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Incentivi grami, così l’elettrico non conviene

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incentivi auto elettriche

Incentivi grami: Pier Carlo, un lettore torinese, voleva passare all’elettrico, ma con i nuovi bonus 2022 non lo ritiene conveniente. Vaielettrico risponde. Ricordiamo che i vostri quesiti vanno inviati alla mail info@vaielettrico.it

incentivi gramiIncentivi grami, al posto della mia vecchia Yaris volevo comprare un’elettrica, ma…

“Abito a Torino, città purtroppo con problemi di emissioni nocive nell’aria. Avendo una Toyota Yaris ancora efficiente, ma con 17 anni di vita, stavo valutando di approfittare degli incentivi per passare ad una elettrica pura. Purtroppo l’incentivo previsto è stato ridotto a  5.000 euro e la Regione Piemonte non ha intenzione d’integrare. Di conseguenza converrebbe l’acquisto di un’auto con motore endotermico, oltretutto con incentivo di 2.000 euro. Ma i nostri decisori politici sanno fare i conti?. Pier Carlo Rovelli.

incentivi grami
Pier Carlo deve sostituire una Yaris del 2002, ma con questi incentivi…

Incentivi grami, rispetto al resto d’Europa

Risposta. L’Italia sta seguendo una strada diversa rispetto agli altri Paesi europei. Francia, Germania ecc. si limitano a incentivare le auto considerate più virtuose (elettriche e ibride plug-in). Il nostro governo, invece, nel calderone dei bonus ha messo tutto, comprese le auto diesel e benzina, purché rientrino nel limite di emissioni di 135 g.di Co2/km. Dovendo dividere la torta tra più invitati, l’incentivo per le elettriche risulta più magro. Se non si ha una vecchia auto da rottamare, è di 3 mila euro, che è la metà della Germania, Paese in cui peraltro le auto costano meno per un minor carico fiscale. Non solo: nei primi tre mesi dell’anno non era previsto alcun incentivo, motivo per cui il trend delle vendite di elettriche è andato in direzione opposta rispetto al resto d’Europa. In Germania si  è registrato un incremento del 29%, nel Regno Unito la crescita è addirittura del 78,7%. In Italia c’è stato invece un calo del 14,9%.

incentivi grami
Il logo degli incentivi sul sito dei ministeri interessati.

In Italia si dà il bonus anche per diesel e benzina

Il lettore chiede: “Ma i nostri decisori politici sanno fare i conti?”. Li sanno fare benissimo e hanno deciso che gli incentivi che vengono gabellati per “ecologici” in realtà devono sostenere quel che produce l’industria italiana. Obiettivo nobile, ma per il quale ci sarebbero altri fondi a disposizione. Ricordiamo che al momento in Italia si fabbrica un’unica macchina elettrica, la Fiat 500e, che esce da Torino-Mirafiori. Non a caso si è preferito stanziare più fondi per i bonus alle ibride plug-in, che certamente non sono più virtuose, ma che includono due Jeep prodotte a Melfi. Morale della favola: nel nome della “neutralità tecnologica” più volte sbandierata dal ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, stiamo perdendo il treno dell’elettrico. Che è, a giudizio dei più, il treno che porta al futuro. Non un futuro lontano, ma una svolta nel mercato dell’automobile che dispiegherà tutti i suoi effetti non più tardi del 2025, tra tre anni.

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22 COMMENTI

  1. Riallacciandomi al commento sulla bolletta elettrica, l’utente si faccia coraggio: io contratto aziendale 100% green ho pagato 170 euro per un consumo di 77kw con Enel, quasi 2 euro lordi al kW.
    Va da sé che sto valutando l’acquisto di una stufa pellet per scaldare gli ambienti rispetto alle pompe di calore, i costi di esercizio non sono nemmeno paragonabili ahimè però un ulteriore danno ecologico ma la alternativa non è se tenere il climatizzatore a 2 gradi in più d’estate, ma è tra il restare aperti o chiudere.

  2. Concordo perfettamente.
    Avrei voluto prendere una Dacia Spring ma perché pagarla 17K quando lo scorso anno la potevo prendere a 11,5???
    Infatti è rimasta al concessionario.
    Incentivi assolutamente insufficienti.
    Probabilmente non prenderò nemmeno una ibrida ma direttamente un diesel.
    Se questa la chimate svolta green….

