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Iniziano le giostre, finisce la ricarica

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La foto che ci ha inviato Bruno da Borgolavezzaro: iniziano le giostre estive e la ricarica Enel X (sulla sinistra) diventa irraggiungibile.
Charxcontrol

Iniziano le giostre con le sagre estive e i Comuni rendono inaccessibili le colonnine. Succede di nuovo nel novarese, come segnala Bruno. Vaielettrico risponde. Ricordiamo che le vostre mail vanno inviate a info@vaielettrico.it

iniziano le giostreIniziano le giostre e la colonnina Be Charge resta imprigionata, possibile?

“Allego una foto a dimostrazione di quanto in Italia sia ben vista l’ auto elettrica e l’ attenzione posta dai vari enti. Siamo nel Comune di Borgolavezzaro, (Novara) nel grande parcheggio ingresso paese da Mortara: tutti gli anni nel mese di luglio colonnina inaccessibile per tutto il mese. Bruno Molinari

Iniziano le giostre
Uno dei tanti precedenti segnalati dai lettori: ricarica Enel X imprigionata a Busca (Cuneo), in una zona invasa dalle giostre.

Perché installarle sapendo che diventeranno inaccessibili?

Risposta. Queste situazioni si verificano tutti gli anni (qui uno dei tanti precedenti) e ti fanno sorgere un interrogarivo legato al fatto che sagre e feste non sono eventi improvvisi e imprevedibili. Sono ricorrenze che si ripetono ogni anno nelle stesse date, bloccando intere zone dei centri storici. Possibile che non se ne sia tenuto conto al momento di installare la colonnina? E che non ci fosse un’altra location accessibile 12 mesi su 12? Il fatto è che molti Comuni continuano a considerare le auto elettriche un capriccio per miliardari: che si arrangino a ricaricarle. Possibile che chi le colonnine le installa non trovi una zona accessibile tutto l’anno?

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31 COMMENTI

  1. Nel Comune di Borgolavezzaro ci sono altre 2 colonnine disponibili oltre a quella di Piazzale Piemonte e presto saranno posate altre 2 postazioni di ricarica fast 50 KW ….totale 5 postazioni in un paese con meno di 2000 abitanti

  2. Nella mia zona hanno trovato una soluzione semplice e geniale, le istallano nelle aree di rifornimento carburante.
    Vi sono innumerevoli vantaggi, tra i quali evitare che risultino inaccessibili, evitare che vi parcheggino davanti e in generale non vi è “consumo di suolo” poiché tali aree dispongono di spazi più che sufficienti.

    • Il problema di molte aree di servizio è che sono in posti dove sono perfette per rifornire ma non per mettere l’auto in carica perché non c’è niente di interessante da fare nei paraggi.

      • Se sono HPC fare un 20-80% (o anche meno) bastano pochi minuti con la maggior parte delle BEV circolanti ..
        Se poi il distributore ha pure un bar-shop dove aspettare….

    • “… evitare che risultino inaccessibili…”

      Attenzione che il Codice della Strada stesso, all’art. 158, comma 2, lettera o), indica che la sosta è vietata:

      “o) limitatamente alle ore di esercizio, in corrispondenza dei distributori di carburante ubicati sulla sede stradale ed in loro prossimita’ sino a 5 m prima e dopo le installazioni destinate all’erogazione”

      Quindi, al di fuori delle “ore di esercizio”, è del tutto legale parcheggiare le auto nei distributori e magari, così facendo, impedire l’accesso ad eventuali colonnine ivi installate…

      Siamo sempre alle solite: occorre che le persone siano educate e rispettino gli altri sforzandosi di comprendere le conseguenze delle proprie azioni.

      • Se capisco bene c’è scritto sino a 5metri prima e dopo le installazioni destinate all’erogazione. E dunque se anche la colonnina elettrica del benzinaio è una installazione destinata all’erogazione anch’essa deve essere libera da intralcio. O no?

      • Dovrebbe essere incluso nelle ore di esercizio anche il rifornimento elettrico.
        Ma se aspettiamo il MIT…..

    • La maggior parte delle aree dei distributori sono private in affitto (esempio famiglia che aveva un terreno ed ha gestito per molti anni il distributore ma che ci prende un canone d’affitto da una compagnia).

  3. L’unica soluzione sarebbe che le ditte proprietarie delle colonnine, informate dagli utenti della inagibilità causata da amministrazioni comunali neghittose e superficiali, si muovessero minacciando azioni legali per il danno economico subìto.

    Ma i proprietari delle colonnine, poi, si muoverebbero? Questa è la vera questione, perché se non si muovono loro…

      • Se sono anche fornitori di elettricitá ad uso abitativo o commerciale, è anche possibile che non vogliano inimicarsi clienti (esistenti o potenziali) con solleciti legali o rimozioni forzate..

