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Interessanti queste auto a benzina. Puoi spiegarmi però…

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auto a benzina
Gianfranco Pizzuto con il modello in scala dell'Estrema Fulminea.

«Sto pensando di sostituire la mia auto elettrica con una a benzina, ma prima di decidere avrei alcune domande». Inizia così il post di Gianfranco Pizzuto sul suo profilo Linkedin. L’ironico scritto del fondatore di Automobili Estrema, pioniere dell’elettrificazione fin dai primi anni Duemila e grande amico di Vaielettrico, è poi stato ripreso e condiviso da una miriade di social, suscitando centinaia di commenti. Lo riproponiamo per chi tra i nostri lettori l’avesse perso.

La provocazione di Pizzuto/1 Posso avere la benzina a casa?

di Gianfranco Pizzuto  

1) Ho sentito che con le auto a benzina non si può fare il pieno a casa mentre si dorme o sul posto di lavoro mentre si lavora. Quanto spesso si deve fare rifornimento e dove? Un giorno si potrà fare il rifornimento di benzina a casa?

2) Per quanto riguarda la manutenzione, quanto spesso bisogna farla? Il venditore della concessionaria mi ha spiegato che l’auto a benzina ha molte centinaia di parte meccaniche che servono a far girare le ruote, compresa una scatola con degli ingranaggi. A cosa serve?

La provocazione di Pizzuto/2 Ma in frenata la benzina rientra nel serbatoio?

3) Quando accelero posso utilizzare la frenata rigenerativa in fase di rilascio come faccio oggi con la mia auto elettrica?

4) Andando in discesa, oppure rallentando o frenando la benzina mi ritorna nel serbatoio? Immagino di si, chiedo giusto per esserne certo.

5) L’auto a benzina che ho provato sembrava avere un ritardo da quando premevo sull’acceleratore all’effettivo inizio dell’accelerazione. È normale?

auto a benzina

La provicazione di Pizzuto/3 Il pieno di benzina costa tanto: calerà?

6) Attualmente per percorrere km 100 con l’auto elettrica facendo la ricarica a casa spendo € 3. Mi hanno detto che il costo della benzina è aumentato molto negli ultimi tempi e che per percorrere la stessa distanza spenderò fino a 5-6 volte tanto. Ma se un giorno tutti passeremo ad auto con motori a benzina i prezzi scenderanno?

7) È vero che la benzina si infiamma facilmente? Se per un periodo lungo non dovessi usare l’auto devo svuotare il serbatoio e conservare la benzina in un luogo sicuro?

La provocazione di Pizzuto/4 Inquinamento, conflitti, sfruttamento. Che fare?

8) Ho sentito dire che il componente principale della benzina è il petrolio. È vero che l’estrazione e la raffinazione del petrolio causano problemi ambientali anche irreversibili ed è causa di conflitti tra le Nazioni che hanno fatto scatenare guerre terribili che sono costate milioni di vite negli ultimi 100 anni? È vero che in Venezuela la popolazione vive di stenti nonostante sia il maggior produttore di petrolio di tutto il Sud America? Come pensate di risolvere tutti questi problemi?

Magari più tardi mi vengono in mente altre domande, ma per ora queste sono le più importanti. Grazie in anticipo a tutti quelli che mi potranno rispondere ed aiutare a compiere la scelta giusta.

FONTE: ispirato dopo aver letto un articolo sul portale tedesco bavarian-geek.de

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93 COMMENTI

  1. Si e’ scordato di chiedere se e’ vero che quelle a tre pedali, durante l’attraversamento repentino di un incrocio trafficato, esista la possibilita’ che l’auto smetta quel tremolio e rumore di fondo dovuto al motore e nonostante si stia schiacciando a fondo il pedale dell’acceleratore l’auto non si muova…

  2. Complimenti Signor Pizzuto,
    per me, quella più bella è la 4: “il motore che in frenata di recupero genera benzina…”
    Le suggerisco di produrre la versione in lingua Inglese.
    Spero un giorno di poterla incontrare di persona e ammirare da vicino i suoi prodotti.
    Cordiali saluti.

  3. A me fan sempre sorridere (per non dire altro) i commenti trovati qui e nel post originale di Linkedin, che contestano le auto elettriche perchè tolgono “il piacere di guida” dato dal rombo e dal cambio delle auto termiche.
    Ora, posso capire il commento se arriva da quella molto ridotta fetta della popolazione che ha o ha avuto il piacere di guidare vere auto sportive, ma tutti gli altri? Veramente la gente in generale si esalta per il “rombo” di un motore diesel che pare un trattore, per la spinta che arriva solo quando la turbina prende giri, e sopratutto per gli assetti degni di una imbarcazione che permettono di osare giusto sul dritto?
    Tutti a commentare come avessero in casa una Ferrari o una Posche, mentre girano tutti i giorni con l’utilitaria o col SUV (che sicuro ha il cambio automatico).

    • caro Luca, perchè BMW Mercedes Audi hanno venduto poco? Perchè hanno sbagliato marketing, hanno fatto auto silenziose e col cambio automatico mentre la maggior parte della gente vuole auto rombanti e con una leva da spugnettare, rigorosamente senza autoradio o impianto sonoro (altrochè Bose o B&O) che disturbano il suono del motore. Queste nuove BMW, ecc., neanche sotto i 30 fanno rumore, tantofà comprare Tesla che almeno fa un sibilo lunare… e Tesla ha venduto di più ahahah

      • Io di Mercedes, Audi e Bmw vedo in giro un sacco di suv e station wagon, magari versione RS o M ma sempre familiari sono. Quando ho voluto un’auto su cui “spugnettare col cambio” (lol) nel ormai lontano 1998 mi ero preso una Integra Type R. Motore che si sentiva arrivare da lontano da quanto urlava, e soprattutto telaio impareggiabile. Ma irripetibile con gli standard di omologazione odierni.
        Ecco, io per un’auto così (o una Elise, o simili) capirei i commenti sul piacere si guida, ma sono forse l’un per mille delle auto che si vedono in giro. Adesso vedi gente con la 500 Abarth che fa solo baccano che ti guarda al semaforo come avesse una 911, e con la mia semplice id.3 44kw lì brucio al semaforo ogni volta.

        • Carissimo Luca, decisamete d’accordo con lei. Unica differenza, il sottile piacerino, in caso di auto sovralimentata, di aspettare il calcio nel sedere del turbo. Che si sa che arriva, ma non di preciso quando… ma quando arriva è gioia. Sono certo che ha capito cosa intendo. Fino a poco tempo fa avevo una Toyota GT86. Col secondo figlio avevo smesso di pagarci sopra il bollo: in quanto ormai bene immobile, ci pagavo direttamente l’IMU. Sic transit gloria mundi. Venduta. Questo per dire quanto son d’accordo con lei. La mia speranza è che in futuro qualcuno provveda a lasciarci almeno un paio di marce per avere quel minino di divertimento a spugnettare col cambio (leva o palette che siano). Pensare di ridurre tutto alla peg perego dei bambini grandi e allo 0-100 sul deitto mi rattrista un po’. Pensare però che il normale commuting sia da assimilare ad una prova speciale di rally, con tanto di fiamme dallo scarico, più che triste mi pare sciocchino. Ergo 100% d’accordo.
          Concludo dicendo: ma considerare il solo e semplice fatto che il pezzo del dottor Pizzuto sia solamente qualcosa di ironico… questo proprio no?

