Home Monopattini e monoruota Kobra, lo scooter italiano che farà impazzire il mondo

Kobra, lo scooter italiano che farà impazzire il mondo

122
CONDIVIDI
kobra scooter
Kobra Scooter, l’e-scooter italiano che farà impazzire il mondo. Classificato nella categoria dei monopattini elettrici, è stato progettato per garantire la sicurezza di una vera e propria moto, sia in città sia nelle gite fuoriporta e sullo sterrato.
kobra scooter

Kobra Scooter al debutto si Indiegogo

Nasce a Montegranaro, nelle Marche, ma ha già stuzzicato l’interesse dei media americani, che lo definiscono l’e-scooter più innovativo sul mercato. L’hanno intercettato sulla piattaforma Indiegogo, dove gli ideatori hanno lanciato la loro creazione per una campagna di crowdfunding, appena partita. Si chiama Kobra ed è il più originale e-scooter comparso sul mercato nell’ultimo decennio. Ha infatti un telaio “motociclistico” in tralicci d’acciaio, ruote alte (quella anteriore addirittura da 20 pollici e quella posteriore da 16), una batteria potente e un motore integrato al mozzo posteriore equipaggiato con frenata rigenerativa. Insomma, un gioiello di design, sapienza ciclistica e tecnologia, interamente Made in Italy.

L’idea? Un monopattino sì, ma più sicuro

kobra scooter
kobra scooter
In un panorama superaffollato di cineserie, tutte sostanzialmente identiche, Kobra spicca per stile e caratteristiche tecniche. Viene proposto in due versioni: una Smart, più cittadina, e la Climber, più pesante e robusta, per gite anche off the road.

«Il nostro Kobra nasce dall’esigenza di affrontare la giungla cittadina in modo agile e sicuro» si legge nella presentazione sulla piattaforma di crowdfunding. «Dopo mesi di esperienze di prima mano con monopattini elettrici, su strade cittadine e collinari, ci siamo accorti che non esisteva nessun modello in grado di garantire la sopravvivenza in questa giungla». Così l’hanno progettato e realizzato loro, i ragazzi di Kobra Scooter (qui il sito), da  Montegranaro (Fermo) Italy.

Dalla Bocconi a Montegranaro, con Triride

kobra scooterSono Alberto Gastaldi, bresciano, triennale in Bocconi e laurea magistrale alla Cattolica in business innovation messa in cornice lo scorso settembre, e la sua ragazza Giulia Cocci, di un anno più giovane ma con lo stesso percorso di studi. «Vivevamo a Milano, dove usavamo quotidianamente i monopattini in sharing. Veicoli straordinari per praticità, ma molto pericolosi nel traffico caotico della città e sui fondi sconnessi del centro» esordisce Alberto.

«L’idea di realizzare un veicolo con le medesime qualità, ma più sicuro, l’abbiamo avuta un anno e mezzo fa, contando sul fatto che la famiglia della mia ragazza è in questo settore da 10 anni».  C’è eccome. Con il marchio Triride  produce carrozzine elettriche per disabili ad alte prestazioni, esportandole in tutto il mondo. «Con il loro aiuto, la loro tecnologia e le loro professionalità, unite alla nostra esperienza di utilizzatori seriali di monopattini elettrici, non è stato difficile ideare qualcosa di totalmente innovativo e realizzare i primi prototipi di Kobra Scooter».

Dallo stabilimento di Montegranaro sono già usciti 50 esemplari di Kobra e altri 50 sono in produzione. Alimenteranno i primi ordini per l’e-commerce del sito e saranno consegnati alla rete di vendita per i primi test drive. «Solo provandolo su strada, si può percepire quanto Kobra sia più stabile e sicuro di un monopattino tradizionale» aggiunge Alberto.

Due versioni, per la città e per lo sterrato

Le due versioni Smart e Climber si distinguono per gli pneumatici, stradali sul primo e tassellati sul secondo, e per la potenza del motore rispettivamente di 350 e 500 W. La frenata è garantita da due freni a disco meccanici attivati ​​elettronicamente con sistema “E-ABS”. La batteria al litio, in bella evidenza sul telaio, assicura un’autonomia sovrabbondante (100 km) alla velocità di legge di 25 km/h. Ma il potente motore utilizzato dal Climber permette di superare pendenze del 35%. Kobra Smart si ferma invece al 22%; è comunque in grado di affrontare i “muri” tipici dei borghi storici italiani. E non solo, visto che Kobra Scooter si attrezzerà per effettuare spedizioni in tutta Europa e in America. Oltreoceano, dove la normativa lo consente, il motore sarà sbloccato e la velocità massima toccherà quella di un ciclomotore. Sella a parte, del resto, Kobra è a tutti gli effetti una moto.

Spedizioni in tutto il mondo. Ecco i prezzi

Il telaio di ispirazione motociclistica è in tubi in acciaio inossidabile. E’ progettato per assorbire le sollecitazioni dei fondi stradali più sconnessi, senza perdere stabilità e assetto. Kobra è infine dotato di controllo  della velocità di crociera e connettività per il monitoraggio e lo sblocco via app.

Nella fase di lancio sulla piattaforma Indiegogo il prezzo dello Smart è di 2.170 euro, e quello del Climber di 2.480. Successivamente i due modelli saranno venduti a 2.890 e 3.310 euro.

— Vuoi far parte della nostra community e restare sempre informato? Iscriviti alla Newsletter e al canale YouTube di Vaielettrico.it —

122 COMMENTI

  1. I monopattini hanno causato centinaia di incidenti anche mortali, ora addirittura arriva un super monopattino ad alte prestazioni chiamato scooter ed incensato come una meraviglia tecnologica.
    Se sarà venduto in grandi numeri, cosa che dubito, presto conteremo le vittime di questo veloce e pericolosissimo monopattino formato scooter.
    Per favore serve equilibrio di giudizio.
    L’ elettrico in evoluzione continua con nuovi prodotti, non deve diventare una curva da stadio.
    Serve concretezza ed equilibrio di giudizio.

