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Key Energy va da sola (22-24 marzo 2023) e diventa K.EY

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Dopo 15 edizioni, Key Energy ed Ecomondo intraprendono nuove direzioni di sviluppo. Tra poco più di un mese, a novembre, saranno infatti insieme per l’ultima volta.  Da marzo 2023, invece, Key Energy si trasforma completamente e diviene K.EY, dedicando ancora più spazio ai temi delle rinnovabili e della transizione energetica.

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Corrado Arturo Peraboni, Amministratore Delegato di IEG e Alessandra Astolfi, Global Exhibition Director Green & Technology Division di IEG

L’ha annunciato oggi a Roma, presso la sede del GSE, IEG (Italian Exhibition Group) società organizzatrice di Key Energy. Resta invariata la location (Rimini), con l’ambizione di “diventare la prima esposizione delle rinnovabili nell’area del Mediterraneo”.

La risposta italiana alla transizione energetica

La scelta di IEG di lanciare K.EY come evento autonomo, con nuovo format, posizionamento e data (dal 22 al 24 marzo 2023), ha un intento molto preciso: far assumere alla fiera il ruolo di “hub di riferimento culturale, scientifico e tecnico” e di “community catalyst”.

Mira ad incentivare il dialogo tra tutti i protagonisti del mondo delle rinnovabili e accelerare il percorso di transizione energetica già avviato. Una questione sempre più urgente per ragioni geopolitiche e ambientali. D’altro canto, l’Italia ha registrato, al termine del 2021, una quota di rinnovabili sul mix produttivo di energia elettrica pari al 36,4%. Bisogna però salire al 72% nel 2030, secondo il Piano per la Transizione Ecologica, e al 95-100% nel 2050.

Sei “pilastri” da scoprire a K.EY

K.EY prevede tre giornate di business e networking, con il coinvolgimento di un Comitato Tecnico Scientifico presieduto dal Prof. Gianni Silvestrini e composto da molteplici attori: istituzioni, associazioni industriali di categoria, tecnico-scientifiche, enti e fondazioni.

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Giovanni Silvestrini, Direttore del Comitato Scientifico di Key Energy

Durante i tre giorni della rassegna sono programmati eventi, convegni, dibattiti e workshop per approfondire in modo trasversale il mondo delle rinnovabili e della transizione energetica. In particolare, K.EY è strutturata sui sei pilastri che hanno contribuito al successo della manifestazione, ma potenziati rispetto al passato e dotati ciascuno di un proprio padiglione.

Si parte dall’area espositiva dedicata al fotovoltaico che accoglie sia SEC – Solar Exhibition and Conference sia ForumTech, evento di formazione e informazione di ITALIA SOLARE.

Vi sono poi stand specifici per il settore dell’energia eolica, ma anche per la produzione e lo stoccaggio di idrogeno, al debutto come tematica indipendente. Così come ci sono spazi appositi per l’efficienza energetica e lo storage, la mobilità elettrica e sostenibile (che spazia dalle infrastrutture di ricarica ai servizi di interconnessione) e l’argomento “sustainable city”, ovvero la trasformazione delle città secondo il modello delle smart city. In aggiunta a questi elementi, il format include l’INNOVATION Start up village, zona della fiera che mette in vetrina l’innovazione green italiana e internazionale, favorendo il dialogo tra giovani realtà imprenditoriali e grandi imprese, con l’obiettivo di generare opportunità di business e sinergie tecnologiche.

Spazi espositivi raddoppiati e +30% di brand presenti

Tutte le novità di K.EY si traducono in un raddoppio dell’area espositiva, un aumento del 30% dei brand espositori presenti e più del doppio delle presenze rispetto a Key Energy  2021,  (quasi 10mila dall’Italia e dall’estero, provenienti da 90 diversi Paesi).

rinnovabili 2021

Inoltre, K.EY s’inserisce nel distretto fieristico di Italian Exhibition Group dedicato a Green & Technology, che raccoglie le manifestazioni leader del settore. E, insieme ad Ecomondo, IBE Intermobility Bus Expo e Tecna, fa parte della piattaforma digitale GreentechInsights (GTI), network che unisce le community delle fiere del distretto.

A K.EY la road map della decarbonizzazione

Questa rete supporta aziende, start up, organizzazioni e ammistrazioni guidandole verso “l’adozione di modelli di lavoro sempre più etici e responsabili”. L’obiettivo è accompagnarle verso la completa decarbonizzazione nel 2050, come richiesto dall’Europa. GTI lo fa tramite la produzione di contenuti multimediali e informativi a disposizione delle community durante tutto l’anno, ma anche organizzando eventi digitali collegati alle fiere in “presenza”.

K.EY, come dichiarato da Corrado Arturo Peraboni, Amministratore Delegato IEG, è quindi “pronta a camminare con le proprie gambe” ma, soprattutto, ad assumere “un respiro sempre più internazionale”.

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