Isola di Carloforte: su 5 colonnine, 3 inattive per il mercato e una inaccessibile

Carloforte colonnine


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Il solito copione: c’è il mercato e non si può ricaricare. Questa volta siamo nell’isola di Carloforte dove come si vede bene nella foto ben tre colonnine sono inaccessibili all’e-driver. La quarta? Come segnala su un gruppo Facebook Giancarlo Gianca Damele si trova «all’interno di un cortile delle Poste inaccessibile se non da utilitarie e occupato da autovettura privata e due scooter delle Poste». Per sua fortuna la comunità elettrica è sempre pronta a dare una mano e gli viene segnalata la quinta. Finalmente libera. Ma perché tanta indifferenza per chi viaggia senza diffondere gas di scarico. E soprattutto in un’isola che vive di turismo, anche quello elettrico.

Al mercato due postazioni ambulanti fanno fuori sei prese

Come si vede nella foto il mercato di Carloforte ospita tre colonnine con sei stalli, se fosse accessibile il quarto e sommando anche il quinto, sempre delle Poste,  la dotazione sarebbe buona per un paese di 5mila residenti durante la stagione invernale.

Iniziano le giostre, finisce la ricarica

Si potrebbe faticare d’estate con la presenza di turisti e-driver, ma il problema come spesso succede nel nostro Paese è la totale incuria delle colonnine e l’indifferenza verso le colonnine elettriche.

Carloforte colonnine
Il dettaglio delle tre colonnine inaccessibili durante il mercato

Il mercato è importante ma come scritto un’infinità di volte non si può negare il diritto alla ricarica e, quindi, alla mobilità. E in questo caso non per una colonnina, ma ben tre. Più la quarta descritta come non raggiungibile.

Il valore della comunità elettrica degli e -driver

Il valore aggiunto della comunità elettrica è il grande senso di solidarietà e di aiuto in caso di difficoltà. Ci sono i forum, i gruppi social e le chat su WhatsApp dove è possibile restare informati sullo stato delle colonnine, come raggiungere quella attiva e magari più conveniente.  Un vero spirito di gruppo. Utilissimo in questa cronaca di Carloforte. Giancarlo Gianca Damele ha segnalato il problema, postato la foto e poi sconsolato ha scritto: «Aspettiamo che finisca il mercato…».

Bando colonnina a Brugherio: inaccessibile il sabato, c’è il mercato

Gli è venuto in soccorso Silvio Rivano che conosce bene la sua isola indicandogli  la quinta colonnina. Trovata e utilizzata da Giancarlo Gianca Damele. Bene quello che finisce bene, ma è d’obbligo chiedere all’amministrazione comunale di trovare una soluzione che permetta la convivenza tra mercato ed e-driver.

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Visualizza commenti (6)
  1. Buongiorno io sono originario di Carloforte e premetto che non sono un amante delle auto elettriche ma non giudicatemi per quanto io penso di essere obbiettivo, la cosa che non viene detta è che quel mercato è presente lì da innumerevoli anni molti anni prima che venissero installate le colonnine di ricarica se proprio si vuole gridare alla scandalo o all’ indifferenza per queste colonnine perché non si dice che era assolutamente possibile posizionarle in un’ altro luogo dove avrebbero potuto essere usufruite senza problemi, scusatemi ancora se vi sembro di parte.

    1. Alessandro libero di non amare le auto elettriche – anche se non capisco come si voglia convivere con il gas di scarico molto dannoso per la salute – poi ha anche ragione: bisogna scegliere una posizione che permetta la condivisione di entrambi i servizi.

      Noi da parte nostra denunciamo l’indifferenza perché riteniamo che sia fondamentale assicurare il servizio di ricarica, spesso come dice lei il problema si crea in fase di pianificazione.

      1. il problema di fiere e mercati poi è che molto, troppo spesso ci son banchi alimentati da generatori ad idrocarburi, estremamente fastidiosi per il rumore (specie se con diversi banchi alimentati così, vicini tra loro) e ovviamente con concentrazione di inquinanti a bassissima altezza da terra… un vero disastro per bambini o persone in carrozzina..

        Sarebbe bene che gli amministratori comunali salvaguardassero la salute pubblica e la gradevolezza dei luoghi con:

        * banchi dei mercati alimentati elettricamente (o con predisposizioni di prese idonee oppure facilitando il passaggio ad accumuli portatili (non costan tanto e possono essere mantenuti in carica con piccoli pannelli FV; un bando regionale ben fatto dovrebbe agevolarne l’adozione)

        * predisporre parcheggi alternativi con piazzole di ricarica BEV quando le uniche presenti sono nei piazzali usati per fiere e mercati: si tratta di salvaguardare il diritto alla mobilità di cittadini (che per altro si assumono l’onere individuale di tutelare un po’ di più la salute pubblica); gli assessori alla mobilità regionali e comunali dovrebbero ragionare su questo.. Bastano magari punti ricarica AC per consentire agli “sfortunati guidatori BEV” che arrivano in posti “stile Carloforte” di ricaricare quel tanto che basta ad arrivare ad un altro punto di rifornimento altrove..
        magari mentre “perdono quell’oretta” ad 11kWh si visitano il paese, fanno acquisti al mercatino “usurpatore colonnine” o prendono un caffè o un gelato nei negozi di prossimità…

    2. Aggiungo alla risposta del nostro Gian Basilio che la localizzazione delle colonnine pubbliche avviene sempre su indicazione dei Comuni che devono autorizzare l’occupazione di suolo pubblico. Il gestore può non sapere dove da anni si svolge il mercato, ma l’amministrazione comunale non può non saperlo.

      1. A parte, tanto per chiarire, “L’isola di Carloforte” NON ESISTE , ma esiste la cittadina Carloforte che si trova sull’ Isola di San Pietro. Ecco, ora ci siamo. Ed il mercatino viene fatto solo il mercoledí mattina. Le lamentele al suo riguardo sono un po come quelle persone che si lamentano del fumo del barbeque del vicino che viene solo la settimana di ferragosto ed il resto dell’anno non c’é, peró si deve sempre ed in ogni modo trovare il movente per spaccargli le scatole e fare polemiche.

        1. Beh, se lei dovesse fare benzina mercoledì mattina perchè in riserva e il benzinaio fosse irraggiungibile perchè bloccato dal mercato, la risposta sarebbe la stessa?
          Il punto è facile: serve che le amministrazioni ragionino meglio sull’ubicazione dei punti di ricarica, o che trovino soluzioni che permettano di far convivere mercati e fiere, con gli stalli. Non credo sia poi così complicato.
          La ricarica non è certo un evento da 1 volta l’anno.

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