    • Kobra Scooter, se ha letto bene il nostro pezzo, rispetta rigorosamente i criteri di legge quanto a prestazioni velocistiche e mira proprio ad aumentare la sicurezza grazie a una ciclistica migliorata e ruote più grandi.

      • In effetti dal pezzo si evince chiaramente che la sicurezza è molto ma molto maggiore di quella di un monopattino tradizionale. Vorrei far notare un piccolo refuso: la potenza del motore, espressa in kW, è più da Lamborghini che da monopattino. Mi chiedevo poi delle gomme “slick”: presumo siano stradali e non lisce come quelle da corsa, che sull’asfalto bagnato scivolerebbero sempre. In ogni caso un mezzo interessantissimo!!!

          • Ma quando si potrà comprare questa bomba futuristica!visto che siamo italiani, produttori italiani!!!! toccherà prima a noi?lo so che e meglio il mercato estero ,spero di acquistarlo

          • Contatti l’azienda dal link che trova nel nostro articolo: i primi 50 esemplari sono già in magazziono.

      • Molto interessante per la ciclistica capace di affrontare qualsiasi fondo. Magari manca la possibilità di piegarlo per una maggiore trasportabilità nel commuting.
        Prezzo insomma un po alto se vogliamo competere coi monopattini…

    • Non è più veloce degli altri però, almeno all’apparenza, mi sembra molto più stabile con quelle ruote grandi e quel tipo di telaio. I soliti monopattini elettrici con le loro piccole ruote sono molto sensibili alle piccole asperità dei fondi stradali cittadini. Purtroppo temo perda in comodità di trasporto: la vedo difficile portarselo dietro in auto o in metrò.

    • Il monopattino e le monoruote elettriche , a parte i ragazzini scapestrati , che si fanno male anche con un triciclo
      https://www.youtube.com/watch?v=6J4O-d5D3go

      hanno una loro funzione, una loro ergonomia , nella mobiltà urbana
      posso usarlo per spostarmi da un mezzo pubblico a un altro
      posso riporlo nel bagagliaio dell’auto e tirarlo fuori per il tragitto dal parcheggio al lavoro

      nel mio quartiere di periferia dove non ci sono mezzi pubblici e negozi , sono l’unica alternativa all’auto per raggiungere a qualche km negozi e autobus

      insomma sono maledettamente comodi

      my 2 cent contro il casco e l’assicurazione per andare a piedi

      • Se tutti ragionassero come lei marciapiedi e strade urbane diventerebbero ospedali da campo. Serve una patente specifica , un eta minima di 16 anni e inasprimento multe per chi fa un uso goliardico del mezzo. Senza restrizioni se si riempie la città di questi mezzi anche per i pedoni aumenterebbero esponenzialmente rischi di incidenti. Oltretutto piccoli e veloci ti piombano addosso senza che nessuno se ne accorga.

        • È la stessa cosa quando si diffuse la bicicletta… Anche sulla bici volevano mettere la targa e la patente… Col tempo è passato eppure la gente continua ad essere schiacciata anche in bici, ma la bici va bene per voi… Con la bici in oltre, se pedali, superi alla grande i 25 km/h col monopattino non c’è verso, il mio usa il freno motore in discesa per rimanere sempre introno ai 25… Poi se giri senza guardare, se lo usi per andare in autostrada e altri usi non consueti… Bhe è selezione naturale a quel punto, un coglione in meno al mondo, mica male visto che siamo tanti xD

  2. Presto una nuova legislazione supplirà a quella mancante in tema di sicurezza dei monopattini elettrici. Sono un motociclista, su due ruote i rischi aumentano in ogni caso, e circolare sulle strade senza luci ed indicatori di direzione e senza una patente specifica è estremente pericoloso.

      • Dalle foto non risultano luci, comunque la sua maggiore sicurezza di guida porterà ad elaborazioni delle prestazioni. Assolutamente da guidare con patente specifica.

        • Legga l’articolo, e consulti il sito: le assicuro che le luci ci sono. Qualsiasi ciclomotore può essere rielaborato: non vedo cosa abbia di diverso il Kobra.

          • Un mezzo del genere non si può paragonare ad un ciclomotore o motociclo.
            Più un mezzo è sicuro più viene elaborato, e qui si viaggia senza patente, una follia. Serve la patente ed una specifica viste le caratteristiche particolari del mezzo o conteremo le vittime presto. Ieri morta una donna a Genova in monopattino schiacciata da un tir.

          • Lei tiene il conto delle morti in bicicletta? Che senso ha questa valutazione spannometrica dei rischi? Al momento non ho mai letto un’analisi statistica seria che dimostri la maggior pericolosità dei monopattini. Quando l’avremo potremo discuterne

          • Schiacciata da un tir… Sicuramente regolamentare aiuterebbe, ma soprattutto creare più isole pedonali e ciclabili, insomma privilegiare la mobilità dolce a livello di infrastrutture, questa è la chiave anche per ridurre congestione e qualità dell’aria nelle grandi città, oltre che la sicurezza degli utenti deboli della strada.

          • Lei mi paragona i morti in bicicletta che usano tutti ad un monopattino mezzo pericoloso usato spesso con una leggerezza eccessiva e da pochissime persone confrontate al parco bici circolante. Anche lei come spannometria non scherza.

          • Lei ha il vizietto di travisare, o far finta di non capire, i ragionamenti altrui. Io non ho dato giudizi, non mi sono espresso sulla pericolosità dei monopattini o delle biciclette con valutazioni spannometriche. Ho scritto che ci vogliono numeri certi, studi e analisi accurate basate su dati statistici. E non mi faccia così sprovveduto da non capire che gli eventuali incidenti vanno rapportati ai mezzi circolanti. E’ lei che giudica da quel che legge sul giornale o da quel che le passa sotto il naso. Sul fatto che i monopattisti (e tanti ciclisti) se ne infischino spesso del codice della strada e perfino del buon senso posso anche essere d’accordo. I vigili sono lì per questo, che si diano da fare.