          • Provo a ridirlo anche qui, se potessi vi allegherei il foglio XLS con a confronto la coppia alle ruote, anzi, la forza a terra, della ZOE R135 (100kW) con la peugeot 3008 6 marce manuali (100kW), stessa potenza e stesso peso. Con una termica, cambiando, si ha incremento di coppia alla ruota e si può sentire un incremento di accelerazione. Con l’elettrico cambiare non influisce sulla coppia alla ruota se si è a velocità sufficiente (per la ZOE sopra i 50km/h). La formula E ha già abbandonato l’utilizzo di ogni cambio. Caro Alessandro, ti devi rassegnare. PS: stendiamo un velo pietoso sulla taycan

          • Mi son scordato: ma certo che il pezzo di Pizzuto è ironico, è bello (a mio avviso) proprio per questo😁😂

          • Bella ma sinceramente il mese scorso mi ha sorpassato stizzito un audi A6 perché facevo 60 su una strada da 50, poi ha avuto l’idea di girare dentro il paesino dove vivo io e li mi sono divertito io a tallonarlo tanto non c’è un rettilineo per fare entrare in coppia un motore del genere, così la figuraccia la fatta lui con il macchinine che non riusciva a scollarsi dal culo la 500e 🤣🤣

    • Il problema non è quello, I problemi sono
      Costo elevato
      Mancanza di infrastruttura
      Mancanza di garage con presa elettrica per la maggior parte della popolazione
      Autonomia non a prova di vita reale e di imprevisti

      Alcuni problemi saranno risolti in 10 /20 anni, quello dei garage mai quindi fra 15 anni forse la metà o i 2/3 della popolazione si potrà comprare un elettrica e questi sono i motivi per cui oggi la compra il 5% circa…

      • Ci aggiungiamo anche che se uno ha una urgenza deve aspettare un giorno, che se uno non ha il fotovoltaico non ha senso avere una elettrica, che costruire una batteria costa in termini di CO2 uno sproposito, che la raccolta del caffè Nespresso è fatto con lo sfruttamento dei bambini del Guatemala…ohps volevo scrivere cobalto e bambini del Congo, ma è lo stesso, ormai nè il cobalto nè il caffè sono presenti nelle nuove batterie. E poi il costo di cambiare la batteria dopo 8 anni e 1 giorno (o 161.000km). E le dannosissime emissioni elettromagnetiche che interagiscono con i chip che ci stanno iniettando coi vaccini….bla bla bla

        • E non dubito che ci sia molta gente che non ha il garage, ma qui a San Martino in Strada chi non ha il garage si conta sulle punta di una mano. Nella mia strada tutti e dico tutti hanno il garage ma la metà non lo usa perchè bisogna fare 2 manovre per entrarci/uscirci e qualcuno perché lo usa da lavanderia.

      • Apprezzo l’ironia ma le assicuro che (a parte le amene sciocchezze su chip nei vaccini e 5G) so benissimo che
        -si può avere convenientemente un’elettrica senza fotovoltaico
        -se l’estrazione dei metalli delle batterie è perniciosa quella del petrolio non lo è meno
        -le batterie durano anche più della garanzia
        -I materiali una volta estratti sono sempre lì mentre il carburante brucia e va in atmosfera

        So tutto quello che di positivo hanno le elettriche, lo ho imparato da ciò che ha messo su internet Armaroli del CNR.
        Tuttavia ciò non toglie che i problemi che ho enumerato sopra sono reali e sono il freno alla diffusione di queste macchine al di fuori dell’ambito strettamente cittadino (ma con un garage) o di seconda macchina.
        Io che ho un garage e potrei abbordare un elettrica (almeno per ora…) però non la comprerò finché non saranno risolti questi problemi perché spesso faccio Cuneo Genova Cuneo o Cuneo Milano Cuneo per lavoro e non ho tempo e modo di organizzare una logistica complicata dalle ricariche.

        • E’ proprio sicuro che la logistica della ricarica sia tanto complicata su tratte così frequentate? Io nelle app vedo una selva di colonnine fast su entrambi i percorsi

          • siamo sempre lì, figurarci se qualcuno si toglie qualche comodità per un “presunto” bene comune. L’esigenza di queste benedette colonnine la sentiamo sempre e solo da questi “indecisi” che non l’hanno mai avuta una BEV sotto mano e che hanno “paura” del passaggio (comprensibile, mia moglie ce l’ha ancora).
            Quando diventerà obbligatoria, come è successo con la raccolta differenziata, o il casco in motorino o lo stop al fumo nei locali, ci sarà qualche protesta iniziale, poi fioriranno garage con prese di corrente astronomiche 🤣

          • Ma soprattutto, a Milano o a Genova ci resta due secondi, gira l’auto e torna a Cuneo? Perchè ogni sosta lavorativa è l’occasione perfetta per ricaricare.

            Sicuramente ci sono scenari dove l’auto elettrica “ancora” non è una scelta ottimale, ma mi pare spesso che sia più un problema di approccio. Mia moglie per esempio, dopo anni di “mi precipito al benzinario solo quando l’auto sta per esalare gli ultimi vapori di benzina” sta imparando pian piano che l’auto elettrica va ricaricata ogni notte e ci vuole un minimo di pianificazione negli spostamenti oltre range. E lei non è una smanettona con ABRP, PCC o simile. Usa il navigatore della id.3 e paga alla colonnina con le due tessere nextcharge e enelx che le ho dato, come una “qualsiasi” utente di auto.
            Se sono riuscito a convincere lei, credo ci sia speranza per tutti!

          • È vero, ho appena controllato, probabilmente è più un mio timore dettato dall’abitudine che un reale problema…

          • Massimo, Baietti è un “pistonista” convinto. Altrimenti avrebbe avuto in uso una elettrica per 2/3 giorni e si sarebbe tolto ogni falso dubbio. Specie con una Tesla.

        • Cuneo piazza Galimberti – Genova Ospedali Galliera e ritorno = 300km (297, ma arrotondiamo).
          Cuneo piazza Galimberti – Ospedale Città di Sesto S. Giovanni ( per attraversare Milano) e ritorno = 260km.
          Quale sarebbe il problema di ricarica?
          Se anche ci fosse bisogno, di tratterebbe di una decina di minuti ad una fast.
          Più veloce che bere un caffè in un bar.
          Con una piccola utilitaria, facendo 20000km all’anno, il risparmio è di circa 2000€, un bello stipendio aggiuntivo, direi.

          • Mi sa che su Cuneo / Sesto ha contano solo l’andata ma la sostanza non cambia e comunque è vero anche quello che dice Luca dell’oca, uno magari sta fermo 6 o 8 ore prima di ripartire, esistono le fast… devo riconoscere che probabilmente anche nel mio caso che non è dei migliori alla fine sarà fattibile il passaggio, necessitera’ di modificare l’abitudine a non doversi preoccupare della ricarica però spero che il maggior confort compensi il maggiore sbattimento e soprattutto che India e Cina smettano di bruciare carbone altrimenti tutti i nostri sforzi di adattarci a un modo di vita meno impattante saranno stati vani.

