Esplode una nuova polemica tra big-tech. Dopo Donut Lab, criticata dal CEO di Svolt, è la strategia “vision-only” di Tesla per la guida autonoma ad essere messa sotto accusa. L’attacco è di John Krafcik, fondatore ed ex CEO di Waymo, che parla senza mezzi termini di una tecnologia FSD (Full Self-Driving) affetta da una “grave miopia”.
Secondo Krafcik, non è solo un problema di software o di maturità dell’AI, ma di scelte hardware che stanno limitando strutturalmente le ambizioni di Tesla sulla guida autonoma.
Sotto accusa la visione “umana” di Tesla
Nel confronto tra le diverse filosofie della guida autonoma, Tesla continua a rappresentare un’eccezione. Mentre la maggior parte del settore – da Waymo a Zoox – punta su una ridondanza di sensori che combina telecamere, radar e LiDAR, Musk insiste sull’idea che bastino telecamere e reti neurali, replicando il modello umano.

Krafcik ribalta però questo paragone: la visione umana, spiega, è infinitamente più sofisticata di quella offerta da un’auto equipaggiata con sette telecamere da 5 megapixel, perlopiù grandangolari. Il risultato, secondo l’ex CEO di Waymo, è una percezione equivalente a una vista estremamente “miope”, insufficiente persino per superare un visiotest.
Sensori, IA e casi-limite
La critica diventa ancora più dura quando si entra nel merito delle scelte di Tesla negli ultimi anni. La rimozione di radar e sensori a ultrasuoni, unita al rifiuto sistematico del LiDAR, avrebbe di fatto “ammanettato” l’intelligenza artificiale a un flusso di dati più rumoroso e meno affidabile.
Krafcik sottolinea come radar e LiDAR forniscano modalità di sensing attivo, fondamentali per misurare con precisione distanza e velocità, soprattutto in condizioni difficili. È proprio questa complementarità che rende i sistemi concorrenti “superumani” rispetto a un approccio basato solo su visione passiva.
Secondo Krafcik, i limiti dell’FSD emergono soprattutto nei casi-limite, quegli scenari rari ma critici che definiscono la sicurezza reale di un sistema autonomo. Controluce, pioggia intensa, nebbia, ambienti a basso contrasto: situazioni in cui una piattaforma con sensori continua a operare in modo robusto, mentre un sistema cameras-only fatica. È qui che la “miopia” evocata da Krafcik diventa un problema concreto, non solo teorico, con implicazioni dirette per l’affidabilità su strada.

Le previsioni azzeccate sul Robotaxi
Le parole di Krafcik hanno un certo peso perchè non è la prima volta che parla degli sforzi di Tesla per la guida autonoma. Ad esempio, già all’inizio del 2025 aveva previsto che Tesla avrebbe “simulato” il traguardo del suo Robotaxi, più che raggiungerlo realmente. E i fatti, secondo molti osservatori, gli hanno dato ragione.
Il progetto pilota avviato ad Austin si è basato su un uso estensivo di safety driver e monitoraggio remoto, ben lontano dall’autonomia generalizzata e non supervisionata promessa da Musk. A distanza di mesi, nonostante annunci e rinvii, i supervisori non sono ancora stati rimossi, segno che il sistema non è ancora pronto a operare da solo.

Una polemica che interessa anche noi
Dal punto di vista europeo, il dibattito non è marginale. Le future regole UE sulla guida autonoma puntano su sicurezza dimostrabile e ridondanza, criteri che favoriscono architetture sensoristiche più complete. Inoltre, per un mercato complesso come quello europeo, con infrastrutture eterogenee e condizioni ambientali variabili, affidarsi a un solo tipo di sensore potrebbe rivelarsi un limite ancora più marcato.
La critica di Krafcik non è quindi solo una polemica tra big tech, ma un richiamo a valutare con realismo quali soluzioni siano davvero scalabili e sicure.
LEGGI anche: “Tesla Full Self-Driving in Italia: la nostra prova su strada rivela come funziona davvero” e guarda il VIDEO


