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Itacatamarans: catamarano italiano, motore finlandese

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Sono nati solo 2 anni fa, ma hanno già realizzato e venduto tre catamarani. Parliamo di Itacatamarans, il cantiere che crede nella mobilità sostenibile grazie alla collaborazione con i finlandesi di Oceanvolt. Una nostra vecchia conoscenza

Velocità e comfort 

Emanuele Caprini, il CEO

Il cantiere  Itacatamarans nasce per soddisfare un desiderio: un catamarano veloce, ma pure comodo e rispettoso dell’ambiente. Sonia Segato e il suo compagno Emanuele Caprini, il proprietario dell’azienda, hanno girato in lungo e in largo, tanto in terra francese, per trovare il loro catamarano ideale.

Alla fine, non contenti, hanno pensato di fare da se: “Emanuele è un imprenditore e ha capito che c’è spazio di mercato per questa tipologia di imbarcazione“. Parole di Sonia, si occupa del marketing, che spiega le origini di questo marchio che punta sul catamarano con due motori elettrici. Precisiamo: il sistema è ibrido, quando serve entra in azione il generatore diesel. Ma zero emissioni in porto.

Il cantiere nelle Marche 

Sonia Segato responsabile marketing

Caprini prima di partire con la nuova impresa ha messo insieme un team. A partire dal giovane architetto francese Francois Perus, che ha sviluppato il concetto della barca. Poi un team di professionisti del settore, alcuni con esperienza in marchi prestigiosi come Ferretti. La sede produttiva è a Monteporzio nelle Marche, quella legale a Verona, dove il gruppo di lavoro ha già sfornato tre catamarani.

Il debutto in Francia: “Abbiamo presentato il primo modello al Festival di Cannes, l’accoglienza è stata eccellente. Gli ordini stanno andando bene: un catamarano è destinato ai Caraibi, ma poi farà il giro del mondo; un altro, il numero tre, navigherà in Oceano Pacifico e stiamo trattando per una quarta unità“. Questa la situazione di mercato spiegata dalla responsabile marketing del cantiere.

L’alleanza con Oceanvolt 

Per quanto riguarda la propulsione, si sono rivolti ad una vecchia conoscenza di Vaielettrico: i finlandesi di Oceanvolt, che hanno sviluppato un sistema molto avanzato. Nel nostro caso si tratta di due motori, uno per scafo, da 15 kW alimentati da un pacco batterie da 17 kW e mezzo. Questo  il sistema base, ma si può potenziare. “Gli armatori che devono fare il giro del mondo non si fidano di avere a disposizione solo la modalità elettrica per navigare negli oceani”, spiega Sonia. “Richiedono un generatore diesel più potente. Soprattutto se hanno famiglia, quindi maggiore necessità di sicurezza”.

Per quanto riguarda l’autonomia in modalità full electric, con una velocità di 5/ 6 nodi è pari a circa un’ora. Senza dimenticare che il sistema Ocean Volt permette la ricarica delle batterie attraverso il movimento dell’elica. “Inoltre installiamo i pannelli solari ed un armatore ci ha chiesto un generatore eolico. I clienti sono sempre più attenti alle esigenze ambientali. Su questo tema abbiamo scelto le vele OneSails con certificazione sulla riduzione dell’impronta ecologica nella loro produzione”. Sul fronte ambiente non è finita qui: “Per ogni barca messa in cantiere abbiamo fatto una donazione per aiutare la salute dei nostri Oceani: Barca 1 e 2 – The Ocean Cleanup Project e barca 3, The Race for Water, perché crediamo nel ridare qualcosa. L’armatore stesso sceglie il progetto che ha a cuore“.

Il prezzo? Da 890 mila euro 

Il prezzo del catamarano Itacatamarans ? “Il modello base parte da 890 mila euro ma ogni armatore esprime precise esigenze che cerchiamo di soddisfare. Il modello presentato a Cannes  ha una configurazione particolare, a iniziare dall’albero di carbonio, e il suo prezzo è di circa 1 milione e 200 mila euro“.

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