          • Andrea stia tranquillo, ci siamo passati tutta dall’ansia da autonomia. D’altronde veniamo da tanti anni di uso di auto termiche, che ci hanno insegnato a gestire l’auto in un certo modo. La prima settimana con la nostra guardavamo la carica residua ogni cinque minuti di guida, e “oddio ma avrò fatto bene a prendere la 44kw, ecco vedi meglio se prendevamo la 77kw”, e guai ad azzardare un sorpasso, con quel che consuma di batteria! Adesso è diventata una cosa naturale, attivo anche lo sport mode se mi gira, e ci si gode l’auto con tutti i suoi (tanti) pregi.

            Per il salvare il pianeta, siamo 9 miliardi, ognuno contribuisce con la sua parte. Sarà piccola? Forse, ma sommiamo 9 miliardi di piccoli contribuiti. E dimezzare l’impronta co2 dell’auto passando all’elettrico a me non pare una piccola mossa.

          • @Andrea Baietti, ha ragione, sono 518km, passando sa Torino, andata e ritorno. Mi scuso per l’errore.
            Comunque, Cuba ricarica fast da una mezz’oretta al massimo.
            Si fermerà per un panino, oppure un caffè ed una sosta in bagno?
            Ripeto, che con 2000km ed un’utilitaria il risparmio mio è di circa 2000€ annui.
            Con percorrenze superiori aumenta.
            Non pensa che sia un bell’incentivo?

      • Per fortuna quando ho deciso che era ora di cambiare auto e ho puntato su un elettrica senza pensarci due volte, non conoscevo questa testata e altri gruppi , così ho fatto tutti i miei calcoli e valutazioni senza nessun tipo di indirizzamento, a parte la moglie che era partita con una metano e poi ibrida, ma io difficilmente cambio idea dopo aver ponderato tutti i pro e i contro e soprattutto il risparmio perché l’auto costa da quando si acquista a quando si rivende o demolisce.

  4. Ricordo anni fa in un articolo su 4ruote: se venissero oggi gli extraterrestri sulla terra direbbero: “Guarda che progressi hanno fanno gli umani nell’alimentazione dei motori. Sono passati da quell’elementare e miseranda Iniezione Elettronica a questi meravigliosi Carburatori Doppio Corpo con pompa di ripresa e condotto a lunghezza variabile. Che meraviglia”. Stravolgendo il flusso della storia😜.
    L’articolo vuol proprio fare questo, se avessimo solo auto elettriche e per qualche ragione economica o sociale dovessimo passare entro il 2035 ad auto termiche, i detrattori/perplessi/indecisi del “termico” porrebbero proprio le stesse domande.
    Articolo spettacoloso 👍👍👍

    • è lo stesso buon senso usato da chi fa le pulci all’elettrico usando argomentazioni poco credibili e reali come un martello senza sentire ragioni

  5. Ma perché chi fa una scelta ha necessità di avere l’approvazione universale? Elettrico o benzina che sia. Io ho un’elettrica e ci viaggio gratis 8 mesi l’anno coi pannelli che ho sopra il tetto di casa. Per me è perfetta. Ma se tanti altri preferiscono far diversamente, pagare accise anche per me, lasciarmi disponibili gli incentivi su pannelli ed auto… va bene così, che guidino termiche per altri 20 anni, finché una legge glielo impedirà. Non spreco tempo a convincere nessuno, tanto su queste cose non c’è verso.

    • Forse perché quello che esce dalla loro auto impatta anche a te. Il gas di scarico li respiri anche tu, si depositano sulle verdure che mangi anche tu, vengono mangiate dagli animali che mangi anche tu.
      Perché da qualche parte si dovrà pur cominciare a fermare questo riscaldamento globale, oppure siamo sempre nella fase del “comincino gli altri che inquinano più di me”.

      • Beh si ma le auto tutte messe assieme non fanno la differenza che la maggior parte pensa di avere, almeno lato inquinamento medio totale, ci sono cmq decine di milioni di case che viaggiano con caldaie vetuste e che passano i controlli per miracolo, soprattutto nelle grosse palazzine vecchie etc, finché le aziende potranno pagare una “multa” o compensare le emissioni con i crediti acquistati da terzi o piantando tre alberi dall’altra parte del mondo per non dover affrontare il costo economico dell’installazione di filtri su filtri per azzerare le emissioni… Non andremo molto lontano… Navi merci totalmente elettriche le inizieremo a vedere quando oramai avremo già tutti l’auto elettrica, si ok si deve iniziare da qualcosa ma “self censored” perché si deve sempre partire da chi non può opporsi? Per come sta andando e andrà per cambiare l’intero parco auto italiano servirà almeno vent’anni, il cambiamento nella qualità dell’aria in città etc sarà talmente lento e graduale che anche alla fine faremo fatica a notare la differenza e via via rischia di diventare un’arma di tutti coloro che per interesse personale (penso ai politici affamati di visibilità) vogliono far vedere che non è servito a niente e raccogliere quel po di consenso da chi ancora gli crede

        In compenso avremo città molto molto meno rumorose, si arriverà a sentire solo le sirene di polizia e ambulanze tenendo le finestre aperte per dormire in estate… Insomma un beneficio molto più rapido ed evidente da subito… L’unica cosa che mi preoccupa è che se per sbaglio si decide di virare su idrogeno, avremo città silenziose ma umide da far schifo con l’acqua che esce da milioni di scarichi hehehe potremo coltivare i muschi e licheni direttamente sulle pareti dei palazzi, dicono saranno il cibo del futuro… Mica male no? 😂

        • Nel nostro piccolo possiamo iniziare così, sostituendo le caldaie a gas con PdC, auto elettriche, girare per le città con i mezzi pubblici e non con le auto.
          Avremmo città più vivibili, meno rumorose, si potranno aprire le finestre per far entrare aria pulita e non smog e puzze.
          Basta volerlo fare.

        • Ti sei perso i resoconti sul impatto del lockdown nei centri cittadini, che il PM 10 è quasi sparito, che i nox idem, si perché le auto erano ferme perché eravamo agli arresti domiciliari, ma questo ha fatto palesemente vedere che le auto hanno un grosso impatto sul ambiente, ed è inutile continuare a negarlo.

          • Caldaie si ma ci sono auto che non hanno diritto a circalare e continuano a farlo, e non parlo di vecchie auto ma di relativamente recenti, che a stargli dietro muori, quindi prima di puntare il dito da una parte apri gli occhi e punta verso la giusta direzione.

  6. I “negazionisti” dell’elettrico arrivano su questo sito ad ondate. Sparano la loro cretinata, prendono due schiaffoni virtuali e spariscono. In attesa dell’ondata successiva.