          • Uno dei problemi dei monopattini è la visibilità di chi li conduce in rapporto con la velocità che questi mezzi possono raggiungere. Mi spiego: una persona che si muove in piedi ad una velocità relativamente e potenzialmente alta, è pericoloso per chi conduce mezzi che possono avere punti morti di visuale durante la guida. È successo a me che che guido un SUV, non oso immaginare chi guida grossi furgoni, bus ecc.: ero nel mezzo in una rotonda, stavo circolando all’interno e ad un certo punto mi trovo all’improvviso sulla sinistra uno su un monopattino… mi sono dovuto spostare di colpo sulla destra per evitarlo, meno male che non avevo nessuno che mi stava di fianco…
            Per quanto riguarda le luci, sulla maggior parte di questi mezzi non sono adeguate, a malapena due faretti led sottodimensionati che emettono scarsa luminosità…
            A mio parere, in generale non sono il massimo della sicurezza ed equipararli alle biciclette è stato un errore.
            Per non parlare che in alcuni contesti urbani questi mezzi non sono adatti: bisogna essere realisti.

  3. Ma per quale motivo in Italia i monopattini elettrici possono avere un motore con potenza fino a 500 W e invece le biciclette elettriche possono arrivare solo fino a 250 W?

    • Perchè i monopattini per legge non possono superare i 25 km/h. Le biciclette non hanno un limite di velocità. Ovvio no?

      • No, non è ovvio, perché i 250W vengono erogati anche a pedalata “vuota” fino ai 25 km/h, oltre è comunque tutto muscolare, perciò che senso hanno i 500W dei monopattini? Solo per superare le pendenze? Lì serve coppia, mica potenza.

        • Kobra Smart con motore da 350 W super apendenze del 22%, Kobra Climber, con motore da 500 W supera pendenze del 35%. Così dicono i costruttori. Entrambi hanno velocità bloccata a 25 km/h, come prevede il codice della strda. Non vedo il problema.

          • Sbloccare la velocità a questi super monopattini è un gioco da ragazzi. La.superpotenza è cmq un pericolo scatteranno da 0 a 25 ikmh n pochissimi secondi.. Mi immagino una scena del genere in un marciapiede. Presto avremo le vittime conseguenti.

      • No, non mi convince, perchè l’assistenza elettrica alla pedalata (se non ricordo male) per legge deve disattivarsi dopo i 25 Kmh, oltre i 25 Kmh uno deve andare solo a forza di gambe.

        • P.S. … il mio desiderio è che si passi a 500 W anche per le biciclette perchè farebbero comodo nelle lunghe e ripide salite … specialmente per chi è a corto di gambe ….

          • Ci sono video su YouTube con monopattini che viaggiano a velocità folli..ma fortunatamente questi pazzi sono minoranze.
            Serve regolamentare, imporre la patente poi i monopattini sono mezzi come altri.
            Nessuna preclusione

  4. Mi ricorda le trotinettes a ruote “alte” degli Amish…
    Detto ciò, mi piace in sé come progetto e per gli aspetti tecnici, ma non è più un monopattino ai fini dell’intermodalità (non puoi ripiegare il manubrio ed infilarlo in un baule di un’autovettura) e a questo punto mi viene da chiedermi – perché non acquistare direttamente una e-Bike, così si fa anche un po’ di movimento ed il metabolismo ringrazia?
    Sul prezzo non commento perché non conosco fino in fondo la componentistica di motore, batterie, controller, ecc

    • Orribile, insensato… Ma poi non ho capito due tubi in croce e una ruota più grande e quindi è più sicuro?
      So già che gusto ha questa minestra: componenti cinesi, prezzo italiano, paghi lo sviluppo del loro business su indiegogo e poi dopo averlo ricevuto in ritardo al primo problema tecnico l’azienda non esiste più.
      Già fatto, già visto.

      • Non discuto i suoi gusti. Ma Kobra Scooter è tutt’altro che la solita azienda usa e getta. Nasce infatti come una costola di Triride, azienda marchigiana attiva da 10 anni. Produce carrozzine motorizzate per disabili ed esporta in tutto il mondo. Telaio e componenti di Kobra Scooter sono gli stessi, testati e in gran parte prodotti internamente per Triride. Tutto scritto a chiare lettere nell’articolo, che lei commenta senza aver letto.

        • Io commento dopo aver letto invece e scommetto al ribasso su questa azienda. Lei scommetta al rialzo se ci crede.

          • Il plus di sicurezza rispetto ai classici monopattini è dovuto in gran parte proprio a quelle ruote alte: è una questione di fisica di base in riferimento al maggior diametro di ruote che ne aumenta la stabilità (anche in caso di asperità stradali) e la capacità di resistenza all’aquaplaning, a discapito dell’agilità, proprio come le moto. Sembra una sciocchezza ma proprio le ruote ne fanno la differenza.

          • No, Alessandro. Non è questione di scommettere, ma di non denigrare un’azienda senza alcun elemento che lo giustifichi. Noi abbiamo verificato quel che abbiamo scritto. Lei?

  5. Mah….i monopattini li ho provati varie volte e li trovo pericolosi, questo sembra più guidabile ma, mi pare che non lo puoi ripiegare x infilare in auto, quindi, tanto valeva ammortizzarlo e dotarlo di un sellino; più comodo , più sicuro. Che prezzi però

  6. Finalmente un grande progetto italiano.

    La geometria del telaio tubolare del Kobra Scooter è innovativa e sorprendente perché riprende il leggendario Featherbed, dei mitici fratelli Mc Candless che nel dopoguerra svilupparono quella geometria di telaio con il rivoluzionario incrocio magico sul canotto di sterzo dove i tubi che provengono dalla parte inferiore della culla sono saldati in alto sul canotto, mentre i tubi meno inclinati (che abbracciano il battery pack) sono fissati alla parte bassa.

