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InnoVa, a Varese nasce un polo della mobilità sostenibile

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Il neo rieletto sindaco di Varese, Davide Galimberti, ha inaugurato l’attività della sua giunta di centrosinistra con un progetto di ricerca e formazione sulla mobilità sostenibile: il nuovo hub, si chiamerà InnoVa e sorgerà a Varese nell’area della ex scuola De Amicis in Valle Olona. Sarà il cavallo di battaglia della città lombarda al E-MOB 2021, la Conferenza nazionale sulla mobilità elettrica. L’obiettivo è avviare la fase progettuale esecutiva entro la prima metà del 2022.

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La presentazione del progetto InnoVa a Varese

Un milione di euro, poi i privati

innova vareseIl progetto è finanziato con un bando della Presidenza del Consiglio da un milione di euro. L’obiettivo, quando si passerà dalla progettazione preliminare a quella esecutiva, sarà coinvolgere l’imprenditoria privata sia sul piano finanziario che delle competenze.

Consideriamo la mobilità sostenibile – ha detto il sindaco presentando il bando per l’avvio della progettazione – come fattore strategico per lo sviluppo economico-sociale di Varese e per la rigenerazione urbana».

Vaielettrico ha chiesto chiesto al sindaco Galimberti di approfondire le ragioni e e le prospettive del progetto.

 

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Il sindaco di Varese Davide Galimberti

Ci può spiegare come avverrà, e con quali tempi, l’accelerazione del processo di rigenerazione che dichiarate stare alla base del progetto InnoVa?

«Il progetto prevede il recupero e la riqualificazione degli edifici dismessi nella zona di Valle Olona, a partire dal riuso della ex scuola De Amicis, per realizzare un hub dedicato alla ricerca e alla formazione per la mobilità sostenibile. Si tratta di un’area un tempo al centro dell’attività economica del territorio e che ora può essere rilanciata mettendo a sistema specializzazioni e vocazioni già presenti nel tessuto produttivo varesino, che necessitano di essere messe in rete e condivise, investendo molto sull’innovazione e la formazione». 

Con InnoVa una nuova imprenditoria a Varese

Nella presentazione del progetto si fa anche riferimento alla necessità di un totale ripensamento del modello sociale. Come potrà avvenire questo ripensamento?

«Il progetto offrirà la possibilità di intercettare le nuove tendenze a livello globale ed europeo nell’industria automobilistica e della mobilità sostenibile, contribuendo a stimolare una nuova imprenditoria e portando un’accelerazione della riconversione delle produzioni. Fattori che possono tradursi nella capacità di attrarre nuovi investimenti e nuovi fruitori da aree limitrofe». 

A chi si rivolge InnoVa e come è stato accolto a Varese, anche nell’ambito economico e produttivo?

«Si rivolge alle aziende che operano nei settori tradizionali della filiera automobilistica e a quelle ad alto contenuto tecnologico. L’obiettivo è dotare Varese e le zone limitrofe di un centro all’avanguardia per lo studio, la ricerca e la formazione, per sviluppare soluzioni per la mobilità sostenibile. Un centro che sia di impulso per tutto il tessuto produttivo varesino e nazionale, e che contribuisca all’incremento di competenze di alto profilo».

 

All’inizio di questo nuovo mandato quali traguardi si pone sul piano della sostenibilità e, in particolare, della mobilità sostenibile? 

«Potenziare infrastrutture e collegamenti per la mobilità su rotaia, con un collegamento veloce con Milano e con le zone di confine; proseguire con un trasporto pubblico sempre più green attraverso l’adozione di nuovi mezzi ibridi e potenziandone l’utilizzo, con corse più frequenti in diverse zone, come l’università, i quartieri e il Sacro Monte, anche per incentivare qui l’utilizzo della funicolare; favorire la mobilità dolce, aumentando la sicurezza stradale con particolare attenzione per pedoni e ciclisti; portare a una riduzione dell’inquinamento atmosferico ed acustico, con la riduzione del traffico nelle zone più congestionate della città. In questo senso si colloca l’intervento nell’ingresso in città dall’autostrada, con le opere previste in largo Flaiano, da sempre causa di code ed emissioni inquinanti».

Varese più sostenibile con 11 nuovi bus ibridi

Varese ha rappresentato in passato in importante punto di riferimento nel processo di sviluppo industriale del Paese. Quale pensa possa essere il ruolo della città di fronte alle nuove sfide?

«Varese è in una posizione strategica di collegamento tra l’Italia, la Svizzera e il Nord Europa. La vicinanza con Milano può creare sinergie economiche, anche in vista delle opportunità che arriveranno dall’Europa grazie ai fondi stanziati per il Recovery Fund, mentre l’aeroporto di Malpensa offre un’ulteriore possibilità di collegamento ad ampio raggio. La città di Varese può giocare un ruolo di primo piano nella sfida della mobilità sostenibile, con lo sviluppo di competenze e qualifiche di alto profilo che siano di interesse per tutti i territori limitrofi».

Per chiudere, il trasporto pubblico: ci sono programmi di rinnovamento e di rigenerazione verso l’elettrico del parco mezzi?

«Lo scorso anno abbiamo sostituito diversi autobus ad alte emissioni inquinanti con una flotta di undici mezzi ibridi. Sono stati avviati incentivi per favorire l’utilizzo sempre più diffuso di energie rinnovabili e la promozione delle “comunità energetiche”. Nei prossimi anni proseguiremo potenziando ulteriormente queste attività».

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