  7. Sì sì continuate a propagandare l’auto elettrica, tanto finché non uscirà l’utilitaria per il popolo che si ricarica per almeno 800 km in 5-6 minuti e punti di ricarica in abbondanza ,non se ne fa nulla (però portando il prezzo dei carburanti a livelli proibitivi parecchi cederanno) ps:sono provocatorio anche io 😉

    • E’ proprio sicuro che il popolo abbia bisogno di un’utilitaria con 800 km di autonomia da riempire in 5-6 minuti? Il popolo, come lo definisce lei, fa 30-40 km al giorno e lascia l’auto ferma per il 95% del tempo. Sui punti di ricarica, però, sono pienamente d’accordo con lei. Ma sarà così difficile portare una presa elettrica in tutte le strade? Pensi quante ce ne sono solo in casa sua…

      • Io io! Col lavoro che faccio e la logistica che ho farei carte false per una macchina elettrica di piccole dimensioni con 800 km di autonomia e che si ricarica in 5 minuti. Ma in realtà sto aspettando che sulle autostrade che normalmente percorro sorgano come funghi punti di ricarica ultrafast. E non sto facendo ironia, ci spero davvero. Poi aspetto che mi facciano una vettura tipo la id3 con almeno 400 km di autonomia vera al 31 di gennaio e allora organizzo il blitz. Che a quel punto anche se devo star fermo 20 minuti non ci sarebbe nessun problema.

      • Percorro ogni giorno in auto circa 8-9 km per andare in ufficio.
        Il sabato e la domenica devo muovermi, camminare, pedalare, nuotare, non devo guidare.
        Se la benedetta Toyota bZ4X mantiene ciò che promette, ovvero 1.800 km l’anno con l’apporto fotovoltaico solo sul tetto (escludendo il cofano) con un SUV di dimensioni scandalose fino a pochi anni fa, viene da chiedersi cosa stiano aspettando gli altri costruttori a seguire la stessa strada con vetture più basse, aerodinamiche e leggere.

      • Ma se quello che dice è vero che le auto stanno ferme in strada il 95% del tempo mi spieghi quando caspita inquinano!!!! Per quanto mi riguarda aspetterò che prezzi e teccnologia siano più maturi e a quel punto passerò dell’elettrico…..

        • Pensi un pò: contribuiscono per quasi il 20% alle emissioni globali di gas serra in atmosfera viaggiando solo il 5% della loro vita. E il 75% dell’energia che consumano è sprecata perchè se ne va in calore…Ecco perchè farebbe bene a passare in fretta all’elettrico. Che è molto più maturo di quello che lei crede.

          • Carissimo signor Massimo magari fosse facile!!Basta vedere quante auto sono ferme in strada!!!Senza garage o posti auto elettrificati la vedo dura!!Speriamo che si intesifichi la installazione di colonnine e posti di ricarica!!Nn tutti possono permettersi garage pannelli fotovoltaici x la ricarica!!E come diceva un certo costruttore americano se una tecnologia non è per tutti allora nn è un passo avanti…..

          • @Marco: in effetti, pensandoci, i cellulari, i vecchi TACS con l’antenna a canna da pesca e il borsello con l’elettronica dentro e che costavano una mezza utilitaria erano “una tecnologia per tutti”. Per questo è stato un passo avanti, se li avessero potuti usare solo in pochi non avrebbero avuto successo.
            Fine anni ’80 il mio primo PC che mi costò 2,5 stipendi da ingegnere (giovane) aveva 2MB di RAM (due mega, non giga) e un HD da 20MB, monitor bianco e nero da 14 pollici, un disegno (ce l’ho ancora, si chiama pippo.dwg) fatto da 3 quadrati e 3 cerchi ci volevano dai 10 ai 14 secondi per essere ridisegnato…
            Adesso vi potete permettere PC da 300€ che lo ridisegnano prima che spingiate il tasto e questo per quei pirla che a suo tempo si sono dissanguati per comprare quella tecnologia per pochi.

    • Adesso non esageriamo hehe sono il primo ad essere critico ma oggettivamente alla stragrande maggioranza della gente basterebbe avere 4/500km garantiti in inverno e che scendono massimo di 50km se fai quei 20km di autostrada al giorno e che soprattutto in dieci minuti ti permette di recuperare almeno 300km, alla fine il vantaggio sarebbe nel non dover fare coda al benzinaio negli orari di punta che spesso cmq il rifornimento diventa di 10 minuti o peggio, avendo tutto più distribuito sarebbe molto più agevole, ci sono ahimè ancora tanti problemi da risolvere, come appunto installare una fitta rete di ricarica a bassa potenza paragonabile alla ricarica casalinga per tutti coloro che parcheggiano in strada e non puoi forzarli a scendere alle 3 per spostare se si è riempita, l’ideale (e ho letto di qualcosa in proposito poche settimane fa ma non ritrovo l’articolo) sarebbe una ricarica wireless direttamente nel “pavimento” del parcheggio, lenta ma cmq super pratica, basterebbe da app o direttamente in auto attivare la carica una volta parcheggiato e senza lasciare cavi in giro che cmq sono una rogna da gestire (immaginatevi la vecchina che dovrà per forza cambiare auto e già non capisce come reimpostare i canali del digitale terrestre e ha sempre fatto benzina servito perché ha paura a farla lei), avrebbe anche il piccolo vantaggio che essendo molto bassa come potenza la batteria soffre molto poco e chissà magari viene fuori che così facendo in inverno a – 10 di notte la batteria tende a tenere un paio di gradi in più e a soffrire meno in generale,
      L’idea di metterle nei lampioni è buona, ma onestamente faccio fatica immaginare le strade di Milano la sera con tutte le auto parcheggiate bene ordinate tutte col loro cavetto senza che ci siano stronzi che per farsi fighi con gli amici dopo sei birre si mettono a staccare i cavi, di contro una ricarica sotto l’auto magari forzerebbe tanti maleducati almeno a tenere le 4 ruote dentro le strisce senza occuparne due con una smart

      • Mi sembra che sei molto ma molto critico, alla gente normale non serve quel’autonia io do km ne faccio più di 60 al giorno e guardacaso non ho preso un auto con 400km di autonomia, ma ben si 190km perché calcoli su calcolo ho considerato che ci sto abbondante largo anche tra 10 anni con eventuale degrado, ma così facendo non ho investito una follia.

        • Beh si ma la vita raramente è un programma, ogni tanto dei giri più lunghi, un weekend o un pomeriggio fuori un po’ più lontano dei classici 50 km, un cambio di lavoro e di strada da fare, cambiare casa o un imprevisto, la fidanzata che abita lontano etc, avere l’autonomia “giusta giusta” per la routine è un po limitante e non ti fa stare tranquillo o per esempio nella fase di passaggio intermedia, cioè almeno per i prossimi 4 o 5 anni, per un uscita fuori porta prenderai sempre la termica rimasta in casa, almeno per chi non può caricare in casa magari anziché l’ansia di dover trovare un parcheggio vicino a casa con colonnina economica almeno un giorno a settimana, ne ha due di settimane e bene o male per la probabilità hai il doppio delle possibilità di trovar da caricare sotto casa in comodità.
          E cosa non da poco dimezzi i cicli di carica scarica che su un’auto che deve durare il più possibile non è cosa da poco, poi per carità uno che fa 50km casa lavoro e si muove poco, ha tutti parenti e amici a 5km da casa etc, può anche star tranquillo con 100km di autonomia se ha garage carica anche tutte le notti, ma fa 360 cicli all’anno anziché magari un centinaio ma a lui non interessa perché anche se degrada carica tutti i giorni quello che gli serve.