    Chi ha disegnato il telaio di questo monopattino è un raffinato telaista in quanto questa geometria distribuisce in maniera ottimale sforzi e flessioni. Praticamente si annullano le sollecitazioni e le vibrazioni.

    Un comfort, una tenuta in curve e un assorbimento delle vibrazioni impensabili per qualsiasi altro monopattino, una ruota anteriore di grande diametro supera asperità impossibili, mentre quella posteriore più piccola permette di intraversarlo nel fuoristrada.

    Facile immaginare la versione Hard Kobra Scooter con battistrada più largo e tassellato e altro motore anche all’anteriore per farlo arrampicare come uno stambecco sui pendii sterrati.

    Questo è il monopattino più interessante che ho visto, provarlo sarà per tutti una sorprendente rivelazione come fu il mitico Norton Manx.

    Kobra Scooter è il Manx dei monopattini.

    Per la cronaca, l’incrocio magico al canotto di sterzo prese il nome Featherbed, letto di piume, dalla sensazione che ebbe il pilota Norton Harold Daniell dopo aver provato il nuovo telaio sul monocilindrico Manx. Daniell affermò che era come pilotare su un letto di piume.

    • Il suo endorsement del Kobra è molto interessante.
      Staremo a vedere tra un paio d’ anni se avrà visto giusto.
      Nel frattempo arriveranno i cinesi e vedremo poi se i loro prezzi saranno dimezzati con pari qualità.

      • Questa idea tutta italiana corre il rischio di essere clonata per la sua indiscutibile superiorità tecnica, non solo telaistica, i motori in whell Triride sono una garanzia di efficienza ed affidabilità.
        La sola geometria telaistica unita ai diametri delle ruote delinea il valore innovativo del mezzo, poi abbiamo il plus del freno elettronico che rigenera la carica della batteria durante la marcia solo rilasciando l’acceleratore e il cruise control mantene la programmazione della velocità impostata gestendo la potenza in pianura, in salita e in discesa ricarica la batteria.
        L’autonomia è record ed ho saputo che stanno collaudando la versione dual motor a doppia trazione.
        Il risultato è un mezzo adatto anche all’utilizzo gravoso delle forze dell’ordine, dell’esercito, ma anche dei postini e dei corrieri. Chissà, forse a breve vedremo la versione cargo.
        Praticamente questi ragazzi hanno reinventato il monopattino.
        Il monopattino che non c’era e che adesso c’è.

        • Non è un monopattino è un ibrido tra uno scooter ed un monopattino. Ne carne né pesce. Con un Honda SH 150 che costa poche centinaia di euro in piu, faccio tutto, ho il bauletto per casco e oggetti, senza scocciature di ricarica, giro sulle tangenziali con percorrenze da 40kml.
          Chi compra questi kobra lo fa per moda o sfizio. Sarà un mercato per pochi estimatori, nessuno impazzira per i Kobra come risulta dai titoli di presentazione.

          • Che dire? Si goda il suo Honda SH 150. Quel che non capisco è il sarcasmo verso le scelte altrui.

          • Nessun sarcasmo, solo opinioni. Certo è che l’l’impazzimento per i Kobra non è razionalmente possibile.
            Staremo a vedere.

          • A mio modesto avviso ci sono 4 monopattino rivoluzionari.
            Uno è il Monster Roller, ma non è elettrico, è il monopattino da discesa delle Alpi che usano da anni i Confederati, a Bosco Gurin.
            L’altro è lo Stator, made in Silicon Valley, ma ha il difetto di avere il manubrio a barra.
            Molto interessante il monopattino elettrico a quattro ruote EZRaider dei Marines anche se è troppo pesante ed ingombrante per gli standard europei.
            L’ultimo è proprio il Kobra Scooter che stanno collaudando in versione dual motor a doppia trazione che unita alla geometria del telaio ed all’indovinato diametro delle ruote differenziate è molto più scorrevole e vanta un’autonomia record.
            Il Kobra Scooter è l’enduro dei monopattini.
            Sono convinto che presto lo vedremo in uso alle forze dell’ordine di molte città europee e non solo.
            È il mezzo ideale per i postini e i corrieri a cui servirebbe la versione cargo con container box su cui appoggiarsi o sedersi.

            https://www.youtube.com/watch?v=nBSh_k1HIoI
            https://www.youtube.com/watch?v=d5Nf9TMrLJw

  7. Mezzo interessante… tuttavia io per abitudine resto fedele alla bici, possibilmente pieghevole, così posso riportarela nel bagagliaio e utilizzarla per percorrere l’ultimo miglio. Unico problema… come veniva evidenziato prima, mancano le piste… purtroppo muoversi in bici o in monopattino nelle nostre città è diventato uno sport estremo… è inutile parlare tanto di mobilità alternativa e costruire le strade solo ed unicamente a misura di automobile. A Lubiana, non a Tokyo, Oslo o New York, le piste ciclabili abbondano, lì di che ci si può muovere agevolmente. Dovremmo prendere esempio.

    • Il legislatore non ha vietato la sella. Semplicemente, un monopattino con la sella è una moto.

      • Bisognava trovare una soluzione normativa, ad esempio velocità massima 25 km h e fare in modo che non fosse una moto, poter poggiare i piedi a terra da stabilità, ma evidentemente la sicurezza non è una priorità, noi siamo legati alla normativa!

        • Ma il limite di velocità c’è: esattamente a 25 km/h. I piedi a terra? Boh. L’ha mai provato un monopattino lei?

      • Un monopattino con una sella NON è una moto e non lo sarà mai
        semplicemente è un monopattino illegale
        Per cortesia diamo le informazioni corrette

  8. A me non fa impazzire e non lo comprerei mai ma gli auguro di avere successo. Meno mezzi termici gira sulle strade meglio è.