  3. Non so quale auto abbia in mente, ma io le suggerirei di fare comunque un giro di concessionari per ‘tastare’ gli sconti praticati dalle varie case proprio in risposta ai diminuiti incentivi statali. Io stesso ho acquistando una Renault Zoe esattamente due settimane fa, e il concessionario della cittadina ha più che raddoppiato l’incentivo di 5000 euro a cui avevo diritto con la rottamazione della mia vecchia auto diesel: in pratica, uno sconto di poco oltre il 25% sul prezzo di listino.

  4. Se la Fiat fosse stata pioniera dell’elettrico gli incentivi generosi non sarebbero mancati. Purtroppo, come sempre, si è cercato di favorire Fiat, altrimenti tagliata fuori in toto da qualsiasi incentivo (come detto nell’articolo solo la 500e ne può beneficiare).

  5. Incentivi per elettrico inefficienti e metano alle stelle.

    Chi è affezionato al termico continua ad acquistare termico (magari con l’incentivo).
    Chi era affezionato alle auto a metano e deve sostituirla passerà al gpl.
    Chi vorrebbe un elettrico con un’autonomia buona aspetta (e continua ad utilizzare la vecchia auto termica) il cambio di governo e magari incentivi migliori.

    L’industria dell’auto soffre, in parte per la situazione (crisi covid, guerra e relative speculazioni) ma anche perché molte persone che ritengono stupido acquistare un termico attendono un elettrico “giusto” per loro (o come prestazioni o come prezzo).

    Gli unici a farla buona sono i produttori di benzina, gasolio e gpl.

    Meditate gente, meditate.

    • E come se non bastasse a disincentivare l’elettrico è arrivata stamattina la bolletta MAR APR 2022 per la quale tolto il canone RAI (anche se le reti TV in casa non le guarda più nessuno) pago iva compresa 0.45 eur a kw (prima dei rincari ero a 0.135).

      A questo punto prendo ad esempio la ID3, alla quale attribuisco (vuoti per pieni) una media di 5 km a kw, per percorrere 20 km sono 4 kw per un totale di eur 1.8.

      Chi possiede una Golf a gasolio di ultima generazione ed adotta uno stile di guida elettrico fa sicuramente 20km/l se non di più.

      Guardando in giro il gasolio è pure lui intorno agli eur 1.8 (se non di meno).

      In questo momento l’elettrico (economicamente parlando) conviene solo a chi possiede un impianto fotovoltaico, e se parli con l’ambientalmente insensibile ti risponde: sarò mica matto ad acquistare una vettura che mi costringe a pianificare i viaggi, a spendere più se ricarico alle colonnine e se va bene in pari se ricarico a casa, e che essendo a gasolio è molto meno soggetta ad incendi pericolosi rispetto a tutti gli altri combustibili, elettrico compreso?

        • Si, me lo auguro, ma la massa (non abituata a controllare e cambiare alla necessità il proprio gestore) bene o male paga quello, poi spesso nella vita reale non si hanno neppure il tempo e la testa di controllare periodicamente le offerte migliori, i problemi e le urgenze sono altre.

      • Siamo nel mercato libero con offerte, poco chiare, ma libere, io pago 0,20, fisso per 2 anni con contratto rinnovato a febbraio.

  6. A essere sinceri non molto tempo fa su questo sito si diceva tutti (commenti inclusi) che gli 8 mila euro del decreto agosto 2020, cumulabili dove possibile con gli incentivi regionali, erano troppi e che sarebbe stato più corretto ridurre l’importo dell’incentivo per garantirlo a una platea più vasta. Ora che è stato ridotto ci lamentiamo che sono pochi?

    • Una diminuzione degli incentivi ci poteva stare perchè pian piano sta nelle cose cgd si passerà da incentivare una cosa a disincentivare l’opposto…
      Ma qui non è accaduto questo…. un conto è abbassare la spesa lasciando comunque differenza di tassazione a favore dell’elettrico (anzi incrementando iniziando a tassare gli acquisti delle termiche) visto che questi fondi ufficialmente sono destinati al sostegno delka transizione verso l’ekettrico…
      La realtà dei fatti invece è che i fondi sono stati utilizzati per dare soldi ai costruttori di auto termiche visto che la differenza di trattamento fra termico ed elettrico non è stata allargata na accorciata e non di molto….
      È questo che non va bene non l’abbassamento in sé del valore dell’incentivo massimo… qyello cge non va bene è che vengono destinati più soldi alle auto termiche cge a quelle elettriche e questo non è sostegno alla transizione ma sostegno al mercato delle auto termiche.

