Insostenibile lentezza nell’attivare le nuove colonnine: Eugenio, un fedele lettore, cita altri esempi dalla sua Carpi, in Emilia. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it
Insostenibile lentezza: altri due esempi da Carpi
“Tra i mille mali che tormentano la faticosa transizione del nostro paese verso la mobilità elettrica c’è un problema di fondo. Ben noto, purtroppo, e già evidenziato in tante altre situazioni simili: l’insostenibile LENTEZZA con cui vengono attivate sia le le stazioni sia le singole colonnine. Dalla mia città vi porto due ulteriori esempi: 1)In aprile vi segnalavola creazione di una stazione Electrip da 10colonnine a singolo connettore da 400 kW presso il Centro Commerciale Borgogioioso di Carpi. A 4 minuti dal casello della A22 Modena-Brennero. La stazione, ultimata a inizio giugno, da ormai 7 mesi giace inerte e transennata in attesa della tanto sospirata attivazione. Come testimonio con la foto scattata un mese fa col centro commerciale già addobbato per le feste, ma purtroppo ancora attuale (ho verificato).
Mesi e mesi ad aspettare che una stazione Electrip e una Enel X entrino in funzione…
2)Ricorderete anche che in settembre vi segnalavo la stranezza di vedere sostituita l’UNICA colonnina AC a singola presa Tipo 2 dell’intero ampio quartiere in cui vivo con una fiammante colonnina DC da 100 kW a doppio connettore. Totalmente inattesa e largamente sovradimensionata, sarebbe stato sufficiente aggiungere una seconda presa Tipo 2. Ebbene, installata la nuova colonnina DC verso metà settembre, da ormai 3 mesi e mezzo anch’essa si erge inutilmente inerte nel quartiere. Quartiere che da altrettanto tempo si trova così ad essere stato di fatto privato di punti di ricarica. E questo fa ancora più specie considerando che il gestore della precedente colonnina AC e della nuova DC è sempre Enel, sempre lei… Con i migliori auguri per un elettrizzante Anno Nuovo! “. Eugenio Davolio, Carpi (Mo).
Risposta. Le statistiche dicono che la situazione sta migliorando, ma non abbastanza. Secondo Motus-e, i punti di ricarica installati ma in attesa dell’allaccio alla rete sono passati dal 18% del terzo trimestre 2024 al 14% nello stesso periodo 2025. I progressi ci sono, ma i casi di Carpi confermano che bisogna fare di più. Anche se sappiamo che il problema non è solo italiano, ma comune a tutta Europa.
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A proposito dell’efficienza delle colonnine de noantri …. ma ci vuole molto a mettere in bella evidenza il numero dello stallo ? Solo per fare un esempio , sempre nello stesso centro commerciale di Carpi , ci sono diverse colonnine AC che per sapere quella che utilizzi devi fare la conta con l’indice come si fa nelle gite per vedere se manca qualcuno prima di ripartire con l’autobus . Chiamasi ABC ….
In alcuni posti hanno adottato “nomi propri” per identificare le prese di ricarica… Usare lunghi seriali è molto nerd e poco user friendly.
Situazioni come quelle descritte dal lettore sono presenti su tutto il territorio nazionale.
Ad esempio nel paese di Cassano Irpino, Enel ha installato una colonnina DC ben 2 anni fa! Giace ancora inattiva, ed è l’unica colonnina nel paese.
Nel paese limitrofo, sempre Enel ha installato 2 colonnine DC tre mesi fa, ancora inattive.
Potrei continuare con altri esempi di colonnine DC installate ma non attivate….
Speriamo nel nuovo anno!
Auguri.
Il Veneto sembra un cimitero di impianti di ricarica installati ma mai attivati. Dalle ionity di peschiera alla tesla di noventa di piave .. ma il record sembra averlo becharge eni con decine di impianti installati mai attivati( forse nei finanziamenti ricevuti dalla unione europea era prevista l installazione ma non l accensione?) tipo parcheggio ikea padova o lo scandaloso valecenter a marcon..
😂 pure io ho visto il grande ed inattivo impianto di Peschiera..ed ho dovuto trovare una Ewiva sperduta per ricaricare in 20 minuti..
Secondo me qualsiasi contributo (soprattutto se a fondo “perduto ” ma non in senso assoluto!!) va erogato solo ad operatività effettuato per almeno 1 anno, giusto il tempo di dimostrare che non è stata un’ operazione di puro teatro.
Quanti ad operatori multi-energia (qualcuno ha detto ENI ? ) il mostruoso conflitto di interessi dovrebbe sempre relegarlo agli ultimi posti rispetto ad operatori PURI che basano i loro bilanci solo sull’operatività delle colonnine installate…
ENI Plenitude mi sembra più che altro impegnata a Togliere spazio agli altri occupando posti ma Senza alcun interesse a garantirne l’ operatività e la concorrenzialità (pur avendo spalle robuste.per poter garantire prezzi migliori).
a parziale “consolazione” dell’ottimo Eugenio posso dire che anche chi viaggia ad idrocarburi ha i suoi tempi di attesa infiniti: quando mi sposto sulla costa, vicino alla nuova Aurelia, ho visto che un nuovo distributore di carburanti liquidi/gas ha impiegato oltre due anni ad aprire il servizio. Nella stessa zona c’è un altro grande distributore multicarburanti presso un centro commerciale: dati i prezzi praticati è diventato il 2° della Toscana per quantità erogate… a prezzo però di tempi di attesa quasi sempre elevati…. quando l’ho utilizzato con l’ICE di mia moglie l’attesa di 20 minuti è un tempo “normale” .. ma il risparmio medio sul pieno è inferiore ai 4 euro (max 0.08€/lt) … Se avesse anche una HPC >100kW vedremmo ripartir prima una BEV…
In Italia purtroppo non si vuol risolvere il groviglio di enti competenti per le necessarie autorizzazioni ed attivazioni…
Personalmente vorrei che le colonnine venissero predisposte e poi, fino al momento dell’effettiva attivazione, smontate per non lasciarle in balia di degrado e danneggiamenti/furti.
Altro desiderio (ma “Babbo Natale” è già passato) sarebbe aver magari parcheggi scambiatori non troppo centrali dotati però di AC7/11 a tariffe economiche (spread +10% rispetto al PUN) per agevolare chi deve lasciar l’auto per molte ore e può esser disposto magari ad avvicinarsi alla destinazione con autobus o… pedibus ..