          Ahimè l’auto elettrica è ancora molto influenzata dallo stato sociale di chi la compra, chi potrebbe oggi trarre più benefici per stile di vita e sostanziale minor costi di esercizio è bloccato dai costi alti e mancanza di possibilità di ricarica economica, chi al contrario è in una situazione di partenza più favorevole, garage doppio in casa, fotovoltaico per ricaricare offgrid che sicuramente costa oggi meno un impianto fotovoltaico che pagarla al contatore, ma devi avere cmq la possibilità economica di far un finanziamento per i pannelli, per una wallbox con batteria sufficientemente grande etc, gli incentivi grossi li hai solo con ristrutturazione grossa della casa etc… Ci vuole tempo onestamente non si può dire che oggi l’auto elettrica è per tutti se si adatta un pochino, perché è pochino solo per pochissima gente… Io se dovessi cambiare lavoro e essere sicuro che al giorno non ho grossi imprevisti di km la prenderei subito, ma anche cosa stupida, abitando molto fuori città, per andare a trovare un amico o un parente faccio anche venti trenta minuti di strada, come chi è in città spesso.. Ma in quella mezz’ora faccio 30km in città meno della metà.. Capisci che se è il giorno prima della carica solita programmata, coincidenza una giornata lavorativa più impegnativa del solito e poi che fai arrivi dai parenti mezz’ora dopo perché dovevi caricare? Si lo fai e lo farei anche io se potesse capitare raramente ma per tanti è quasi la quotidianità, purtroppo se arrivo e parcheggio per andare a casa di qualcuno di colonnine non ne trovo, nelle aree residenziali dei comuni medio piccoli non ne ho mai vista una e giro parecchio, I disagi alla gente piacciono poco e visto che a quanto pare nonostante ci siano fondi e progetti le colonnine sono in ritardo clamoroso sulle tabelle di marcia… È lecito premunirsi con una batteria con autonomia ben più alta dellindispensabile… Sbaglio qualcosa?

          • Sinceramente non leggo più i poemi che fai , ti rispondo che comunque quest’anno sono andato più volte al mare senza tanti pensieri e fisime, ed ero ampiamente fuori autonomia, ma con una semplice colonnina da 11kwh ho caricato senza dover aspettare nulla visto che stavo in spiaggia a prendere il sole

    • Non capisco perchè continuare a parlare di tempi per il pieno per le termiche e di comodità: prima o poi questa “comodità” verrà meno con la chiusura della maggior parte dei distributori, a causa della sempre maggiore espansione della mobilità elettrica. Contesto comunque questo modo di pensare: la tua “comodità” ci costa aria appestata e maggior emissione di CO2, come una volta la raccolta indifferenziata dei rifiuti ci costava l’inquinamento del suolo e del mare. Oggi, con la raccolta differenziata, obbligatoria per legge, abbiamo maggiori o minori comodità? Penso la seconda, eppure non sento nessuno che la contesti. Secondo me bisogna poter sacrificare parte del proprio interesse per il bene comune, se questo piccolo sacrificio può migliorare la vita di tutti

  8. E’ un articolo umoristico che però evidenzia un fatto importante, le nostre scelte non sono molto condizionate da valutazioni oggettive, ma molto più condizionate dai preconcetti, dalle consuetudini, dal fatto che si è sempre fatto così.
    A mio parere ci sono persone che non passeranno mai all’elettrico perché per loro è impossibile pensare di pianificare una sosta alla Fast di 30 minuti in un viaggio condizionati da una vita al modello di rifornimento termico, sopportano qualsiasi disagio o spesa per non dover fare questo questa sosta di 30 minuti.

    • Spesso quelli che si scandalizzano all’idea dì dover programmare una sosta dì mezz’ora per caricare l’auto per il “viaggio lungo” che fanno due volte l’anno sono gli stessi che si fanno mezz’ora dì coda al casello perché il telepass lo userebbero solo due volte l’anno…

      • Sicuramente è così 🤣🤣
        Io uso il telepass in autostrada forse una volta l’anno o anche ogni due anni, ma tre quattro volte al mese lo uso sui parcheggi convenzionati ora anche per ricaricare auto se sono in giro, ma ciò non toglie la sua comodità anche per una volta anno

      • Caspita hai indovinato io il Telepass ce l’ho ma l’userò due volte l’anno per evitare di fare coda o anche solo di rallentare e fermarmi al casello
        Racconto un altro aneddoto come c’è una persona, viaggiamo, troviamo coda in autostrada incredibile su 3 ore di viaggio teorico come indicato con Google Map, ce ne impieghiamo ben 5h causa code e rallentamenti e fermi, mi fermo 10 minuti lungo il percorso per fare rifornimento, dove tra l’altro chi era con me ne approfitta per andare ai servizi; All’arrivo mi sento rimproverare, ecco siamo arrivati tardi per colpa del’auto elettrica, ciò rinunciato a rispondergli capendo che era una partita persa in partenza.

  9. Direi che tutte le provocazioni sono debolucce o confutabili. Se ne potrebbere scrivere di analoghe per le auto elettriche. Ma quella sulla benzina in casa proprio non ci sta: nessuno fa benzina a casa perché non serve. Perchè esiste un vettore energetico che può essere agevolmente stoccato e che ricarica anche 1000 km di autonomia in 5 – 6 minuti. Per cui, non servirà mai avere la benzina a casa.

    • come non serve continuare a sottolineare che quando la macchina elettrica si scarica ci vogliono ore per ricaricarla…. semplicemente non è cosi che funzionano le cose nella realtà … quindi l’esempio e il paragone è perfettamente calzante al modo di ragionare di un termico 🙂

    • Lo dica agli abitanti di San Martino di Castrozza (e a migliaia di turisti) che si ritrovano il distributore più vicino a Fiera di Primiero, 20 km più in basso.

      • E non solo li, non mi ricordo dov’ero stato ma per trovare un distributore di km ne ho fatti 50, mentre se avevo in quel caso una EV la potevo benissimo caricare la notte con una comunissima presa elettrica. 🤷🤷 Ogni caso è fine a se stesso se si vuole trovare il puntiglio si trova ma questa non è assolutamente la giusta via per il pianeta, anzi al pianeta di noi non frega nulla è solo per la nostra sopravvivenza, ma questo discorso non si vuole sentire perché non fa comodo.

  10. Se stai facendo dell’ironia allora è scomposta e sciocca. Per il semplice motivo che Pizzuto fa il verso a quelli che vedono nelle batterie l’origine di tutte le ingiustizie sociali (come se il litio non si estraesse anche prima dell’auto elettrica) mentre pozzi e raffinerie di petrolio sono improvvisamente diventati dei paradisi in terra.
    allora quali sono le regole del gioco ? i “benzinari” possono fare le pulci a tutto e gli altri no ?

