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Indietro non si torna, il mantra di chi guida elettrico

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Indietro non si torna: i problemi ci sono, certo, ma la frase che ripete chi ha già acquistato un’auto elettrica è questa. Mai più motori tradizionali.

Indietro non si torna, ripetono i nostri lettori…

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Alcuni dei lettori che hanno raccontato il loro primo anno elettrico

Nel nostro piccolo ne abbiamo avuto una riprova nei report che ci sono arrivati dai lettori a cui avevamo chiesto di raccontare il 2020 in elettrico. Nel bene e nel male. E i problemi ci sono, li conosciamo tutti: autonomia ancora limitata (specie in inverno), tempi di ricarica, prezzi per l’acquisto…Eppure un po’ tutti i racconti si chiudono con quella frase, “indietro non si torna” che rende l’idea che l’elettrica non è solo una motorizzazione diversa. È proprio un altro mondo che ti dà sensazioni tali da oscurare gli innegabili disagi. “Elettrico tutto la vita, indietro non si torna“, scrive per esempio Roberto Salati, che guida una e-Golf. Michele Pennese, che pure ha avuto diversi problemi con la sua Peugeot e-208, è dello stesso parere: “Tutto questo non mi convincerà assolutamente a ricredermi sulla scelta elettrica: che rifarei e rifarò certamente in futuro“. Idem per Mirko Bozzetti, che guida una Hyundai Kona EV:Ad ora ho percorso più di 16.000km, sono più che felice dell’acquisto e non tornerei indietro”. 

Sondaggio Zap-Map: solo l’1% tornerebbe indietro

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Zap-Map: “Un o sondaggio rivela: chi passa all’elettrico non torna indietro”.

Ma il nostro è un campione limitato, una raccolta di impressioni senza valore scientifico. Ma c’è chi un’analisi più approfondita l’ha fatta, ricavandone lo stesso risultato. Parliamo di Zap-Map, che in novembre ha svolto un’indagine su 2 mila utenti che utilizzano auto elettriche nel Regno Unito. Il 91% ha risposto “no grazie all’ipotesi di cambiare l’elettrico con una macchina tradizionale, mentre solo l’1% si è detto invece intenzionato a farlo. Il resto del campione, l’8%, non si era ancora fatta un’idea precisa. Zap-Map rileva anche l’indice di soddisfazione tra proprietari di auto con diverse motorizzazioni: i proprietari di elettriche si dichiarano soddisfatti al 92%. Seguono gli automobilisti che hanno scelto auto ibride plug-in-in con l’84%, mentre la media per le auto endotermiche (diesel e benzina) si ferma al 72%.  Melanie Shufflebotham di Zap-Map, ha commentato: “Il nostro ultimo sondaggio mostra l’impatto che sta avendo il passaggio all’auto pulita. I risultati delle auto elettriche, anno dopo anno, diventano sempre più convincenti“. L’elettrico nel Regno Unito è già al 9,7% di quota di mercato.

 


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73 COMMENTI

  1. Questo sia d’esempio per chi legge su internet o guarda in TV dei dibattiti che sembrano grotteschi perché è impossibile capire chi stia dicendo le cose giuste e chi quelle sbagliate.

    Nel caso specifico si va a cercare l’auto più problematica perché non ha un sistema attivo di condizionamento della batteria e poi si riscrive il manuale omettendo le parole giuste in modo da fare diventare “La forza frenante rigenerativa viene ridotta” in ” FORZA FRENANTE RIDOTTA”.

    Le due cose non sono affatto la stessa cosa perché la frenata è comunque garantita, oltre al fatto che con qualche piccolo accorgimento il problema si può anche evitare.

    E poi ci si lamenta se si viene bannati, come se si fosse subita un’ingiustizia.

    • La frase sul manuale Nissan è “La minore decelerazione è prodotta dal sistema di frenata rigenerativa quando la batteria agli ioni di litio è completamente carica”.
      Si vada a cercare in rete i video degli utenti e non solo che raccontano la loro esperienza di frenata con qualunque tipo di auto (non solo VW, anche Tesla) in discesa, in montagna, con la rigenerazione non funzionante, poi viene qui, commenta e ci racconta se l’assenza della rigenerazione ha impatti o no sulle frenata in discesa in montagna. Io, da utenti “esperti” e affidabili trovati in rete, ascolto ben altre parole. Dopotutto se lei crede che gli spazi di frenata restino invariati quando non c’è freno motore e non ha frenata rigenerativa, buon per lei …

      • Si, oppure potrebbe provare di persona l’auto e dirci che ne pensa. Il telefono senza fili non ha mai funzionato un granché bene 🙂

      • Oppure seguire i consigli di chi l’ha testata per noi.

        Batteria troppo piena, addio frenata rigenerativa

        Con il pieno ogni mattina, cavalcare le vallate è un vero piacere. Ma attenzione a che direzione prendete. Se il primo tratto è in salita tutto bene. Ma se è in discesa, evitate di partire con la batteria al 100%: la frenata rigenerativa si interrompe (finchè non si ricrea lo spazio per stoccare l’energia recuperata) e siete costretti a pestare sul pedale del freno ad ogni curva. La Ioniq Electric pesa 16 quintali, altri due li abbiamo caricati noi, perciò i dischi rischiano di surriscaldarsi.

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