Installati in 5 regioni (e 21 province) 3.740 punti di ricarica Enel col primo bando PNRR. In arrivo ulteriori 1.200 punti previsti dal 2° e 3° bando.
Installate in 5 regioni, il 40% nel Sud Italia (e altri 1.200 in arrivo)
I 3.730 punti di ricarica ‘fast’ coprono Campania, Lazio, Lombardia, Puglia e Sicilia. Quanto alle province, 298 sono le colonnine nella provincia di Napoli, 227 in quella di Milano, 111 in quella di Bari, 112 in quella di Catania e 396 in quella di Roma. Le installazione sono state rese possibili anche grazie ai fondi messi a disposizione dal Next Generation EU dell’Unione Europea. Con il 2° e 3° bando PNRR si arriverà a circa 5mila punti di ricarica in 9 regioni. Coprendo Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia. Circa il 40% delle installazioni è nel sud Italia. Il Gruppo Enel ha così raggiunto il 50% delle assegnazioni ad oggi aggiudicate nei 3 Bandi PNRR per le infrastrutture di ricarica in contesto urbano.
Potenza fino a 90 kW, pagamento anche con bancomat o carta
Le stazioni di ricarica installate hanno una potenza fino a 90 kW per singolo connettore e possono servire due veicoli in contemporanea. Consentendo un rifornimento rapido. Per accedere alle colonnine sono disponibili app e card Enel On Your Way, oltre a quelle degli oltre 160 Mobility Service Providers nazionali ed esteri interoperabili. Grazie alla presenza del POS, è inoltre possibile pagare direttamente alla colonnina con bancomat o carte di credito. Per celebrare il traguardo, Enel ha inaugurato la stazione realizzata di fronte alla sede del Ministero dell’Ambiente, in via Cristoforo Colombo 72, a Roma All’evento hanno partecipato, Simone Tripepi, Head of charging point operator di Enel. Fabrizio Iaccarino, Responsabile Affari Istituzionali Italia di Enel. Giorgio Centurelli, Capo Segreteria Tecnica del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. E Fabrizio Penna, Capo Dipartimento Unità di Missione per il PNRR del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
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in effetti con il colore fucsia brillante ne ho viste molte in giro che prima non c’erano (ma anche alcune al posto delle AC15/22kW pure in posti dove sarebbe stato meglio metterne altre 10 in corrente alternata con gli stessi soldi di quella da 300kW, che van bene solo per rifornimento rapido con auto compatibili)
“…ma anche alcune al posto delle AC15/22kW pure in posti dove sarebbe stato meglio metterne altre 10 in corrente alternata…”
Che è esattamente quello che hanno fatto nel mio quartiere residenziale! 🤬🤬🤬
Invece di sostituire l’unica vecchissima colonnina AC esistente (con una sola presa Tipo 2 da 22 kW, l’altra era un’inutile presa 3A da 3 kW) con DUE colonnine AC da 22 kW da 2 prese Tipo 2 l’una, più che sufficienti per qualche anno a venire, ecco che un brutto giorno di metà settembre 2025 compare proprio una mostruosa e sovradimensionata Alpitronic HYC200 (due prese CCS2 da 100 kW), ovviamente più costosa da utilizzare rispetto alla cara, vecchia AC e inutilmente più veloce, trattandosi di quartiere residenziale.
Ma il colmo della beffa è un altro: a 6 mesi esatti dall’installazione della nuova “colonnona”, quei maledetti DEVONO ANCORA ATTIVARLA, lasciando l’intero quartiere totalmente sguarnito di punti di ricarica!!! ☠️🤬⚡