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Jovanotti e Tozzi, chi dei due ha ragione?

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Jovanotti e Tozzi, chi dei due ha ragione? Ci scrive Niccolò, a proposito della polemica scoppiata tra il cantante e il geologo sul tour estivo del cantante. Vaielettrico risponde. I quesiti vanno inviati a info@vaielettrico.it

Jovanotti e tozziJovanotti e Tozzi: sono concerti green o uno schiaffo all’ambiente?

“Gentile direttore Tedeschini, mi lasci porre un quesito che non riguarda per una volta né veicoli elettrici né batterie. Ho seguito su La Stampa la polemica tra il geologo Mario Tozzi e Jovanotti, sui concerti che quest’ultimo sta tenendo in giro per una ventina di spiagge italiane. Tozzi accusa il cantante di avere messo in piedi una macchina infernale che, nonostante i dichiarati propositi di rispetto ambientale, di fatto creano un grave danno all’ecosistema: “Concerti con 50 mila persone non sono sostenibili da alcun sistema naturale, soprattutto dalle nostre spiagge già compromesse”. Jovanotti gli ha risposto piccato, dicendo di non pentirsi di nulla e di essere bersaglio degli “ecologistida social”. Aggiungendo: “Attaccarci è assurdo, siamo la più grande iniziativa che parla della scienza e il WWF ha collaborato con noi. E proprio tu, professore, tre anni fa mi davi ragione”. Chi ha ragione tra i due?”. Niccolò Bettini

Jovanotti e TozziÈ finito tutto a tarallucci e…birra

Jovanotti o Tozzi
Mario Tozzi

Risposta. Per stabilirlo occorrerebbe fare quel che Jovanotti suggerisce: un sopralluogo sulle spiagge dopo che i concerti sono finiti e l’operazione di pulizia e ripristino è stata ultimata. A pelle propendo di più per le tesi di Jovanotti: il WWF non ha certo fama di essere un movimento indulgente con i nemici dell’ambiente. E se ha messo ha la faccia in questo tour non è certo per mettersi a rischio di perderla con una serie di eventi di questa rilevanza mediatica. Vede, anche noi nel nostro piccolo siamo vittime di quelle che Jovanotti definisce “assolutismi ideologici ottusi”. Per esempio quando riceviamo commenti dai toni aggressivi in cui si sostiene che la mobilità elettrica sarà tollerabile “solo quando l’energia sarà prodotta 100% da rinnovabili”. O che le auto, elettriche o no, andrebbero tutte eliminate e tutti dovremmo viaggiare in bici. Condizioni impossibili, che (per dirla con le parole di Jovanotti) “polarizzando la discussione, rendono impossibile ogni progresso”.  Comunque è finita tutto a tarallucci e…birra.  Nel senso che i due, dopo i toni forti iniziali, si cono parlati, concordando di chiari davanti a un bicchiere.

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8 COMMENTI

  1. Anche perché…mi puoi fare tutto il filologico del mondo ma per arrivare a lido di fermo il 90% lo fa in auto non propriamente green come scelta…

  2. Io credo che chi critica Jova non abbia ben capito il suo intento. Fare un concerto in uno stadio son capaci tutti, farlo su una spiaggia, lasciarla meglio di come la si ha trovata (almeno fino a prova contraria) portare temi di ecologia e sviluppo sostenibile (definizione quasi dimenticata purtroppo) è un altra cosa. Lui ha cercato la “rottura” qualcosa di diverso.
    Ovviamente, un concerto, lo spostamento di tante persone ha avuto un impatto, è inevitabile nonostante gli sforzi, nessuno potrà mai dire che è a impatto zero, allora non facciamo più i concerti… non andiamo in vacanza… al lavoro solo in bici anche se diamo a 50km… riscaldamento in casa. . Sia mai! Cerchiamo di essere realistici.. Ha tenuto alta l’attenzione ambientale con centinaia di migliaia di giovani (e non) cercando il minor impatto possibile… tanto di cappello!
    Paolo

  3. quanti animali sono scappati per il caos prodotto dalla musica in un luogo non pensato per la musica? E, soprattutto, quanti torneranno (a viverci, a nidificare)? Non ci vuole un genio (ma Jova non lo è) per capirlo

  4. Il radicalismo è sempre relativo al livello di allarme generale: se siamo in una situazione di degrado spinto su tutto il pianeta la domanda è, perchè non raduni 50000 persone in uno stadio ? è fatto (anche) per quello.
    Sono certo che la macchina organizzativa di Jovanotti lasci la spiaggia pulita ma perchè diffondere l’abitudine a invadere tutto e lasciare montagne di rifiuti “tanto poi pulisce tizio o caio” ?
    Anche a Venezia ci sono i netturbini ma questo non scusa chi sporca o chi fa arrivare le mega navi in piazza San Marco o fa i mega concerti (Pink Floyd).
    è sbagliato l’approccio, il non considerare che proprio un ambiente degradato e calpestato (in tutti i sensi) solo col riposo e un pò di pace può tornare a migliorare. E proprio di questi ambienti già urbanizzati e aggrediti, al contrario di quello che pensa Jovanotti, dovremo in futuro avere molta più cura e rispetto, semplicemente perchè di ambienti vergini non ce ne sono quasi più. Quindi la scusa “ma ci vengono già i turisti o qualcuno ci ha già camminato sopra prima” non vale più.
    E se il signor Cherubini è stufo della parola greenwashing, io sono stufo di “econazista”: un ossimoro privo di senso che mette insieme la parola oikos (casa) mutuato dalla parola ecologia (conoscenza della casa, per estensione dell’ambiente) con nazista il cui significato non ha bisogno di essere ricordato (spero).
    Invece di scaldarsi tanto, accolga le critiche e dove può le smonti con garbo. Dove non può si impegni a fare meglio. Punto.

  5. ho trovato fresco Fresco quanti segue:
    ” Hanno firmato il documento contro il Jova Beach Party al Lido di Fermo:
    – Italia Nostra
    – LEGAMBIENTE Marche
    – FIAB costa Macerata Fermo
    – LIPU Marche
    – MareVivo
    – Marche Rifiuti Zero
    – Slow Food Fermano
    – Società Operaia “G.Garibaldi”
    – WWF Natura Picena odv
    – Questione Natura
    – Gruppo Friday for Future Macerata-Fermo
    – Ambiente Basso Molise
    – Comunità SlowFood Cerrano
    – Stazione Ornitologica Abruzzese
    – Pro natura Marche ”
    Forse anche il W.W.F. deve chiarirsi e non credo che finirà a tarallucci e vino.

    • quindici sigle diverse composte da due gatti, tre cani , un topolino e cosa hanno concluso?
      Nulla perché le autorizzazioni mi sembra siano state rilasciate dagli enti regione/prefetto e comune

  6. non sono esperto ma a logica penso che Jovanotti farebbe bene a fare I concerti dove li fanno tutti ovvero in grandi spazi nati per contenere un gran numero di persone, come glivstadi ecc.

    • Concordo.
      E lo dico da metallaro che ama andare ai concerti.
      Siamo pieni di spazi urbanizzati che possiamo usare con tutti i servizi del caso

      Non ne ho le prove ma secondo me gli stadi sarebbero costati di più.. e si riduce tutto a questo.

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