  9. Carino è carino, bella l’idea del telaio tubolare senza troppi fronzoli, immagino che il peso sia “contenuto”.
    Di contro a parer mio le dimensioni, difficile da trasportare in auto quindi destinato a chi vive in città, a parità di budget c’è una vasta scelta di monopattini con dimensioni inferiori e ammortizzati.
    La versione sterrato dalle foto non monta un sistema per ammortizzare ma solo un motore più potente e mi lascia molto dubbioso….
    Comunque un bel progetto buona fortuna 😉

  10. Non è altro che un grosso monopattino , niente di più e costa anche molto , inoltre non ci si può sedere , non ha un sedile , la gente ha bisogno di comodità, va bene per brevi tragitti non certo per attraversare tutta la città . tanto vale prendere un motorino elettrico , più comodo e più veloce

  11. Bellissimo! Vivo a Milano e con 100 Km di autonomia potrebbe permettermi direttamente di non usare più la metro, così non avrei neanche bisogno di ripiegarlo, metterlo in macchina o portarlo sui mezzi!
    Da quello che ho capito poi la batteria è removibile quindi potrei anche legarlo ad un palo e portarmi la batteria in ufficio per caricarla, proprio come farei con una bicicletta con la differenza che non devo pedalare e non sudo. È la svolta!! Grandissimi!!

  12. Premetto che sono un ciclista (non assistito) ed un motociclista. Ho 40 anni (perchè a mio avviso per questo genere di cose l’età anagrafica conta parecchio).
    A me il mezzo piace parecchio lo trovo trendy ed utile per chi viuoe spostarsi in paese o in città restando sempre in ordine e con abbigliamento ordinario. Potrebbe avere anche una vocazione turistica per visitare città o anche fuori porta vista l’autonomia, per questo scopo però andrebbe commercializzata una variante pieghevole.
    Prevederei almeno una forcella ammortizzata per la versione Climer.
    Infine consiglierei ai due Bocconiani di crederci di più…non voglio fare i conti un tasca a messuno ma 2800 euro sono molti, garantiranno un recupero sugli investimenti più rapido ma non ne faranno una moda…
    Ci vorrebbero più declinazioni di prodotto un entry level e qualcosa di davvero figo per 2800 euro magari con una forcella ammortizzata, cerchi più particolari…

  13. Be io sono a favore della ECOSOSTENIBILITÀ
    Mi trovo molto bene con i monopattini e li uso da almeno 3 anni le bici da 40 anni e TUTTO CIO CHE È MADE IN ITALY È OTTIMO MI SEMBRA UN MEZZO MOLTO AVVELINISTICO.
    Il mondo va avanti e tutti ci auguriamo che le Auto, non quelle elettriche , SPARISCANO!
    Ci sono 10 volte e più di morti da incidenti automobilistici che di bici e monopattini… Nonostante quest’ ultimo siano ad oggi più del TRIPLO!!!

  14. Seguo vaielettrico da tempo e non mi sembra che mai ci sia stata una reazione così forte a una presentazione di un prodotto, vuol dire che le problematiche sono numerose e spesso sottovalutate. L’idea è buona, ma bisgnerebbe risalire all’origine, dovrebbero essere obbligatori: casco, assicurazione, niente marciapiedi, solo il guidatore, niente passeggeri, età minima 16 anni.
    Certo che così perderebbero molto appeal e i costi, vedi assicurazione, aumenterebbero, vorrei poter avere la possibilità di leggere nel futiro, ma mi sa che entro sei mesi la situazione cambierà, anzi deve cambiare

  15. Senza offesa per nessuno non me lo farei mai, sarà che sono ciclista e ne vedo di belle su questi monopattini …. Ora è tutto elettrico …. Monopattini bici “scooter” macchine , con non pochi problemi.
    monopattini a noleggio con due tre persone . . . Quando dite sono a norma di legge voi vi riferite al vostro monopattino non alla testa vuota di queste persone che vanno in due o tre persone anche contro mano . . . Minorenni che sfrecciano per strada senza un minimo diconoscenza stradale poi le famiglie dove sono ?

    • Perfetto, punto centrato
      Se si regolamenta il tutto è ok. Senza assicurazione regole per no marciapiedi e patente, il monopattino elettrico diventa pericoloso, senza nessuna fatica sfreccia veloce tra le persone spesso con passeggero. Se aumentano i costi lo usaranno meno persone. Nessuno vuole i rischi di una città con marciapiedi invasi di monopattini senza regole

      • Ma è vietato circolare sui marciapiedi in monopattino. Nelle aree pedonali la velocità max è 6 km/h

  16. Ma la smettiamo con queste informazioni e argomentazioni alla Barbara D’Urso? Centinaia di incidenti con il monopattino? Ma perché le miglialia di incidenti in auto?!!! Tra le prime cause di morte?!!! Adesso solo perché il monopattino viene messo sotto mirino mediatico vengono segnalate anche le cadute più banali come incidenti causati dai monopattini. Volete che si dia una patente speciale e mille normative e restrizioni, ma avete dimenticato quanti ciclisti ci sono per strada che ogni giorno pedalano su strade urbane ed extraurbane senza frecce, stop, luci di cortesia o quant’altro o patenti speciali? Le bici elettriche o a pedalata assistita raggiungono velocità più elevate e vengono guidate alla stregua di un ciclomotore. È sicuramente giusto punire chi utilizza il monopattino, come qualsiasi altro mezzo, non rispettando il codice della strada o il ben più semplice senso civico. Ma come sarebbe sanzionato un qualsiasi guidatore. Il problema che ci si vuole appigliare a qualsiasi cosa per distrarci da quello che sono i veri problemi. Non è il monopattino in se ad essere pericoloso ma chi lo guida e come lo guida che può essere pericoloso per se e per gli altri, e di certo non è imponendo una patente speciale a rendere tali soggetti meno incoscienti. Quindi evitiamo di fare modo di creare altra burocrazia inutile con altri contributi da versare con patenti speciali ma piuttosto pensiamo a quale potrebbe essere il loro beneficio e diamo modo loro di poter essere guidate in condizioni più favorevoli e sicure. Amsterdam con la mole di biciclette e ciclomotori 50cc insegna… Non sono necessarie patenti speciali, frecce o suppellettili vari