  11. Provocazione stupidina:
    – le auto a benzina, diesel e GPL non costano 5 o 6 volte di più a parità di km (forse qualche supercar). Mentre il costo delle elettriche per la gente comune è proibitivo
    – chi non può caricare a casa o a lavoro? La metà degli italiani non ha il garage, lo 0.00001% può caricare a lavoro
    – i costi di manutenzione sono mediamente più economici ma non sempre: guardate il confronto tra il costo della Porsche Panamera e quelli di una Model S 75 https://www.sicurauto.it/news/auto-elettriche-ibride/tesla-model-s-vs-porsche-panamera-costi-di-manutenzione-a-confronto/
    – l’accelerazione e la ripresa sono mediamente superiori ma la velocità massima è sempre inferiore. Tante elettriche sono limitate ad appena 160 km/h
    – ci tieni così tanto a ricaricare a casa? Fatti l’auto a metano e ricarichi a casa

    • ma cosa stai dicendo? .. ricaricare a casa con il metano le auto elettriche vanno ad una velocita media piu basse perche limitate elettronicamente .. a parita il motore elettrico da molto di piu … è 3 volte piu efficiente.
      Prendi il costo di un auto termica aggiungigli il costo per mantenerla… dopo 5 anni dimmi quale auto ti costa di piu … ti accorgerai che la differenza sara parecchia.

      Se fai 5000 km all’anno non cambiare la macchina … tieniti quella che hai finche va … ma se fai gia 20k all anno e sai fare 2 conti la cambi subito … anche se ti costa 8k euro in piu

      mi raccomando la matematica non è opinabile ricordiamocelo

    • Per risponderti bene.
      – le elettriche non costano 5 o 6 volte tanto la corrispettiva termica. Una e-up non costa poi molto di più rispetto una up termica. La Opel Corsa? La Twingo?
      – dei costi di una panamera o di una model S me ne frego, non mi sembrano delle utilitarie che possono essere acquistate da qualunque operaio.
      – la velocità limitata a 160km/h è già superiore di 30km/h del consentito in Italia. E di 40 di quello svizzero. E più alto di quello francese. E comunque vado più piano già di mio.
      – ci tieni tanto a ricaricare a casa? Sì, e mi sono fatto le elettriche.
      È sempre più acerba l’uva, vero Enzo?

      • Soprattutto… Non ho mai visto una seicento in autostrada a 160 hehehe le utilitarie vere cmq faticano a tenere certe velocità, poi se molti prendono la 500 Abarth come una utilitaria vabbè 😂 prendetevi una elettrica almeno non mi fate saltare sulla sedia quando passate sotto casa! una cosa su cui non sento mai puntare è una riduzione drastica dell’inquinamento acustico soprattutto nelle città ma in generale, a molti può sembrare una puttanata ma anche se pensiamo non ci dia fastidio cmq negli anni fa un cumulo sullo stress quotidiano molto importante, pensare a tutti quelli che han avuto la sfiga di vedersi costruire autostrade e superstrada a cento metri da casa con barriere acustiche improbabili, nelle grandi città non aprire così spesso per arieggiare proprio per sentire i propri pensieri e per non far entrare il puzzo di una coda fatta di furgoni delle consegne, si il puzzo è l’inquinamento ma a tanti anche se davanti agli altri dice che ci pensa in realtà guarda solo il proprio tornaconto

    • E mi dica lei dove il codice della strada ti lascia fare i 160 km/h, a me sembra da nessuna parte, quindi il problema di fondo è che la gente non voglia l’elettrica perché non può più fare per strada i fatti loro, forse è anche per questo che l’assicurazione costa meno.
      Se viaggi in regola non ti servirà mai un caccia.

    • Non è facendo ironia, o provocazioni, che invogli la gente a prendere l’elettrico. Sinceramente parlando, la gente guarda al costo dell’auto e poi a tutto il resto. Senza incentivi la maggior parte della gente nemmeno pensa a prenderla. Io avevo quasi firmato per un e 208, mi veniva sui 24k, non pochi per una compatta, ma li avrei spesi, poi ho fatto venire un loro tecnico per verificare la compatibilità con il mio impianto elettrico in garage, e la spesa aumentava di parecchio, ho desistito e sono tornato sul termico, spendendo poco meno, 3k euro, ma avendo comunque un’auto decisamente più spaziosa e confortevole. Sarà per la prossima volta, magari tra tre anni i prezzi caleranno un poco.

      • Per curiosità, se vuoi ovviamente, quali criticità sono emerse per l’impianto elettrico di casa? Che cosa serviva fare per metterti nelle condizioni di poter caricare/mettere una wallbox? Magari sei un caso particolare ma magari emerge qualche cosa di utile anche per altri

        • Doveva cambiare una presa bipasso europea con una Schuko occupando ben 2 posti frutti. Roba da 10-15€, e che c***o! con 15€ roba che ci fa 200km con una buona diesel

  12. Henry Ford: “C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti”.

    “Ho sentito che con le auto elettriche si può fare il pieno a casa mentre si dorme o sul posto di lavoro mentre si lavora”.
    Sul posto di lavoro mi hanno guardato male e a casa ho provato a portarla ma non entrava in ascensore.
    Ho preso quest’ auto elettrica ma qualcuno mi sa spiegare se c’è un modo umano di ricaricarla senza avere un posto auto dedicato? Fino ad ora la ricarico su una colonnina a 2 km da casa ma nel cuore della notte mi sveglia l’app dicendomi che la carica è completata e che devo spostarla.
    Mi hanno detto che la macchina si carica durante i tempi morti ma dovendo fare 100 km al giorno per lavoro e non avendo una posto di ricarica nè a casa e nè al lavoro gli unici tempi morti sono di notte.
    Va bene promuovere l’auto elettrica ma farlo senza dover sistematicamente denigrare l’auto a combustione interna no?

    • Ieri ho passato la giornata a letto: settimana complicatissima a lavoro, avevo una emicrania così forte che sono rimasto sdraiato a letto. Ogni giorno oltre 50 km tra andata e ritorno, sveglia al mattino presto e ritorno a casa la sera tardi. Io posso ricaricare a casa: se non potessi ricaricare a casa? Passo la domenica abbracciato alla colonnina amena?

    • Magari qualcuno intende la ricarica a lavoro, nel senso che se lavori in centro città bene o male una colonnina in giro c’è e al massimo scendi a spostarla se è piena (con i problemi di trovare un’altro parcheggio ma magari han il posto auto aziendale nei silos che by passa il problema).
      Sicuramente nelle aziende col loro parcheggio interno, a meno di essere il titolare o una azienda che punta sul Green difficilmente ci sarà disponibilità a installare una colonnina prima che venga reso obbligatorio per legge, mi immagino le aziende con qualche centinaio di dipendenti e parcheggi stile stadio a darti la libertà di tirare un cavo da una presa esterna, sicuro arriva rspp a sollevare problemi di sicurezza veri o meno reali giusto per essere tranquillo che non possa succedere niente e non aver grane, nelle aziende piccoline con giusto quei due o tre lavoratori titolari compresi però al contrario nella bergamasca e Brianza ne vedo sempre di più appunto in carica proprio dalla presa esterna, dato che la realtà italiana è fatta da tante tante microimprese potrebbe essere interessante una spinta ulteriore a livello normativo, a seguire quelle più grosse per non far la figura dei barboni rispetto ai loro terzisti si adeguano col tempo, gli incentivi ci sono ma probabilmente non sono così pubblicizzati o ben strutturati per essere appetibili a certe realtà, per ora nella maggior parte dei casi chi mette colonnine lo fa per un discorso di marketing e per attirare più clientela, non per reale necessità di averle, ci vorrà una diffusione molto più alta e ci vorrà tempo ma ci si arriverà.. Sperando di trovare il modo di produrre più energia senza dipendere così tanto dalla Francia per restare al passo della domanda… L’incognita più grande è quanto in realtà interessa alla classe politica ottenere risultati piuttosto che consenso sfruttando la scarsità e la scarsa informazione (che loro stessi hanno)