  4. Sono semplicemente incompetenti , e rimangono al loro posto a sprecare risorse perchè nessuno si lamenta ( nelle dovute sedi, non solo al bar o su un forum). La cosa da fare sarebbe risalire alla delibera con cui è stata autorizzata la costruzione ( sono atti pubblici), verificare i firmatari = responsabili, e chiedere conto.

    • scusa chiedere il conto per cosa? interruzione di pubblico servizio? non credo che nella fattispecie si configuri questo reato (perlomeno in internet non ho visto nessun riferimenti a riguardo, in genere di parla di fornitori unici di un servizio per la zona … corrente rlettrica, telefonia, acqua, gas ecc mentre le volonnine vome le pompe di benzina dono intercambiabilicon un altra nelle vicinanze), inoltre chi ha i stallato la colonnina (ma vale anche per un fistributore di benzina)dubito che ignorasse che la zona era soggetta a eventi fieristici, per cui quando le ha installate era coscente della cosa e se ne assumeva i rischi.

  5. Una situazione analoga si ha ogni settimana a San Nicolò a Tordino (TE) in piazza progresso a causa del mercato settimanale ma che nel periodo estivo prosegue la sera per eventi come torneo di calcetto e cinema/teatro all’aperto.
    Le colonnine per chi le vodesse vedere su google street sono posizionate a queste coordinate (42.694923510697585, 13.789650670837434), peccato che poi vengano occupate da auto che parcheggiano per andare alla manifestazione di turno, al mercato, dalle stesse bancarelle o da chi va la distributore d’acqua che si trova li affianco.

  6. Domanda per chi documenta questo genere di situazioni
    (colonnine pubbliche “sequestrate” da fiere ed eventi su
    superfici date in concessione dal comune):

    avete provato a scrivere al Sindaco? una PEC … giusto per
    la soddisfazione di sapere quali motivazioni privano i cittadini
    del proprio diritto alla mobilità, in carenza di altre possibilità
    nelle vicinanze..

    • La ricarica di auto elettriche non è un pubblico servizio, tutt’altro.
      Piuttosto, se – come di prassi – il Comune ha dato in concessione, con regolare contratto e magari dietro pagamento di un canone, l’area in cui è stata installata la colonnina per permettere al proprietario della colonnina di esercitare un’attività economica, il proprietario *avrebbe* tutto il diritto di protestare perché il Comune stesso viola la concessione impedendo l’accesso alla colonnina.
      Se poi il proprietario della colonnina non protesta… 🤷🏻‍♂️

      • Ma al proprietario della colonnina interessa veramente quel business?

        Comunque l’unico modo di ottenere qualcosa è fare un esposto, oppure opposizione all’ordinanza quando viene emessa, spiegando le motivazioni.

    • come ho scritto prima ho seri dubbi che si configuri come interruzione di pubblico servizio, ma per rsser divuri occorrerebbe sentire un avbovato specialista in questo tipo di reati, il servizio (come per la benzina) è assicurato da tutte le altre colonnine/pompe di benzina presenti in loco, altro sarebbe l’interruzione di energia elettrica, acqua, gas o linea,telefonica.

  7. Quella sembra una EnelX da 50 kW, bloccata nel periodo di festa quindi anche quello di maggior affluenza. Il classico cattivo investimento (anche) per il quale il costo al kWh alle colonnine è così alto in Italia.

  8. È così difficile capire che del proprio suolo (pubblico) il Comune dispone come meglio crede? Io bho…

      • Ma quale é il problema di questa scelta?
        Il comune può mettere la colonnina dove meglio crede, non ha mica l’obbligo di metterla sotto casa vostra, e inoltre l’operatore essendo la fiera un evento periodico può facilmente venire a conoscenza che il mese x quella colonnina sarà inaccessibile, quindi se la installa lo stesso accetta questo evento

        • Ma ormai dovrebbe essere assodato com’è andata: i Comuni hanno assegnato a casaccio, o dove sembrava essere “più figo” e gli operatori sono andati dietro, tanto in quel periodo contava soltanto “fare i numeri”. Adesso che le colonnine ci sono ma il servizio no, i nodi vengono al pettine.

    • Non se il proprietario della colonnina ha stipulato un regolare contratto con il Comune (e magari paga pure un canone) per l’occupazione di suolo pubblico per l’area interessata all’installazione della colonnina.

  9. I giostrai fanno di quei cavallotti e allacci alle cabine dell’enel che neanche te lo immagini (però le pulci ce le fanno a noi per una schuko in garage…)
    La soluzione è semplice; attaccati anche tu dove si attaccano le giostre! (si scherza…)

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