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Jaguar I-Pace vs Tesla Model X, sfida di potenza e tecnologia

La crossover britannica è la prima vera concorrente del SUV di Elon Musk e non fa nulla per nasconderlo

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Per ora è un duello virtuale: la scorsa settimana Jaguar ha presentato la I-Pace  (guarda l’articolo). Ufficializzandone anche le caratteristiche tecniche e configurandola come prima vera concorrente della Tesla Model X. La I-Pace è la prima auto elettrica di una Casa auto che non sia la Tesla ad arrivare sul mercato con una batteria da 90 kWh, capacità in linea con quella dei modelli di Elon Musk. Sebbene le due auto non siano esattamente paragonabili per dimensioni e per categoria di prezzo, l’esiguità dell’offerta elettrica le mette comunque in concorrenza. La I-Pace, infatti, è lunga 4,68 metri mentre la Model X misura 5,05 metri. Il listino della Tesla, poi, parte da circa 95 mila per arrivare fino a 160 mila, quando quello della Jaguar partirà da 79.900 euro. Ma la sfida è partita.

La Jaguar I-Pace

Una gara senza il concorrente vero

Insomma, due auto che se fossero spinte da motori diesel o benzina non sarebbero nemmeno concorrenti. Invece, la realtà è un’altra e la stessa Jaguar ha cavalcato fortemente il tema del confronto sin dalla presentazione della sua crossover. Anche se non ha messo in campo il classico fair play britannico. La Casa di Conventry ha organizzato una drag-race nel circuito messicano di Hermanos Rodriguez, mettendo fianco a fianco la I-Pace e la Model X, affidate a due piloti professionisti, in una prova di accelerazione da 0 a 60 miglia orarie (97 km/h). Il risultato è scontato, perché nessuna Casa automobilistica organizzerebbe una gara per poi perderla. Ma il piccolo problema è che la I-Pace si è scontrata con i due modelli meno potenti tra quelli disponibili nella gamma Model X, perché quello più dotato, la P100D, l’avrebbe battuta senza appello (guarda la scheda).

 

Quintali e potenza

Rimane anche qualche dubbio sulla formula della competizione. Probabilmente le Model X sarebbero state più rapide nel raggiungere una velocità più alta, vista la loro maggiore potenza. Ad ogni modo siamo ragionevolmente sicuri che la risposta della Tesla non si farà attendere. E nel frattempo osserviamo più attentamente le due crossover elettriche. Le dimensioni maggiori dell’americana vogliono anche dire più peso rispetto alla britannica, che peraltro ha la carrozzeria e parte del telaio in alluminio. La differenza è di circa 200 kg in più nel caso del Model X 75 D e circa 400 kg in più in quello della 100 D – che comunque già supera le due tonnellate. I tempi nello scatto da fermo – 5,2 e 4,9 secondi  nello scatto da 0 a 100 km/h per le Tesla e 4,8 secondi per la Jaguar – sono dunque frutto della grande coppia dei motori elettrici (siamo nell’ordine dei 700-800 Nm) e del fatto che viene scaricata su tutte le ruote.

Architetture simili, sfida anche sul digitale a bordo

Questo perché entrambe le crossover hanno un motore sull’asse anteriore e uno su quello posteriore. L’architettura delle due sfidanti è dunque simile, così come lo è l’autonomia massima dichiarata che è di 480 km nel caso della Jaguar (già misurata con il ciclo WLTP) e rispettivamente di 380 e 472 km per le Model X 75D e 100D. Ma le analogie non finiscono qui, perché a Conventry hanno deciso di lanciare la sfida alla Silicon Valley anche sulla parte digitale dell’auto.

Gli interni del Model X Tesla visti dal portellone

Al di là dei due spettacolari schermi touch sospesi sulla console centrale e della strumentazione fornita interamente da un display a 12 pollici, la I-Pace può ricevere gli aggiornamenti software via internet e direttamente dal costruttore (Over The Air) e può essere gestita a distanza con la app dedicata, oltre ad avere di serie l’assistente vocale Amazon Alexa Skill. Insomma, in attesa di vedere le risposte dei tedeschi, Coventry hanno aperto le ostilità contro la California. E’ solo la prima scaramuccia, ma la guerra vera sarà lunga.

 

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