  17. Ma è mai possibile che non si possa leggere un articolo senza che arrivi il solito idiota del villaggio che fa di tutta l’erba un fascio? (Scusate la rima)
    In bici ci sono morti esattamente come in qualsiasi altro mezzo di locomozione.
    Questo mezzo sembra più sicuro degli attuali e giustamente costa un botto in più. Non è più veloce ma molto più potente (in alcuni paesi non si può usare monopattini per la pendenza.) Quindi?
    Ai miei tempi si truccava ogni cosa per andare più veloce. Quindi? Io, vi sembrerà strano, non solo non scrivo dall’al di là, ma sono caduto 2 volte perché facevo fuori strada e mai perché correvo.
    La percentuale degli incidenti diminuirebbe sensibilmente sei solo i genitori e ducassero bene i propri figli e, non tirando via dal mercato tutti i mezzi di locomozione.
    Ma questo ovviamente è solo il mio parere……

  18. 1) Questo monopattino non ha nessuna tecnologia spaziale. In Cina già ne fanno di ogni tipo, con ruote così grandi
    2) Con 500 W le salite serie te le scordi,se inizi a pesare 75-80kg a salire
    3) Il prezzo è ridicolamente alto, per 2 tubi saldati assieme ed un motore cinese sulla ruota che, ripeto, non ha nessuna particolare tecnologia
    4) Sarebbe stato più interessante con motore sulla tavola ed una trasmissione alla ruota per aumentarne la coppia
    Secondo me il tutto vale 500-700 euro. Ma puoi fartelo anche in casa

  19. 3000€ per un monopattino senza neanche un’ammortizzatore? Ma i soldi sono giustificati dal cavalletto???
    Non vi voglio credere…spero veramente che non pensiate di venderne….con la stessa cifra si prendono scooter elettrici che vanno al doppio della velocità ed hanno un autonomia maggiore…

  20. Per anni ho guidato autobus nel centri urbani domandandomi per quale motivo lasciassero circolare le auto a bloccare il traffico. Le risposte vengono dalle bici e tutto ciò che non intossichi i pedoni e consenta una buona mobilità. Ma gli indisciplinati vanno sanzionati. Incontro un vigile sogna di targate tutti i mezzi che circolano. Bici comprese. Non ha tutti i torti. Il codice della strada va aggiornato e soprattutto rispettato

  21. Io credo che stiamo vivendo in pieno il problema del sovrappolamento quindi qualunque cosa fai non va mai bene….cosa buona sarebbe invece ridurre la razza umana e le concentrazioni nelle città!…le persone devono stare distanti!…basta credere il contrario,tanto non funziona!

  22. Ottimo, con questi mezzi ibridi fra monopattino e bicicletta si palesa sempre di più il carattere sadico e conservatore della legislazione in materia.

    Mi spiego :
    Il sadico legislatore italiano ha proibito prima le biciclette elettriche senza pedali equiparandole a ciclomotori. Non sia mai che si tolga una fatica alla gente.

    Non contenti hanno pure proibiti i monopattini con sellino, della serie : “non vuoi pedalare? Allora non ti siedi nemmeno.”

    Sono nauseato da costoro.

    I pedali al tempo della mobilità elettrica sono una cosa che definire anacronistica è un eufemismo.

    • Dissento profondamente dall’ultima considerazione. L’e-bike è lo strumento perfetto per una ginnastica dolce, divertente ed efficace e nel contempo una mobilità a basso impatto ambientale.

      • Si, ma è una considerazione morale che il legislatore non deve e non può fare, sennò in cosa siamo diversi dalla dittatura cinese?

        La ginnastica deve essere una scelta, non un obbligo.

        Oggi le bici elettriche senza pedali semplicemente non esistono, io ho ancora in garage una vecchia bicicletta elettrica rotta, un vecchio modello oggi fuorilegge, ovvero i pedali ci sono ma ha la manopola della velocità (si diceva “manopola del gas” come negli scooters) e non è necessario pedalare per avviare la bici.

        • Nessuno obbliga a far ginnastica. Ci sono decine di ciclomotori per chi non vuole pedalare.

          • I ciclomotori hanno troppo potenza, devono muoversi fra le auto e dato che la gente è sempre più distratta al volante (li vedo telefonare e massaggiare alla guida e vado in bestia per questo) andare in moto o scooter oggi è un vero suicidio. Cadono come mosche.

            La mobilità dolce è un’altra cosa, primo è limitata a 25 km/h, secondo può usare le piste ciclabili in sede separata in sicurezza.

            Il boom dei monopattini elettrici a cosa pensavate fosse dovuto di grazie? Ma è ovvio, non ci sono pedali (e volendo sta nel cofano).

            Vietare i sellini (che in altri paesi sono legali) sui monopattini è una sciocchezza per usare un espressione mite.

  23. Qualche perplessità sulla sicurezza.

    Luci. È possibile metterle piú in alto? Sarebbero piú alto per garantire piú sicurezza
    Potenza del motore. Posto che il motore sia bloccato EFFETTIVAMENTE A 25 KM … non è eccessivo?come per le bici la potenza non dovrebbe essere 250 watt? Poi ci sono i ragazzotti che tolgono il blocco a 25 Km. Cosa rischiano in multe?
    Frecce non sarebbe possibile dotarlo di frecce visto che, quando si svolta non è possibile togliere le mani dal volante?
    Dubbi su impianto frenante …
    Buon lavoro … e un consiglio SCONSIGLIATO AGLI ANZIANOTTI E IL CASCO DOVREBBE ESSERE OBBLIGATORIO …

  24. La concorrenza cinese mette dei prezzi molto inferiori ai nostri e anche loro non scherzano come linea e potenza per battere la concorrenza guardate i molti siti su internet e poi dovreste aggiustare il prezzo che è molto alto! Guadagnare di meno per vendere di più
    Saluti Marzio

  25. A prescindere dell’educazione stradale di tutti, e dico proprio di tutti, gli utenti della strada e dalla sicurezza di questo monopattino solo per il fatto che la sua velocità è limitata a 25 km orari dovrebbe esserne vietata la circolazione su qualsiasi carreggiata in quanto crea pericolo ed intralcio alla circolazione.
    La vita e la sicurezza di tutti non possono essere prevaricate da una apparente comodità o dall’interesse economico di alcuni che approfittando della lentezza legislativa del nostro stato producono “veicoli” obiettivamente pericolosi

    • Altro rischio la ridotta sezione frontale, una persona in piedi a piedi uniti ancora meno identificabile di una bicicletta. Sono tutti particolari che sembrano insignificanti ma che ne aumentano la pericolosità attiva e passiva.