      • Oh, di do una news. Non dipendiamo dalla Francia, importiamo solo il 6% circa di notte e ce lo vendono sottocosto. Perché loro hanno il nucleare e non lo possono spegnere a piacimento. Quindi di notte non sanno che farsene dell’energia che producono.
        Beh, non è proprio una news, sono decenni che funziona così.

        • Boh una decina di anni fa da quello che veniva fuori era il contrario, ce lo vendevano salato di giorno e di notte dove a noi serviva poco quel poco surplus glielo regalavamo… Certo erano i tempi in cui le rinnovabili erano un’idea balzana che cercavano di venderti a tutti i costi e tutti dicevano di no, come autoproduzione siamo migliorati tanto tanto dal 2010 per fortuna, mi fa felice sapere che oggi siamo a solo il 6%onestamente pensavo almeno il doppio, ai tempi si parlava di più del 20

          • Invece, sai che da qualche anno siamo noi che di giorno esportiamo energia? Già, spesso siamo in surplus di rinnovabili e le esportiamo verso Francia e Svizzera.

        • Beh se intendi gli ultimi 2 anni io onestamente li escludo dai calcoli come prezzi etc, è stato un periodo enormemente anomalo che un dimezzamento dei consumi per tutti nel mondo, pure la benzina è scesa che praticamente non succede mai, trovano sempre il modo di tenere alto il prezzo… Per dire..il litro costava meno quando il barile costava 170 dollari al barile di quando settimane fa è tornato a 100 al barile
          Anche i prezzi delle colonnine ora son tutte ferme senza modificare i costi, ma se continua l’anomalia ho paura che dovranno rivedere i listini anche degli abbonamenti per rientrare degli investimenti, credo che per farci un’idea di come andrà da sto punto di vista c’è da aspettare almeno fino a primavera inoltrata, adesso c’è tanta speculazione tra forniture di gas carbone etc

      • Tranquillo le aziende puntano al green molto meglio di noi, perché, perché i clienti prediligono fare acquisti da chi inquina meno, a differenza di noi, che sappiamo solo lamentarci che le citycar devono fare 2000km con un pieno che devono caricarsi in 5 secondi che devono fare almeno 200km/h ma ci lo ha detto ma vi rendete conto che pur sapendo di avere torto continuate ad arrampicarvi sugli specchi, tanto prima o poi il carburante lo metteranno a 5€ il litro perché i costi per il CO2 non potrà sempre pagarlo la collettività che magari non lo sta producendo.

  13. Grazie per averci illuminato ing. Pizzuto:grazie all’auto elettrica finalmente avremo un mondo diverso senza inquinamento, senza più fame,guerre e carestie,senza più gente che pensa solo a fare soldi cavalcando anche l’ambientazione purtroppo; ci attende un mondo magnifico.

  14. Molto interessante l’intervista all’ing. Fedeli sul centro ricerche Silk Faw, non da meno l’interesse per l’antagonista Pizzuto che meriterebbe anche lui un degno approfondimento video.

    Mi sorge però una domanda: “Che significato hanno delle vetture da oltre 1.000 cavalli quando stiamo aspettando l’auto del popolo, l’elettrica delle famiglie europee da 20.000 euro con almeno 500 km di autonomia a 130 km/h ed apporto fotovoltaico integrato nella carrozzeria?”

    Intendiamoci, auguro all’ing. Fedeli e a all’ing. Pizzuto di realizzare hypercar da primato, ma credo che queste siano d’interesse solo per pochi facoltosi collezionisti.
    Esclusività del resto dimostrata non solo nelle prestazioni dell’ancora ibrida, quanto nel ricercato design aerodinamico di Walter De Silva per questa Hongqi S9 long tail che deve stare in strada ad oltre 400 km/h in chissà quale strade.

    Medesimo augurio all’Estrema Fulminea di Gianfranco Pizzuto, ma proprio a lui va questa mia considerazione: l’elettrico sta alzandosi in volo anche se per una mezz’ora circa.
    La conferma tecnologica arriva da più parti: da Alauda Aeronautics Mk3 e Mk4 al Jetson One e che dire del Big Drone di Drone Champions AG di DCL: da videogioco Drone Championship League al campionato per droni acrobatici di Red Bull?

    Saranno i droni eVTOL a soppiantare le hypercar da oltre 1.000 cavalli con le ruote per terra?

    Caro ing. Pizzuto perché non spaziare dalla terra al cielo?

    Perché non considerare un’eVTOL invece di una delle tante hypercar elettriche che si profilano sempre più all’orizzonte?

    https://www.youtube.com/watch?v=kXf03cfm2x4
    https://www.youtube.com/watch?v=aq6JDIL12Xg&t=1s
    https://www.youtube.com/watch?v=PNQUBO4-sxw

    • È un orizzonte lontano quello delle auto drone, almeno su strada, al di là delle difficoltà nel aprire rotte di volo etc c’è il problema che bisogna anche abilitare tutti alla guida con una patente integrativa e non si fa dall’oggi al domani, quando si potrà fare con guida autonoma vera e sicura sicuramente ma.. L’energia necessaria è molto più alta rispetto a un’auto elettrica anche energivora, però ti dirò.. Le competizioni volanti le vorrei proprio vedere a livello moto gp hehe
      Le hyper car va da sé, malgrado l’intenzione green alle persone piace restare attaccati al sedile, una utilitaria passa da 60cv a 150 e ci si sente appagati, il dubbio è che anche se facessero elettriche meno potenti avrebbero consumi troppo alti con l’aumento della velocità ma è solo una ipotesi vaga, son cmq molto più pesanti e serve più spunto per muoverle, con le evoluzioni delle batterie migliorerà anche lì tra qualche anno e avremo minor consumi, in fondo realmente è poco più di un anno che le case si son mosse per investimenti seri in ricerca e sviluppo, qualche anno è più che normale come attesa per vedere l’inizio della vera evoluzione, in fondo con le termiche quanti decenni ci son voluti per ottimizzarle come son oggi? Con le elettriche sarà più rapido perché c’è tanta spinta ma sicuramente non si può pretendere che le auto elettriche di oggi possano essere l’auto del popolo che ti porti a casa a 12k di listino più eventuali rottamazioni è ti garantisce costi di riparazione e sostituzione componenti economici, ci vorranno un po di anni anche solo per trasformare l’indotto automotive per i volumi etc, per fortuna c’è tempo fino al 2035 ma penso già tra 5 anni si vedrà l’inizio della luce (doppio-senso non voluto lol)

      • Per chiarire le hypercars non sono sportcars.

