Kubota presenta Transformer che risolve problemi con la AI

Transformer

Da Katr, il robot pensato per i terreni scoscesi e per gli agricoltori giapponesi, a Transformer, la piattaforma che con un unico mezzo offre una molteplicità di soluzioni per le aziende agricole e non solo. Presentato al CES 2026, questo veicolo da lavoro, elettrico e a guida autonoma, è progettato per svolgere numerose funzioni grazie a un’ampia gamma di attrezzi: dagli aratri alle benne, dai trinciatori alle braccia robotiche articolate. Più accessori e maggiori capacità di movimento lo rendono agile e adatto a diversi tipi di terreno e a molteplici campi di applicazione. Merito anche della AI. 

Pensato per gli usi concreti

La strada dell’elettrificazione non è semplice. Conosciamo la forte competitività dei carri elettrici per la raccolta della frutta, abbiamo visto in campo i robot che seminano e fanno il diserbo, rispondono alle esigenze delle aziende  i trattorini e c’è forte attenzione per quelli destinati a colture pregiate come i vigneti. Non mancano macchine con potenze più alte, ma c’è tutta una montagna da scalare per i trattori destinati ai lavori pesanti. Questo il quadro ben conosciuto da Kubota che, infatti, con questa piattaforma pensa all’uso pratico e concreto del mezzo al di là della potenza.

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La presentazione di Transformer al Ces

Todd Stucke, General Manager di Agri Solutions Headquarters di Kubota Japan (KBT) e Presidente di Kubota North America ha dichiarato. «Le grandi sfide non richiedono solo grandi macchine; servono soluzioni più intelligenti che semplifichino la vita». Pensiero positivo: digitalizzazione ed energia pulita  risolvono problemi. «Le nostre soluzioni di go‑to‑market sono il risultato del nostro ciclo di innovazione guidato dai clienti, in cui l’obiettivo non è semplicemente automatizzare ciò che si è sempre fatto, ma ripensare il lavoro in modo più intuitivo ed efficiente».  Tecnologia che nasce in campo.  I punti di forza? Cambio automatico degli attrezzi, trasformazione della struttura (si espande, si restringe, si riconfigura) e capacità di ruotare e muoversi anche lateralmente o in diagonale.

Agricoltura a zero emissioni e intelligente

Da anni ci sono in attività macchine intelligenti che offrono ottimi risultati nel lavoro post raccolta della frutta. Con sensori e video camere  che permettono di individuare non solo le deformità esterne ma anche interne della frutta. Tecnologia testata ed efficiente. Ora la sfida è spostare in campo la tecnologia, non mancano prototipi in fase di test, questa intelligenza robotica. L’obiettivo? Individuare problemi delle piante e raccogliere la frutta al giusto grado di maturazione e in modo differenziato così da valorizzare i frutti premium ed evitare lo spreco. «Un’attenzione particolare  è rivolta alle soluzioni per la coltivazione delle specialty crop» spiegano da Kubota che sottolineano «le specialty crop includono uve da vino, alberi da frutto, ortaggi, frutta secca e altre colture di alto valore che richiedono cure intensive».

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Il trattore multiuso di Kubota

La soluzione per Kubota è Transformer. «Dotato di un sistema di guida autonoma sviluppato in collaborazione con la startup statunitense Agtonomy nell’ambito delle nostre iniziative di open innovation, questo trattore dedicato al mercato delle specialty crop offre una soluzione intelligente che automatizza e ottimizza attività come il monitoraggio della crescita delle colture e l’irrorazione». Oltre allo stop alle emissioni  il risparmio di risorse preziose come l’acqua.  Merito della transizione digitale. «Il sistema ricrea i campi in uno spazio virtuale, simula la crescita e l’insorgenza di malattie utilizzando diversi dati di sensing e fornisce raccomandazioni sui tempi di raccolta e sulle operazioni agricole sulla base di risultati predittivi».

Il ruolo dell’Intelligenza artificiale

Nel campo dell’agricoltura di precisione, l’intelligenza artificiale rappresenta un supporto sempre più decisivo. Ma cosa significa, in concreto? Ecco cosa può offrire l’AI: «Le capacità di decision‑making, rilevamento degli ostacoli e riconoscimento vocale permettono all’AI di fornire insight in tempo reale che guideranno l’assegnazione dei compiti, la gestione della manodopera e il miglioramento dell’efficienza. Questo è solo l’inizio di ciò che è possibile quando si progetta la tecnologia attorno alle esigenze umane, migliorando il modo in cui i clienti vivono e lavorano invece di concentrarsi unicamente sulle capacità tecniche. Ora possiamo gestire maggiore complessità con più certezza e più semplicità che mai». A dirlo è Brett McMickell, Chief Technology Officer di Kubota North America.”

 

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