e chi lavora al L5 già da un paio d’anni abbondanti come vislab (ambarella), continua a ridere quando gli si parla di fsd..
ma vedo dai commenti che i teslari sono già sul piede di guerra: tesla è perfetta e sono gli altri che rosicano (sic).
visto che il buonsenso latita, gli propongo un esperimento: disattivare tutti gli adas, mettere un paio di cuffie che impediscano totalmente la percezione sonora del traffico e poi guidare in città. capiranno così quanto muoversi con la sola vista diventi difficoltoso e stancante per il cervello.
ovviamente l’auto non si stanca, ma rimane zoppa in ben determinati frangenti: risentirsi perché questo viene fatto notare è da fanboy.
chi auspica l’avvento della guida autonoma dovrebbe voler essere sicuro al 99,9% quindi con tutto il necessario: se tesla non è in grado di implementare le altre tecnologie, va a suo demerito, non il contrario.
Il controllo remoto non può che affidarsi alle telecamere di cui sono dotate le auto: se le telecamere sono miopi non avrebbe alcun senso monitorarle.
In realtà il safety driver e il controllo remoto sono un elemento di sicurezza aggiuntivo.
Senza avere dettagli da “insider” la mia impressione in questo momento è che in questo momento sia Waymo in difficoltà e ha la necessità di difendere, anche pubblicamente, le proprie scelte architetturali piuttosto che Tesla che invece sta andando avanti a spron battuto con il suo programma di deployment.
Un altro motivo per queste esternazioni verso Tesla potrebbe essere il tentativo di influenzare l’opinione pubblica e ancor meglio gli enti regolatori per provare a rallentare la concorrenza agguerrita di Tesla, che se riesce a centrare tutti gli obiettivi avrebbe un vantaggio competitivo sui costi notevole (produzione in serie, minor complessità, maggiore scalabilità)
“(produzione in serie, minor complessità, maggiore scalabilità)”
Alla faccia, probabilmente il Robotaxy costerà a Tesla 30.000$ (sparo alto come costo perchè i volumi saranno ridotti, quindi costo unitario alto) contro i 200.000$ di Waymo e soprattutto la scalabilità di Tesla è totale potendo coprire da subito il 100% delle città mondiali (è solo un problema legislativo) senza alcuna necessità di mappare alcunchè e installando soltanto piastre di ricarica wireless (o un omarello che infila la spina se stai usando una Model Y tradizionale…), l’APP esiste già e funziona, non serve un sistema di prenotazione, non devono fare sostanzialmente nulla di pratico o organizzativo, solo ed esclusivamente legislativo/amministrativo.
Diciamo che è dirompente, come possibilità.
Sì, ho scritto un po’ di corsa, ma è proprio quello che intendevo.
Inoltre, le dichiarazioni di Waymo sono in modo impressionante simili a quelle di Blackberry e la sua estrema difesa della tastiera fisica.
Ma sappiamo come è andata a finire.
Curioso che proprio oggi a Austin hanno cominciato a circolare i primi Robotaxi Tesla senza personale di controllo a bordo, solo i passeggeri!
https://x.com/Tesla/status/2014422061687701979
Con buona pace di tutti i sedicenti esperti o frequentatori di bar che dicevano che non sarebbe mai potuto succedere davvero.
Si capisce che Krafcik cercasse come al solito di tirare acqua al suo mulino, ma il suo tempismo lascia decisamente a desiderare.
Ricordando che Waymo ha operato con il safety driver ben di più dei sei mesi di Tesla.
Vorrei un commento del CEO di Waimo sugli oltre 20.000 km percorsi in poco meno di 8 settimane attraversando 30 stati USA senza avere mai avuto un singolo distacco di FSD, in ogni condizione meteo, di strada urbana, extraurbana, di campagna, con la neve, la pioggia, di notte etc. sempre partendo da fermi e sempre arrivando con l’auto parcheggiata in ogni singola tappa di questi oltre 20.000 km.
https://x.com/DavidMoss/status/2012175321349439793
FSD non si è MAI distaccato.
Sarà anche immaturo, avrà dei limiti, ma credo che già oggi sia decisamente superiore in capacità ad un buon 90% di guidatori umani e al 100% dei guidatori che leggono le notifiche WhatsApp mentre guidano
Sulla qualità di guida di Waymo ne possiamo parlare:
https://www.wsj.com/lifestyle/cars/waymo-self-driving-cars-san-francisco-7868eb2b?st=xZCsG4&reflink=desktopwebshare_permalinkhttps://www.wsj.com/lifestyle/cars/waymo-self-driving-cars-san-francisco-7868eb2b?st=de2Cup&reflink=desktopwebshare_permalink
In sintesi per chi non vuole leggersi il link: da qualche mese sono spericolate, non rispettano la segnalatica, non si fermano agli stop, quando sono senza passeggero non si fermano, girano in tondo, generando traffico.
Perchè alla fine, Waymo raccoglie dati dalla sua flotta di 2.500 auto, Tesla da oltre 3 milioni di auto.
A FSD rimane un grosso limite valido sicuramente per l’Italia (non so il resto del mondo): non evita le buche. Dopo 1000 km a Roma (ma anche Modena non scherza), come minimo hai rotto un cerchio, i braccetti e le sospensioni sono da buttare.
-In sintesi per chi non vuole leggersi il link: da qualche mese sono spericolate, non rispettano la segnalatica, non si fermano agli stop, quando sono senza passeggero non si fermano, girano in tondo, generando traffico.-
Già le adoro.
Sinceramente pensare che la ridondanza sensoriale sia la soluzione, vuol dire avere una conoscenza solo vaga e superficiale di come funzionano questi sistemi.
Bella la sensor fusion: fa figo, ma alla fine impegna! 🙂