      • Abbiamo capito, Mario, che a lei i monopattini non piacciono. Ma ne circolano decine di migliaia in Italia e molti di più all’estero. Testati e approvati da chi si occupa della sicurezza stradale con qualche elemento di valutazioni più di noi. Nessuno la obbliga ad utilizzarli.

        • Qui non si parla di simpatie o antipatie, si parla con molta meno leggerezza si sicurezza stradale. Se per assurdo ogni bicicletta diventasse monopattino a parte l impatto ambientale dovuto alla produzione di energia elettrica, aumenterebbero le vittime. Chi va in monopattino necessità di casco, patente e luci sempre accese e fari di direzione.

    • Quindi vietiamo la circolazione anche alle biciclette perchè “creano intralcio alla circolazione”? Circolazione di chi? Alla sua? Lei quali diritti ha in più di un ciclista?

      • Creano pericolo per chi le usa e per chi usa altri mezzi.
        Io sono un ciclista e da più di trent’anni pratico questo sport ma solo su percorsi ove è vietata la circolazione dei veicoli a motore…provi a guardare quanti ciclisti, sportivi e non, muoiono sulle strade ogni anno e forse capirà quello che ho scritto…. e poi ancora provi ad immaginare quali sono, come dice lei, i “diritti” che hanno tutta questa importanza per chi è morto o per i suoi familiari.

  26. Concordo. Anche io la penso uguale: un persona che “sfreccia in piedi” risulta più “sfuggente alla vista” specialmente da chi guida mezzi che possono avere punti morti rilevanti.
    Preciso che non sono contrario al 100% sui monopattini, ma sostengo che questi mezzi non sono adatti a tutti i contesti urbani (come ho scritto in un commento precedente).

  27. Gent. Massimo Degli Esposti,
    sono l’Amministratore delegato della GMG srl che produce il monopattino Kobra.
    Come dalla e-mail inviatale il giorno 11 febbraio, le chiedo, per chiarezza e per corretta informazione, di rettificare l’articolo nella parte riguardante l’ideazione, la progettazione e la realizzazione del prodotto da lei così ben descritto.
    Il monopattino Kobra, nasce nel reparto ricerca e sviluppo della “Triride srl” e da un’equipe di progettisti specializzati nel settore della mobilità elettrica. La Triride srl concede alla GMG srl (Green Mobility Group) esclusivamente la commercializzazione ed il marketing del monopattino. I due “giovani bocconiani” menzionati nell’articolo, sono due brillanti collaboratori sono stati assunti esclusivamente per occuparsi di marketing e commercializzazione, nulla hanno a che vedere con la progettazione e la produzione del nostro prodotto. E’ opportuno rettificare le informazioni, sia nei confronti dei clienti, ma anche per rispetto dello staff che ha lavorato duramente al progetto!
    Resto in attesa di una risposta alla e-mail che le ho inviato. Grazie.
    Cordiali saluti
    dott. Alessandro Reali

    • Gentile dottor Reali,
      trovo sgradevole questo suo intervento che ha il tono di una lezione sulla corretta informazione. Le informazioni contenute nell’articolo sono, ne più e ne meno, quelle che ci ha fornito il vostro responsabile marketing, riportate con assoluta correttezza. Quindi non riteniamo di dover rettificare alcunchè. Ci limitiamo a prender atto delle sue precisazioni. Ben diverso è il tono della mail che ci ha inviato Gianni Conte “fondatore e socio titolare della Triride srl e fondatore socio titolare della GMG srl, produttore di “Kobra scooter” (cito testualmente onde evitare altre piccate precisazioni). Conte infatti esordisce ringraziandoci “per l’ottimo articolo pubblicato su “Vaielettrico” riguardante il nostro nuovo prodotto Made in Italy, il monopattino Kobra”. E più avanti aggiunge: “Ho notato anche un entusiastico riscontro di pubblico”.
      Ecco, credo che il signor Conte abbia pienamente centrato il nocciolo della questione. Abbiamo dato al vostro prodotto una grande visibilità e l’abbiamo fatto con convinzione e sincero entusiasmo. I problemi di comunicazione sono vostri e sarebbe stato più opportuno affrontarli al vostro interno.

    • A prescindere dalle giuste precisazioni circa gli autori dell’interessantissimo Kobra Scooter e il suo telaio dal disegno unico ed originale, considerato il carattere innovativo dei Vostri prodotti finalizzati a dare maggior libertà ai disabili rendendo nel contempo reversibili le trasformazioni degli ausili convenzionali, perché non intraprendere una nuova sfida tecnica: i giroscopi elettronici.
      La tecnologia giroscopica applicata alla ruota.
      Oltre al motore elettrico in wheel e alle batterie integrate nel disco ruota, inserire anche i giroscopi.
      Una ruota elettrica giroscopica per sostituire le due ruote della carrozzina.
      Una grande sfida tecnica è vero, ma dopo aver visto i Vostri prodotti e letto la storia di Gianni Conte sono assolutamente convinto che potreste dire la vostra.
      A volte l’innovazione della Silicon Valley la si trova dove meno la si aspetti.
      https://www.youtube.com/watch?v=qY4msj5Q05Q&feature=emb_logo

    • Minchia.. ma quanto se la tira
      per un trabiccolo del genere
      E il giornalista che elogia da giorni questo trabiccolo e questo è il ringraziamento
      ahahahahahahahahaha

  28. Scusate l’intromissione, ho da poco terminato di realizzare un prototipo interamente progettato, costruito e brevettato da me, il nome del monopattino TWOinONE, che ha qualche cosa in comune con il vostro bellissimo Kobra ( credo grandezza delle ruote ). Proprio oggi mi stavo accertando dell’allineamento del monopattino con le normative del cds italiano : https://www.monopattinoelettrico.info/i-monopattini-elettrici-e-il-decreto-milleproroghe/?fbclid=IwAR3_M983Cgy5J-1xG06z4yO2PreMnY80k0–AFWD2aHyoJqCI5Putu7qqwA
    … in fondo se un monopattino rispetta il codice il resto è soggettivo.

