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JCB 525-60E fa cinquina (elettrica) nelle macchine da lavoro

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macchina operatrice
JBC Macchina da lavoro elettrica

JCB 525-60E è il nuovo passo avanti nelle emissioni zero e arricchisce il catalogo E-TECH del marchio che già conta mini escavatore elettrico, escavatore a idrogeno (leggi qui) e mini dumper. Senza dimenticare i carrelli elevatori con braccio telescopico e le piattaforme full electric. Una cinquina elettrica. 

Il  525-60E  è un movimentatore telescopico compatto che può vantare la capacità di sollevamento massima da 2,500 kg e un’altezza massima di sollevamento da sei metri e in questo caso il peso massimo è 2000 kg. Una macchina da lavoro  versatile che può essere impiegata in agricoltura, nelle costruzioni e nell’industria.

Due motori: da 17 kW per la trazione e da 22 kW per il sistema idraulico

macchina da lavoro
La macchina da lavoro elettrica pensata soprattutto per gli spazi chiusi. In questo caso si tutela sia il lavoratore sia gli animali

Il  525-60E monta e utilizza due motori elettrici: uno per la trasmissione e il secondo per azionare il sistema idraulico. Il motore per la trazione da 23 CV (17 kW) è collegato a una trasmissione a quattro ruote motrici permanenti e da questa agli assali motori sterzanti mentre il motore del sistema idraulico ha una potenza da 30 CV (22 kW) e alimenta una pompa a ingranaggi dalla portata massima di 80 litri al minuto.

Batteria da 24 kWh per un turno da lavoro, frenata rigenerativa

macchina da lavoro
JCB 525 60 E viene indicato anche per i lavori nelle aree urbane popolate sia per le emissioni zero sia per la silenziosità

La batteria ha una capacità da 24 kWh e da JCB sottolineano che: “Garantisce un turno di lavoro con una singola carica. E’ possibile ricaricare in circa due ore e la capacità di ricarica va da 110 V, 230 V a 415 V”. La macchina è dotata di un caricatore di bordo da 240V, 16A in grado di ricaricare la batteria in 8-10 ore. E poi: “Un caricatore universale JCB opzionale può essere utilizzato per una rapida ricarica durante le pause, in appena 60 minuti“.

Il motore di trazione utilizza la frenata rigenerativa rabboccando la batteria durante le ore di lavoro.  La funzione di rigenerazione del freno si disattiva automaticamente quando la batteria è completamente carica.

Zero emissioni per lavorare al chiuso con JCB 525-60E

L’assenza di gas di scarico e quindi le zero emissioni sono un valore aggiunto soprattutto per i lavori al chiuso e, quindi, la tutela sanitaria dei lavoratori. In particolare da JCB sottolineano alcuni degli usi possibili: “All’interno di edifici, ma anche fienili, costruzioni sotterranee, centri di stoccaggio di frutta e verdura, serre, vicino intorno a materiali pericolosi e nelle aree urbane con severe normative sulle emissioni. La macchina può essere alimentata da energia rinnovabile a basso costo nelle aziende agricole e in altre imprese rurali che generano la propria elettricità “verde“”.

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5 COMMENTI

  1. transizione dei mezzi pesanti da lavoro verso motorizazioni elettriche sarra la migliore forma communicazione sulla validita operazionale di questa tecnologia per convincere il grande publico di fare un passo piu decisivo versi la mobilita elettrica

  2. La transizione dei mezzi pesanti da lavoro verso motorizazioni elettriche sarra la migliore forma communicazione sulla validita operazionale di questa tecnologia per convincere il grande publico di fare un passo piu decisivo versi la mobilita elettrica

  3. Bene ma non BENISSIMO.
    Anche in questo caso si nota che la trazione elettrica è vista (per ora) solamente come una mera sostituzione: tolgo il vecchio motore ed istallo il nuovo
    La moderna trazione elettrica ed i relativi controlli elettronici OGGI possono sostituire, migliorandone la funzionalità di ben 3 differenziali e ripartitori di coppia risparmiando così molto peso e la produzione di moltissimi componenti di precisione.
    Speriamo nell’arrivo di macchine completamente riprogettate che quindi saranno in grado di sfruttare tutti i vantaggi della moderna trazione elettrica :-))

    • Bene non benissimo ma già qualcosa, sarebbe ottimo vedere all’azione queste macchine nei cantieri e il passaggio di alcune da prototipo a prodotto presente sul mercato. Poi concordo la sfida è quella dell’eco-design ovvero macchine progettate per aumentare i benefici della propulsione elettrica, ma pure materiali riciclabili, macchine con meno vibrazioni e che producono meno inquinamento acustico.

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