        Sono vetture così esclusive che non trovano neppure impiego nei track days di fine settimana nei circuiti, figuriamoci sulle strade di tutti i giorni.

        Escludendo proprio le elettriche, quali NIO EP9 e Lotus Evija dall’autonomia limitata, dal prossimo anno avremo piena cognizione delle hypercar in termini di prestazioni assolute nel tempo nelle competizioni della Le Mans Hypercar con hypercar stradali in configurazione race contrapposte a prototipi progettati ai limiti tecnici del regolamento, oltre alla libertà di utilizzare o meno la propulsione ibrida.

        Ferrari ci sarà per vendere la sua hypercar ibrida, Peugeot con l’9X8 Hypercar ibrida, Toyota che dell’ibrido è l’emblema con la GR Super Sport, Aston Martin con la Valkyrie di Adrian Newey senza alettone perché incollata al suolo dal semitubo Venturi, la più tradizionale, pura e classicamente prototipo Glickenhaus 007 LMH e la teutonica ByKolles o Kodewa GmbH della famiglia Kolles con il prototipo puro e duro PMC Project da un chilo per cavallo. Queste sono hypercar di cui non mancherà la versione stradale per i facoltosi collezionisti.

        Gli eVTOL non sono auto volati, sono velivoli a decollo e atterraggio verticale che utilizzano l’energia elettrica per librarsi, decollare e atterrare verticalmente, ma non procedono sulle strade.

    • se vedi l’intervista
      Pizzuto te lo dice
      l’hypercar , è un concentrato di tecnologia che vedrai di serie,in parte, almeno un decennio dopo a cominciare dalle batterie allo stato solido ..

      per me dovrebbero chiamarle StateOfArtCar
      imho le fuoriserie,in Italiano, sono delle opere d’arte più che delle Auto

      In passato c’è chi ha fatto delle fuoriserie , andando nella direzione che dici tu
      puntando sull’autonomia e sull’efficenza estrema
      però sono molto meno “emozionali” per la massa

      la più recente e famosa imho è la XL1 Volkswagen che con 1 litro fa 100 km,prodotta in 200 esemplari ,provate a immaginarla con una batteria al litio e un motore elettrico

      fuori dagli schemi c’è anche l’Aptera , imho la forma è perfetta per ottimizzare i consumi ,
      ma chissà se verrà mai prodotta sono decenni che fanno prototipi cambiando ragione sociale

      un’altra degna di nota è la Opel Eco Speedster
      basata sul telaio Lotus , lo stesso della prima Tesla , la Roadster

      • “State of art car” sono i prototipi del World Solar Challenge, dal 2013 Bridgestone World Solar Challenge, Cruiser Class e derivate: Lightyear One, Sunswift Violet non hypersport dalle prestazioni brucianti insostenibili ambientalmente ed economicamente.

        Se la tecnologia elettrica vuole diventare da primato deve ricondursi ad altri obbiettivi non alle prestazioni velocistiche ed alle accelerazioni fulminee con un’autonomia di breve durata.

        Diversamente l’elettrico era già in pista alla 24 ore di Le Mans.

        • point of view ,
          lo stato dell’arte è un punto di vista
          c’è chi cerca lo stato dell’arte nella velocità massima
          c’è che cerca lo statoto dell’arte nell’autonomia
          c’è chi lo cerca in un equilibrio e nell’usabilità quotidiana di un prodotto

          imho se oggi stiamo a parlare di mobilità elettrica ..
          lo dobbiamo alla Tesla del 2003
          che ha comincialto (era pre Musk )
          con una fuoriserie basata su un teleaio Lotus con sopra una batteria e un bel motore elettrico pernsato non per le lavatrici ma per un’auto.

          da quel lavoro , siamo arrivati alla model 3
          la berlina più venduta in Germania OGGI , nel 2021

          sicuramente i prototipi/dreamcar come l’oggetto dell’articolo
          porteranno ulteriori sviluppi ,
          come ha detto l’itervistato , le batterie allo stato solido come minimo raddoppieranno la densità energetica
          oggi GIA’ esistono e sono costose e adatte solo per questo tipo di auto

          tra 10 anni saranno sulle auto di serie ,
          si legge che un utilitaria che oggi ha 350 km di autonomia wltp , tra 10 anni o meno potrebbe averne tra 700 e 950 km a un prezzo inferiore
          oppure resteranno montate solo un un numero limitato di opere d’arte su ruote
          e superate da altre tecnologie , “AbbastanzaBuono” il premio Nobel che ha inventato le batterie al Litio
          ha detto che con le batterie allo stato solido basate su vetro
          ci potrebbe essere un salto di diversi ordini di grandezza in fatto di densità energetica ,cicli vita , densità volumetrica
          una volta risolti alcuni problemi di produzione in volumi
          si chiama ricerca , che poi diventa ricerca applicata con i prototipi
          e le pre serie richieste dal mercato ..
          prima con le commesse militari,spaziali,aereonautiche e infine il mercato del lusso con le dream car prodotte in pochi esemplari

          perchè questo odio per il mercato del lusso ?
          Uno dei pochi settori dove l’Italia ancora riesce stare a galla alla grande
          e a fare un po di ricerca

          • La strategia tracciata da Tesla Motors consisteva nello spogliare l’Elise dal Rover serie K per trapiantarvi un motore elettrico asincrono trifase con l’intenzione di produrre un veicolo sportivo compatto con un prezzo di fascia alta per consumatori disposti a pagare un prezzo elevato per un mezzo esclusivo.
            Gli introiti della Roadster sarebbero serviti a sviluppare le economie di scala e per rivolgersi ad un mercato più vasto attraverso modelli più economici e dai più ampi volumi di produzione.
            Economici la Model S e la Model Y non furono, né tantomeno lo sono oggi. Servirono a far cassa ed a sviluppare ulteriormente le tecnologie legate alla mobilità elettrica.
            Ancora una volta, i guadagni così ottenuti servirono per produrre un veicolo dichiarato economico, rivolto ad un mercato ancora più ampio. Per la Tesla Model 3 venne annunciato nel 2016 un prezzo di 35.000 dollari.
            Forse, proseguendo con questa strategia, modello dopo modello, tra qualche anno Tesla riuscirà a produrre finalmente una vettura elettrica economica efficiente e prestazionale in termini di autonomia.
            Forse ci arriveranno prima quei produttori che si limitano a produrre solo auto elettriche pure, nude, semplici e più leggere a consegnarci un’elettrica aerodinamica a quattro posti in grado di intraprendere un viaggio da almeno 600 km alla media di 130 km/h.

            Le hypercar stanno diventando i biglietti da visita di costruttori che intendono pubblicizzare la loro tecnologia diversificandola dalle altre attraverso una dream car dall’accelerazione fulminea fino a prova contraria.
            Fino a quando non ci saranno competizioni in pista, ovvero la prova che una tecnologia sia migliore dell’altra.
            Senza il termine di confronto delle competizioni, una hypercar vale l’altra e restano tutte delle dichiarazioni di principio tecnologico.

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