  7. Comunque leggendo anche notizie (ad esempio) dalla germania che stanno (almeno così sembra) per toglierli alle plug-in e scendere un bel po’ con le full elettriche sembra che ci sia un adeguamento europeo… Anche se resta il fatto che in italia gli “aiuti” dovrebbero essere maggiori per la condizione economica media…

    • Si, in Germania dall’anno prossimo gli incentivi diminuiscono fino a diventare zero nel 2025. Che ha senso, perché l’incentivo dovrebbe aiutare all’inizio ed una volta che la produ, ione aumenta, i prezzi, in teoria (!) diminuiscono e l’incentivo non serve più. Come già scritto, invece in Italia si vuole aiutare l’industria automobilistica (mica poi solo quella italiana, perché non si può) e si continuano a vendere macchine a combustione. Così quando tra qualche anno gli altri stati avranno le loro fabbriche riconvertire, e quando in Europa non si potrà più vendere macchine a combustione, l’italia si attaccherà al…. tram.

  8. tutta colpa di gioggetti e cingoleni..

    ma io dico, cosa ci vuole a dare una bev gratis a tutti?
    per una volta saremmo così i primi in europa, ma niente, non lo vogliono proprio capire 😒😒

  9. Anche io che stavo pensando al cambio della mia punto diesel con una elettrica, visti gli incentivi attuali, ho deciso di tenere l’auto finché funzionerà. Visto che in 14 anni non ha ancora avuto un guasto spero tiri avanti ancora a lungo (oggi appena tornato da 480 km fatti con una media da cdb di 4,4l per 100km che non è male). Poi come il commento letto più facilmente virerò su un usato.

  10. Senza fare giri di parole come sempre in Italia si prende un idea buona e la si stravolge per fare favorinai “soliti noti”…
    Gli incentivi per la transizione sono stati pensati (non da noi Italiani ma a livello europeo) per ridurre la differenza di acquisto attuale fra un auto elettrica e la corrispettiva termica in modo da incrementare la diffusione delle prime ed innescare quella che viene chiamata economia di scala che porterebbe alla parità di prezzo di suo rendendo non più necessario il sostegno pubblico… idea che ecologicamente ha molto senso ed a favore di tutti, anche di chi in questo momento non può accedere agli incentivi proprio perchè se apicata nel modo giusto genererebbe una riduzione del costo delle auto elettriche (aumentandone il volume delle vendite) di cui in futuro potranno godere tutti…
    Ma in Italia siamo maestri nel far finta di fare la cosa intelligente mentre invece vontinuamo a favorire i soliti…
    Perciò si è deciso di utilizzare i fondi destinati allo scopo sopra citato per continuare a finanziare le vecchie filiere del termico perchè continuare ad incentivare termico con emissioni teoriche (perchè quelle a libretto sono puramente teoriche, tutti sanno che nella realtà sono ben maggiori) oltre i 100 g/km vuol dire cercare di contrastare la diffusione dell’elettrico anziché agevolarla….
    Ma d’altronde cosa vogliamo aspettarci da chi di fronte alla crisi del metano ha scelto di reperire fondi per abbassare il prezzo dello stesso andando a togliere i sussidi sulle rinnovabili invece che toglierli ai petrolieri a cui vengono destinati molti più sussidi?? Come si può pensare he la transizione energetica verso un sistema più sostenibile possa essere una reale volontà quando in un momento di crisi energetica creata dalla parte “fossile” l’unico tuo intervento è stato quello di affossare la diffusione delle rinnovabili andando a togliergli sussidi per girare i fondi a favore del fossile?

  11. La cosa buona e giusta ormai da fare sarebbe dare l’incentivo solo per le elettriche fino a 70 mila euro. Inutile dare ancora incentivi per le altre, a questo punto si prende una macchina usata e via in caso si voglia svecchiare la propria auto. Io ho cambiato l’auto di 10 anni per prenderne una di due.

    • E il giorno dopo tutti i listini ritoccati all’insù, se vogliono vendere con incentivi quantomeno devono far lo sforzo di abbassare costi e margini di guadagno, limite di 30k è già tanto, se prima ti saresti comprato un’auto da 35k di certo non lo facevi perché era ecologica rispetto a una da metà del costo.. Lo facevi perché era piena di roba figa motori power (che consumano un botto) sedili in pelle umana etc, alzare il tetto serve solo a inflazionare il tutto… Sei ricco e compri un auto da 70k perché ti senti realizzato col Mercedes? E allora ti paghi comunque tutto tu che 70 di elettrica non compri certo la Twingo o la spring. Già ce crisi in vari settori a far alzare i prezzi.

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