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AC Cobra & C., alle vecchie glorie inglesi piace elettrico

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AC Cobra in versione elettrica
AC Cobra rinascerà elettrica. E’ la più iconica delle realizzazioni di Ac Cars, prima casa automobilistica del Regno Unito (fu fondata nel 1903). Ma quello di AC Cobra è solo l’ultimo esempio di una tendenza ormai dilagante fra i sudditi di Sua Maestà: resuscitare le vecchie glorie dell’automobilismo britannico convertendole in elettrico.
Aston Martin, per esempio, offre la conversione a tutti i possessori dei suoi modelli d’antan. Anche Jaguar ha annunciato che produrrà in serie alcuni esemplari dello storico modello E-Type retrofittati come quello sfoggiato dal principe Harry in occasione del suo matrimonio con Meghan Markle. La start up Lunaz (qui il nostro articolo) sta già consegnando le prime Jaguar, Bentley e Rolls-Royce d’epoca “alla spina”.
jaguar e-type
Il principe Harry e Meghane dopo le nozze lasciano il ricevimento a bordo della E-Type elettrificata

AC Cobra, un remake elettrico da 152 mila euro

AC Cobra con il suo mitico motore V8 è un simbolo dell’automobilismo inglese. Tornerà sul mercato in due versioni. Una col motore 4 cilindri turbo a benzina della Ford Mustang, l’altra con motorizzazione elettrica. Questa seconda versione sarà prodotta in appena 58 esemplari (quanti gli anni trascorsi dal debutto) e si chiamerà AC Cobra Series1 electric. Sarà azionata da un motore da 312 CV e 250 Nm di coppia che consentirà un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi. Con una batteria  da 54 kWh, avrà un’autonomia di 200 km. Non è certo un’ auto concepita per viaggiare, quanto piuttosto per esibire classe e stile. Oltre che un consistente patrimonio personale, visto che cosetrà 152.700 euro

L’aspetto esteriore è praticamente identico all’originale, anche se numerosi sono gli accorgimenti per adattare il telaio alla trasmissione elettrica. E la carrozzeria sarà tutta in materiali compositi per contenere il peso in 1.250 chilogrammi. Le prime consegne a fine anno.

Aston Martin fa la conversione in casa

Aspettando la Rapide E nuova fiammante, i proprietari di Aston Martin storiche potranno adottare il Works Heritage EV, un sistema di trasmissione elettrica in kit per le loro “vecchie signore”. Avranno così garantita la possibilità di circolare nonostate le sempre più rigide norme anti inquinamento. Nel contempo l’innovativa soluzione ideata dall’azienda inglese prevede che il kit elettrico si possa montare al posto del vecchio motore termico, senza nessuna modifica strutturale. La conversione è dunque reversibile. In questo modo i proprietari potranno conservare il power train originale e rimontarlo facilmente, mantenendo inalterato tutto il valore dell’auto da collezione. In questa foto la soluzione adottata su un esemplare DB6 Mk del 1970.

“Manteniamo il valore delle auto da collezione”

«Siamo consapevoli delle pressioni ambientali e sociali che minacciano di limitare l’uso delle auto classiche negli anni a venire», ha dichiarato Andy Palmer, CEO di Aston Martin, a capo del team che ha sviluppato la Leaf quando ha lavorato per Nissan. «Il nostro piano del secondo secolo non comprende solo i nostri modelli nuovi e futuri, ma protegge anche il nostro prezioso patrimonio». Il kit utilizza alcuni componenti del futuro Rapide E, che sfoggerà un pacco batterie di 65kWh, 200 miglia di autonomia e ricarica ultrarapida fino a 800 kW. Il kit di conversione per i vecchi modelli non garantirà prestazioni così elevate, ma potrebbe fornire la ricarica rapida di Rapide E. Sarà installato  nello stabilimento Aston Martin a Newport Pagnell, in Inghilterra.

Auto d'epoca
La Jaguar E del 1968 trasformata in elettrico e utilizzata per le nozze tra il principe Harry e Meghan.

Jaguar, tutto cominciò con Harry e Meghane

Jaguar dovrebbe iniziare le consegne del suo modello E-Type convertito entro quest’anno. Identica la filosofia: reversibilità dell’intervento e attenta valutazione della distribuzione dei pesi in modo tale che non venga compromesso l’assetto della vettura. Anche in qusto caso saranno utilizzati diversi componenti elettrici già presenti nel Suv elettrico I-Pace. la batteria avrà una capacità di 45 kWh per un’autonia di 170 miglia.

Lunaz, invece, sta convertendo in elettriche Jaguar XK120 e XK140 e ha recentemente completato un Bentley Continental S2 Flying Spur per un cliente. La società prevede di offrire una serie limitata di conversioni per tutte le varianti di quella generazione di Continental (prodotta dal 1955 al 1965), nonché la Rolls-Royce Cloud del 1956 e la Rolls-Royce Phantom V. del 1961.

Lunaz arriva con Bentley e Rolls-Royce

Nel caso dell’XK120, il retrofit elettrico è astato realizzato con due motori, per una  potenza combinata di 316 cavalli e una coppia di 516 libbre. Secono le stima di Lunaz la nuova Jaguar retrofittata passerà da 0 a 60 mph in circa 5,0 secondi. Un pacco batteria da 80 KWh garantirà 250 miglia di autonomia secondo il ciclo europeo  WLTP. Il prezzo di ogni conversione è esclusivo tanto quanto il modello originale: 350.000 sterline inglesi (circa 390 mila euro). Lunaz prevede di consegnare le prime conversioni Rolls-Royce alla fine del 2020 e le prime conversioni Bentley di produzione in serie nel 2021.

Ma la conversione costa come una villa

2 COMMENTI

  1. Sono rare le Jaguar E e AC Cobra meccanicamente compromesse da riconvertire.

    Oltre il concetto della reversibilità e adattamento poco invasivo del retrofit ICE/EV di una vecchia gloria motoristica, a mio avviso ne esiste un altro perseguibile più facilmente che trova spunto dalla skateboard car di Christopher Borroni-Bird.

    Da una piattaforma elettrica modulare con montanti telescopici per variare il passo, si sposano carrozzerie in materiali plastici caricati in fibra di carbonio che replicano in 3D le forme del design di famose vetture del passato.

    I crash test, la dinamica e l’handling sono assolti dalla piattaforma e relative sospensioni e sistemi frenanti, piattaforma che deve avere un sistema di connessione rapida con contatti Fly-by-wire (FBW) per sostituire rapidamente le varie carrozzerie da sposare alla piattaforma.

    Una base per diverse carrozzerie, un concetto possibile solo con l’EV.

    Il brevetto di Borroni-Bird del 2002 per la piattaforma Skateboard Car di GM a fuel cell con connessioni rapide:

    Chassis with energy-absorption zones
    https://patentimages.storage.googleapis.com/e7/a0/c6/3ebbf454c3babe/US6905138.pdf

    • Neanche tanto rare…
      Autovetture come Jaguar Cobra e tante altre “glorie del passato” se tenute in “mostra” in garage o in esposizione in qualche salone e non vengono per anni “messe in moto” (e la cosa succede più spesso di quanto si pensi!) le porta a problemi meccanici importanti, tanto da non poterle subito avviare pena danni meccanici possibilmente gravi.
      In molti casi necessitano di una revisione talvolta anche importante, in altri casi addirittura lo smontaggio completo del motore, i costi in questo caso diventano veramente elevati.
      Ritengo che spetti al proprietario del mezzo decidere per il retrofit o no…

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