    Il mio monopattino è visibile su
    https://www.youtube.com/watch?v=ZWGijYREw1k

    Grazie e saluti
    Salvatore Avantaggiato

    • Non lo conoscevo, molto interessante la possibilità di utilizzarlo anche all’interno del supermercato per fare la spesa, ma soprattutto di portarlo ovunque nonostante le ruote di diametro importante. Anche il design è molto caratteristico appena l’ho visto mi sembrava anche per il colore delle poste svizzere e il box capiente un mezzo della Posta Svizzera SA.
      Per rendere realizzabile questo suo progetto perché non contatta il mitico Martin Kyburz il pioniere della mobilità elettrica, fondatore nel 1991 di KYBURZ Switzerland AG, che oggi si trova a Freienstein, Zurigo.
      La sua idea è il prodotto che manca nella gamma elettrica KYBURZ.
      Le auguro di realizzarlo.
      Chissà, magari già quest’anno lo vedrò girare in Ticino con il marchio KYBURZ e l’emblema della Posta Svizzera SA.
      Contatti Martin Kyburz e in bocca al lupo.
      https://kyburz-switzerland.ch/

    • Molto interessante Salvatore. Complimenti. Perchè non ci manda qualche informazione in più?

    • Azzeccata la scelta del colore arancione per gli ingombri. Ne aumenta di molto la visibilità.

    • Un mezzo del genere non rispetta le leggi italiane
      Un monopattino non può ,per legge,avere dei contenitori per il trasporto
      Dunque non può circolare per le strade pubbliche

      • Luca buongiorno,
        guardi la normativa:

        https://www.contralegem.it/monopattini-elettrici-normativa/?fbclid=IwAR1jxDaDU2HmNwAS0yXd_fm0Rjx6kkaRgJpgHE7nMPC6FTTLwo-FeCyNBzo#elementor-toc__heading-anchor-7

        CHE DICE:
        Chi può condurre un monopattino elettrico
        In merito ai conducenti la norma non prevede patenti o patentini per la conduzione imponendo però il compimento del 14esimo anno di età ed alcuni comportamenti:

        Ovviamente il rispetto dei limiti di velocità sopra indicati
        Si deve procedere su un’unica fila in tutti i casi in cui sia richiesto dalle condizioni di circolazione stradale e mai affiancati in numero superiore a 2
        I minori in base alle differenti caratteristiche di maggiore pericolosità dei monopattini elettrici devono indossare il casco protettivo
        Le braccia devono rimanere libere e sempre reggere il manubrio fatta eccezione per le eventuali indicazioni per le manovre di svolta. Implicando questo che non si possono trasportare borse, ombrelli o qualsiasi altra cosa che non permetta la necessaria libertà di movimento mentre si utilizza il monopattino elettrico.
        Quando è necessario accendere l’illuminazione del monopattino elettrico si dovrà anche indossare un giubbotto o delle bretelle retroriflettenti ad alta visibilità
        Infine non si possono trasportare altre persone, animali od oggetti. Nemmeno trainare o essere trainati da altri veicoli.

        Saluti
        Salvatore A.

        • Ripeto il concetto e legga attentamente la normativa sui monopattini
          Eviterà di sprecare tempo e energie per sviluppare un prodotto che non potrà MAI circolare sulle strade pubbliche
          cari saluti anche a lei

        • Dunque ?
          E quell’enorme cestone giallo davanti ?
          Ma secondo lei sarebbe legale ?
          Se è vietato il trasporto di oggetti ,quel cestone che cos’è ?

          • Buongiorno Luca, se legge bene la norma dice che:

            Implicando questo che non si possono trasportare borse, ombrelli o qualsiasi altra cosa CHE NON PERMETTA LA NECESSARIA LIBERTA’ DI MOVIMENTO MENTRE SI UTILIZZA IL MONOPATTINO.

            il cestello di TWOinONE  (che poi sarà morbido ) è comunque all’interno dell’area della ruota e del manubrio, quindi permette in maniera normale la libertà di movimento.

            Se poi posso…aggiungerei che sempre la stessa norma dice che:

            Non deve essere presente un seggiolino od un qualsiasi posto a sedere perché i monopattini elettrici sono prettamente destinati ad un uso con postura in piedi

            dopodichè la saluto e la ringrazio per i suoi suggerimenti ma sono davvero troppo impegnato.

            Saluti
            Salvatore A.

        • Io comunque mi informerei meglio presso il Ministero dei Trasporti
          Io ,ripeto ,non sarei così sicuro che possa essere legale con un cestone davanti.
          certo ,esistono motociclette con i cestoni davanti e/o di dietro
          ma sono omologate come motociclette e dunque sono tutt’altra cosa
          Glielo dico non certo per rovinarle la festa e l’entusiasmo
          Lo dico a fin di bene ,in modo che si regoli e non sprechi tempo e soldi inutilmente
          Un grande in bocca al lupo

          • Grazie di cuore Luca, ci sto mettendo tutte le mie forze…di ogni genere…su questo progetto (ripeto sono solo io).
            Se le vengono in mente altre critiche di ogni tipo me le faccia sapere che indago.

            Saluti
            Salvatore A.

Comments are closed.