarà dedicata  alla raccolta della plastica. Sarà presentata il 29 maggio alle 12  al Pontile Scali. Il progetto, realizzato da Veritas, Comune di Venezia e Belisama Yacht, punta a migliorare la pulizia delle acque e promuovere una mobilità sostenibile in laguna.

La barca di Sealence,  le colonnine di Plus Marine, AS Labruna,  Transfluid, Lucietta di Repower

In zona Mare Laguna, dove sbarca il vaporetto, si può ammirare la barca elettrica di Sealence. L’azienda italiana che ai motori elettrici associa la ricerca sulle batteri allo stato semi solido che abbiamo visto nel laboratorio di Parma. Ancora tecnologia italiana con Plus Marine che alla leadership sulle colonnine multiservizi associa il lavoro sulle più potenti colonnine elettriche che sta esportando in tutto il mondo. Restiamo in Italia, anzi in Puglia con AS Labruna che tra i prodotti offerti propone il kit per il retrofit elettrico delle barche. Operazioni semplice rispetto al mondo automotive.

plus ev charge
Jacopo Carlo Perino
Chief Sales Officer (CSO) & Co-Founder at Plus EV-Charge con le sue colonnine

Ancora Italia ma con visione europea con Transfluid S.p.A che ha acquisito da tempo il marchio olandese Bellmarine ben presente in un Paese dove l’elettrico non è un ostacolo come nel nostro Paese ma un fattore di sviluppo.  Restiamo in territorio italiano ma con un marchio conosciuto in tutto il mondo: Riva. A Venezia siamo saliti a bordo di El‑Iseo, la prima imbarcazione full‑electric del marchio, che inaugura il nuovo segmento E‑Luxury. Infine torna Lucietta il taxi boat  elettrico di Repower su cui abbiamo attraversato Venezia nell’edizione precedente e Ampereship’s, il cantiere tedesco che ha realizzato due traghetti elettrici per il Lago d’Iseo, che all’amministrazione veneziana aveva proposto la sperimentazione a batteria.

Non è tutto c’è anche altro elettrico da scoprire in un Salone da lodare per l’apertura alla sostenibilità, ma sarebbe necessario l’irrobustimento della parte scientifica tecnologica, in una città unica al mondo nel rifiutare nei fatti l’elettrico nel trasporto pubblico. Si ammirano le barche elettriche dopo aver respirato i fumi inquinanti di vaporetti e taxi boat.

LEGGI ANCHE: Non tutte full electric, ma tutte elettrificate e guarda il VIDEO

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